Ceropegia – Collana di cuori

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Ceropegia woodi- Fiore del candeliere

La Ceropegia woodi, detta anche pianta dei cuori, è una pianta succulenta ornamentale dal portamento cascante, perfetta nei panieri sospesi, su una mensola del salotto o la parte alta di una libreria.

Caratteristiche generali della Ceropegia

La Ceropegia appartiene alla famiglia delle Asclepiadaceae e al vasto genere Ceropegia che comprende circa 200 specie originarie delle Isole Canarie, dell’Africa Settentrionale e dell’Asia meridionale.

La Ceropegia woodi è la specie più apprezzata soprattutto dai collezionisti, per il suo portamento elegante e decorativo.

La pianta di Ceropegia woodi è una succulenta perenne semiarbustiva. Ha radici tozze e tuberose, simili a piccole sfere grigie e dure che producono piccole radici che si diramano verso il basso. I tuberi si formano anche lungo i fusti all’altezza dei nodi.

I fusti sono lunghi rami ricadenti, cilindrici, sottili e glabri, di color verdastro -porpora.

Le foglie sono cuoriformi, carnose, di colore verde grigio con macchie bianche e con lamina superiore piatta o leggermente concava e quella inferiore bombata verde brillante con una leggera sfumatura bordeaux lungo il margine.

Ceropegia-tuberi

I fiori, variamente colorati in rosso, giallo o verde, hanno una corolla tubolare allungata, rigonfia e a forma di otre verso la base e terminante, in alto, con cinque lacinie allungate, spesso fuse verso la cima a formare una sorta di una piccola lanterna. La parte interna della corolla è tappezzata  da un ciuffo di peli la cui funzione fondamentale consiste nel tenere intrappolati per almeno 24 ore gli insetti, soprattutto le  mosche, responsabili dell’impollinazione. A fecondazione avvenuta i peli del tubulo si disgregano e gli insetti imprigionati vengono finalmente liberati.

Ceropegia-woodii-fiore

I semi sono piccoli e racchiusi nelle sfere che si formano sugli steli.

Fioritura

La Ceropegia woodi fiorisce generalmente in autunno. La fioritura generalmente lunga, varia per periodo e durata a seconda delle specie. In condizioni ottimali di temperatura ambientale alcune piante di Ceropegia potrebbero produrre fiori quasi tutto l’anno.

Ceropegia-foglie

Coltivazione della Ceropegia

Esposizione

E’ una pianta esotica che ama il caldo, l’esposizione luminosa al riparo dei raggi diretti del sole. Nei mesi estivi può essere tenuta all’aperto in una zona ombrosa e riportata all’interno non appena  le temperature iniziano a scendere. Nella fase vegetativa e durante il riposo invernale, la Ceropegia va posta in un ambiente con temperature non inferiori ai 10 °C.

Terreno

Il terriccio adatto per la Ceropegia è quello che generalmente si utilizza per piante succulente da vaso. In alternativa è ideale come terreno di coltivazione anche un miscuglio composto da terriccio fertile, torba, humus e sabbia fine, tutto in parti uguali.


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Annaffiature

La Ceropegia è una pianta che a partire dalla primavera e per tutta l’estate va annaffiata in maniera moderata. mantenendo il terreno umido e lasciando asciugare il terriccio tra un’annaffiatura ed un’altra. In autunno/inverno, quando la pianta entra in un breve riposo vegetativo, è necessario ridurre le irrigazioni o sospenderle del tutto in quanto la pianta potrebbe morire a causa del  marciume delle radici.

Concimazione

Per produrre nuovi getti e fioriture abbondanti questa pianta necessita di molti nutrienti per tutto il periodo di vegetazione. Il terreno di coltivazione quindi  va arricchito somministrando un fertilizzante liquido specifico per cactacee, ogni 2-3 settimane o una volta al mese, opportunamente diluito nell’acqua delle irrigazioni. In inverno le concimazioni vanno sospese e riprese poi regolarmente nella primavera successiva fino a metà dell’autunno.

Rinvaso

Il rinvaso va fatto in primavera o prima della fioritura, quando i tuberi della Ceropegia hanno occupato tutto lo spazio disponibile e quindi sono troppo ravvicinati tra loro. Si utilizza un nuovo contenitore di poco più grande del precedente, terriccio per cactus fresco e argilla espansa o pezzi di coccio come materiale drenante per il fondo. Si piantano i tuberi a circa 1 cm di profondità, distanti tra loro 4-5 cm. Dopo l’impianto dei tuberi si innaffia il terreno con moderazione per favorire la radicazione nella nuova dimora.

Moltiplicazione della Ceropegia

Nuove piante di Ceropegia si possono ottenere facilmente per divisone dei tuberi e mediante talea, tecniche di riproduzione che vanno eseguite preferibilmente in primavera.

Moltiplicazione per divisione dei tuberi

Questa tecnica di riproduzione agamica o vegetativa permette di ottenere in modo facile e veloce nuove piantine di Ceropegia identiche a quella originale.

Va fatta all’inizio della primavera, staccando i piccoli tuberi che crescono nel vaso o staccando quelli che si formano lungo i fusti.

I tuberi si piantano appena sotto la superficie di un miscuglio poroso e ben drenato composto in parti uguali da torba e sabbia.

Il contenitore va tenuto in un posto con luce diffusa e il terriccio va annaffiato quando è completamente asciutto.

A radicazione avvenuta, circa 7/10 giorni, compariranno anche i primi germogli e una volta che la crescita è ben avviata, le nuove piantine potranno essere trapiantate in vasi aventi un diametro di 8-10 cm, contenenti un terriccio per piante grasse. Le piantine di Ceropegia  più robuste potranno essere spostate gradualmente alla luce più intensa.

Moltiplicazione per talea

Anche questa tecnica di riproduzione vegetativa va eseguita ad inizio primavera.

Utilizzando una forbice ben affilata e disinfettata si prelevano dai fusti più lunghi e vigorosi talee lunghe 8-10 cm tagliandole obliquamente appena sotto il nodo e, una volta eliminate le foglie più vicine alle estremità recise, si mettono a radicare in una composta di torba e sabbia in parti uguali, mantenuta sempre umida fino alla comparsa dei germogli.

Il vaso con le talee va posto in un ambiente in leggera ombra con temperature che si aggirano sui 16-18°C .

A germinazione avvenuta, circa 2 mesi, le nuove piantine vanno trasferite singolarmente in vasi dal diametro di 8/10 cm e curate come la pianta madre.

Potatura

La Ceropegia non si pota ma va comunque ripulita dai fusti e dalle foglie che man mano seccano per evitare che possano essere veicolo di pericolose malattie parassitarie o crittogamiche.

Parassiti e malattie della Ceropegia

La Ceropegia è una pianta che teme moltissimo il marciume delle radici causato dai ristagni idrici nel terreno di coltivazione.

E’ soggetta agli attacchi del ragnetto rosso  che forma sottili ragnatele nelle parti della pianta meno arieggiate.

Teme la cocciniglia farinosa che si manifesta con depositi polverosi biancastri soprattutto alla base delle foglie.

Cure e trattamenti

La Ceropegia è una pianta ornamentale molto delicata e che necessita di molte cure.

Se foglie perdono colore o sono molto rade va spostata in un luogo più luminoso.

Il raggrinzimento e la caduta delle foglie sono sintomi di carenza di acqua quindi si devono  aumentare le irrigazioni attendendo però che il terreno si asciughi tra una annaffiatura e l’altra.

Una crescita poco vigorosa e l’assenza di fiori sono causate da scarse concimazioni.

La Cocciniglia farinosa può essere eliminata strofinando i fusti e le foglie con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool oppure lavandoli accuratamente con una soluzione di acqua e sapone neutro e poi sciacquati con abbondante acqua temperatura ambiente.

Il marciume radicale va contrastato con un buon drenaggio del terreno e non lasciando l’acqua di sgrondo nel sottovaso.

Nome inglese della Ceropegia

In Inghilterra la pianta viene chiamata String of hearts nome che le è stato attribuito per le  foglie carnose simili a piccoli cuori disposti lungo gli steli come i ciondoli di una collana.

Varietà di Ceropegia

Tra le 200 specie di Ceropegia ricordiamo quelle più commercializzate e quelle maggiormente  apprezzate dai collezionisti.

Ceropegia radicans

La Ceropegia radicans è originaria del Sud Africa.E’  una pianta succulenya a portamento strisciante con piccole foglie carnose di colore verde-scuro. I fiori sono eretti di forma tubolare allargata alla base con i lobi saldati alle estremità di colore verde, bianco e porpora.

Ceropegia Africana

Questa specie ha rami sottili e ricadenti, foglie molto belle, ovali, piuttosto succulente, fiori eleganti di color verde e porpora scuro.

Ceropegia sandersonii

La pianta di Ceropegia sandersonii è una succulenta originaria del Sudafrica. Possiede lunghi fusti carnosi, di colore verde chiaro, con foglie ovato-cordate, lunghe 4-5 cm. Sviluppa fiori solitari   a forma di paracadute, di colore verde pallido con macule più scure. Ama l’esposizione luminosa, lontana da correnti d’aria, con temperature che non devono scendere al di sotto dei 10 °C. Richiede annaffiature moderate.  La Ceropegia sandersonii è adatta ad essere coltivata in vasi sospesi o posti su mensole, per dar modo ai suoi rami di crescere liberi.

Ceropegia dichotoma

La Ceropegia dichotoma è una specie succulenta originarie delle isole Canarie. Ha fusti eretti, robusti, carnosi di colore verde chiaro, con piccole foglie lineari e caduche. Produce fiori  colore giallo chiaro. Predilige un’esposizione molto luminosa, al riparo delle  correnti d’aria, con temperature non inferiori ai 10 °C. Richiede un terreno morbido e drenante specifico per piante grasse e va annaffiata con moderazione quando il terreno è asciutto. Va concimata ogni 15 giorni con un fertilizzante specifico per piante succulente. Si riproduce facilmente per talea e  viene utilizzata come pianta ornamentale da esterno nei giardini delle zone calde.

Ceropegia-dichotoma

Ceropegia gardneri

La Ceropegia gardneri è una specie rampicante perenne originaria dello Sri Lanka, diffusa anche   in Karnataka, uno stato dell’India meridionale. Ha radici fibrose, fusti flessibili, ramificati e glabri con foglie opposte, lineari-lanceolate di dimensioni decrescenti verso l’alto. Produce grappoli di fiori bianchi con venature color porpora che spuntano alla base delle ascelle fogliari.

Ceropegia elegans

La Ceropegia elegans è una pianta ornamentale della famiglia delle Apocynaceae diffusa naturalmente in India, Sri Lanka, Bangladesh e Myanmar. Ha fusti rampicanti con foglie ovali/ lanceolate con apici appuntiti e basi leggermente a forma di cuore. In estate produce fiori simili a paracaduti di colore bianco-verde con macchie rosso-viola. Questa specie è adatta ad essere coltivata in vasi pensili ed è perfetta per ricoprire graticci o griglie.

Ceropegia fusca

La Ceropegia fusca, è una specie succulenta arbustiva originaria delle isole Canarie, alta circa 1 metro. Ha steli carnosi e cilindrici simili al bambù, con superficie grigiastra ricoperti da poche foglie aghiformi, disposte a coppia. In primavera-estate produce particolari fiori bruno-rossastri dalla forma a lanterna. Va coltivata alla luce intensa ma al riparo dei raggi diretti del sole soprattutto nelle ore più calde della giornata. Va posizionata al riparo delle correnti d’aria e in un luogo in cui le temperature non sono mai inferiori a 15°C. Va annaffiata moderatamente, una volta a settimana in primavera e estate, e ogni 2 mesi in autunno e in inverno solo quando il terreno è completamente asciutto. Cresce forte e rigogliosa nel terreno poroso, ben drenato, arricchito con materiali inerti come pomice, lapillo, argilla.

Linguaggio dei fiori

La Ceropegia woodi è simbolo d’amore, significato attribuitole per la forma cuoriforme delle foglie. Quindi la Ceropegia è la pianta perfetta per manifestare il proprio sentimento d’amore alla persona amata, perfetta come regalo di San Valentino e festa della mamma.

La Ceropegia è velenosa?

La Ceropegia non è una pianta tossica per gli uomini e neanche per gli animali domestici.

Usi

Tutte le specie di Ceropegia alle nostre latitudini e in molti Paesi del mondo vengono coltivate come piante ornamentali ricadenti in vasi sospesi di legno intrecciato o di vimini.

Nei Paesi di origine le radici e le foglie di alcune specie di Ceropegia vengono consumate crude o cotte e insaporite col curry e a scopo medicinale per curare le emorroidi, l’indigestione, il mal di testa e contro i morsi di animali velenosi.

In Africa, in India, nelle Filippine e i rami flessibili di alcune specie di Ceropegia vengono  intrecciati a forma di collana e utilizzati come ornamento per le spose.

La pianta viene utilizzata anche per vari scopi medicinali, quindi per le emorroidi, l’indigestione, il mal di testa e contro i morsi di animali velenosi.

Nome inglese della Ceropegia

In Inghilterra la pianta viene chiamata String of hearts nome che le è stato attribuito per le  foglie carnose simili a piccoli cuori disposti lungo gli steli come i ciondoli di una collana.

Curiosità

Il nome scientifico della Ceropegia si riferisce alla particolare consistenza cerosa dei petali e la caratteristica forma dei fiori.

La Ceropegia woodii è nota anche con molti nomi comuni, tra cui: collana di cuori, vite di rosario e vite di collana, fiore di lanterna, fiore di parasole, fiore di paracadute, pipa dei boscimani.

Galleria foto Ceropegia