Celastro – Celastrus orbiculatus
Il Celastro è una pianta rampicante spontanea apprezzata a scopo ornamentale per l’abbondante produzione di bacche rosse molto decorative che vivacizzano i giardini dall’estate all’inverno.
- Caratteristiche generali del Celastro – Celastrus orbiculatus
- Fioritura
- Coltivazione del Celastro – Celastrus orbiculatus
- Esposizione
- Terreno
- Annaffiature
- Concimazione
- Celastro: coltivazione in vaso
- Rinvaso
- Moltiplicazione del Celastro – Celastrus orbiculatus
- Moltiplicazione per seme
- Propagazione per talea
- Propagazione per propaggine
- Impianto o messa a dimora
- Potatura
- Parassiti e malattie del Celastro – Celastrus orbiculatus
- Cure e trattamenti
- Varietà o specie di Celastrus
- Celastrus scandens
- Celastrus paniculatus
- Celastrus vaniotii
- Celastrus gemmatus
- Celastrus hypoleucus
- Celastrus australis
- Usi
- Il Celastro è velenoso?
- Curiosità
- Galleria foto Piante con bacche
Caratteristiche generali del Celastro – Celastrus orbiculatus
Il Celastrus orbiculatus o Celastro è una vigorosa pianta rampicante decidua della famiglia delle Celastraceae originaria dell’Asia orientale, dell’Australia e dell’America.
Il Celastro è una pianta a portamento cespuglioso che cresce rapidamente fino a superare i 9 metri di altezza.
Presenta fusti spessi dai 3 ai 10 cm, scuri, semilegnosi o legnosi di colore marrone-rosso con riflessi argentei che si avvinghiano con vigore a qualsiasi tipo di sostegno: pali, graticci, pergolati e muri.
Le foglie sono alternate, ovali-ellittiche con apice appuntito e bordo leggermente dentellato. La pagina fogliare è lucida e di colore verde intenso.
I fiori, piccoli e scarsamente decorativi, sono riuniti in grappoli verdastri che sbocciano alla base delle ascelle fogliari. L’impollinazione è entomogama e avviene soprattutto tramite le api.
I frutti, di grande valore decorativo, sono capsule sferiche legnose di colore verde o giallo che maturando tendono a spaccarsi in tre parti lasciando intravedere le bacche carnose di colore rosso brillante.
I semi, vengono disseminati in autunno anche grazie alle formiche (disseminazione mirmecoria).
Fioritura
Il Celastro fiorisce nel periodo primavera-estate, indicativamente nei mesi di giugno e luglio.
Alla fioritura segue la produzione delle bacche.
Coltivazione del Celastro – Celastrus orbiculatus
Esposizione
Il Celastrus orbiculatus è un arbusto rustico e resistente che anche se si sviluppa bene in zone ombreggiate o di mezzo’ombra, per potere produrre fiori e quindi bacche a profusione richiede posizioni soleggiate e riparate dai venti. Non teme il freddo e le gelate notturne. Sopporta senza problemi le temperature estive superiori ai 30° C.
Terreno
Il Celastrus orbiculatus predilige il terreno non calcareo a pH acido e ben drenato. Cresce bene anche in suoli poveri e nel comune terreno da giardino se ben drenato. s
Annaffiature
Il Celastro coltivato in piena terra si accontenta delle piogge e va annaffiato saltuariamente nei periodi di prolungata siccità e in estate.
Controllare che alla base della pianta non si formino pericolosi ristagni idrici, che potrebbero comprometterne la salute.
Concimazione
In primavera, prima del risveglio vegetativo interrare dalla base del Celastro del concime organico ben maturo oppure del fertilizzante granulare a lento rilascio bilanciato in azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) e una piccola percentuale di microelementi utili al suo sviluppo armonioso.
Celastro: coltivazione in vaso
E’ una pianta adatta ad abbellire anche balconi e terrazze e quindi facile da coltivare anche in vaso. A tale scopo il contenitore deve avere un diametro non inferiore ai 40 cm. Il terriccio umifero preferibilmente misto a una manciata di sabbia. Per quanto riguarda le irrigazioni queste ultime devono essere più regolari e vanno fatte solo se il terreno è completamente asciutto per scongiurare il marciume delle radici. Il Celastro coltivato in vaso avrà dimensioni più contenute.
Rinvaso
Il Celastro va rinvasato ogni anno in primavera o quando le radici fuoriescono dai fori del drenaggio del vaso.
Moltiplicazione del Celastro – Celastrus orbiculatus
La pianta si riproduce per seme e per via agamica per talea o per propaggine.
Moltiplicazione per seme
La semina si effettua in primavera o in autunno nel mese di novembre. Nel mese di marzo si possono interrare i semi direttamente a dimora a novembre invece vanno messi a germinare in semenzaio freddo mantenuto costantemente umido. La germinazione avviene dopo quattro mesi. Quando le piantine saranno abbastanza grandi da poter essere maneggiate, si ripicchettano in vasetti da 10-12 cm, dove si lasciano irrobustire prima di metterle definitivamente a dimora nella primavera successiva.
Propagazione per talea
Nel mese di luglio si può propagare tramite talea legnosa. Utilizzando cesoie ben affilate si prelevano dai rami sani e vigorosi delle talee lunghe 25-30 cm. Le talee si mettono a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, a una temperatura non inferiore ai 15° C. Le talee di Celastro che hanno radicato vanno fatte irrobustire e poi messe direttamente a dimora.
Propagazione per propaggine
Nel periodo autunnale, a Ottobre, si può propagare il Celastro per propaggine. Si interrano porzioni di rami scorticati e ancora attaccati alla madre. Quando avranno emesso radici ben sviluppate, nell’ottobre successivo, verranno tagliati e piantati a dimora definitiva.
Impianto o messa a dimora
La messa a dimora delle piante di Celastro va fatta preferibilmente in primavera, nel mese di marzo. Le specie dioiche (piante maschili e femminili separate), per produrre i fiori ma soprattutto le bacche (gli esemplari femminili) hanno bisogno di essere impiantate con un impollinatore maschio. Generalmente per 6-9 piante femminili, è necessaria un esemplare maschile. Le piante di Celastro vanno messe a dimora lontano da alberi, altre piante ornamentali e/o oggetti perché i loro rami si avvinghiano a qualsiasi supporto disponibile.
Potatura
Gli esemplari giovani di Celastro non vanno potati. Si interviene solo su quelli adulti per limitare la loro espansione o per dare armonia di forma alla chioma. Gli interventi di potatura vanno effettuati nel mese di febbraio e marzo. Utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate si accorciano i rami principali fino alla metà della loro lunghezza e si recidono alla base quelli secchi o danneggiati.
Parassiti e malattie del Celastro – Celastrus orbiculatus
Il Celastro viene colpito anche se raramente, dagli afidi che colonizzano i fiori e i frutti, rovinando le parti più decorative della pianta; dalle larve dei Tripidi che rovinano vistosamente le foglie. Tra le malattie fungine è sensibile al’oidio e alla ruggine che causano lievi danni alle foglie.
Cure e trattamenti
Il Celastro è una pianta rustica a bassa manutenzione, non necessita di cure particolari e non richiede neanche una pacciamatura alla base in quanto è resistente anche al gelo.
In caso di presenza di parassiti si consiglia di trattare la chioma con prodotti specifici diluiti nell’acqua secondo le dosi consigliate sulla confezione del produttore.
Varietà o specie di Celastrus
Il genere Celastrus comprende piante rampicanti decidue o rampicanti sempreverdi, alcune specie sono dioiche altre invece monoiche ( fiori maschili e femminili sono presenti sulla stessa pianta). ciò significa che esistono individui dotati di soli fiori maschili e individui con soli fiori femminili.
Celastrus scandens
Questa specie a differenza del Celastrus orbiculatus ha foglie ellittiche decidue, piccoli fiori riuniti in infiorescenze ascellari alle estremità dei rami a cui fanno seguito bacche di forma sferica il cui colore varia dal giallo all’arancio. Ha una crescita meno rapida Raggiunge il suo massimo sviluppo all’incirca 10-20 anni. Può essere coltivato in giardino, vaso o contenitore,ed è meno invasivo.
Celastrus paniculatus
In pieno sviluppo vegetativo questa specie raggiunge un’altezza di circa 5-6 metri. Si presenta con foglie verdi ellittiche con margine leggermente seghettato e apice appuntito. I frutti sono delle bacche di colore giallo o rosso. E’ conosciuto come pianta di olio nero.
Celastrus vaniotii
Ha rami ricoperti da foglie di colore verde, ovate-ellittiche con apice ricurvo. Produce piccoli fiori e bacche di colore giallo, contenenti semi fertili.
Celastrus gemmatus
Originario della Cina, raggiunge un’altezza di 4 metri. Ha rami ricoperti da foglie verdi ellittiche che in autunno assumo un colore giallo rame. I fiori sono piccoli e riuniti in infiorescenze ascellari. I frutti sono delle piccole bacche di forma sferica con un colore che varia dal giallo all’arancio. E’ facile da coltivare in qualunque tipo di terreno ed è perfetto anche come pianta ornamentale da vaso.
Celastrus hypoleucus
E’ una specie monoica molto vigorosa che raggiunge in breve tempo anche i 9 m di altezza. Ha foglie ellittiche, glauche sulla pagina inferiore. Produce fiori poco significativi ma in compenso regala un’abbondante quantità di frutti rosso-gialli.
Celastrus australis
E’ un arbusto dioico rampicante. Si presenta con steli per lo più di colore da grigio a grigio-marrone ricoperti da foglie lanceolate ad ellittiche con apice acuto o acuminato, margini interi o dentati. Produce fiori in pannocchie terminali di colore verde giallastro. I frutti sono delle capsule subglobose di colore marrone riuniti in piccoli gruppi all’apice dei fusti. I semi sono di colore arancione.
Usi
Il Celastro viene coltivato a scopo ornamentale per naturalizzare i parchi pubblici; nei giardini privati è largamente impiegato come copertura per recinzioni, pergole, pergole, pali e pareti. Inoltre può essere coltivato facilmente per tappezzare muri, suoli rocciosi o realizzare fitte siepi molto decorative.
I rametti con le bacche vengono utilizzati recisi dai fioristi per la realizzazione di splendide composizioni miste, ghirlande natalizie da appendere sul camino o davanti alla porta della casa e bellissimi centrotavola con altre varietà di bacche.
Il Celastro è velenoso?
Tutte le parti della pianta sono velenose per ingestione. La pianta rientra nella lista delle piante velenose per cani e gatti.
Curiosità
Il nome generico Celastrus deriva dalla parola greca kelastros che significa sempreverde mentre l’epiteto specifico deriva dal latino orbiculatus che significa a forma di disco.
È comunemente chiamato agrodolce orientale, agrodolce cinese , agrodolce asiatico, agrodolce a foglia rotonda e agrodolce asiatico.
In America, le piante di Celastro sono considerate invasive perchè hanno colonizzato in maniera incontrollata vaste zone.







