Bostrico dell’abete rosso – Tipografo


Che cos’è il bostrico? Quali piante infesta? Quali danni arreca? Come combatterlo con mezzi chimici, meccanici e biologici?

Bostrico Abete rosso -Tipografo


Che cos’è il bostrico dell’abete rosso?

Il bostrico dell’abete rosso  o tipografo è un coleottero della famiglia dei Curculionidi originario dei boschi di conifere dell’Asia settentrionale e dell’Europa che col tempo si è diffuso nelle foreste degli Stai Uniti e in diversi paesi europei come Svezia, Norvegia, Germania, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia e Italia inclusa.

Bostrico-parassita delle piante

Caratteristiche generali del bostrico o tipografo

L’insetto adulto ha un corpo perlopiù cilindrico di colore nerastro/marrone, talvolta rossiccio  ricoperto sulla fronte e lateralmente da peli giallastri. Questo coleottero ha una grande resistenza, infatti è in grado di coprire enormi distanza pur di trovare il legno adatto alla sua riproduzione. Le larve invece sono di colore bianco con capo arancione. Le pupe, lunghe circa 4 mm, hanno il corpo giallo-biancastro simile al colore della cera.

Bostrico-riproduzione

Come si riproduce il Bostrico?

Questi insetti fitofagi che si nutrono di legno, rami e foglie, si accoppiano generalmente in primavera. I maschi adulti, annidati in cavità scavate sotto la corteccia, richiamano da 2 a 4 femmine, emettendo particolari sostanze biochimiche dette feromoni. Le femmine di bostrico, a loro volta, dopo la fecondazione, scavano numerose gallerie nel legno e, in ognuna  di esse, depongono circa 50 uova. La deposizione delle uova è continua e dura da 2 a tre settimane. Dalla schiusa delle uova nascono le larve che per nutrirsi del legno scavano ulteriori gallerie che, nel loro insieme, sembrano testi stampati da un tipografo e, per questo motivo il bostrico si è meritato l’appellativo di tipografo. Le larve successivamente si trasformano in pupe ed infine in insetti adulti che, durante tutto il periodo della metamorfosi, continuano a nutrirsi del legno e a scavare gallerie per venire allo scoperto  nella primavera seguente. Gli adulti prima di dare avvio ad una nuova generazione svernano in cavità di tronchi in via di marcescenza o in buchi scavati sempre sotto la corteccia dell’albero.

Larva

Le piante preferite dal Bostrico

Questo parassita per riprodursi infesta le piante con fusto ricoperto da una corteccia squamosa e spessa e pertanto le sue preferite le Conifere o Pinaceae come: l’abete rosso o Picea abies,Picea orientalis, Abete argentato o Picea pungens e altre specie appartenenti alla stessa Famiglia.

Infestazione-bostrico-resina

Danni da infestazioni di bostrico

I sintomi più frequenti da infestazioni di questo pericoloso parassita sono vari:

  • tronco e rami con spaccature e fessure longitudinali o verticali;
  • ingiallimento ed essiccazione dei rami apicali più esposti al soleggiamento;
  • clorosi fogliare;
  • chioma di colore marrone scuro;
  • presenza di escrementi del bostrico tipografo nelle fessure della corteccia degli alberi;
  • fuoriuscita di resina dai buchi scavati nella corteccia.

Bostrico-abete-rosso-infestazione

Le infestazioni da bostrico, generalmente, si verificano in abeti o altre conifere già malati o negli esemplari danneggiati dalle avversità climatiche. Le piante più infestate sono quelle allevate in ambienti caldi in quanto questo parassita al pari della processionaria è insetto termofilo. Nelle zone climatiche caratterizzate da un clima piovoso e freddo, difficilmente il bostrico trova le condizioni ideali per potersi riprodurre.

Larva-insetto

Le piante infestate dal bostrico diventano fragili e predisposte maggiormente anche ad altre malattie fungine infatti, la corteccia e il legno danneggiati soprattutto dal fungo Ceratocystis polonica.

Bostrico-danni

I danni causati da questo curculionide, sia da adulto sia allo stadio larvale, come quelli causati dal Punteruolo rosso della Palma sono ingenti e costosi.

Come sconfiggere il bostrico

Si tratta di un parassita resistente ai comuni trattamenti antiparassitari e pertanto si può tentare di sconfiggere solo con metodi di lotta meccanica o biologica.

Lotta meccanica

Per evitare gli attacchi da bostrico e la diffusione alle piante vicine il metodo di lotta più efficace consiste nel tagliare gli abeti o i pini colpiti e di rimuovere vecchi tronchi e di bruciare i residui di materiale organico.

Un altro metodo efficace e che limita la diffusione dell’insetto è una costante potatura di rimonda, da effettuare in inverno o al massimo all’inizio della primavera per togliere i seccumi o le parti danneggiate che, come già detto, costituiscono un ottimo substra­to per la riproduzione di questo insetto fitofago. Si scortecciano anche gli alberi danneggiati ma ancora saldi nel terreno.

ferormoni-trappole

Lotta biologica

Le infestazioni del bostrico possono essere contrastate o evitate:

  • mediante l’utilizzo di trappole ai ferormoni, da appendere su un qualsiasi albero, albero trappola, non molto lontano da quello preferito dall’insetto. Le femmine attratte dai ferormoni, una volta entrate nel sacchetto vengono intrappolate, non possono più uscire e quindi non vengono fecondate. Le trappole, da 4 a 5 per ettaro, vanno sistemate entro la fine di aprile,  controllate ogni 15 giorni e sostituite dopo 40 giorni o al massimo dopo 2 mesi, per evitare che perdano effetto a causa dell decomposizione degli insetti intrappolati.
  • Introduzione nell’ambiente dei predatori naturali come ad esempio ad esempio il Tanasimo formicario oppure i picchi o altre specie di uccelli.
  • introduzione del fungo Beauveria bassiana, un fungo già sperimentato contro la Dorifora della patata, che produce delle spore che, una volta a contatto con la cuticola dell’insetto, germinano e lo infettano mediante l’emissione di sottili ife che riproducendosi liberano delle tossine che nel giro di 3-5 giorni ne causano la morte. L’insetto dopo la morte resta intrappolato da una sorte di sostanza schiumosa che concorre  favorisce ulteriormente la diffusione del fungo.

Avvertenze: le infestazioni da bostrico possono essere controllate allevando gli alberi delle specie indicate in ambienti pedoclimatici idonei.

Curiosità

Un altro curculionide xilofago molto pericoloso è il Bostrico della Vite, Sinoxylon perforans, un insetto che da adulto, nonostante il nome, oltre a causare notevoli danni alla vite infesta anche le pomacee, le drupacee, il kaki, il fico, l’olivo, il castagno, il noce ecc.

Galleria foto parassiti delle piante



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