Bomarea – Bomarea caldasii


Bomarea


La Bomarea caldasii è una pianta esotica rampicante coltivata come ornamentale ma altamente infestante e parassita degli alberi in quanto come una vite si abbarbica ovunque coltivata come ornamentale nei giardini e nei parchi pubblici per la sua fioritura.


Caratteristiche generali della Bomarea

La Bomarea caldasii è una liliacea erbacea appartenente a un vasto genere (circa 120 specie) della famiglia delle Alstroemeriaceae  piante tropicali originarie delle Indie occidentali, dell’America Centrale-Meridionale e della Nuova Zelanda, diffuse allo stato rustico soprattutto a Otago, dove crescono dalle aeree boschive umide e luminose fino ai bordi delle strade

La Bomarea è una erbacea perenne a portamento rampicante eretto che in pieno sviluppo vegetativo e in condizioni pedoclimatiche adeguate alle sue esigenze, supera i 4 metri di altezza.


Leggi anche: Tamerice coltivazione

La pianta è provvista di una robusta radice tuberosa-rizomatosa carnosa e profonda che con il tempo dà vita a ad altre radici sotterranee simili a patate.

La parte aerea è formata da steli simili a liane che si abbarbicano vigorose con viticci  paralleli a qualunque tipo di supporto. I tuberi o rizomi hanno dimensioni correlate all’età della pianta.

Bomarea-foglie

Le  foglie sono semplici, sottili, lunghe e appuntite, di colore verde chiaro e con viticci  paralleli. Le foglie sono decidue ma vengono puntualmente ricacciate nella primavera successiva. Le foglie

I fiori, da 15 a 20, sono riuniti in vistosi e decorativi grappoli ad ombrella che pendono lungo le liane. I fiori sono costituiti da tre tepali esterni e tre interni fusi a formare delle trombe di colore rosso, rosa, giallo e arancione all’esterno

I frutti sono capsule molto particolari grandi circa 2 cm, che a maturazione completa si aprono lasciando liberi i semi.

I semi sono rotondi e rivestiti da un tegumento carnoso di colore arancio o rosso brillante e maturano dopo la fioritura, in autunno. Sono  molto fertili e generalmente vengono dispersi a notevole distanza dal luogo di produzione dagli uccelli. Possono essere raccolti e utilizzati per riprodurre nuove piante di Bomarea.

Fioritura

La Bomarea fiorisce dalla primavera all’autunno, prevalentemente da maggio a settembre -ottobre. La fioritura sarà abbondante e spettacolare nelle piante impiantate nel terreno da diversi anni.

Bomarea-coltivazione

Coltivazione della Bomarea

Esposizione

E’ una pianta tropicale che ama il pieno sole, il caldo e un clima umido. Teme il freddo e non tollera assolutamente le temperature inferiori a 0°C. E’ indicata quindi per la coltivazione all’aperto solo nelle zone molto calde mentre in quelle a clima invernale molto rigido necessita di un ambiente protetto, preferibilmente al riparo di una serra dove è molto facile assicurarle le condizioni adeguate alla sopravvivenza. Non tollera neanche anche una gelata tardiva di breve durata.

Terreno

E’ una pianta rampicante che cresce bene nel terreno umido, ricco di sostanza organica e molto fertile. Il substrato ideale è comunque un terriccio sabbioso-argilloso, discretamente umido e a pH neutro.

Annaffiature

Come detto è una pianta che ama il terreno costantemente umido quindi va annaffiata regolarmente per tutto il periodo vegetativo e con apporti idrici più abbondanti specialmente nei periodi di prolungata siccità e in estate. In particolar modo per quanto riguarda l’irrigazione, essa deve essere sempre costante, ovvero dalla fine della primavera fino alla fine dell’estate, soprattutto nei periodi più caldi, per la pianta messa a dimora da poco tempo.  La Bomarea coltivata in serra va annaffiata in modo regolare anche durante l’inverno, evitando però i ristagni idrici.

Concimazione

La piante giovani in fase di crescita necessitano di concimazioni regolari con fertilizzazioni specifiche per piante verdi e da fiore conteneti azoto ( N), e anche una buona percentuale di rame (CU) o zinco (Zn).  Le piante adulte invece vanno concimate occasionalmente in primavera stagione in cui riprende a vegetare.

Moltiplicazione della Bomarea

La pianta si riproduce facilmente per seme e per via agamica può essere propagata per divisione dei rizomi.

Moltiplicazione per seme

Per avere successo è bene ricordare che:

  1.  i semi vanno utilizzati i semi freschi raccolti maturi, generalmente nel mese di ottobre;
  2. prima dell’utilizzo essi vanno ripuliti dal rivestimento esterno, altrimenti non riescono a germinare;
  3. per eliminare la sarcotesta (parte carnosa esterna come quella che avvolge i semi del Melograno), basta strofinarli e poi lavarli sotto il getto dell’acqua fredda.

Per la semina occorre predisporre una cassetta contenente un un substrato composto da miscuglio di terriccio organico e materiale inorganico in parti uguali.

Si mettono i semi a circa 0,5 cm di profondità e il substrato va mantenuto costantemente umido fino a germinazione avvenuta generalmente i nuovi germogli spunteranno dal terreno dopo circa 3 mesi, quindi se seminati ad ottobre appariranno a gennaio.

Quando le nuove piantine avranno emesso 3-4 foglie, e sono facili da maneggiare si possono spuntare e rinvasare in vasi singoli e allevate in essi fino al momento della messa a dimora definitiva.

Propagazione per divisione dei rizomi

E’ una tecnica che anche se assicura piante geneticamente uguali a quella originale, viene poco praticata in quanto si rischia di indebolirla gravemente. Ma se si vuole tentare bisogna che la porzione di rizoma abbia più radici ben sviluppate e almeno un tubero. I tuberi sono solo per lo stoccaggio e nessuna nuova pianta può essere coltivata solo dai tuberi.

Impianto o messa a dimora della Bomarea

L’impianto delle nuove piante va fatto in un luogo soleggiato e riparato dal vento. Il terreno va sottoposto ad una vangatura profonda in modo da renderlo soffice.

Le piante vanno interrate in buche leggermente più grandi del pane di terra che avvolge la radice, ovvero larghe e profonde almeno 15/20 cm o di dimensioni adeguate al pane di terra che avvolge l’apparato radicale. Dopo qualche settimana dall’impianto, le piante di Bomarea iniziano a crescere in maniera vigorosa ma le prime fioriture copiose compariranno solo dopo 2-3 anni, a seconda delle condizioni climatiche.

Potatura

La Bomarea si pota nel periodo invernale. Utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate, si tagliano alla base i rami secchi o danneggiati e si accorciano tutti gli altri, soprattutto quelli disordinati di circa 2/3 della loro lunghezza, fino a 1 metro.

Bomarea_multiflora

Parassiti e malattie della Bomarea

E’ una pianta che mostra una buona resistenza all’attacco degli afidi e delle malattie crittogame fatta eccezione del marciume delle radici che come è risaputo insorge solo a causa dei ristagni idrici nel terreno di coltivazione.

Cure e trattamenti

Le piante di Bomarea coltivate in piena terra vanno protette dal freddo con una spessa pacciamatura basale e vanno supportate con solidi sostegni per farle arrampicare.

E’ una pianta che non va piantata in vicinanza di alberi perchè come l’edera arrampicandosi su di essi potrebbe soffocarli, infestare la chioma fino a provocarne la morte.

La Bomarea è velenosa?

Si tratta di una pianta invasiva o infestante ma per nulla velenosa o tossica per l’uomo o gli animali domestici, cani e gatti.

Usi

La Bomarea viene coltivata come pianta rampicante per coprire ringhiere, pergolati e muri di recinzione.

Le piante singole vengono impiegate dai giardinieri paesaggisti per realizzare scenografici giardini verticali, solo però nelle località caratterizzate da clima invernale mite in quanto come già detto si tratta di piante che amano i climi caldo-umidi e che non sopravvivono alle basse temperature. Le piante di Bomarea generalmente vengono coltivate in serra, in quanto è più semplice ricreare l’ambiente idoneo al loro sviluppo.

Bomarea-edulis

Varietà o specie di Bomarea

La famiglia comprende diverse specie tutte ornamentali e adatte ad essere coltivate in aeree con clima caldo-umido.

Bomarea edulis

Nota comunemente come Salsilla, è una specie  perenne originaria delle zone tropicali del Messico e degli Stati Uniti. E’ una rampicante decidua che in pieno sviluppo vegetativo  raggiunge i 2,5 di altezza e di larghezza. I rami lianosi sono ricoperti da foglie lanceolate verdi. Durante il periodo della fioritura, in estate, produce  grappoli di fiori tubolari nei toni del rosa, giallo e verde, con macchie interne variabili. Questa specie anche se mostra una maggiore resistenza al freddo e alle temperature di -5 ° C, viene coltivata come ornamentale all’aperto solo nelle regioni temperate. La Bomarea edulis, per la sua bellezza e per la sua eleganza, nel 2012 è stata insignita del Royal Horticultural Society ‘s Award of Garden Merit.

Bomarea multiflora

Chiamata anche, il giglio finale, è una specie rampicante ornamentale da fiore originaria della Colombia e dell’Ecuador.  In Nuova Zelanda questa pianta ha colonizzato vaste aeree come una normale pianta infestante e per la sua ampia diffusione difficile da controllare è inserita sul National Pest Plant Accord. Di contro invece in Gran Bretagna ha vinto la Royal Horticultural Society ‘s Award of Garden Merit.

Curiosità

La pianta di Bomarea porta il nome in onore del farmacista francese Jacques-Christophe Valmont de Bomare (1731-1807), che per primo introdusse i suoi semi in Europa.

L’epiteto specifico edulis deriva dal latino e si riferisce alla commestibilità dei tuberi della Bomarea edulis, che nei luoghi di origine vengono consumati come le patate.

L’epiteto generico multiflora invece fa riferimento all’abbondanza di fiori prodotti dalla Bomarea multiflora.

alstroemeria_aurantiaca

Alla stessa famiglia della Bomarea appartiene una liliacea molto più conosciuta: Alstroemeria, una pianta che produce fiori dalle tonalità brillanti e vivaci che ricordano variopinte farfalle.

Galleria foto Alstroemeriaceae

 

LauraB

Commenti: Vedi tutto