Beschorneria yuccoides


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La Beschorneria yuccoides è un’elegante pianta succulenta facile da coltivare in vaso ideale per abbellire i giardini ghiaiosi o rocciosi delle zone con clima caldo.


Caratteristiche generali della Beschorneria yuccoides

La Beschorneria yuccoides è una pianta grassa della famiglia delle Asparagaceae originaria dell’America centro-meridionale diffusa allo stato spontaneo soprattutto in Messico e Yucatan. Nei paesi con clima caldo umido questa pianta cresce nei suoli aridi fino a 3000 metri s.l.m.

In Italia si trova prevalentemente nelle regioni meridionali, nelle isole con maggiore diffusione in Sicilia e nelle zone costiere della Liguria e lungo le rive del Lago di Como.

La Beschorneria yuccoides è una pianta erbacea perenne e sempreverde provvista di una robusta radice rizomatosa-fascicolata che la tiene ben salda al terreno. Direttamente dalla radice e senza alcun rachide principale si sviluppa la arte aerea della pianta composta da un ricco ed elegante fogliame.

Beschorneria-yuccoides

Le foglie simili a quelle della Yucca o del Phormium, sono dure e coriacee con pagina lanceolata, a margini lievemente dentellati ed apice acuminato.

Il portamento delle foglie è decombente in quelle più vecchie mentre in quelle giovani è eretto.

Le foglie, circa 25-30, si dispongono a raggiera dando origine ad una grande rosetta carnosa di colore verde-azzurrino.

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I fiori sono riuniti in una infiorescenza a spiga portata da un robusto stelo cilindrico alto circa 1, 5 metri che, come quello della Dracena o della Yucca elefantiaca, sovrasta il ciuffo di foglie.

Ciascun fiore ha forma tubulare o campanulata con petali lunghi circa 5 cm di colore giallo-verde con vistose brattee rosse. La lunga infiorescenza in piena fioritura tende ad assumere un portamento arcuato sotto il peso dei fiori.

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I frutti sono particolari baccelli lunghi dai 3 ai 4 cm che persistono sugli steli floreali fino all’inizio dell’inverno.

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I semi lucidi e neri, racchiusi all’interno dei frutti, sono fertili e dotati di una buona capacità di germinazione.

Coltivazione Beschorneria

Esposizione

E’ una pianta che necessita di esposizione in pieno sole o al massimo parzialmente ombreggiate per poche ore della giornata in luoghi ad ovest. Teme le basse temperature, il gelo e soprattutto la neve, quindi la pianta coltivata in vaso va spostata  in luogo riparato non appena le temperature minime iniziano sensibilmente a calare mentre quella coltivata all’aperto va coperta con un agritessuto oppure oppure protetta legando le foglie con la rafia. Sotto i -5 C la Beschorneria difficilmente sopravvive.

Terreno

La Beschorneria come tutte le piante succulente o grasse predilige il terreno argilloso, soffice e sabbioso e molto ben drenato.

Un substrato duro e compatto potrebbe portare al marciume delle radici e del colletto della pianta.

Annaffiature

E’ una pianta che sopporta bene lunghi periodi di siccità e va annaffiata solo quando il terreno è ben asciutto da alcuni giorni. In media, ogni 4-5 settimane, si somministrano 1-2 bicchieri d’acqua in quanto le piante grasse accumulano acqua nei loro tessuti. Le piante coltivate in piena terra temono le piogge e l’acqua stagnante. Nelle regioni con estati molto calde e siccitose l’apporto idrico va leggermente aumentato. Gli esemplari giovani necessitano di regolari annaffiature durante il periodo dell’affrancamento della pianta.

Concimazione

La Beschorneria va concimata in primavera con un fertilizzante ad alto tenore di fosforo come, per esempio il perfosfato minerale-18 alla dose di 1 grammo per litro, questo intervento è consigliato soprattutto per le piante grasse con fiori, il fosforo ne stimolerà la fioritura.

Dopo il risveglio, una volta ogni 2 mesi, per stimolare il ricaccio di nuove foglie e per favorire una crescita armoniosa il concime più adatto è quello a basso titolo di azoto, come per esempio l’NPK 6-18-36 o 5-15-30 (Azoto, Fosforo e Potassio) con l’aggiunta di microelementi. Nel periodo autunno-inverno  le concimazioni vanno sospese per evitare che la pianta producendo nuovi germogli sensibili al freddo possa essere maggiormente esposta alle malattie.

Fioritura della Beschorneria

In condizioni climatiche favorevoli la pianta produce una copiosa fioritura in primavera avanzata dalla fine di Aprile a tutto Luglio. Se il clima non è adeguato la fioritura è stentata o non avviene affatto. La Beschorneria non è monocarpica e quindi la pianta produrrà fiori anche negli anni a seguire.

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Moltiplicazione della Beschorneria

La pianta si riproduce per seme ma viene facilmente propagata per via agamica mediante la divisione dei cespi.

Moltiplicazione per seme

Le piante ottenute dalla germinazione dei semi vanno fatte irrobustire fino alla comparsa della quarta foglia e solo successivamente potranno essere messe a dimora. Per ottenere un esemplare forte e vigoroso occorrono almeno 5 anni.

Moltiplicazione per divisione dei cespi

Questo metodo è preferito alla semina in quanto assicura piante con le stesse caratteristiche della pianta madre e che nel giro di qualche anno data la loro rapida crescita sono in grado anche di produrre i fiori.

Come fare

  1. Con molta cautela si isola il cespo che si intende propagare;
  2. con un coltello affilato e disinfettato si divide il rizoma (radice) più sviluppato e carnoso in 2-3 parti;
  3. sui cespi così ottenuti si eliminano tutte le foglie basali lasciando un ciuffo apicale composto da solo 3-4 foglie;
  4. si procede con l’interramento in buche non troppo profonde; si compatta il terreno intorno allo stelo e si annaffia con acqua a temperatura ambiente possibilmente non calcarea.

Per ottenere ottimi risultati si opera su piante di almeno 2-3 anni di vita.

La divisione dei cespi si effettua anche per le piante coltivate in vaso in modo da avere sempre cespi nuovi e giovani in quanto quelli vecchi, una volta sfioriti, deperiscono in breve tempo.

Piantumazione o messa a dimora

La messa a dimora può essere fatta in autunno nelle regioni con inverni miti e in primavera nelle regioni settentrionali. Se si intende tappezzare i giardini rocciosi con giovani esemplari si ricorda che vanno impiantati in buche ben lavorate e profonde, distanti tra loro almeno 1 metro.

Prima dell’impianto è bene arricchire la buca con stallatico ben maturo; favorire il drenaggio dell’acqua stratificando sul fondo uno spesso strato di ghiaia. Si procederà inserendo la pianta nella buca a livello del colletto, si aggiunge nuovo terriccio e lo si compatta con una lieve pressione delle mani ed infine si annaffia per assicurare il giusto grado di umidità.

Beschorneria-rinvaso

Rinvaso

La Beschorneria è una pianta che ogni anno, in primavera, va rinvasata in un contenitore più grande del precedente, perché crescendo la parte aerea si fa più grande e pesante da sostenere.

Beschorneria-potatura

Potatura

La Beschorneria non va potata ma solo ripulita delle foglie danneggiate dal freddo o dalla pioggia per evitare che marcendo posano diventare veicolo di infezioni fungine e degli steli appassiti.

Parassiti e malattie della Beschorneria

La pianta di Beschorneria è sensibile agli attacchi della cocciniglia un parassita animale insidioso che tende a formare ammassi biancastri nella parte bassa delle foglie. Tra le malattie fungine teme il marciume delle radici se il terreno di coltivazione è troppo compatto e scarsamente drenante. Una patologia molto frequente in questa pianta è la decorazione fogliare che a differenza della comune clorosi è causata da una carenza di magnesio.

Cure e trattamenti

Nelle zone in cui le gelate notturne sono frequenti e il clima troppo rigido, le piante di Beschorneria vanno ricoverate in luoghi riparati ma luminosi. Per prevenire le infestazioni delle  cocciniglie si consiglia di praticare un trattamento anticoccidico e in caso di infestazione  si eliminano manualmente con compresse di cotone imbevute di alcol denaturato. Per prevenire la decolorazione fogliare sarà sufficiente nebulizzare la chioma con una soluzione di acqua e magnesio solfato e ammendare il terreno con prodotti specifici.

Beschorneria-albiflora -variegata

Varietà di Beschorneria

Il genere comprende circa una decina di diverse specie tutte facili da coltivare e molto decorative sia per quanto riguarda il fogliame sia per la fioritura davvero insolita.

Beschorneria albiflora

Una varietà perenne sempreverde che durante il periodo della fioritura produce vistose infiorescenze ramificate formate da numerosi fiori verdastri panna-verdastri con le cime rossicce.

Beschorneria albiflora variegata

Questa specie spesso confusa la prima ha il rosone formato da lunghe foglie spatolate di colore crema con strisce verdi. Tra aprile-giugno produce infiorescenze ramificate con fiori verdastri panna-verdastri e cime rosse.

Beschorneria septentrionalis

Una specie più adattabile al freddo con un grande rosone di foglie verdi che da aprile a giugno produce infiorescenze di colore rosa-verde sorrette da steli di colore rosa carico. In età adulta fiorisce ogni 2 anni.

Beschorneria calcicola

Una specie di piccole dimensioni con foglie strette di colore grigio-verdastro e fiori giallastri-rosati portati da un piccolo stelo alto circa 30 cm. E’ adatta a climi temperati e caldi temperati.

Beschorneria-rigida

Beschorneria rigida

E’ una pianta ideale per la coltivazione in giardino; il rosone e formato da foglie a forma di spada di colore verde chiaro. In aprile-giugno produce copiose infiorescenze formate da fiori penduli di di colore verde bruno-rossastro.

Curiosità

Il nome scientifico della Beschorneria yuccoides deriva dalla parola greca oides che significa simile e fa riferimento alla stretta somiglianza della pianta con la Yucca.

Galleria foto Beschorneria yuccoides e Yucca

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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