Cambria Orchidea


Cambria-coltivazione

La Cambria è una varietà di orchidea molto decorativa, facile da coltivare e molto apprezzata per la sua generosa e spettacolare fioritura.

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Caratteristiche della Cambria

La Cambria è una pianta epifita ibrida della famiglia delle Orchidaceae ottenuta incrociando due tipi di orchidee di diversa varietà.

La pianta provvista di un apparato radicale tipico delle piante epifite è particolare per la produzione di grandi pseudobulbi rigonfi e per lo più allungati, dai quali si sviluppano foglie molto decorative di colore verde intenso.

I pseudobulbi si rinnovano dopo ogni fioritura.

Pseudobulbi

Le foglie della Cambria, come quelle della Miltonia, sono nastriformi, lucide, lunghe circa 15 cm,e  in primavera fanno da corona a steli eretti e cilindrici portanti grappoli di vistose infiorescenze formate da 3-7 fiori.

Cambria-orchidea

I fiori differiscono per forma, dimensioni e colore a seconda della varietà. In genere le tonalità di colore variano dal bianco al rosa, dal giallo al rosso e in alcune piante i fiori hanno petali tigrati o rossi con screziature bianche.

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Fioritura: la Cambria fiorisce, a seconda delle condizioni ambientali, in primavera oppure in autunno. La mancata fioritura è causata senza alcun dubbio da una cattiva illuminazione della pianta.

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Coltivazione della Cambria

Esposizione: ama i luoghi luminosi, ben aerati e con temperatura intorno ai 20° C. Non non tollera i raggi diretti del sole, l’aria troppo secca. Durante il periodo della ripresa vegetativa che va da marzo a settembre, la Cambria va tenuta ad una temperatura costante non inferiore ai 18° C mentre durante il periodo invernale va posta in luogo più fresco, con temperature non inferiori ai i 12°C. Soffre alle temperature ambientali al di sopra dei 35° C.

Terreno: come le altre piante epifite anche la Cambria predilige il terriccio soffice per le orchidee composto da corteccia di conifere. Il substrato ideale è un miscuglio di pezzi di cortecce, pezzetti di fibra di cocco o di osmunda, torba di sfagno.

Annaffiature: come la Phalaenopsis si annaffia regolarmente ogni 15 giorni o quando le radici appaiono di colore bianco-argenteo somministrando acqua piovana oppure acqua demineralizzata. Dopo circa 30 minuti si svuota il sottovaso per evitare danni alle radici. Le annafiature devono essere moderate in primavera ed abbondanti in estate, mentre vanno ridotte in autunno e del tutto interrotte in inverno per evitare il marciume delle radici. Durante il periodo invernale, di tanto in tanto, si possono effettuare nebulizzazioni sulle foglie e sugli pseudobulbi. Le innaffiature vanno riprese quando spuntano nuovi getti alla base dei vecchi pseudobulbi.

Concimazione: richiede concimazioni mensili con fertilizzanti specifici per orchidee opportunamente diluiti nell’acqua delle annaffiature. Il concime adatto per la crescita, lo sviluppo degli pseudobulbi e la fioritura deve essere equamente bilanciato in azoto (N), fosforo (P) e potassio (K).

Potatura

L’intervento di potatura sempre con cesoie o forbici ben affilate e disinfettate, va limitato alla recisione dello stelo che portava i fiori in quanto non serve più a nulla, anzi il suo taglio favorisce la fuoriuscita e l’ingrossamento sviluppo del nuovo pseudobulbo che preme sotto di esso.

Moltiplicazione della Cambria

La moltiplicazione avviene per divisione dei cespi e si effettua in primavera o in autunno utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate.

Ogni singolo pseudobulbo, fornito di una radice vigorosa, verrà diviso dal cespo e rinvasato singolarmente in un contenitore di piccole dimensioni in quanto le radici attecchiscono meglio in spazi ridotti. Anche quando si effettua la propagazione della pianta si utilizzerà terriccio nuovo e fresco specifico per orchidee.

Cambria-rinvaso

Rinvaso

Le piante di Cambria molto sviluppate vanno rinvasate mediamente ogni 2 anni nel periodo primaverile, utilizzando lo stesso contenitore ben disinfettato oppure uno nuovo di poco più grande del precedente sempre con numerosi fori di drenaggio per garantire il perfetto sgrondo dell’acqua delle annaffiature e per assicurare un discreto arieggiamento alle radici.

Il terreno va ricambiato e generalmente si impiega un substrato inerte composto da un miscuglio di bark (corteccia Picea abies e di Pseudotumorale douglasii), torba di sfagno e perlite. Adatto anche il polistirolo o altro materiale inerte.

Il substrato prima di essere utilizzato va messo in ammollo in acqua fredda per idratarlo, per eliminare impurità e la polvere e poi va lasciato asciugare all’aria.

Prima di effettuare il rinvaso si bagna bene il terriccio e prima di estrarre la pianta dal vaso bisogna assicurarsi che le radici siano diventate morbide per evitare di spezzarle.

Sempre con forbici ben affilate si eliminano tutte quelle morte morte o con evidenti segni di marciumi. Infine le si spolverizza con prodotti specifici o con un po’di cannella in polvere.
Dopo il rinvaso la Cambria non va annaffiata per almeno 10 giorni, ma si nebulizzano le foglie e gli pseudobulbi con acqua a temperatura ambiente preferibilmente demineralizzata.

Come far rifiorire la Cambria

La Cambria allevata in condizioni ambientali ottimali regala abbondanti fioriture anche negli anni successivi ma per maggiore sicurezza si può stimolare la pianta sottoponendola un leggero sbalzo termico. Dopo la fioritura e dopo lo sviluppo dei nuovi pseubobulbi va mantenuta per alcune settimane ad una temperatura di 16-17°C.

marciume

Parassiti e malattie della Cambria

La Cambria come le altre varietà di orchidee è molto sensibile agli attacchi degli afidi e della cocciniglia, parassiti animali che si annidano nelle intersezioni fogliari o sotto la pagina inferiore delle foglie e che generalmente si manifestano a causa di scarsa aerazione, scarsa umidità ambientale.

Le malattie fungine come il marciume delle radici e degli pseudobulbi sono causate dall’eccessiva umidità del substrato di coltivazione.

Cure e trattamenti

In estate spostare la Cambria all’aperto in un luogo ombreggiato. Le cocciniglie possono essere rimosse manualmente con cotone idrofilo imbevuto di alcol oppure combattute con specifici prodotti anticocciniglia.

Cambria-orchidea-ibrida

Curiosità e significato dei fiori

Le diverse varietà di Cambria sono tutte piante ibride ottenute dall’incrocio di diversi tipi di orchidee. Il primo esemplare, chiamato Vuylstekeara, in onore del suo scopritore Charles Vuylsteke fu creato nel 1911 dall’incrocio tra Odontoglossum crispum x Miltonia x Cochlioda noetzliana.

Nel linguaggio dei fiori la Cambria assume il significato di amore, eleganza e raffinatezza.

Galleria foto orchidee

 

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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