Basilico: ecco come avere foglie grandi e profumate

Vi sveleremo qualche trucco e alcuni stratagemmi per avere un basilico rigoglioso con foglie grandi e profumate. Una delle piante aromatiche più amate e diffuse e tutti i suggerimenti per curarla al meglio

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Il basilico è sicuramente una delle piante che più frequentemente si trovano nelle case e sui balconi degli italiani. Versatile e profumata, viene abbondantemente utilizzata in cucina e in alcune preparazioni: ottime tisane e decotti con questo ingrediente hanno diverse proprietà benefiche. Ma come fare per far crescere e sviluppare al meglio le proprie piantine? Essendo una pianta molto diffusa, è facile che almeno una volta abbiate fatto un tentativo, acquistando un vasetto e mettendola in cucina oppure sul terrazzo, o ancora piantandola in giardino.

Se i risultati non vi hanno entusiasmato, probabilmente, avete commesso qualche errore. Scopriamo assieme quali sono i più comuni e come porvi rimedio: l’obiettivo è quello di avere delle bellissime piante verdi e ricche di foglie! In questi mesi caldi, niente di meglio di realizzare un’ottima insalata caprese o un gustoso pesto direttamente con il proprio basilico casalingo.

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1. Dove tenere il basilico?

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Questa pianta può essere tenuta anche in casa: non è raro, infatti, trovarla anche in cucina, assieme ad altre spezie ed erbe aromatiche in vaso. Potrà sembrare scontato,  ma queste piante non vanno tenute troppo vicino ai fuochi: infatti, sia il calore, sia fumi e vapori compromettono il basilico. Assorbendoli, le foglie saranno meno profumate e lucide, di aspetto meno gradevole. Meglio un angolo illuminato il giusto, se non avete un balcone o un davanzale esterni. Se invece coltivate all’aperto, scegliete un punto con buona luminosità, ma attenti a non lasciare che il basilico sia esposto alla luce diretta per troppe ore o rischierebbe di bruciare.

2. Come scegliere le piante di basilico

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Date un occhio attento alle piante prima di acquistarle, dal vivaio o al supermercato. Spesso viaggiano per lunghe tratte, a temperature non sempre costanti: controllate lo stato dei fusti alla base, la presenza di eventuali foglie più scure nascoste o, ancora, di foglie dall’aspetto ingiallito. Una volta acquistato il vostro vasetto, dopo averlo portato a casa, vi conviene travasarlo. Non si tratta di un’ unica pianta, ma di varie piantine accostate fra loro. Separandole con delicatezza e per quanto possibile senza rompere le radici, dividetele fra vari vasi: creerete più esemplari con più spazio a disposizione per svilupparsi.

3. Quanto innaffiare una pianta di basilico?

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Come per tutte le piante, l’irrigazione è un fattore di assoluto rilievo. Non tutte le specie hanno bisogno delle stesse quantità di acqua, ma per tutte vale la regola generale di non esagerare mai. Un terreno troppo umido rischia di portare alla marcescenza delle radici, causando la morte della pianta stessa. Prima di annaffiare, perciò verificate la consistenza del terreno: se vi sembra troppo asciutto e sabbioso, è il momento di bagnarlo.

Occupatevi anche delle foglie: neubulizzandole con un vaporizzatore, creerete un film nutritivo sulla superficie, senza tuttavia inzupparle. Ne avrete foglie lucide, larghe e molto profumate. Siete alla ricerca di un concime bio e sicuro: qualcuno suggerisce di vaporizzare, una volta al mese, le foglie della pianta con acqua di cottura delle verdure. Si tratta di un metodo naturale, economico e semplice: basta raccogliere l’acqua e lasciarla raffreddare prima di spargerla sulla pianta.

4. I fiori delle piante di basilico

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Vi sarà capitato di veder sbocciare fiori sulle vostre piante di basilico: si tratta di infiorescenze lunghe e con piccoli fiorellini bianchi sparsi in lunghezza. Sono gradevoli e profumati, ma non è il caso di lasciarli sulla pianta. Rimuoveteli prima che sboccino, appena potete: eviterete che la pianta consumi nutritivi per i fiori a discapito delle foglie e del loro sviluppo. Staccate l’infiorescenza alla base dello stelo da cui si sviluppa: la pianta in risposta produrrà altri gambi e foglie.

5. Quali foglie cogliere prima?

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Se volete preparare un buon pesto fatto in casa e vi apprestate a cogliere le vostre foglioline di basilico, fate attenzione a quali selezionerete. Certo, le più grandi sono le più invitanti: alla base, più larghe ma non più profumate di quelle giovani più in alto. Per uno sviluppo cespuglioso, poi, si raccomanda di sfrondare spesso il vostro basilico, per far sì che continui a crescere sia in larghezza che in altezza, regolandone il ritmo.

6. Quanto dura una pianta di basilico?

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Il basilico è una pianta stagionale: alla fine del suo ciclo vitale si secca, indipendentemente dalle cure e dalle accortezze che gli abbiamo riservato. Come fare per conservare le foglie di basilico? Un trucco efficace e molto usato è quello di congelarle: potrete averle a disposizione per un po’ di tempo, senza comprometterne troppo sapore e aroma.

Per prima cosa lavate e asciugate con cura le singole foglie, tamponandole con carta assorbente: dopo disponetele su un foglio di stagnola e mettetele in congelatore. Lasciate trascorrere un paio d’ore, poi rimuovetele e conservatele nelle porzioni che preferite. Può essere conservato in congelatore anche il pesto casalingo, dopo averlo lavorato e riposto in vasetti o bicchierini: copriteli sempre bene per evitare l’alterazione dell’alimento.

Basilico, ecco come avere foglie grandi e profumate: immagini e foto

Il vostro basilico crescerà rigoglioso e profumatissimo: seguite i nostri suggerimenti e applicateli per le vostre piante aromatiche di cucina e terrazzo.