Ceratostigma plumbaginoides – Plumbago blu


Ceratostigma-Plumbago blu


Il ceratostigma o Ceratostimma chiamato impropriamente anche plumbago blu è una pianta ornamentale perenne apprezzata per la sua resistenza alle avversità e per i fiori di colore blu intenso che vivacizzano i giardini estivi.

Ceratostigmaplumbaginoides


Caratteristiche Ceratostigma  plumbaginoides

Il ceratostigma è una pianta decidua perenne della famiglia delle Plumbaginaceae, originaria della  dell’Asia orientale diffuso soprattutto in Cina.

La pianta è dotata di una robusta e carnosa radice rizomatosa che genera esili fusti erbacei, legnosi o semilegnosi in base all’età e che sotto il peso delle foglie tendono a curvarsi assumendo un aspetto ricadente. Nel giro di 4-5 anni  il ceratostigma tende ad a espandersi e a tappezzare spazi anche molto ampi.


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Le foglie, disposte a spirale sui fusti, hanno forma-ovata-lanceolata, margini lisci ma lievemente pelosi. Il colore delle foglie  dal verde intenso in piena fase vegetativa vira in al bronzo o al rosso-brunastro in autunno, contribuendo al foliage tipico di questa stagione. La parte aerea di questa pianta in inverno dissecca completamente per poi ripresentarsi al massimo del suo splendore nella primavera successiva.

Ceratostigma-foglie

I fiori, simili a quelli del plumbago o gelsomino azzurro sono riuniti in grappoli apicali di colore blu intenso. Ciascun fiore ha la forma di un tubulo allungato che termina verso l’alto con una corolla piatta formata da 5 petali di colore blu intenso con gola bianco-rossastra.

Ceratostigma-fiori-Plumbago blu

Ai fiori seguono i frutti che in realtà sono piccole capsule brunastre contenti un piccolo seme oblungo.

Cerastotigma-fioritura

Fioritura: il ceratostigma fiorisce dalla tarda primavera fino all’autunno inoltrato. Il massimo della fioritura si ha da giugno a settembre.

Ceratostigma.coltivazione

Coltivazione Ceratostigma

Esposizione: il ceratostigma plumbaginoides si sviluppa abbastanza forte e rigoglioso anche in posizioni semiombreggiate ma per produrre fiore a profusione necessita di luoghi luminosi e soleggiati per diverse ore. Teme il gelo invernale e il caldo torrido.

Nelle regioni caratterizzate da un clima estivo molto caldo il ceratostigma può essere messo a dimora anche all’ombra di alberi ad alto fusto per evitare che l’irraggiamento diretto e prolungato possa provocare scottature irreversibili al fogliame.

Terreno: anche se non è particolarmente esigente in fatto di terreno, il ceratostigma ama un substrato sciolto, ricco di sostanza organica e ben drenato.

Annaffiature: il ceratostigma va annaffiato regolarmente dalla ripresa vegetativa fino all’estate inoltrata evitando comunque gli eccessi idrici. In autunno le irrigazione vanno ridotte al minimo mentre in inverno vanno sospese del tutto. Il ceratostigma coltivato in vaso va annaffiato quando il terreno è completamente asciutto da più giorni per non arrecare danni all’apparato radicale.

Concimazione: dalla tarda primavera e per tutta l’estate, ogni 15 giorni somministrare del concime liquido specifico per piante da fiore mescolato all’acqua delle annaffiature. In alternativa ogni 40 giorni fornire del concime granulare a lento rilascio ricco in potassio (K) e fosforo (P). L’apporto di nutrienti è indispensabile per la crescita e la fioritura della pianta.

Moltiplicazione del Ceratostigma

La pianta si propaga per seme e mediante divisione dei cespi in primavera mentre in autunno la moltiplicazione può essere effettuata anche mediante talea.

La semina in semenzaio in piena terra si effettua generalmente verso la fine di Aprile quando il rischio delle gelate notturne è del tutto scongiurato. Il terriccio deve essere soffice ricco di sostanza organica e ben drenato.

Per moltiplicare la pianta agamicamente in primavera, prima della ripresa vegetativa si dividono i cespi più sviluppati e si interrano al momento stesso in buche ben lavorate.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Ceratostigma si impiantano in primavera in buche distanti tra loro almeno 30 cm d I ceratostigma plumbaginoides si possono anche seminare, in marzo-aprile, in semenzaio o direttamente a dimora quando le temperature esterne risultano gradevoli e non c’è più il rischio di gelate tardive che potrebbero compromettere la germinazione.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

Le piante di Ceratostigma coltivate in vaso vanno trasferite in contenitori più grandi quando le radici hanno occupato tutto lo spazio disponibile o fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Si estrae la pianta dal vaso con tutto il pane di terra che avvolge le radici e si mette nel nuovo vaso con terriccio ben drenato.

Potatura

La potatura delle piante di Ceratostigma si pratica in primavera effettuando dei tagli obliqui con cesoie ben affilate e disinfettate. Si accorciano i rami più disordinati mentre si recidono alla base quelli secchi o danneggiati dal freddo. La potatura oltre a conferire armonia di forma stimola la pianta a produrre nuovi getti basali.

Parassiti e malattie del Ceratostigma

Il ceratostigma soffre il marciume delle radici e pertanto un terreno ben drenato lo preserva da questa malattia fungina. Raramente viene attaccata dal mal bianco o oidio e non ha problemi di infestazioni a riguardo degli afidi o della cocciniglia.

Pacciamatura-foto

Cure e trattamenti

Per la sua resistenza ai parassiti non necessita di particolari trattamenti. Per quanto riguarda invece le cure le piante di ceratostigma coltivate in piena terra vanno protette alla base con una leggera pacciamatura di paglia o di foglie secche. Le piante allevate in vaso vanno spostate in zone riparate dal freddo dell’inverno.

Varietà

Nelle regioni  caratterizzate da un clima invernale più mite si possono coltivare altri esemplari di Ceratostigma quali:

il Ceratostigma willmottianum, varietà arbustiva che teme il freddo e produce fiori di colore blu intenso più piccoli;

il Ceratostigma griffithiii, richiede esposizione in pieno sole per poter fiorire copiosamente, è adatto per bordure miste nei giardini rocciosi e facile da coltivare anche in vaso.

Entrambe le varietà sono decidue e in inverno la parte aerea è formata solamente da steli legnosi o semilegnosi.

Usi

Il plumbago Blu o Ceratostigma viene utilizzato a scopo ornamentale per tappezzare i giardini rocciosi o come rampicante per abbellire terrazzi, balconi e pergole. Coltivata come ricadente è indicata anche in cesti appesi.

Associazioni

Per creare splendidi contrasti di colore e per fare risaltare il colore blu intenso dei fiori del ceratostigma impiantare nella stessa aiuola altre piante arbustive con le stesse esigenze di coltivazione come l’Abelia, una pianta sempreverde che produce  a profusione fiori bianco-rosati.

Curiosità

Il nome della pianta deriva dal greco kera,-atos (corno) e stigma (pistillo) ed è legato alla forma particolare del fiore.

Galleria foto Plumbago – Ceratostigma

LauraB

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