Bryonia dioica – Brionia

Brionia-Bryonia

La Bryonia è una pianta selvatica perenne rampicante conosciuta come vite bianca o zucca del diavolo, sfruttata come pianta officinale.

Caratteristiche generali della Bryonia

La Bryonia dioica è una pianta della famiglia Cucurbitaceae originaria del Mediterraneo, Eurasia occidentale, Asia meridionale e Africa settentrionale. In Italia, esclusa la Sardegna, cresce spontanea dalla pianura alla montagna presso i ruderi, nei terreni incolti, negli orti e lungo i burroni e al pari dell’edera si arrampica con i suoi lunghi cirri a qualunque sostegno: siepi, arbusti, tronchi degli alberi, ecc.

Brionia dioica-rampicante

La pianta di Brionia ha una carnosa radice a fittone lunga circa 70 cm, difficile da sradicare e resistente alle condizioni climatiche più avverse.


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La Brionia, nel pieno vigore vegetativo, forma un vigoroso cespuglio rampicante composto da fusti erbacei pelosi, di colore verde chiaro, sottili e lunghi 3-4 metri e provvisti di viticci con i quali si attaccano a qualsiasi sostegno: alberi, siepi, ringhiere, pergole, ecc. Sui fusti angolosi e ruvidi si sviluppa un ricco fogliame.

Brionia-foglie

Le foglie, simili a quelle della vite ma più piccole, sono palmate e lobate (generalmente pentalobate) con margini irregolarmente dentellati e lungamente picciolate. La pagina fogliare è incisa alla base ed è rugosa per la presenza di varie nervature e di peli ispidi e corti.

I fiori compaiono tra le ascelle fogliari portati da lunghi e sottili peduncoli cilindrici. Hanno il calice tuboloso diviso in 5 lobi triangolari; la corolla è composta da 5 petali ovati-lanceolati bianco-giallastri o verde-giallastri con bottone centrale vistoso con antere di colore giallo paglierino.

Bryonia dioica-fiore

La Bryonia è una pianta dioica pertanto i fiori sono femminili e maschili; quelle femminili sono infiorescenze pauciflore  portate da lunghi peduncoli mentre quelli maschili sono infiorescenze riunite in  racemi ascellari con peduncoli più corti.

I frutti sono delle piccole bacche tondeggianti dalle dimensioni di un pisello riuniti che compaiono sui fusti in gruppi da 3 a 7. Hanno la buccia liscia e sottile di colore delle bacche è nero, rosso o verdastro. Internamente, la polpa succosa avvolge i semi.

Bryonia-bacche


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Le bacche della Brionia sono molto persistente e generalmente restano attaccate sui fusti ingialliti e secchia della pianta.

I semi, 1 o 2 per bacca sono piccoli, piatti, scuri o  arancioni.

Bryonia-dioica-fiori

Fioritura

La Brionia fiorisce dalla tarda primavera all’estate inoltrata, solitamente da Giugno a Settembre.

Brionia-fiore

Coltivazione della Brionia

La Brionia anche se cresce spontanea in tutte le regioni italiane viene coltivata come officinale per scopi medicamentosi.


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Esposizione

E’ una pianta rampicante che ama l’esposizione soleggiata o all’ombra parziale diffusa dagli alberi e dagli arbusti. Non sopporta il freddo pertanto secca non appena la temperatura inizia a calare.

Terreno

Come tutte le altre Cucurbitacee si sviluppa forte e vigorosa nel terreno sciolto, leggero, ben drenato e ricco di di nutrienti. Il suolo ottimale di coltivazione quindi è quello umido, umifero, ricco in composti azotati.

Annaffiature

Anche se resiste bene alla siccità questa pianta rampicante va regolarmente e costantemente irrigata in primavera per favorire lo sviluppo della nuova massa vegetale e in estate. Nel terreno arido la Brionia ha difficoltà a svilupparsi.

Concimazione

La Brionia va concimata durante la semina e in primavera al fine di stimolare la ripresa vegetativa. Successivamente la Brionia non necessita di ulteriori concimazioni.

Moltiplicazione della Brionia

La Bryonia si riproduce facilmente per seme, autosemina e per via vegetativa mediante la divisione delle radici rizomatose-fittonanti.

Semina

La semina si effettua in semenzaio protetto da ottobre a febbraio e in piena terra nel mese di Luglio.

I semi vanno interrati a 2 cm di profondità nel terreno soffice, mantenuto umido fino alla comparsa dei germogli che solitamente spuntano dal terreno in primavera non appena la temperatura diventa mite. I semi messi a dimora vanno protetti in inverno con una pacciamatura di foglie o paglia. Le piante ottenute dalla semina in piena terra non subiscono traumi.

Moltiplicazione per divisione dei rizomi

In autunno si estraggono le radici dal terreno; si dividono in 2 o 3 parti e si ripiantano subito in nuove buche e in prossimità di sostegni o muretti per consentire alle nuove piante di potersi agevolmente arrampicare.

Brionia-pianta velenosa

Parassiti e malattie della Brionia

La pianta come le comuni Cucurbitacee è soggetta all’attacco degli afidi che colonizzano steli e fiori ancora in boccio quando il clima è molto umido. Teme il ragnetto rosso che le soffoca con le sue sottili ragnatele fino a farle seccare.

In caso di gelate tardive le foglie si accartocciano a causa del freddo eccessivo mentre imbruniscono se attaccate dalla Ruggine o dalla Peronospora.

Cure e trattamenti

La Brionia è una vigorosa rampicante per arrampicarsi necessita di un tutore su cui attaccarsi. eccessivo.
I trattamenti preventivi vanno effettuati con antiparassitari e antifungini specifici, preferibilmente biologici a base di aglio, ortica o piretro.

Varietà di Bryonia

Il genere Bryonia oltre alla specie bianca comprende anche la Bryonia cretica o Brionia rossa ugualmente tossica ma comunque utilizzata in ambito fitoterapico.

Bryonia cretica

Nota come Brionia rossa o brionia comune è una Cucurbitacea originaria dell’Europa centrale e meridionale che cresce spontanea ad eccezione della Sardegna su tutto il territorio italiano, soprattutto nelle regioni settentrionali. E’ una pianta con radice carnosa simile ad una grossa rapa ma di odore acre e nauseabondo; ha portamento rampicante e fusti lunghi da 2 a4 metri con foglie pentalobate, con lobo mediano più stretto e allungato, margine dentellato o ondulato, pagina ruvida con peli radi e rigidi. Nel periodo della fioritura produce piccoli fiori portati sottili su lunghi piccioli a cui fanno seguito bacche verdi che in autunno virano al rosso brillante. Anche questa specie  molto velenosa viene utilizzata a scopo medicamentoso. In passato era usata come lassativo e negli stati febbrili.

Usi

In primavera e in estate, la Bryonia viene utilizzata in giardinaggio come pianta ornamentale nei giardini non frequentati da bambini o animali domestici per creare vaste zone verdi su lunghi muri di recinzione, per rivestire pergolati, archi, e ringhiere dei balconi.

Brionia-Bryonia dioica

Proprietà della Brionia

La Brionia anche se è una pianta tossica in tutte le sue parti viene comunque utilizzata nella medicina omeopatica come rimedio naturale per la cura delle infezioni delle vie aere superiori, dell’ipertensione, come purgante, lassativo e vermifugo. Per le sue proprietà diaforetiche viene inoltre anche sfruttata come stimolante della sudorazione.

Anticamente veniva utilizzata come lassativo e per curare la lebbra.

In Omeopatia si utilizzano le radici della Brionia, raccolte in autunno ed essiccate in un forno speciale a +500 C.

La Brionia è velenosa?

La Brionia è una pianta velenosa in tutte le sue parti infatti le radici, i fusti, le foglie e le bacche  contengono brionina e cucurbitacina, sostanze tossiche che possono causare malattie o morte.

Il contatto diretto con le foglie causa irritazioni cutanee , vesciche e mentre l’ingestione delle bacche provoca avvelenamenti seri che possono essere letali soprattutto per i bambini.

I sintomi da avvelenamento per ingestione più frequenti sono: vomito e diarrea, presenza di sangue nelle feci, spasmi e paralisi.

La Brionia inoltre è tossica anche per gli animali, esclusi gli uccelli,  che si nutrono delle sue foglie e della frutta.

Nomi inglesi  della Bryonia

In Inghilterra la pianta viene comunemente chiamata: english mandrake ladies o
sealed bryony white bryony.

Curiosità

ll nome generico Bryonia allude alla fitta vegeta portamento della pianta mentre l’epiteto specifico dioica che in greco significa ‘con due case’, si riferice al fatto che i fiori maschili e femminili sono portati da due individui diversi. Forma biologica: geofita rizomatosa/ emicriptofita scandente. Periodo di fioritura: aprile-agosto.

La Bryonia ,conosciuta con i nomi di Rapa del diavolo, Mandragora inglese, Luppolo selvatico  è inserita nella lista Nera delle piante invasive perchè è una pianta che cresce senza controllo e che può essere contrastata solo abbinando trattamenti meccanici (sradicamento, sfalcio, erpicatura, ecc.) e chimici (diserbo).

Galleria foto Brionia – Bryonia

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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