Calceolaria coltivazione


calceolaria

La Calceolaria, comunemente chiamata fiore scarpetta o Pantofolina per il design particolare dei suoi fiori è una pianta ornamentale molto apprezzata per la facilità di coltivazione in vaso, nelle aiuole e in piena terra anche nei giardini rocciosi.


Caratteristiche generali della Calceolaria

La Calceolaria è una pianta semi-rustica della famiglia Scrofulariaceae originaria dell’America Meridionale e della Nuova Zelanda.

La parte aerea della pianta è composta da steli erbacei cilindrici, flessibili  e di colore verde-argenteo.

Le foglie sono di colore verde scuro, hanno la roma verdi, ovali, pelose e dentellate. La forma comunque è diversa a seconda delle specie. La pianta di Calceolaria si presenta sotto forma di piccoli cespugli tondeggianti, alti 30-40 cm.

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I fiori, molto particolari, hanno l’aspetto di piccole vescicole di colore giallo, arancio, rosso oppure variegato.

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Le specie rustiche e semirustiche si coltivano all’aperto; mentre quelle più delicate sono indicate per la coltivazione in appartamento o in serra.

Calceolaria-pianta pantofolina

Fioritura: i fiori vengono prodotti per tutto l’arco dell’anno anche se sono copiosi dalla primavera fino all’estate.

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Coltivazione della Calceolaria

Esposizione: predilige i luoghi luminosi e soleggiati anche se si sviluppa abbastanza bene in quelli parzialmente ombreggiati; teme il freddo e le correnti d’aria. Le piante di Calceolaria allevata in appartamento richiedono molta luce ma non le esposizioni ai raggi diretti del sole.

Terreno: ama il terreno soffice e sciolto, ricco di sostanza organica e ben drenato con un valore di pH leggermente acido.

Annaffiature: è una pianta che richiede regolari apporti idrici dalla primavera all’estate ma solo quando il terreno è completamente asciutto. In inverno limitare al minimo le annaffiature se si tratta di una specie perenne.

Concimazione: per assicurare i nutrienti necessari per la ripresa vegetativa e per la fioritura, dalla primavera all’autunno, somministrare, ogni 20 giorni, del concime specifico per piante da fiore, diluito opportunamente nell’acqua delle annaffiature.

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Moltiplicazione della Calceolaria

La Calceolaria si propaga per seme e mediante talea di getti laterali.

La semina, praticata soprattutto per le specie annuali, si effettua in estate utilizzando un substrato leggero, fresco e sciolto mantenuto sempre umido fino alla comparsa dei germogli. Quando le nuove piante potranno essere facilmente maneggiate potranno essere messe a dimora o in vaso ed aspettare la primavera successiva per vederle ricoperte di fiori.

Propagazione per talea

Le Calceolarie perenni e suffruticose, si moltiplicano tutto l’anno per talea di steli che non hanno prodotto fiori.Le talee, prelevate con attrezzi ben affilati e disinfettati alla fiamma, si mettono a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Le talee vanno riparate dal freddo e una volta che avranno emesso le radici potranno essere trasferite in piena terra o in vaso e trattate come le piante adulte.

Impianto o messa a dimora

Le piante di calceolaria si impiantano direttamente a dimora in tarda primavera quando le gelate tardive sono del tutto scongiurate. Per quelle destinate alla coltivazione in vaso si consiglia di utilizzare un substrato composto da terriccio di torba misto a sabbia.

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Rinvaso

Il rinvaso delle specie perenni si effettua ogni 2 anni nel periodo primaverile. Il vaso deve avere un diametro di qualche centimetro più grande del precedente e il terriccio deve essere nuovo e fertile.

Potatura

Per ottenere fioriture abbondanti e prolungate, la Calceolaria perenne va potata tagliando man mano i fusti che portano i fiori appassiti.

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Parassiti e malattie della Calceolaria

La Calceolaria teme il marciume delle radici causato dai ristagni idrici. Talvolta  subisce anche l’attacco degli afidi che formano dense colonie sugli steli e nelle intersezioni fogliari. Le foglie più tenere sono suscettibili soprattutto alle infestazioni della mosca bianca che con le sue punture provoca la fuoriuscita della melata, quindi la pianta diventa appiccicosa e in breve tempo viene attaccata dalla fumaggine che ostacolando la fotosintesi  provoca l’ingiallimento e la perdita delle foglie.

Cure e trattamenti

Per evitare il rischio di malattie fungine si consiglia di asportare le foglie secche e di recidere gli steli fioriferi appassiti. I trattamenti fitosanitari vanno effettuati solo in caso di necessità nebulizzando la chioma con prodotti specifici.

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Varietà di Calceolaria

Esistono molte specie di Calceolaria facili da coltivare in vaso e all’aperto e tra le tante ricordiamo:

  • Calceolaria hybrida: una varietà biennale a fioritura primaverile con foglie basali molto grandi e quelle cauline molto piccole. In primavera produce fiori appariscenti di vari colori screziati con macchie gialle o rosse.
  • Calceolaria integrifolia: specie perenne con foglie persistenti rugose, lanceolate con il margine dentato, porta numerosi fiori a forma di borsetta più piccoli delle specie erbacee, di colore giallo-sulfureo, riuniti alle estremità dei rami.
  • Calceolaria acutifolia: originaria dell’Argentina, è una pianta a portamento tappezzante che produce fiori gialli maculati di rosso.
  • Calceolaria arachnoidea: presenta fiori di colore viola chiaro riuniti in pannocchie e foglie dalla consistenza cotonosa. Proviene dal Cile.
  • Calceolaria biflora: una specie, alta 15-30 cm, perenne e semirustica con foglie verde pallido. In estate produce fiori gialli.
  • Calceolaria darwinii: originaria dell’America meridionale è una specie perenne di piccolissime dimensioni che supera di poco i 10 cm di altezza. In estate, tra giugno e luglio produce fiori gialli con macchie brunastre e una visibile banda trasversale bianca.
  • Calceolaria gracilis: una pianta di piccole dimensioni alta non più di 30-40 cm; coltivata come annuale si presenta con foglie pelose e appiccicose e fiori gialli che compaiono da luglio a settembre.
  • Calceolaria polyrrhiza: una specie perenne dal portamento strisciante, con foglie lanceolate. In estate produce fiori gialli.
  • Calceolaria tenella: specie perenne dal portamento strisciante con foglie ovate di colore verde chiaro. Produce fiori di colore giallo vivo da maggio a settembre.
  • Calceolaria integrifolia o rugosa, una pianta originaria del Cile adatta alla coltivazione coltivata in vaso e nelle zone a clima temperato anche  all’aperto. È una specie perenne, semirustica e sempreverde che produce fiori gialli da luglio a settembre.
  • Calceolaria mexicana: specie annuale, semirustica, con foglie trilobate e piccoli fiori di colore giallo pallido riuniti in infiorescenze a spighe. E’ adatta alla coltivazione nelle aiuole del giardino.
  • Calceolaria scabiosifolia: pianta annuale da coltivare all’aperto, alta circa 60 cm con foglie lunghe e tomentose. Dalla primavera all’estate produce grappoli di fiori gialli.

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Significato e linguaggio dei fiori

Il nome della calceolaria deriva dal latino calceolus che significa pantofola in riferimento alla forma dei suoi fiori simili a piccole pantofole. Nel linguaggio dei fiori è il simbolo della tranquillità.

La calceolaria è velenosa?

Non è una pianta tossica per l’uomo e non rientra nella lista delle piante velenose per cani e gatti.

Galleria foto della Calceolaria



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