Cardo pallottola – Echinops


Echinops-fioritura

Il cardo pallottola è una pianta erbacea molto decorativa per la produzione di grandi capolini sferici di colore blu elettrico, adatta alla coltivazione nei giardini rocciosi e nei terreni aridi o sabbiosi.

Echinops-infiorescenza


Caratteristiche generali Echinops ritro – Cardo Pallottola

Il cardo pallottola, nome scientifico Echinops ritro, è una pianta della famiglia delle Asteraceae originaria dell’Asia e dell’Europa su-orientale, diffusa allo stato selvatico nei luoghi aridi, nei terreni incolti, nei prati e nei pascoli collinari e montani. In Italia cresce un po’ ovunque soprattutto nelle regioni del centro-sud.

Il cardo pallottola è una pianta perenne che nel pieno sviluppo vegetativo forma cespugli alti circa 1 metro. E’ provvista di una robusta radice rizomatosa con varie radice secondarie o avventizie che si approfonda nel suolo oltre i 15- 20 cm. E’ un’emicriptofita scaposa con gemme perennanti a livello del terreno. situate sul terreno e con asse fiorale allungato e con poche foglie.

La parte epigea è formata da steli eretti che sono angolosi ricoperti da squame brunastre nella parte bassa mentre verso l’alto sono cilindrici di colore argenteo e tomentosi per la presenza di una corta ma densa peluria. I fusti alti circa 120 cm sono per lo più semplici o poco ramificati sono quasi privi di foglie.

Cardo pallottola-impollinazione

Le foglie leggermente coriacee sono decidue e disposte a formare rosette basali e poi man mano che gli steli si allungano diventano rade e si dispongono in modo alterno; hanno forma lobata – pennatifida suddivisa in diversi segmenti lobati percorsi da visibili nervature; il margine è dentato – spinoso; l’apice è provvisto di una piccola spina. La pagina superiore delle foglie è glabra, liscia  e di colore verde scuro, quella inferiore è biancastra per la presenza di corti peli bianchi.

Cardo pallottola-foglie-steli

La bellezza della pianta è nella produzione di particolari infiorescenze a capolino globose o sferiche di colore blu metallico grandi circa 5 centimetri portate sulle estremità apicali degli steli.
Ciascun capolino o meglio florula è composto da un unico fiore (unifloro) tubuloso circondato da 16-20 squame  o brattee lisce e cigliate lungo i bordi; le squame sono separate tra loro e da lineari alla base tendono dalla metà in poi ad assumere una forma romboidale.

Cardo pallottola-impollinazione

I fiori del cardo pallottola hanno la forma tubolare con corolla pentamera formata da 5 petali o lacinie che si allargano a formare una piccola stella; sono tetraciclici (calice, corolla, androceo, gineceo) ed ermafroditi. Inoltre ogni fiore che un suo proprio involucro è di colore biancastro nella parte iniziale del tubo il colore per poi assumere una colorazione blu-violacea nelle lacinie.  n azzurro – violaceo nei 5 lobi. Dal centro dei tubuli sporgono 5 stami con filamenti liberi e antere salate che circondano uno stilo bifido. L’impollinazione avviene ad opera degli insetti.

I frutti, simili a quelli dell’oleandro e del Tarassaco,  sono piccolissimi acheni con pappo composto da piccole squamate lineari saldate al seme. I semi molto leggeri vengono dispersi dal vento anche a notevole distanza dal luogo di produzione.

Echinops-semi

Fioritura

Il cardo pallottola o Echinops è caratterizzato da una persistente e prolungata fioritura dall’estate fino all’autunno inoltrato.

Cardo pallottola-coltivazione

Coltivazione Echinops

Esposizione

La pianta di Echinops o cardo pallottola per crescere rigogliosa e per dare abbondanti fioriture va  coltivate in luoghi soleggiati e per lo più esposti al sud. In zone parzialmente ombreggiate il cardo pallottola si allunga ma produce pochi fiori.  E’ una pianta che anche se il clima mite o caldo  generalmente tollera il freddo e sopravvive anche agli inverni molto rigidi e quindi si presta ad essere facilmente coltivata all’aperto anche nelle zone in cui le temperature invernali scendono sotto gli 0° C.

Terreno

L’Echinops pur adattandosi abbastanza bene al comune terreno da giardino preferisce terreni poveri di sostanza organica, sabbiosi, secchi, molto ben drenati. Il substrato ottimale è quello calcareo/siliceo con pH basico, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere arido. Se viene coltivato in un terreno umido e troppo ricco di nutrienti è facilmente colpita da parassiti e da malattie fungine come ad esempio il marciume delle radici.

Annaffiature

Il cardo pallottola coltivato in piena terra si accontenta delle piogge e in genere le annaffiature si praticano saltuariamente solo in caso di lunghi periodi di siccità e con una frequenza più regolare nelle fase d’impianto per stimolare l’attecchimento della radice nella nuova dimora.

Concimazione

Non necessita di continui apporti di nutrienti ma in primavera è buona cosa somministrare alla base del cespo del concime granulare a lento rilascio, specifico per piante da fiore, per ottenere una più abbondante fioritura. In alternativa  ogni anno sempre in primavera effettuare una  concimazione organica con compost o altro.

Coltivazione in vaso

Date le dimensioni che la pianta raggiunge nel pieno sviluppo vegetativo e il tipo di apparato radicale di cui e provvista difficilmente si adatta ai vasi anche se larghi e capienti.

Cardopallottola-Echinops-moltiplicazione

Moltiplicazione del cardo pallottola – Echinops

Per la riproduzione di questi esemplari così da ottenere nuove piantine è possibile procedere per semina, per divisione dei cespi o per talea. In primavera inoltrata è possibile seminare, in semenzaio, in luogo protetto e ombreggiato, con temperatura media vicina ai 18-20°C così che le nuove piantine abbiano il tempo di svilupparsi prima della definitiva messa a dimora; in autunno è possibile dividere i cespi, oppure praticare talee di radice da porre direttamente nel terreno.

riproduzione dell’ Echinops ritro può essere fatta per divisione. Generalmente la divisione della pianta viene effettuata nel mese di marzo oppure in ottobre.

Echinops-abbinamenti

Impianto e abbinamenti

La messa a dimora del cardo pallottola si effettua in autunno nel mese di ottobre oppure in primavera verso la fine di marzo. Le piante vengono impiantate in buche ben lavorate profonde almeno 15 cm e coltivate singolarmente o in gruppi di 4 distanti tra loro almeno  30 cm. Prima della messa a dimora, per favorire lo sgrondo dell’acqua è consigliabile mettere sul fondo della buca uno strato di sabbia e colmare gli spazi vuoti con un miscuglio di terriccio calcareo sempre misto ad una parte di sabbia. Dopo la messa a dimora le piante di Echinops vanno annaffiate regolarmente per almeno un mese e poi saltuariamente nei periodi di prolungata siccità in quanto come già detto sono piante che soffrono nei terreni umidi.

Per esaltarne la bellezza e creare macchie di colore contrastanti o dello stesso colore le piante di Echinops si possono abbinare con Helenium, Heliopsis, Rudbeckia Caryopteris o Craspedia.

Echinops-potatura

Potatura

In autunno, periodo in cui la pianta del Cardo pallottola perde le foglie ed entra in riposo vegetativo sarà necessario potare  tutti gli steli alla base del terreno per favorire l’emissione di quelli nuovi nella primavera successiva.

Echinops-Parassiti

Parassiti e malattie del Cardo pallottola – Echinops

Si tratta di una pianta rustica che se viene coltivata in condizioni pedoclimatiche rispondenti alle sue esigenze difficilmente si ammala. Raramente i fiori vengono rovinati dall’attacco degli afidi. Tra le malattie fungine teme il marciume delle radici se il terreno causato dai ristagni di acqua nel terreno non ben drenante.

Cure e trattamenti

L’Echinops è una pianta che non ha bisogno di molta manutenzione. Comunque è bene eliminare di volta in volta le erbe infestanti che le crescono intorno e combattere gli afidi mediante l’impiego di prodotti insetticidi specifici o con prodotti naturali che rispettano l’ambiente e gli insetti utili come l’antiparassitario all’aglio o l’antiparassitario all’ortica facili da preparare in casa al momento del bisogno. In alternativa irrorare la pianta con una soluzione preparata con acqua e sapone di Marsiglia e poi risciacquare.

Echinops sphaerocephalus

Varietà

Il genere Echinops comprende diverse specie e sottospecie e tra quelle più diffuse ricordiamo:

Echinops ruthenicus

Una specie perenne decidua  di facile coltivazione in quasi tutti i terreni ben drenati. Richiede esposizioni soleggiate e nel periodo della fioritura produce delle infiorescenze più grandi dell’Echinops ritro. I capolini di colore blu carico e dal diametro compreso tra i 14 e i 18 mm compaiono dall’estate fino al tardo autunno. Oltre alla potatura che va fatta a fine autunno non necessita di cure particolari. In primavera ricaccia nuovi e vigorosi getti

 Echinops siculus

Conosciuto come cardo pallottola siculo o cardo pallottola meridionale è diffuso nelle zone boschive lungo i sentieri, nei terreni incolti esposti al pieno sole. Cresce spontaneo  soprattutto in Sicilia ed è  diffuso anche nelle regioni dell’Italia centrale (lazio) e meridionale. E’ una perenne con foglie profondamente divise; la lamina superiore è verde e priva di spinule; quella inferiore è bianco-tomentosa e spinosa. Da maggio ad agosto produce fiori globosi di colore azzurro-violaceo.

Echinops sphaerocephalus

E’ la specie più diffusa in Italia fatta eccezione della Calabria, Sicilia e Sardegna. E’ una perenne che può superare anche i 2 metri di altezza. I fusti  e le squame esterne dell’involucro sono ricoperti da peli ghiandolari, mentre le squame interne sono glabre o ricoperte da peli semplici. Le infiorescenze prodotte da maggio a settembre sono molto grandi, di colore azzurro carico e sono le preferite dalle api e dalle farfalle . Resiste al caldo e al freddo; si adatta a diversi tipi di terreni ed è di facile coltivazione tanto che in luoghi adatti al suo sviluppo può diventare leggermente infestante. I fiori recisi conservano il loro colore e vengono commercializzati per la preparazione di composizioni floreali.

Echinops-Cardo pallottola-usi

Usi

La pianta di Echinops per il suo alto valore ornamentale viene utilizzata nel giardinaggio da secoli per realizzare bordure o per essere coltivata come rinaturalizzante dei giardini rocciosi e rustici. I fiori recisi freschi o secchi vengono commercializzati su vasta scala.

Proprietà medicinali

Al cardo pallottola, la medicina popolare attribuisce numerose proprietà terapeutiche ma viene utilizzata soprattutto come pianta antinfiammatoria e galattogoga (aumenta la secrezione lattea).

Curiosità

Il nome Echinops ritro deriva dall’unione di due parole greche: echinos (riccio) e ops ( occhio) e fa riferimento alla forma particolare dell’infiorescenza molto somigliante a un riccio mentre l’attributo ritro non è altro che il nome greco della pianta.

Il binomio scientifico Echinops ritro fu dato alla pianta da Carlo Linneo nel 1737.

In altri paesi questa pianta è chiamata con altri nomi: in Inghilterra si chiama  Globe thistle; in Francia il suo nome comune è Boullettes.

Inoltre, come l’Astranzia, l’Alliaria, la Pulicaria dysenterica, l’Achillea millefolium, l’Echinops ritro è un’ emicriptofita scaposa.

Galleria foto Echinops

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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