Calendula officinalis coltivazione


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La calendula è una piante erbacea annuale o perenne coltivata a scopo ornamentale e per le sue proprietà fitoterapiche.

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Caratteristiche della Calendula

La calendula è una pianta officinale appartenente alla alla famiglia delle Asteraceae (Compositae) originaria dell’Africa del nord, Asia meridionale, Europa, diffusa allo stato spontaneo nei terreni incolti, lungo i bordi delle strade. E’ largamente coltivata come pianta ornamentale e officinale in tutte le zone caratterizzate da un clima caldo-temperato.

Le piantine erbacee presentano un apparato radicale fascicolato molto fitto di radici secondarie molto sottili e di colore biancastro.

I fusti sono erbacei, eretti e cilindrici, ricoperti da una fitta peluria e da un bel fogliame.


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Gli steli portano numerose foglie verdi spatolate leggermente dentate ai margini ricoperte da una leggera ma fitta peluria.

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I fiori sono capolini di colore giallo-arancio con una corolla composta da numerosi e lunghi petali ligulati somiglianti a quelli della margherita.

I semi, a forma di falce, sono situati sotto la corolla.

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Fioritura

La Calendula fiorisce dall’inizio dell’estate e fino a novembre inoltrato.

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Coltivazione della Calendula

Esposizione

Va coltivata in luoghi caldi e soleggiati per molte ore del giorno. L’esposizione a mezz’ombra arresta la crescita e la produzione dei fiori è scarsa.

Terreno

Si adatta a qualsiasi tipo terreno anche se preferisce quelli soffici, ricchi di sostanze organiche e ben drenati. Nei terreni troppo duri e compatti la radice muore per soffocamento o marcisce.

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Annaffiature

Le piante di Calendula sono piante che si accontentano dell’acqua piovana, ma nei periodi di prolungata siccità è consigliabile fornire regolarmente acqua per favorire la fioritura.

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Concimazione

Anche se la calendula non è una pianta particolarmente esigente di nutrienti va concimata soprattutto per ottenere una produzione abbondante di fiori. Generalmente si utilizza un concime a basso tenore di azoto e più ricco di Potassio. Un eccessivo apporto di azoto induce la pianta a produrre più foglie a discapito della fioritura. Si può utilizzare un fertilizzante liquido opportunamente diluito nell’acqua delle annaffiature o un concime granulare a lenta cessione.

Calendula: coltivazione in vaso

E’ una pianta facile da coltivare anche in vaso sul balcone della propria casa esposto al sole poichè la Calendula non ama il luoghi chiusi. Il vaso va riempito con terriccio universale e come materiale per il fondo dell’argilla espansa. Le annaffiature devono essere frequenti per mantenere il terreno umido e le concimazioni vanno praticate ogni 20 giorni se si vogliono avere abbondanti fioriture.

Rinvaso

Va fatto se le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature.

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Moltiplicazione della Calendula

La moltiplicazione della calendula avviene per seme. La semina va fatta a Marzo generalmente in piena terra dopo aver lavorato ben bene il terreno.

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Invece se la semina viene effettuata in semenzaio, dopo un mese dalla germinazione, circa 15 giorni, bisogna trapiantare le nuove piantine direttamente in piena terra o in vasi singoli.

In entrambi i casi, si utilizza un terriccio ricco di sostanza organica e di sabbia grossa che favorisca il drenaggio dell’acqua in eccesso. Semi vanno messi ad una profondità di circa 0,5 cm e per tutto il periodo necessario alla germinazione il substrato va mantenuto umido con nebulizzazioni giornaliere soprattutto se la temperatura ambientale è superiore ai 20° C.

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Impianto o messa a dimora della Calendula

Le piante di calendula si trapiantano a circa 30 cm di distanza l’una dall’altra soprattutto se si vuole realizzare un’aiuola fitta e compatta. In vaso invece la distanza minima non deve essere inferiore ai 20 cm.

Olio di calendula - preparazione

Potatura della calendula

Per favorire l’emissione di nuovi germogli laterali e quindi la fioritura si consiglia di cimare gli apici vegetativi primari. Con la cimatura apicale la Calendula formerà un folto cespuglio e produrrà più fiori fin dalla base. Vanno inoltre eliminate le foglie secche per evitare che marcendo possano essere veicolo di malattie fungine.

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Raccolta e conservazione dei fiori di Calendula

I capolini e le foglie, ricchi di benefici principi utili per il nostro organismo, possono essere raccolti e una volta essiccati in un luogo asciutto e ben arieggiato, conservati in un sacchetto di carta, lontano da fonti di calore e in un ambiente privo di umidità.

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Malattie e parassiti della Calendula

Le piantine di Calendula sono soggette all’attacco dell’oidio o mal bianco una malattia fungina che si manifesta con depositi polverosi bianchi su steli e foglie. E’ sensibile anche alla Entyloma un fungo che si diffonde nell’acqua d’irrigazione e che causa una malattia molto aggressiva nota come la malattia del carbone. Le piante di Calendula colpite dalla malattia del carbone, muoiono per necrosi fogliare.

Anche gli afidi sono i nemici della Calendula, questi piccoli parassiti colonizzano steli, pagini fogliari e fiori ancora in boccio.

Cure e trattamenti

La Calendula va protetta dagli attacchi dei parassiti e delle malattie fungine evitando di bagnare le foglie con l’acqua delle annaffiature e spostando le piante coltivate in vaso in pieno sole.

I trattamenti vanno effettuati solo se necessari facendo ricorso a prodotti biologici per non danneggiare gli insetti impollinatori che numerosi vengono attratti dai capolini colorati della Calendula. In caso di infestazioni molto gravi si consiglia di estirpare le piante, bruciarle e sostituirle con altre nuove dopo aver sanificato anche il terreno. Gli afidi possono essere eliminati anche con un batuffolo di cotone idrofili imbevuto di alcool etilico denaturato oppure con un antiparassitario all’aglio, all’ortica o al piretro.

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Varietà o specie di Calendula

Calendula Arvensis

Questa specie è molto rustica e molto diffusa allo stato spontaneo nei prati incolti. Forma un cespuglio compatto di foglie verdi,leggermente tomentose. Durante il periodo di fioritura che va da giugno a novembre, produce fiori sono di colore giallo o arancio con bottone centrale scuro.

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Usi della Calendula

Le piante di Calendula vengono utilizzate a scopo ornamentale in vaso per abbellire terrazze e nelle aiuole dei giardini per realizzare splendide aiuole fiorite. Vengono coltivate anche negli orti come antiparassitario naturale dei nemici delle piante di pomodoro, melanzane, peperoni, patate e fragole. Inoltre l’apparato radicale di queste piante tengono lontano i vermi nematodi da piante di cetriolo, zucca e zucchina.

In commercio invece queste belle piante vengono utilizzate per l’estrazione dell’olio essenziale.

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Usi in cucina

I petali dei fiori possono essere mangiati nelle insalate o anche fare canditi. I boccioli di calendula, come quelli del tarassaco o della pratolina o Bellis si possono conservare sottaceto e consumare come i capperi. .

Calendula usi in medicina

Note fin dai tempi antichi le proprietà della calendula. Con i fiori essiccati della Calendula officinalis si preparano decotti per curare dolori mestruali, gastriti e cicatrici. Utile anche come agente contro acne e brufoli.

Olio di calendula - ricetta

Calendula usi in cosmesi

L’industria cosmetica usa fiori di calendula per la preparazione di creme protettive per il corpo.

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Linguaggio dei fiori

La calendula simboleggia il dispiacere, il dolore e le pene d’amore.

La calendula è velenosa?

Non è una pianta tossica, anche se come tutte le piante va utilizzata nei giusti dosaggi. E’ inoltre utile a neutralizzare le tossine inoculate dalle punture di insetti.

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Curiosità

Il nome Calendula fa riferimento sia alla fioritura che generalmente avviene nel primo giorno del mese sia la fatto che i fiori si aprono al mattino con la luce del sole e si chiudono al tramonto.  perché aprendosi con la luce del sole e chiudendosi con l’oscurità, segue il ritmo della giornata.

Galleria foto Calendula

 

LauraB

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