Celastro – Celastrus orbiculatus


Celastro- Celastrus-coltivazione


Il Celastro è una pianta rampicante spontanea apprezzata a scopo ornamentale per l’abbondante  produzione di bacche rosse molto decorative che vivacizzano i giardini dall’estate all’inverno.


Caratteristiche generali del Celastro – Celastrus orbiculatus

Il Celastrus orbiculatus o Celastro è una vigorosa pianta rampicante decidua della famiglia delle Celastraceae originaria dell’Asia orientale, dell’Australia e dell’America.

Il Celastro è una pianta a portamento cespuglioso che cresce rapidamente fino a superare i 9 metri di altezza.

Presenta fusti spessi dai 3 ai 10 cm, scuri, semilegnosi o legnosi di colore marrone-rosso con riflessi argentei che si avvinghiano con vigore a qualsiasi tipo di sostegno: pali, graticci, pergolati e muri.


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Le foglie sono alternate, ovali-ellittiche con apice appuntito e bordo leggermente dentellato. La pagina fogliare è lucida e di colore verde intenso.

Celastro-fiori

I fiori, piccoli e scarsamente decorativi, sono riuniti in grappoli verdastri che sbocciano alla base delle ascelle fogliari. L’impollinazione è entomogama e avviene soprattutto tramite le api.

I frutti, di grande valore decorativo, sono capsule sferiche legnose di colore verde o giallo che maturando tendono a spaccarsi in tre parti lasciando intravedere le bacche carnose di colore rosso brillante.

Celastrus_orbiculatus

I semi, vengono disseminati in autunno anche grazie alle formiche (disseminazione mirmecoria).

Fioritura

Il Celastro fiorisce nel periodo primavera-estate, indicativamente nei mesi di giugno e luglio.
Alla fioritura segue la produzione delle bacche.

Coltivazione del Celastro – Celastrus orbiculatus

Esposizione

Il Celastrus orbiculatus è un arbusto rustico e resistente che anche se si sviluppa bene in zone ombreggiate o di mezzo’ombra, per potere produrre fiori e quindi bacche a profusione richiede posizioni soleggiate e riparate dai venti. Non teme il freddo e le gelate notturne. Sopporta senza problemi le temperature estive superiori ai 30° C.

Terreno

Il Celastrus orbiculatus predilige il terreno non calcareo a pH acido e ben drenato. Cresce bene anche in suoli poveri e nel comune terreno da giardino se ben drenato.  s

Annaffiature

Il Celastro coltivato in piena terra si accontenta delle piogge e va annaffiato saltuariamente nei periodi di prolungata siccità e in estate.

Controllare che alla base della pianta non si formino pericolosi ristagni idrici, che potrebbero comprometterne la salute.

Concime-pellettato

Concimazione

In primavera, prima del risveglio vegetativo interrare dalla base del Celastro del concime organico ben maturo oppure del fertilizzante granulare a lento rilascio bilanciato in azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) e una piccola percentuale di microelementi utili al suo sviluppo armonioso.

Celastro: coltivazione in vaso

E’ una pianta adatta ad abbellire anche balconi e terrazze e quindi facile da coltivare anche in vaso. A tale scopo il contenitore deve avere  un diametro non inferiore ai 40 cm. Il terriccio umifero preferibilmente misto a una manciata di sabbia. Per quanto riguarda le irrigazioni queste ultime devono essere più regolari e vanno fatte solo se il terreno è completamente asciutto per scongiurare il marciume delle radici.  Il Celastro coltivato in vaso avrà dimensioni più contenute.

Celastro-Celastrus

Rinvaso

Il Celastro va rinvasato ogni anno in primavera o quando le radici fuoriescono dai fori del drenaggio del vaso.

Celastro-bacche

Moltiplicazione del Celastro – Celastrus orbiculatus

La pianta si riproduce per seme e per via agamica per talea o per propaggine.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua in primavera o in autunno nel mese di novembre. Nel mese di marzo si possono  interrare i semi direttamente a dimora a novembre invece vanno messi a germinare in semenzaio freddo mantenuto costantemente umido. La germinazione avviene dopo quattro mesi. Quando le piantine saranno abbastanza grandi da poter essere maneggiate, si ripicchettano in vasetti da 10-12 cm, dove si lasciano irrobustire prima di metterle definitivamente a dimora nella primavera successiva.

Propagazione per talea

Nel mese di luglio  si può propagare tramite talea legnosa. Utilizzando cesoie ben affilate si prelevano dai rami sani e vigorosi delle talee lunghe 25-30 cm. Le talee si mettono a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, a una temperatura non inferiore ai 15° C. Le talee di Celastro che hanno radicato vanno fatte irrobustire e poi messe direttamente a dimora.

Propagazione per propaggine

Nel periodo autunnale, a Ottobre, si può propagare il Celastro per propaggine. Si interrano porzioni di rami scorticati e ancora attaccati alla madre. Quando avranno emesso radici ben sviluppate, nell’ottobre successivo, verranno tagliati e piantati a dimora definitiva.

Impianto o messa a dimora

La messa a dimora delle piante di Celastro va fatta preferibilmente in primavera, nel mese di marzo. Le specie dioiche (piante maschili e femminili separate), per produrre i fiori ma soprattutto le bacche (gli esemplari femminili) hanno bisogno di essere impiantate con un impollinatore maschio. Generalmente per 6-9 piante femminili, è necessaria un esemplare maschile. Le piante di Celastro vanno messe a dimora lontano da alberi, altre piante ornamentali e/o oggetti perché  i loro rami si avvinghiano a qualsiasi supporto disponibile.

Potatura

Gli esemplari giovani di Celastro non vanno potati. Si interviene solo su quelli adulti per limitare la loro espansione o per dare armonia di forma alla chioma. Gli interventi di potatura vanno effettuati nel mese di febbraio e marzo. Utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate si accorciano i rami principali fino alla metà della loro lunghezza e si recidono alla base quelli secchi o danneggiati.

Parassiti e malattie del Celastro – Celastrus orbiculatus

Il Celastro viene colpito anche se raramente, dagli afidi che colonizzano i fiori e i frutti, rovinando le parti più decorative della pianta; dalle larve dei Tripidi che rovinano vistosamente le foglie. Tra le malattie fungine è sensibile al’oidio e alla ruggine che causano lievi danni alle foglie.

Cure e trattamenti

Il Celastro è una pianta rustica a bassa manutenzione, non necessita di cure particolari e non richiede neanche una pacciamatura alla base in quanto è resistente anche al gelo.

In caso di presenza di parassiti si consiglia di trattare la chioma con prodotti specifici diluiti nell’acqua secondo le dosi consigliate sulla confezione del produttore.

Celastrus_paniculatus

Varietà o specie di Celastrus

Il genere Celastrus comprende piante rampicanti decidue o rampicanti sempreverdi, alcune specie sono dioiche altre invece monoiche ( fiori maschili e femminili sono presenti sulla stessa pianta). ciò significa che esistono individui dotati di soli fiori maschili e individui con soli fiori femminili.

Celastrus scandens

Questa specie a differenza del Celastrus orbiculatus ha foglie ellittiche decidue, piccoli fiori riuniti in infiorescenze ascellari alle estremità dei rami a cui fanno seguito bacche di forma sferica il cui colore varia dal giallo all’arancio. Ha una crescita meno rapida Raggiunge il suo massimo sviluppo all’incirca 10-20 anni. Può essere coltivato in giardino, vaso o contenitore,ed è meno invasivo.

Celastrus paniculatus

In pieno sviluppo vegetativo questa specie raggiunge un’altezza di circa 5-6 metri. Si presenta con  foglie verdi ellittiche con margine leggermente seghettato e apice appuntito. I frutti sono delle bacche di colore giallo o rosso. E’ conosciuto come pianta di olio nero.

Celastrus vaniotii

Ha rami ricoperti da foglie di colore verde, ovate-ellittiche con apice ricurvo. Produce piccoli fiori e bacche di colore giallo, contenenti semi fertili.

Celastrus gemmatus

Originario della Cina, raggiunge un’altezza di 4 metri. Ha rami ricoperti da foglie verdi ellittiche che in autunno assumo un colore giallo rame. I fiori sono piccoli e riuniti in infiorescenze ascellari. I frutti sono delle piccole bacche di forma sferica con un colore che varia dal giallo all’arancio. E’ facile da coltivare in qualunque tipo di terreno ed è perfetto anche come pianta ornamentale da vaso.

Celastrus hypoleucus

E’ una specie monoica molto vigorosa che raggiunge in breve tempo anche i 9 m di altezza. Ha foglie ellittiche, glauche sulla pagina inferiore. Produce fiori poco significativi ma in compenso regala un’abbondante quantità di frutti rosso-gialli.

Celastrus australis

E’ un arbusto dioico rampicante. Si presenta con steli per lo più di colore da grigio a grigio-marrone ricoperti da  foglie lanceolate ad ellittiche con apice acuto o acuminato, margini interi o dentati. Produce fiori in pannocchie terminali di colore verde giallastro. I frutti sono delle capsule subglobose di colore marrone riuniti in piccoli gruppi all’apice dei fusti. I semi sono di colore arancione.

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Usi

Il Celastro viene coltivato a scopo ornamentale per naturalizzare i parchi pubblici; nei giardini privati è largamente impiegato come copertura per recinzioni, pergole, pergole, pali e pareti. Inoltre può essere coltivato facilmente per tappezzare muri, suoli rocciosi o realizzare fitte siepi molto decorative.

I rametti con le bacche vengono utilizzati recisi dai fioristi per la realizzazione di splendide composizioni miste, ghirlande natalizie da appendere sul camino o davanti alla porta della casa e bellissimi centrotavola con altre varietà di bacche.

Il Celastro è velenoso?

Tutte le parti della pianta sono velenose per ingestione. La pianta rientra nella lista delle piante velenose per cani e gatti.

Curiosità

Il nome generico Celastrus deriva dalla parola greca kelastros che significa sempreverde mentre l’epiteto specifico deriva dal latino orbiculatus che significa a forma di disco.

È comunemente chiamato agrodolce orientale, agrodolce cinese , agrodolce asiatico, agrodolce a foglia rotonda e agrodolce asiatico.

In America,  le piante di Celastro sono considerate invasive perchè hanno colonizzato in maniera incontrollata vaste zone.

Galleria foto Piante con bacche

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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