Cardamomo – Elettaria cardamomum


Cardamomo-Elettaria cardamomum


Il cardamomo è una pianta aromatica coltivata per la produzione di una delle spezie più costose del mondo e come ornamentale all’aperto nelle zone con climi invernali miti e in vaso come pianta d’appartamento.


Caratteristiche generali del Cardamomo – Elettaria cardamomum

Il Cardamomo, nome scientifico Elettaria cardamomum, è una pianta della famiglia delle Zingiberaceae.

E’originari0 delle regioni tropicali asiatiche e ampiamente coltivato dal Nepal, alla Cambogia, dalla Tailandia allo Sri Lanka, America centrale. La coltivazione è intensiva specialmente in India, negli stati del Sikkim e del Kerala, i tre maggiori produttori al mondo.

In Italia, il Cardamomo viene coltivato nelle regioni meridionali per la produzione dei frutti e come ornamentale all’aperto nei giardini costieri e in vaso nelle zone con clima inverale rigido oppure in serra.


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Il cardamomo un arbusto perenne che in pieno sviluppo vegetativo raggiunge un’altezza di circa 4 metri. ha una radice rizomatosa che genera fusti eretti, cilindrici con un ricco fogliame verde molto decorativo.

Cardamomo-pianta

Le foglie del cardamomo sono lunghe circa 60 centimetri. Hanno forma ellittica affusolata con apice leggermente appuntito.

I fiori, simili a quelli dell’orchidea, hanno i petali bianco-giallognoli con screziature blu-viola o rosse. Sono raggruppati in infiorescenze a grappoli lunghe circa 30 che spuntano alla base delle ascelle fogliari e, nei luoghi nativi sbocciano quasi tutto l’arco dell’anno.

Cardamomo-semi

I frutti sono piccole bacche ovoidi a tre lati di colore giallo-verde che a maturazione vira al  grigiastro. Ciascun frutto contiene da 4 a 8 piccoli semi. Nei paesi tropicali, i frutti maturano scalarmente da agosto a febbraio.

I semi sono piccoli, profumati e di color rosso-marrone o neri, ed è proprio per il loro aroma interno, fresco e intenso, che vengono apprezzati per vari utilizzi in tutto il mondo.

Cardamomo-fiore

Fioritura

La fioritura del cardamomo in condizioni pedoclimatiche adatte avviene in primavera, da aprile a maggio. Alcune piante producono i fiori solo dopo 4-5 anni di vita.

Cardamomo-coltivazione


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Coltivazione del Cardamomo

Esposizione

E’ una pianta tropicale che ama l’esposizione ombreggiata ma molto luminosa e quindi ma sopporta i raggi diretti del sole. Teme il freddo e non resiste infatti sotto i 10 °C . Poichè la temperatura ideale di coltivazione è di 22 °C, nelle zone con temperature minime sotto i 10-16°C, va coltivato in vaso in modo da poterlo agevolmente riparare d’inverno.

Terreno

Il cardamomo, come tante altre piante acidofile, per potersi sviluppare al meglio vuole un terriccio a pH acido, con valori compresi tra  5,1-5,5, costantemente inumidito. Se il terreno di coltivazione è troppo argilloso va alleggerito mescolandolo con una buona dose di sabbia.

Annaffiature

Le annaffiature vanno praticate regolarmente dalla ripresa del ciclo vegetativo al fine di mantenere il terreno di coltivazione sempre umido ma mai fradicio. In inverno gli apporti di acqua vanno ridotti al minimo e praticati solo se il terreno è secco mentre in estate devono essere più frequenti per favorire la maturazione dei frutti.

Concimazione

La pianta di cardamomo coltivata in vaso va concimata in primavera e autunno con un fertilizzante granulare specifico per acidofile, distribuito alla base del cespo.

In piena terra la pianta necessita di concimazione di supporto con del letame maturo mescolato con abbondante torba.

La concimazione va effettuata alla fine dell’inverno e va mescolata nel substrato facendo attenzione a non danneggiare le radici.

Successivamente, ogni 3 mesi, si apporta un concime  per acidofile per mantenere inalterato il pH del suolo che si dilava in seguito alle annaffiature frequenti o in caso di piogge selvaggi o abbondanti. .

Cardamomo: coltivazione in vaso

Nelle regioni in cui il clima invernale è rigido il Cardamomo può essere coltivato direttamente in vaso per poterlo poi ricoverare in casa o in serra calda, nei mesi invernali.

Il vaso deve essere adatto alle dimensioni della pianta, generalmente profondo non meno di 40 cm e largo 30cm.  Il terreno va mantenuto costantemente umido e mai secco pertanto va annaffiato regolarmente soprattutto in estate.

Se si vuole coltivare il Cardamomo come pianta d’appartamento si ricorda che è una pianta che ama il caldo ma soprattutto l’umidita quindi è perfetta per abbellire anche il bagno.

In condizioni ideali la pianta di cardamomo coltivata in vaso fiorisce e produce bacche e quindi i semi.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

Va fatto quando le radici del cardamomo fuoriescono dai fori del drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Si utilizza terreno fresco, argilloso con un pH compreso tra 4,5 -7 e un vaso più grande del precedente.

Moltiplicazione del Cardamomo

Si riproduce per seme e mediante divisione dei rizomi.

Semina

Per la semina si utilizzano i semi raccolti da una pianta di almeno 5 anni di vita.

I semi si stratificano sulla superficie del terriccio a distanza di 2,5 cm l’uno dall’altro, poi si coprono con uno strato di terreno spesso due o tre millimetri misto a un po’ di sabbia.

Si mantiene il substrato sempre umido fino alla germogliazione dei semi che generalmente si verifica dopo circa 30-45 giorni.

Le nuove plantule di Cardamomo nate dai semi vanno continuamente annaffiate e fatte irrobustire.  Quando portano due foglie ben formate,  circa 90 giorni, le giovani piantine potranno essere  trapiantare all’esterno o messe singolarmente in un vaso profondo 30 cm e largo 15 cm.

Propagazione per divisione dei rizomi

Si scelgono piante ben sviluppate. Si estrae la pianta dal terreno con molta delicatezza e si divide la radice rizomatosa in 2-3 porzioni, ciascuna provvista di radici secondarie ben formate. Ciascuna porzione si interra al momento stesso in una buca adatte alle sue dimensioni ma mai troppo profonda.

Impianto o messa a dimora

Le piante di cardamomo si mettono a dimora in buche profonde 2,5 – 4 cm, distanti tra loro dai 15 ai  45 cm.

Dopo l’impianto si coprono le radici con il terriccio messo da parte che va compattato con le mani fino all’altezza del colletto.

Cardamomo-bacche

Raccolta e conservazione del cardamomo

Le bacche o capsule di Cardamomo si raccolgono quando sono ancora verdi e chiuse. Si mettono ad essiccare al sole per pochi giorni. Successivamente si aprono manualmente e si estraggono i semi che vengono ulteriormente essiccati per circa 15 30 giorni. Generalmente la raccolta delle bacche si effettua 5-6 volte nell’arco di un anno, a distanza di 35-45 giorni, tempo richiesto dalla maturazione.

I semi essiccati vanno conserti in barattoli di vetro con chiusura ermetica tenuti in luogo buio e fresco. Spesso per evitare che i semi perdano gran parte del loro aroma a contatto con l’aria vengono lasciati nelle capsule e liberati solo al momento dell’uso.

Potatura

Il Cardamomo sopporta lievi potature: vanno eliminati solo i i fusti secchi e le foglie danneggiate.

Parassiti e malattie del Cardamomo

E’ una pianta che raramente viene attaccata dai comuni parassiti animali ma teme il marciume delle radici a causa dei ristagni idrici nel terreno.

Bisogna prestare attenzione alla salute delle foglie: se diventano marroni, significa che sono esposte a luce solare intensa e l’umidità ambientale non è adeguata alla pianta se invece diventano gialle gialle, il terreno di coltivazione è troppo povero di nutrienti.

Cure e trattamenti

Le foglie del Cardamomo vanno  nebulizzate con dell’acqua quando l’ambiente di coltivazione è troppo secco. Per sostenere gli steli molto lunghi è bene legarli a dei supporti conficcati nel terreno  a distanza di 5 cm dalla base.

Varietà di Cardamomo

Tra le tante citiamo le tre varietà naturali di piante di cardamomo verde e alcune ibride.

Cardamomo del Malabar

Una varietà autoctona del Kerala che produce racemi floreali con baccelli che crescono orizzontalmente lungo il terreno nel periodo primaverile da aprile a maggio. I semi hanno un odore aromatico mentolato e un sapore piccantino. Questa varietà viene utilizzata in fitoterapia come pianta medicinale in  sinergia con Genziana, Galanga e Genzianella.

Cardamomo Mysore

E’ una varietà autoctona del Karnataka e a differenza del Cardamomo Malabar questa pianta produce racemi floreali che crescono verticalmente verso l’alto.

Cardamomo Green Gold

Una varietà molto resistente che per la sua migliore resa è la forma più comune di cardamomo raccolta in Kerala.

Cardamomo Vazhuka

Questa varietà è un ibrido naturale del Cardamomo Malabar e Mysore e si distingue per la produzione di spighe floreali portate nel mezzo degli steli. Viene coltivata su  larga scala.

Cardamomo Njallani

Una varietà di cardamomo verde ad alto rendimento sviluppata da un agricoltore indiano, Sebastian Joseph. Questa pianta si adatta ad essere coltivata a diverse condizioni di ombra e anche nei terreni impregnati d’acqua. Produce racemi composti da fiori bianchi.

Cardamomo-usi

Utilizzi del Cardamomo

Il cardamomo come la Cannella e lo zafferano è tra le tre spezie più utilizzate in cucina, in pasticceria, panificazione, pasticceria per l’odore aromatico, agrodolce, simile a quello del limone, e il sapore, dolciastro e piccantino dei suoi semi.

Nei Paesi orientali le capsule vengono usate per aromatizzare le bevande offerte agli ospiti in segno d’amicizia.

In Iran. il cardamomo viene utilizzato per aromatizzare caffè e tè. In Turchia si usa per aromatizzare il tè nero turco, kakakule .

In India le capsule intere o i semi macinati si usano per dolci, riso pilaf e curry, e sono tra gli ingredienti del Garam Masala (curry).

In Cina i semi sono utilizzati per aromatizzare piatti di carne arrostita e in Vietnam come ingrediente nella zuppa detta Phở un piatto di tagliatelle o spaghetti con manzo o pollo.

Gli Scandinavi utilizzano le capsule per insaporire e profumare il glogg, una bevanda calda fortemente alcolica, i semi invece nella preparazione del kaffebrod, un pasticcino servito col caffè.

I tedeschi usano i semi polverizzati per aromatizzare insaccati, dolci e il pan pepato (dolce natalizio).

In Italia i semi polverizzati vengono utilizzati come ingrediente fondamentale di molti amari.

Curiosità

Il cardamomo, importato per la prima volta in Europa intorno al 1300 a.C., è utilizzato come pianta alimentare dalle larve della falena.

Galleria foto Cardamomo

LauraB

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