Bignonia gialla – Bignonia Campsis radicans Flava

Bignonia gialla-Campsis radicans flava radicans Flava

La Bignonia gialla Campsis radicans Flava conosciuta in Inghilterra come Yellow Trumpet è un arbusto rampicante vigoroso e rigoglioso facile da coltivare all’aperto e in vaso.

Caratteristiche generali della Bignonia

La Bignonia gialla, nome scientifico Campsis radicans Flava, è pianta della famiglia delle Bignoniaceae a sviluppo rampicante-arbustivo originaria dell’America centro meridionale e dell’Asia.

E’ una pianta che cresce rapidamente: se le condizioni ambientali le sono favorevoli, raggiunge   anche i 10 metri di altezza. Viene coltivata a scopo ornamentale anche come alberello o cespuglio arbustivo.

La parte ipogea della Bignonia gialla presenta una robusta radice fascicolata mentre la parte aerea è composta da lunghi rami verdi-grigiastri con viticci o radici avventizie capaci di aderire a qualunque tipo di struttura, anche su muri o pareti lisce.


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Bignonia gialla-foglie

Le foglie sono imparipennate e composte da 7 -11 foglioline ovate lunghe 2,5-10 cm, con bordo seghettato. La pagina fogliare superiore è di colore verde verde intenso mentre quella inferiore è verde pallido.   riuniti in pannocchie pendule all’ apice dei rami.

I fiori, gradevolmente profumati e di colore giallo brillante, sono raggruppati in pannocchie pendule che compaiono solitamente sulle cime dei rami. Sono molto appariscenti e decorativi grazie alla vistosa corolla tubulosa, lunga 4-5 cm, terminante con 5 lobi allargati.

Bignonia gialla-fiori

I frutti sono baccelli verdastri lunghi e penduli che maturano alla fine dell’estate e persistono sui rami fino all’autunno inoltrato, periodo in cui seccano, si aprono lasciando liberi i semi maturi.

I semi, numerosi e scuri sono simili a piccoli fagioli e possono essere utilizzati per ottenere nuove piante di Bignonia mediante la semina primaverile.

Bignonia gialla- frutti

Fioritura

La Bignonia gialla fiorisce copiosamente dall’ estate all’autunno inoltrato e, con i suoi fiori luminosi regala splendide macchie di colore in tutti i giardini pubblici e privati.

Bignonia gialla-coltivazione


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Coltivazione della Bignonia gialla – Bignonia Campsis radicans Flava

Esposizione

La bignonia ama i luoghi caldi, soleggiati e riparati dai venti forti. Nelle zone costiere molto calde preferisce la mezz’ombra nelle ore più clade del giorno. E’ resistente al freddo, anche a temperature inferiori allo zero. In caso di gelate prolungate perde le foglie, ima in primavera inizia a germogliare di nuovo.

Terreno

La Bignonia è una pianta rampicante che predilige i terreni asciutti, ben drenati ma ricchi di sostanza organica. Il substrato ottimale è quello argilloso, mescolato con una  buona quantità di stallatico e qualche manciata di cornunghia posto su uno strato di ghiaia grossolana.


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Annaffiature

La Bignonia gialla ben acclimatata e in pieno sviluppo vegetativo, come le altre varietà, si accontenta dell’acqua piovana e va irrigata solo nei periodi siccitosi se il terreno è perfettamente asciutto in quanto teme i ristagni idrici. La pianta giovane necessita di acqua con maggiore frequenza e regolarità soprattutto durante i mesi estivi e durante la fioritura.

Concime

Concimazione

Ogni 3 – 4 mesi, alla base della pianta a somministrato del concime granulare a lenta cessione specifico per piante fiorite bilanciato in macroelementi ed arricchito anche di microelementi, utili questi ultimi alla pianta per sopportare il freddo dell’inverno. Generalmente l’apporto di nutrienti va fatto in autunno somministrando una buona quantità di stallatico sfarinato addizionato da cornunghia. In primavera invece va aggiunto qualche manciata di concime granulare a lenta cessione ricco di azoto (N), potassio (K) e fosforo (P).

Bignonia gialla: coltivazione in vaso

E’ una pianta facile da coltivare anche in vaso quindi perfetta anche per abbellire il balcone o la terrazza della propria casa di città, Va posta in un vaso di dimensioni adeguate alla sua rapida crescita aerea e allo sviluppo della sua radice che si estende in profondità. Per produrre  un’abbondante e prolungata fioritura, necessita di un’esposizione soleggiata , di annaffiature più frequenti e soprattutto di una buona concimazione prima del risveglio dal riposo vegetativo. In inverno va protetta dal freddo e quindi trasferita in una zona del balcone anche meno esposta al vento gelido.

rinvaso

Rinvaso della bignonia

La pianta coltivata in vaso necessita di un contenitore più grandi ogni qualvolta le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua di scolo.

Moltiplicazione della Bignonia gialla

Nuove piante si possono ottenere da seme e per via vegetativa o agamica mediante il taleaggio o per propaggine.

Semina

Si esegue in primavera mettendo a germinare i semi in un vaso contenente un terriccio adatto mantenuto umido fino alla comparsa dei germogli.

Quando le giovani piantine raggiungono un’altezza di alcuni centimetri, vanno messe a dimora definitiva con molta delicatezza. Inizialmente vanno aiutate con un tutore fino a quando non sono in grado di arrampicarsi autonomamente.

Moltiplicazione per talea

Per ottenere nuovi esemplari di Campsis radicans Flava generalmente si effettua la moltiplicazione per talea.

In estate, utilizzando cesoie ben affilate e disinfettate, si prelevano talee semilegnose dai germogli laterali della pianta che non hanno prodotto fiori.

Le talee lunghe circa 18-20 centimetri, vanno ripulite dalle foglioline cauline e poi si mettono a radicare in un contenitore o cassone riempito con sabbia e agriperlite.

Si bagna il substrato tutti i giorni e si coprono le talee con un foglio di pellicola trasparente.

Si mette il cassone in una zona ombreggiata con temperatura costante di 20° C.

A radicazione avvenuta (3 – 8 settimane), le piantine che hanno emesso nuove foglie vanno trasferite in vasi di media grandezza, riempiti con terriccio specifico ben drenato. Il trasferimento va fatto con molta delicatezza per non traumatizzare le fragili radici.

Propagazione per propaggine

Un metodo di propagazione agamica molto semplice e di sicuro successo.

Si sceglie un ramo lungo e flessibile e dopo aver lo scortecciato praticando un anello largo per 1-2 cm, lo si interra a circa 20 centimetri di profondità fissandolo con un gancio ad U.

Si copre con terriccio di scavo e si bagna. In poco tempo la parte sotterrata emetterà delle radici e a quel punto il ramo potrà essere tagliato a monte e la nuova pianta di Bignonia gialla così ottenuta  va fatta irrobustire in un vaso fino al momento dell’impianto.

Impianto o messa a dimora

Il periodo migliore per questa operazione è l’inizio della primavera, quando non si prevedano più gelate.

Prepariamo una grande buca e inseriamo la bignonia leggermente inclinata verso il suo supporto. Irrighiamo abbondantemente dopo aver ben pressato il terreno.

Bignonia gialla-potatura

Potatura

Le piante giovani non vanno potate per non rallentarne lo sviluppo, viceversa le piante adulte vanno potate energicamente alla fine dell inverno per contenerne le dimensioni e favorire l’ emissione di nuovi tralci e di conseguenza la fioritura. Vanno asportati i baccelli (frutti) per favorire la comparsa di più grappoli di fiori. Va sfoltita anche la parte più interna della pianta per aumentare l’areazione ed evitare cos’ infestazioni fungine e parassitarie.

Le piante giovani per poter ramificare ed allargarsi alla base vanno potate fino a 5 cm dal terreno. Guida alla potatura della bignonia.

Parassiti e malattie della Bignonia gialla

Questa varietà di Bignonia a differenza delle altre varietà è una pianta abbastanza resistente ai soliti parassiti animali e alle malattie fungine fatta eccezione del marciume delle radici tuttavia se le condizioni di crescita non fossero ottimali potrebbero però verificarsi attacchi di:

  • Afidi, minuscoli parassiti che colonizzano anche i fiori in boccio;
  • Cocciniglia, un parassita che forma ammassi biancastri nelle inserzioni fogliari;
  • Ragnetto rosso, che tesse fitte ragnatele quando il clima è particolarmente secco;
  • Oidio, una malattia fungina causata da forte umidità ambientale.

Cure e trattamenti

Le piante allevate in vaso durante l’inverno vanno posizionate in zone riparate dalle correnti d’aria e dal gelo mentre per quella coltivata a dimora è sufficiente una pacciamatura basale con paglia o foglie secche in quanto la Bignonia gialla riesce a superare senza danni anche le temperature inferiori ai sicuramente fino a -10°C. La copertura del fogliame con del tessuto non tessuto, è consigliata solo per il  primo inverno.

Il marciume delle radici non si manifesta se si evitano pericolosi ristagni idrici.

Per contrastare gli afidi e gli altri parassiti animali vanno effettuati dei trattamenti con prodotti specifici (olio bianco per la cocciniglia attivato da insetticida specifico per uova) oppure antiparassitari biologici naturali che rispettano l’ambiente e gli insetti impollinatori come: l’antiparassitario all’aglio, quello all’ortica o al piretro.

I trattamenti vanno fatti in autunno, al mattino presto o dopo il tramonto e ripetuti in caso di pioggia. Infine si ricorda che le foglie della pianta colpite da ticchiolatura o da altre patologie fungine vanno raccolte e incendiate.

Bignonia Campsis radicans Flava

Bignonia Campsis radicans: Varietà

Questa rampicante sta trovando sempre più estimatori sia in Europa sia negli Stati Uniti, anche grazie ad alcuni vivaisti che si sono occupati di selezionare nuove cultivar caratterizzate da colorazioni interessanti e buona resistenza a freddo e malattie.

Bignonia atrosanguinea

Una varietà di dimensioni più contenute con tralci ricoperti da foglie verdi, composte e bifogliate. Produce fragranti fiori a trombetta di colore rosso porpora scuro. E’ resistente ai parassiti e alle malattie fungine. Viene utilizzata come copertura vigorosa per recinzioni, pergolati, muri, pilastri, grandi tralicci e altre strutture. .

Bignonia Dragon Lady

E’ una rampicante semi-sempreverde auto aggrappante. Il verde fogliame vira al bronzo in autunno. Produce fiori a forma di tromba rosso arancio in primavera ed estate; tollera la siccità e il tempo molto umido e va potata subito dopo la fioritura,

Bignonia Tangerine beauty

E’ una rampicante semi-sempreverde o sempreverde che si attacca alla maggior parte delle superfici tramite viticci. E’ facile da coltivare e cresce bene in quasi tutte le condizioni. Necessità di ombra pomeridiana in estate e di irrigazioni regolari (settimanali o più spesso) in condizioni di caldo estremo. Dalla primavera all’estate produce vistosi fiori color mandarino con gola gialla.

Altre varietà di Bignonia

Tra le tante specie, oltre 450, citiamo quelle più diffuse ed apprezzate a scopo ornamentale.

Bignonia capreolata

E’ una vigorosa pianta rampicante che in pieno vigore vegetativo può raggiungere i 10 metri di altezza. I tralci sono ricoperti da foglie di colore verde lucido. In estate, durante il periodo della fioritura, produce fiori tubolari stellati arancio-marroni che emanano un gradevole profumo di cioccolato o di caffè. Va coltivata all’aperto nelle regioni dove il clima è caldo e al riparo in quelle fredde.

Bignonia radicans

Una rampicante che si caratterizza per l’elevata capacità di attaccarsi a qualsiasi superficie con le sue radici aeree. Si allunga ogni anno di circa 70 cm. Ha rami con foglie verdi, ovali e dentate e di colore verde. In estate produce fiori arancioni a trombetta.  La Bignonia radicans è perfetta per recinzioni, archi o pergolati.

Bignonia campsis grandiflora

La Campsis grandiflora è una varietà asiatica diffusa soprattutto in Giappone e dell’Asia. A differenza delle altre Bignonie necessita di tutori. Soffre molto il freddo e per tale motiva viene coltivata in vaso nelle regioni in cui le temperature invernali sono minori dei 10° C.

Bignonia Vetusta

E’ una rampicante sempreverde che può superare anche i 15 metri di altezza. Ha fusti e viticci  legnosi. In primavera produce folti grappoli di fiori tubolari il cui colore tende al dorato.

Bignonia capensis

La Bignonia capensis o Tecoma capensis è una pianta sarmentosa sempreverde con foglie verde scuro.  In estate produce a profusione fiori arancioni o rossi. Teme il freddo e va coltivata al pieno sole al riparo dei forti venti. Nelle zone costiere è consigliata come pianta da siepe.

Usi

La bignonia è la pianta ideale per la copertura di graticci, pergolati,  gazebi muri soleggiati. In gruppi viene utilizzata per siepi, frangivento, nei giardini costieri mediterranei. In vaso è uno spettacolo su balconi, terrazze e patii.

Bignonia linguaggio e significato dei fiori

Nel gergo dei fiori la bignonia simboleggia la fama ed il successo.

La bignonia è velenosa?

È una pianta che potrebbe risultare tossica solo per i gatti.

Bignonia gialla-rampicante

Nome inglese delle Bignonia gialla

In Inghilterra questa pianta viene comunemente chiamata Yellow Trumpet in riferimento alla forma e al colore dei fiori.

Curiosità

Il nome Bignonia rende onore all’abate Paul Brignon, bibliotecario di Luigi XIV e accademico di Francia.

La Bignonia Campsis radicans Flava è conosciuta anche con i nomi comuni di Bignonia Gialla, Tromba di Cespuglio, Tromba d’oro e Quercia Gialla.

Galleria foto Bignonia

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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