Calamagrostis – Graminacee ornamentali


Calamagrostis

Le Calamagrostis sono graminacee ornamentali adatta alla coltivazione in piena terra nelle aiuole dei giardini informali o rustici e anche in grandi vasi e fioriere.

Calamagrostis-rubescens


Caratteristiche generali delle Calamagrostis

Le Calamagrostis sono circa 250 specie di piante erbacee a portamento cespistoso della famiglia delle Poaceae, diffuse allo stato spontaneo, in tutte le zone temperate del nostro Pianeta.

La maggior parte di queste piante specie sono dotate di una robusta radice fascicolata che genera densi e compatti cespugli di foglie, alti mediamente dai 40 ai 60 cm.

Calamagrostis-foglie

Le foglie sono lineari con pagina piatta, bordi lisci ma molto taglienti per la presenza di silicio. Il fogliame in alcune specie è verde brillante in altre invece è variegato.

Calamagrostis-arundinacea

I fiori, che sovrastano di molto le foglie, sono infiorescenze a pannocchie, dorate o violacee ( a seconda della varietà) portate da steli eretti alti circa 100 – 120 cm. Le infiorescenze secche, se non vengono recise, persistono sugli steli fino al tardo inverno. I fiori sono sterili.

Calamagrostis-infiorescenze

Fioritura

Quasi tutte le Calamagrostis producono tantissime infiorescenze in estate, generalmente da luglio a settembre.

Calamagrostis-coltivazione

Coltivazione delle Calamagrostis

Esposizione

Sono piante che pur prediligendo il pieno sole, crescono bene e senza problemi anche in luoghi semiombreggiati specialmente se il clima estivo è particolarmente caldo.  Sopportano senza problemi sia le alte sia le basse temperature. Non temono il gelo e le nevicate abbondanti.

Terreno

Le Calamagrostis non hanno particolari esigenze di terreno, si sviluppano in modo armonioso in qualunque tipo di terreno, da quello comune da giardino a quello argilloso o sabbioso purchè sciolto e ben drenato. Se il terreno dovesse essere pesante e poco drenante, per favorire lo sgrondo dell’acqua piovana e delle irrigazioni, è consigliabile prima dell’impianto mettere sul fondo della buca ghiaia, ciottoli, argilla espansa o altro materiale drenante.

Annaffiature

Prediligono il terreno leggermente umido e quindi vanno annaffiate regolarmente dalla primavera all’estate soprattutto durante il primo periodo dopo l’impianto in modo che le radici si sviluppino bene ed arrivino in profondità. Poi si interviene solo per mantenere il terreno appena umido. In autunno e durante i mesi invernali, le annaffiature vanno diradate o sospese del tutto specialmente se il clima è umido o piovoso. Le piante coltivate in vaso necessitano di irrigazioni più frequenti ma moderate in quanto gli eccessi di acqua provocano il marciume delle radici.

Concime-granulare

Concimazione

Le Calamagrostis anche se non sono particolarmente esigenti di nutrienti vanno concimate ogni anno prima della ripresa vegetativa. E’ sufficiente somministrare alla base dei cespi una manciata di concime ternario a basso tenore di azoto (N) e più ricco di potassio (K) e fosforo (P).

Calamagrostis: coltivazione in vaso

Queste splendide graminacee sono facili da coltivare anche in vaso sui balconi o sulle terrazze della propria casa.

I contenitori adatti allo sviluppo armonioso delle radici e dei cespugli di foglie devono essere capienti e profondi; si possono utilizzare grossi vasi in terracotta o plastica, preferibilmente alti e stretti, per meglio mettere in evidenza la bellezza e la verticalità della parte aerea delle piante. Il vaso adatto a una pianta di medie dimensioni deve avere un diametro non inferiore ai 20-25 cm e va riempito con terriccio mescolato a un po’ di sabbia. Come sempre sul fondo del vaso va messo uno strato di materiale drenante che isola le radici dallo sgrondo dell’acqua delle annaffiature.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

Le piante di Calamagrostis più vigorose vanno rinvasate ogni due anni; per le specie di dimensioni più contenute il rinvaso può essere eseguito ogni 3-4 anni o quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua di sgrondo.

Impianto o messa a dimora

Le Calamagrostis si mettono a dimora in piena terra in buche ben lavorate e soprattutto ben drenate distanti tra loro non meno di 50 cm. Il terreno va compattato leggermente e si procede bagnandolo abbondantemente per favorire l’attecchimento delle radici nella nuova dimora.

Calamagrostis-abbinamenti

Abbinamenti

Le Calamagrostis possono essere abbinate con Aster, Boltonia, Eupatorium, Monarda, Heliopsis, Rudbeckia, Sedum, Veronica o altre specie di graminacee.

Moltiplicazione della Calamagrostis

La tecnica di propagazione più utilizzata e consigliata per ottenere nuove piante di Calamagrostis è la divisione dei cespi ogni 3 – 5 anni.

  • In primavera, quando le piante si risvegliano dal lungo inverno e iniziano a produrre nuova vegetazione, si estirpa il cespo dal terreno.
  • Poi con un attrezzo ben affilato lo si taglia in più parti non troppo piccole, facendo attenzione che ogni porzione di pianta ottenuta abbia qualche radice ben sviluppata.
  • Si provvede a ridurre la lunghezza della chioma di due terzi.
  • Si ripianta ogni porzione, la si copre di terreno e si irriga abbondantemente e con regolarità, almeno per la prima stagione.

Potatura

Se il fogliame delle Calamagrostis conserva il suo valore ornamentale anche durante  l’autunno come la maggior parte delle graminacee è bene non toccarlo in caso contrario se perde la sua bellezza ed è danneggiato dal freddo precoce lo si recide alla base utilizzando un attrezzo specifico ben affilato. In generale la potatura della vegetazione secca si esegue alla fine dell’inverno prima della comparsa di nuove foglie verdeggianti. Nell’effettuare tale pratica, per difendere le mani da possibili tagli si consiglia di indossare guanti da giardinaggio.

Calamagrostis-potatura

Parassiti e malattie delle Calamagrostis

Sono piante rustiche resistenti agli attacchi dei comuni parassiti animali come afidi e cocciniglia e tra le malattie fungine o crittogame sono sensibili solo al marciume delle radici e alla Ruggine.

Cure e trattamenti

Le piante di Calamagrostis sono a bassa manutenzione e pertanto non necessitano di cure particolari o di specifici trattamenti. Per contrastare l’insorgenza del marciume dell’apparato radicale basta assicurare un terreno ben drenato e nel caso in cui vengano coltivate in vaso è sufficiente svuotare il sottovaso dall’acqua di sgrondo dopo 15-30 minuti. nelle regioni in cui il clima è eccessivamente freddo o le nevicate troppo abbondanti i culmi vanno protetti con una pacciamatura basale.

Calamagrostis – Graminacee ornamentali

Varietà e specie di Calamagrostis

Esistono diverse specie di Calamagrostis e tra le tante ve ne moltissime apprezzate non solo per l’alto valore ornamentale ma perchè resistenti alla siccità, alle avversità e che non necessitano di particolari cure colturali.

Calamagrostis x acutiflora Karl Foerster

E’ una specie ibrida ottenuta dall’incrocio tra Calamagrostis arundinacea e Calamagrostis epigejos e che porta il nome del noto vivaista Karl Foerster. E’ coltivata come ornamentale in quasi tutti i nei giardini per il suo portamento eretto ed elegante che in pieno sviluppo vegetativo forma un folto ciuffo, alto circa 70 cm  composto da foglie strette, lunghe circa 90 cm,  leggermente arcuate e di colore verde scuro brillante. In estate, da giugno in poi produce infiorescenze a spighe alte fino a 2 metri che virano di colore passando dal verde violaceo o porpora ad un beige dorato che in inverno diventa marrone chiaro. Le spighe persistono sugli steli per tutto l’inverno senza piegarsi in quanto i fiori sono sterili e quindi non appesantiti dai semi. E’ una varietà che ama il pieno sole, i terreni umidi ma ben drenati ed è resistente al gelo. Si pota alla base  del terreno ad inizio primavera.

Calamagrostis x acutiflora Overdam

Questa specie, rispetto alla precedente forma cespugli più piccoli, alti mediamente 60 cm,  composti da foglie decidue verdi variegate di bianco o di giallo. Durante il periodo della fioritura, in estate, sulle sommità di steli eretti , cilindrici alti 150 cm, compaiono infiorescenze  a spighe piumose formate da piccoli fiori viola che virano al marrone nei mesi invernali. Si coltiva nel suolo argilloso, sabbioso e ben drenato esposto al pieno sole o a mezz’ombra.

Calamagrostis x acutiflora Avalance

Una varietà ornamentale introdotta da Steve Schmidt (Oregon USA), molto simile alle precedenti che forma densi cespugli alti 110-120 cm composti da foglie variegate di colore verde scuro e con larga striscia centrale, longitudinale bianca. Le sue infiorescenze a spiga, portate su steli alti fino a 100-120 cm, sono beige con sfumature rosa-argentee e persistono fino alla fine dell’inverno. Va coltivata in posizioni soleggiate, in terreni umidi, ma ben drenati. Va potata alla base ad inizio primavera.

Calamagrostis brachytricha

Una  graminacea ornamentale alta circa 90 cm. Si presenta con foglie lineari di color verde brillante, lunghe 50-60 cm. In tarda estate produce caratteristiche infiorescenze rosa che virano verso il color crema in autunno e al giallo paglierino in inverno. E’ adatta alla coltivazione a mezz’ombra e in terreni freschi e umidi. E’ una specie molto resistente al freddo e adatta ad essere coltivata come esemplare isolato o per la creazione di gruppi. Si riproduce per seme e va potata dopo la fioritura, per evitare che diventi infestante.

Calamagrostis arundinacea

Questa specie chiamata anche cannella dei boschi è presente allo stato spontaneo nei querceti nelle faggete e nelle radure di quasi tutte le regioni italiane. Cresce su substrati solitamente arenacei e su suoli argillosi abbastanza freschi e umiferi, piuttosto profondi, sciolti, poveri in calcio e subacidi. i fioritura: giugno-agosto.

Calamagrostis-Usi

Usi

Le Calamagrostis sono piante erbacee cespitose ed eleganti coltivate a scopo ornamentale sullo sfondo delle bordure nei giardini naturali. Per la loro resistenza all’inquinamento vengono utilizzate anche per abbellire le aiuole stradali o rotonde cittadine a traffico intenso. altri comunque in tutte le situazioni urbane dove occorre resistere all’inquinamento e a terreni difficili.

Curiosità

Il nome generico della pianta deriva dal greco kalamos (canna) ed agrostis (erba), e significa erba a forma di canna.

Galleria foto Graminacee

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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