Bletilla – Bletilla striata


Bletilla


La Bletilla striata, conosciuta come orchidea di terra cinese, è un’orchidea adatta ad essere coltivata in piena terra nelle aiuole dei giardini, in vaso o fioriere su balconi e terrazze.

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Caratteristiche generali della Bletilla – Bletilla striata

La Bletilla striata è una pianta fiorita geofita della famiglia delle Orchidaceae originaria dei paesi del Su-est asiatico diffusa allo stato selvatico nelle aree erbose della Cina, del Giappone, della Corea e della Birmania. In Europa e in Italia, viene coltivata come ornamentale in giardino e in vaso.

La pianta è provvista di una robusta radice rizomatosa che, come nel’Iris, tendono ad emettere numerosi pseudobulbi laterali che, espandendosi orizzontalmente alla superficie del terreno danno vita a nuove piante. Quindi dal primo singolo tubero impiantato ne vengono prodotti molti altri vitali.


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Il rizoma sotterraneo è medio piccolo; ha la forma di un’unghia piegata di circa 90 gradi e in pieno sviluppo vegetativo dà vita a fitti e decorativi cespugli, alti 25-45 cm.

Bletilla-foglie

Le foglie di colore verde chiaro o brillante, compaiono in primavera e cadono in autunno, stagione in cui seccano completamente lasciando nudi i tuberi sotterranei che, a loro volta, entrano in un meritato riposo vegetativo fino alla primavera successiva. Le foglie hanno forma lanceolata eretta o leggermente arcuata con pagina rugosa per la presenza di varie e marcate nervature parallele che convergono nell’apice a punta.

I fiori, numerosi e simili a quelli della Cattleya, sono di colore rosa, bianco, o porpora, di 3-4 cm di diametro. Sono portati da steli sottili, eretti e scuri che spuntano tra i ciuffi di foglie e generalmente vengono prodotti in successione nell’arco di 15 giorni. Il numero dei fiori prodotti varia in relazioni alle condizioni climatiche e all’anno di vita delle piante. Generalmente i cespugli delle piante più sviluppate produrranno moltissimi steli floreali per ogni ciuffo.

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I frutti sono piccole capsule contenti piccoli semi fertili ma con germinabilità molto ridotta nel tempo.

Fioritura

La Bletilla striata fiorisce in estate, tra giugno-Luglio.

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Coltivazione della Bletilla striata

Esposizione

E’ una pianta che per svilupparsi in maniera rigogliosa e produrre un’abbondante fioritura necessita di un’esposizione soleggiata e riparata dai venti. Soffre il clima eccessivamente caldo ma non teme il freddo, infatti i rizomi, se ben protetti, sopravvivono anche a temperature molto basse,  vicine ai -10°C. Nelle regioni con clima estivo molto caldo, si consiglia di coltivare  questa splendida orchidea terrestre ai piedi di un albero deciduo per due motivi: il rizoma, nei mesi invernali verrà riscaldato dal calore del terreno e nei mesi estivi, i fiori verranno protetti dai raggi solari più intensi, dall’ombra proiettata dalla chioma dell’albero.

Terreno

E’ una pianta che anche si adatta a tutti i tipi di terreno ricco di materia organica e ben drenato. Per ottenere piante sane e robuste il terreno ottimale di coltivazione è un miscuglio soffice, fresco composto da comune terra da giardino, terriccio universale  o terra di brughiera e qualche manciata di sabbia. Se il terreno del giardino è troppo compatto o povero di nutrienti, la pianta stenta a crescere e a produrre i fiori.

Annaffiature

La Bletilla va regolarmente annaffiata dalla primavera fino all’autunno. Le annaffiature vanno intensificate in estate e nei periodi di prolungata siccità, almeno ogni 3-4 giorni,  facendo attenzione però a non inzuppare il terreno di coltivazione ed esporre i rizomi a rischio di marciume. Nei mesi invernali gli apporti d’acqua vanno sospesi del tutto.

Concime-pellettato

Concimazione

Una prima concimazione va fatta prima di porre a dimora i tuberi, mescolando nel terreno ben lavorato dello stallatico ben maturo anche pellettato. Successivamente, ogni 12-15 giorni, somministrare un buon fertilizzante per piante fiorite, la metà della dose consigliata sulla confezione del produttore. Le concimazioni, fatta eccezione del periodo della fioritura, vanno praticate per tutto il periodo vegetativo, fino all’autunno per essere sicuri che i rizomi abbiano tutti i nutrienti indispensabili per la produzione delle foglie e dei fiori nell’anno successivo.

Bletilla: coltivazione in vaso

E’ un’orchidea terrestre facile da coltivare anche in vaso, preferibilmente in terracotta, largo e profondo. Come materiale drenante di fondo si utilizza argilla espansa o ghiaia ricoperta poi da um miscuglio soffice e leggero, ricco di nutrienti e misto a sabbia o perlite e anche una manciata di torba utile per far risaltare il colore dei fiori e del fogliame.

Dopo l’impianto si pressa il terreno e si procede con un’abbondante annaffiatura e successivamente si interviene quando il terreno è asciutto e sempre evitando i ristagni idrici. In alternativa, si può immergere il vaso in un bacinella piena d’acqua per alcuni minuti e poi lasciar sgrondare l’acqua in eccesso. Tale sistema per immersione ovviamente è possibile solo se il vaso ha dimensioni contenute.

Le concimazioni vanno fatte dalla primavera in poi, ogni 20-25 giorni, utilizzando un concime specifico per orchidee da diluire nell’acqua d’annaffiatura.

Infine, in inverno è consigliabile spostare il vaso in serra fredda o in luogo riparato, fino a marzo.

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Rinvaso

Il rinvaso si effettua ogni ogni 2-3 anni circa oppure quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua e la pianta si trova a vegetare in uno spazio ridottissimo. Si utilizza un vaso più grande del precedente, nuovo terriccio e materiale drenante da mettere su fondo del vaso

Moltiplicazione della Bletilla

La moltiplicazione avviene per divisione degli pseudobulbi, dopo la fioritura.

A fine estate, utilizzando un coltello ben affilato e disinfettato alla fiamma o con la candeggina, si tagliano i pseudobulbi radicati in più porzioni e dopo averli trattati con un po di polvere fungicida si mettono a dimora a pochi centimetri di profondità in un substrato soffice e ricco di sostanze organiche, mantenuto costantemente umido. Il contenitore va poi posto in luogo a temperatura costante di almeno 10°C, fino a completo attecchimento delle radici. Poi si mettono a dimora nel luogo desiderato e fin dal primo anno daranno vita i rizomi daranno vita a piante cespugliose e verdeggianti con le stesse e identiche caratteristiche della pianta madre. Le annaffiature vanno poi praticate quando i primi germogli saranno ben sviluppati.

La Bletilla si riproduce anche per seme ma tale tipo di moltiplicazione viene raramente utilizzata perchè richiede tempi lunghi; le piante ottenute dalla semina impiegheranno molti anni per fiorire.

Impianto o messa a dimora

Il periodo migliore per la messa a dimora delle piante di Bletilla è la primavera, da Marzo a Maggio. I rizomi vanno impiantati in buche ben lavorate distanti le une dalle altre almeno 35 cm. Per ottenere risultati soddisfacenti occorrono da 7 a 9 piante per metro quadrato.

Bletilla-potatura

Potatura

Si potano gli steli fiorali appassiti e in autunno si eliminano le foglie secche per evitare che marcendo possano essere veicolo di infezioni fungine.

Conservazione dei bulbi

Nelle regioni caratterizzate da clima invernale rigido è consigliabile dissotterrare i rizomi o bulbi dal terreno, ripulirli dal terreno e conservarli in una scatola contenente paglia fino alla primavera successiva.

Parassiti e malattie della Bletilla

E’ un’orchidea resistente ma come tutte le piante bulbose o rizomatose soffre il marciume delle radici (tuberi) a causa dei ristagni idrici nel terreno di coltivazione o nel sottovaso.

Tra i parassiti animali teme gli afidi, che attaccano i teneri germogli e i fiori in boccio fino a portarli alla morte.

Le piante di Bletilla risentono molto anche delle condizioni climatiche del luogo di coltivazione: un clima troppo caldo e secco e la carenza d’acqua ne provoca il disseccamento precoce; un clima eccessivamente umido e l’esposizione all’ombra sono invece le causa di una fioritura stentata o del tutto assente e della decolorazione delle foglie.

Cure e trattamenti

Nelle zone con clima eccessivamente rigido (la temperatura minima invernale non deve essere inferiore a 5°C), vanno protetti i rizomi lasciati a dimora, esposti al gelo e alle intemperie, con una pacciamatura di paglia o di foglie secche.  Le piante di Bletilla coltivate in vaso vanno trasferite in luoghi riparati ma luminosi.  In primavera, se il pericolo delle gelate notturne non è ancora scongiurato vanno protetti con dell’agritessuto, i teneri germogli che fanno capolino sul terreno.

Varietà di Bletilla

Il genere comprende una decina di specie tutte di origine asiatica apprezzate per il loro valore ornamentale, alcune molto diffuse altre più difficili da reperire presso i vivai.

Bletilla striata Alba

Una varietà di orchidea terrestre di grande pregio ornamentale e molto rustica. Presenta  foglie lanceolate verdi con venature molto marcate. Durante il periodo della fioritura produce bellissimi fiori bianchi come la neve talvolta con leggere sfumature rosa pallido. E’ facile da coltivare in piena terra o in vaso. Predilige l’esposizione a mezz’ombra e i terreni ricchi e ben drenati.

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Bletilla striata Coerulea

Una varietà molto diffusa proveniente dalla Cina che in primavera produce splendidi fiori dalle diverse tonalità di azzurro. Si coltiva facilmente al pieno sole o all’ombra parziale, nel terreno umido e sabbioso. Necessita di regolari annaffiature e mostra una buona resistenza al freddo. S

Bletilla ochracea

E’ una specie  originaria dell’Asia poco commercializzata in quanto più delicata e più sensibile al freddo. Produce grandi e vistosi fiori d colore giallo chiaro. E’ adatta alla coltivazione nei giardini costieri e in quelli delle regioni  con inverni miti.

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Bletilla formosana

Una specie rara che vegeta allo stato selvatico nelle aree boschive della Cina e del Giappone. Presenta foglie simili alle altre varietà di orchidee terrestri appartenenti allo stesso genere e  fiori più grandi e di colore rosa tenue. E’ una specie in via di estinzione pertanto il costo dei tuberi o della pianta già sviluppata è abbastanza alto.

Usi della Bletilla

E’ una specie di orchidea ideale per realizzare splendide macchie di colore nelle aiuole cespugliose, bordure e viali dei giardini. Ideale da coltivare in vaso su balconi e terrazze esposti in pieno sole o al massimo all’ombra parziale.

Nei paesi asiatici di origine, i tuberi vengono utilizzati nella medicina popolare per la preparazione di rimedi naturali efficaci nella cura del mal di testa, del diabete, delle convulsioni e ulcere.

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Curiosità

La Bletilla striata, nota come Bletilla hyacinthina o orchidea di terra cinese, è stata una delle prime orchidee coltivate in Europa, Italia compresa.

Il nome generico, creato da Heinrich Gustav Reichenbach nel 1853, è il diminutivo di Bletia in onore di Don Luis Blet, farmacista e botanico spagnolo.

L’epiteto specifico deriva dal latino striare e fa riferimento alle striature del labello, il petalo più vistoso delle orchidee e alle striature delle foglie.

Questa orchidea, secondo antiche credenze popolari  aveva il potere di scacciare gli spiriti maligni e i malefici.

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LauraB

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