Cavolaia – Pieris rapae


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Che cos’è la cavolaia? Quali piante orticole infesta? Come riconoscere la femmina e le larve? Quando si presenta e quali danni provoca? Come combatterla con rimedi chimici e biologici? Come preparare il macerato di pomodoro? Quali sono gli insetti antagonisti? 


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Generalità sulla cavolaia

La cavolaia, Pieris rapae, è una piccola farfalla appartenente alla famiglia Pieridae che parassita diverse piante orticole, da frutto ed anche ornamentali. La specie è diffusa dall’Europa all’Africa del Nord e al Giappone. Alcuni esemplari sono stati introdotti in Nordamerica. Rinvenibile anche in Australia. Diffusa in tutta l’Italia.

È uno dei lepidotteri diurni più comuni e lo si può trovare su terreni incolti, giardini, aree fiorite in genere, ma anche ai bordi delle strade. La fascia altimetrica va dal livello del mare fino a 2000 m di quota in Europa centrale; in Italia si spinge fino a 2300 m.


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Questo lepidottero da adulto, si presenta di colore bianco con leggere sfumature giallo-azzurrine sulla fascia apicale. Le ali della cavolaia primaverile tendono al grigiastro mentre quelle della cavolaia estiva sono leggermente più scure in particolare quelle superiori.

La femmina si distingue facilmente dal maschio per la presenza di due macchie nere disposte quasi al centro delle ali anteriori. L’apertura alare è circa 50 – 60,5 mm.

Pieris rapae Cavolaia minore o Rapaiola

Deposizione delle uova di cavolaia

La cavolaia minore o Pieris rapae dall’inizio della primavera fino ad ottobre inoltrato depone circa 200 uova sulle e sotto le foglie delle piante. Le uova di colore giallo paglierino sono sferiche, di dimensioni molto contenute e si schiudono nel giro di tre giorni.

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Metamorfosi della Cavolaia

Dalla schiusa delle uova, vengono alla luce delle piccole larve verdi con dorso solcato da una lunga linea gialla. I bruchi ben mimetizzate nel fogliame in poco tempo lo devastano con il loro potente apparato masticatorio simile ad una tenaglia.

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Le larve dopo la muta diventano pupe e svernano in questo stadio sui rami ed altri supporti verticali fino allo stadio di crisalide per poi trasformarsi in farfalle adulte.

Le farfalle adulte dopo la copula depongono le uova sulla pagina inferiore delle foglie e dopo circa quindici giorni dalla fecondazione, nascono le larve, che muta dopo muta diventano anche esse farfalle dando vita alla seconda generazione e queste successivamente alla terza. In genere, la cavolaia produce tre o quattro generazioni all’anno.

Cavolaia

La cavolaia adulta e allo stadio larvale non resiste però alle temperature rigide dell’inverno nè a quelle molto alte dell’estate.

cavolaia

Piante attaccate dalla cavolaia e danni

Le larve della cavolaia (farfalla diurna), attaccano soprattutto le piante appartenenti alla famiglia delle Brassicaceae  o Cruciferae, dalla rapa al cavolfiore, dai broccoli ai cavoli. La voracità delle larve provoca seri danni ai raccolti sia in termini di produzione sia in termini qualitativi.

Le foglie sono scheletriche in quanto vengono erose più o meno intensamente fino alle nervature; i fusti si afflosciano, si spezzano a seguito delle numerose gallerie scavate internamente e le piante muoiono.  Se non si interviene tempestivamente le piante attaccate non sono più commerciabili poichè perdono vigore ed estetica.

Rimedi e lotta contro la cavolaia

Naturalmente, questi danni si possono limitare prevenendo gli attacchi della farfalla o ricorrendo a metodi di lotta chimici o naturali.

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Le larve di questa graziosa farfallina che indisturbata depone le sue uova svolazzando leggera di pianta in pianta possono essere eliminate prima della schiusa utilizzando insetticidi chimici meglio ancora prodotti biologici che rispettano l’ambiente, le api ed altri insetti utili come le coccinelle.

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Rimedi biologici contro la cavolaia

Tra i metodi biologici per evitare infestazioni della cavolaia la lotta sicuramente è la rimozione manuale delle uova dalle foglie foglie- Quando tale operazione  non è praticabile generalmente e sopratutto in agricoltura biologica si fa ricorso alla nebulizzazione fogliare con macerati ad effetto insetto repellente e tra quelli più sicuri anche sulle forme larvali sono quelli a base di sambuco, di assenzio, di foglie di pomodoro e talvolta con il macerato di fiori di piretro. Il macerato di piretro è sconsigliato per evitare di uccidere anche gli insetti utili. Mentre Mettere due manciate di foglie di pomodoro in un contenitore, e versarci sopra due litri di acqua bollente. Dopo un paio d’ore, a infuso freddo, lo si può spruzzare sulle foglie dei cavoli e sul terreno circostante, senza diluirlo. Per favorire l’adesione aggiungete mezzo cucchiaio di detersivo liquido per i piatti, o scaglie di sapone di Marsiglia.

Nell’orto domestico le infestazioni da cavolaia vengono prevenuti con la consociazione delle crucifere con piante di pomodoro, di menta in quanto l’aroma emanato da queste piante è sgradito a questa farfalla. Ottimo come rimedio biologico è anche il decotto di tanaceto.

Sempre con rimedi biologici sani e salutari si può eliminare la cavolaia si può usare il bacillus Thuringiensis kurstaki, da distribuire sulle foglie misto a una soluzione zuccherina.

La cavolaia può essere controllata anche facendo ricorso all’impiego degli insetti antagonisti che si nutrono delle  larve, delle pupe o dell’insetto adulto prima della copula e quindi prima della deposizione delle uova.

Per sterminare le pupe che abitualmente vivono nel terreno son utili le sarchiature. Sarchiando il terreno con una certa frequenza le pupe scovate possono essere facilmente rimosse manualmente. Anche la rotazione delle colture è un rimedio biologico che aiuta a prevenire gli attacchi di cavolaia.

Rimedi chimici contro la cavolaia

In agricoltura non biologica, per prevenire gli attacchi della cavolaia vengono impiegati i geodisinfestanti dei preparati misti che disinfettano, proteggono il terreno e il raccolto anche dalle lumache e dalle chiocciole. Questi prodotti sono economici e tra l’altro anche persistenti poichè non vengono dilavati neanche dalle piogge selvagge.

Periodi di azione della cavolaia

La cavolaia è un insetto che ama i climi temperati e miti, e i suoi attacchi sono frequenti soprattutto in primavera e durante l’estate. La primavera è il periodo più pericoloso per le crucifere ed altre piante orticole perché è proprio in questa stagione chele larve la attaccano divorando in pochissimo tempo foglie e scavando gallerie nei fusti.

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Piante attaccate dalla Cavolaia

Tra le circa 200 specie di Crucifere quasi tutte sono appettite dalle larve della cavolaia ma, le preferite sono quelle più coltivate come: il cavolo verza, il cavolo cappuccio e il cavolfiore. Tra gli ortaggi il preferito è il ravanello e tra le erbe aromatiche non sfugge la rucola.

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 Come preparare il macerato di pomodoro?

Il più efficace è il macerato di pomodoro e per prepararlo bastano:

  • 2 manciate di foglie di pomodoro;
  • 2 litri di acqua;
  • poche gocce di detersivo liquido per i piatti.

Preparazione

Portare ad ebollizione l’acqua. Mettere le foglie di pomodoro in un contenitore e coprirle con l’acqua bollente. Lasciare in infusione per 2 ore. Filtrare il macerato, versarlo nello spruzza verderame e nebulizzarlo sul fogliame e sul terreno circostante.

Mettere due manciate di foglie di pomodoro in un contenitore, e versarci sopra due litri di acqua bollente. Dopo un paio d’ore, a infuso freddo, lo si può spruzzare sulle foglie dei cavoli e sul terreno circostante, senza diluirlo. Per favorire l’adesione aggiungete mezzo cucchiaio di detersivo liquido per i piatti, o scaglie di sapone di Marsiglia.

Cavolaia-Pieris rapae

Curiosità

La cavolaia viene chiamata nel gergo comune rapaiola. Alcuni combattono la cavolaia distribuendo sulle foglie delle piante del comune borotalco altri invece con la cenere di legna.

Galleria foto cavolaia

LauraB

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