Chelone coltivazione


Chelone-coltivazione


Il chelone è una pianta ornamentale che produce bellissime infiorescenze bianco o rosate ideali da utilizzare anche come fiori recisi per la realizzazione di composizioni floreali.


Caratteristiche del Chelone

Al genere chelone della famiglia delle Scrophulariaceae appartengono specie diverse di piante erbacee a portamento cespuglioso originarie dell’America settentrionale.

La pianta è dotata di un robusto apparato radicale dal quale si originano numerosi steli eretti di colore verde alti circa 70 centimetri.

Le foglie, basali ed apicali, simili a quelle dell’Impatiens o pianta di vetro, e che ricoprono gli steli per tutta la loro, sono lanceolate, dentate, verde scuro e lucide con evidenti nervature leggermente più chiare. La parte aerea della pianta, come avviene per altre varietà di piante erbacee perenni, dissecca durante l’inverno per poi rinnovarsi completamente nella primavera successiva.


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Chelone-lyonii-fiore

I fiori sono riuniti in bellissime infiorescenze a spighe lunghe e larghe più di 10 cm.

I fiori composti da petali di colore bianco, rosa o lilla, sono molto particolari in quanto uno dei petali, il più grande, rivolto verso il basso gli conferisce un aspetto simile alle fauci del leone o  della tartaruga. I fiori che si aprono scalarmente e che compaiono numerosi per 3 mesi sono una fonte di attrazione per le farfalle e d altri lepidotteri.

I frutti sono capsule bivalve contenenti numerosi piccoli semi.

Fioritura: il chelone fiorisce in estate da luglio fino a settembre e nelle regioni con clima mediterraneo produce fiori fino ad ottobre inoltrato.

Chelone

Coltivazione del Chelone

Esposizione

Per poter dare il massimo della fioritura la pianta va collocata in luoghi soleggiati anche se non disdegna quelli a mezz’ombra. Tollera abbastanza bene il caldo e resiste anche a temperature invernali molto rigide ed inferiori ai 15° C.

Terreno

Questa pianta necessita anche di un substrato di media fertilità, ricco di sostanze organiche, leggero e profondo. Usate torba e sabbia in caso di drenaggio scadente.

Annaffiature

E’ una pianta proveniente da luoghi umidi e per questo motivo il terreno va mantenuto sempre umido con regolari e frequenti apporti idrici.

Concimazione

In autunno interrare ai piedi della pianta dello stallatico ben maturo. Dalla primavera e sopratutto nel periodo della fioritura somministrare del concime organico povero di azoto (N) ma ricco di potassio  (K) e fosforo (P). I concimi ricchi di azoto non vengono tollerati dal Chelone.

Moltiplicazione del Chelone

Le piante di Chelone si riproducono naturalmente per seme in primavera ma si possono facilmente propagare mediante la divisione dei cespi e per talea in primavera o in autunno.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua o nel mese di marzo in semenzaio protetto con temperatura di 15°-18° C, oppure  in aprile, direttamente a dimora. In maggio le piantine vanno ripicchettate in terrine e all’inizio di giugno o anche in seguito, si trapiantano in vivaio. Potranno essere messe a dimora 18-24 mesi dopo la semina.

Moltiplicazione per divisione dei cespi

Questa tecnica di propagazione vegetativa o agamica assicura piante geneticamente a quella madre e si può praticare in marzo o in ottobre. I cespi divisi vanno ripiantati al momento stesso in buche ben lavorate.

Impianto o messa a dimora

La piantumazione direttamente a dimora di piante di Chelone provenienti da vivai va fatta in primavera o in autunno.

Le buche anche in questo caso devono essere grandi e il terriccio umido e ben drenato. La radice della pianta va sistemata all’altezza giusta con la cima di poco sotto il livello del suolo. Ogni buca va riempita col terriccio e poi si procederà a mantenerlo costantemente umido.

Chelone-cimatura

Potatura o cimatura

Il chelone non va potato ma si cimano gli steli sfioriti per favorire l’emissione di nuovi e vigorosi fiori. I rami secchi si recidono alla base quando saranno completamente secchi cosa che avviene verso la fine di ottobre.

Chelone-rinvaso

Chelone: coltivazione in vaso

E’ una pianta che ben si adatta ad essere coltivata in vaso purchè largo e profondo e preferibilmente di terracotta. Si mette sul fondo uno strato di materiale drenante e poi terriccio universale fresco.  Si interra la pianta fino al colletto colmando tutti gli spazi vuoti con l’aggiunta di altro terreno che va pressato con delicatezza. Si annaffia e dopo 7-giorni si concima con un fertilizzante a basso titolo di azoto.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

Il rinvaso del Chelone si effettua in primavera utilizzando una fioriera o un vaso più grande del precedente e terriccio fresco. Per evitare che la radice sia a contato diretto con l’acqua di sgrondo delle annaffiature si consiglia di stratificare sul fondo della ghiaia grossolana; aggiungere poi del terriccio; posizionare la radice alla giusta profondità e ricoprirla con altro terriccio. Il rinvaso va fatto ogni 2 anni.

Parassiti e malattie del chelone

Si tratta di una pianta sensibile al mal bianco o oidio una malattia fungina che con i suoi depositi polverosi biancastri provoca l’asfissia delle foglie.

Cure e trattamenti

Le piante allevate in vaso vanno ricoverate in luoghi protetti mentre per quelle coltivate in piena terrà sarà sufficiente una protezione con la pacciamatura di paglia o foglie secche.

Per contrastare l’oidio basterà favorire l’arieggiamento eliminando le parti più vecchie.

Varietà di chelone

Tra le varietà più diffuse e coltivate alle nostre latitudini come piante ornamentali perenni ricordiamo il Chelone lyonii  ed il Chelone obliqua. Entrambe varietà facili da coltivare anche in larghe fioriere.

Chelone lyonii

Una specie che forma cespi densi e fitti composti da fusti elastici rossastri ricoperti da foglie di colore verde scuro. Le piante vanno piantumate ad una distanza di circa 45 centimetri l’una dall’altra. In estate, da luglio a settembre, compaiono fiori rosa, lunghi 2,5 cm, riuniti in spighe terminali.

Chelone obliqua

Una specie erbacea della famiglia Plantaginaceae alta circa 40 cm, che nel giro di 3 anni tende a formare decorativi cespugli larghi più di 80 cm. Questa specie in autunno perde la parte aerea. In primavera inoltrata, la parte vegetativa puntualmente si manifesterà forte e rigogliosa.

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Usi

La pianta è anche indicata per realizzare bordure fiorite nei giardini; è perfetta come contorno a specchi d’acqua, a piccoli alberi o ad alberi ad alto fusto con chioma rada. In vaso regala m splendide macchie di colore su balconi o terrazze.

 Abbinamenti

Per evidenziare la bellezza del chelone si consiglia di coltivarlo con: Monarda, Lobelia, Astilbe, Hosta e astri o altre specie di piante ornamentali che hanno le stesse esigenze colturali.

 Nome inglese del chelone

Questa pianta viene chiamata comunemente dagli inglesi pink turtle che significa tartaruga rosa per la particolare forma del fiore che ricorda molto una tartaruga con le fauci spalancate.

Curiosità

Il genere è stato classificato da Carlo Linneo.

Galleria foto Chelone

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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