Baptisia australis – Baptisia

Batpisia

La Baptisia australis, conosciuta come falso indaco, è una pianta erbacea perfetta come ornamentale da vaso o per la coltivazione in piena terra nelle aiuole dei giardini,

Caratteristiche generali della Baptisia australis

La Baptisia australis è una pianta erbacea della famiglia delle Papillionaceae (Fabaceae). Come le altre specie circa 35 dell’omonimo genere, è una pianta rustica perenne  originaria del Nord America.

Si tratta di una pianta perenne caducifoglia che in pieno vigore vegetativo forma un cespuglio eretto alto 60- 120 centimetri e largo 40-60 cm.

Gli steli eretti e ramificati portano un fogliame verde-bluastro molto decorativo.

Le foglie sono numerose e composte, costituite da tre foglioline obovate alterne e tripartite, con la fogliolina centrale un pò più lunga. I margini sono dentati e le pagini fogliari hanno un leggero velo di pruina.


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I fiori, lunghi 1-2 cm e di colore blu-violetto, simili a quelli del pisello o del Lupino, sono riuniti in infiorescenze a spighe lasse lunghe circa 10 15 cm. In alcune varietà i fiori sono celesti, viola o gialli.

Batpisia-fiori

I frutti sono baccelli verdi e rigonfi, lunghi 5 centimetri, che raggiungono la maturazione in ottobre.

I semi, contenuti all’interno dei baccelli, sono oblunghi, marroni e fertili.

Fioritura

La Baptisia fiorisce in tarda primavera, generalmente si copre di tantissimi fiori a partire dal mese di maggio fino ad agosto secondo il clima.

Baptisia-australis-falso indaco

Coltivazione della Baptisia

Esposizione

Per produrre un’abbondante e prolungata fioritura vuole l’esposizione al pieno sole per almeno 6-7 ore al giorno.  Se coltivata all’ombra cresce in modo stentato e non produce fiori. Sopporta bene le alte temperature dell’estate, sopravvive senza problemi ai -10° C e mostra una buona resistenza anche all’umidità atmosferica.

Terreno

Si adatta al comune terreno da giardino ma tuttavia ama il terreno fertile, profondo, ricco di humus, preferibilmente acido, mescolato a torba, e soprattutto ben drenato poichè i ristagni d’acqua possono provocare la morte della pianta a causa dei marciumi radicali.


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Concimazione

Necessita di molti nutrienti e per ricacciare la parte aerea e per produrre fiori a profusione pertanto va concimata da marzo a novembre con concime per piante da fiore, liquido o granulare, almeno una volta ogni 30 giorni.

Annaffiature

La pianta di Baptisia coltivata in piena terra va annaffiata con moderazione e saltuariamente nel periodo vegetativo, all’incirca da aprile a ottobre. Se piantata in vaso, va irrigata regolarmente da marzo a ottobre e con maggiore frequenza nei periodi siccitosi e in estate.

Baptisia: coltivazione in vaso

La Baptisia per la sua prolungata e decorativa fioritura è una pianta ornamentale facile da coltivare all’aperto, su balconi e terrazze, in un vaso largo e profondo per evitare i trapianti successivi non ben tollerati. Sul fondo del vaso va posto del materiale drenante coperto da terriccio con pH acido mantenuto umido ma mai inzuppato da marzo ad ottobre.


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Moltiplicazione della Baptisia

La riproduzione avviene per seme, mediante talea e per divisione di polloni basali o delle radici legnose, tra ottobre e marzo.

Semina

In primavera, tra marzo-aprile, si semina in semenzaio freddo in un cassone riempito con una composta per semi, mantenuta appena umida fino alla comparsa dei teneri germogli. Una volta che le piantine saranno abbastanza grandi da essere maneggiate, si ripicchettano in vasi di 7-8 cm, riempiti con un terriccio specifico per vasi. In estate si rinvasano nuovamente in contenitori di 10 centimetri fino al momento della messa dimora nella primavera successiva. In alcune regioni la semina viene effettuata anche in settembre.

Propagazione per talea

Nuove piante di Baptisia si  possono ottenere facilmente per talea, da effettuarsi in giugno o fine luglio. Si prelevano talee apicali lunghe 8-10 cm e si mettono a radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali mantenuto umido e in un luogo ombreggiato.

Propagazione per divisione dei cespi

In primavera o in autunno si estrae la pianta dal terreno e con un coltello ben affilato si divide la radice in due parti. Le porzioni si impiantano subito nel luogo scelto nel terreno soffice e ben lavorato.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Baptisia si impiantano in piena terra o in vaso in autunno, nel mese di ottobre oppure in primavera in marzo a seconda delle condizioni climatiche e solitamente dopo 2 anni dalla semina. Il terreno deve essere profondo, ben lavorato, umido ed esposto al pieno sole. Per realizzare splendide macchie di colore occorrono almeno 3 piantine al metro quadro.

Abbinamenti

Le piante di Baptisia  possono essere abbinate nelle bordure miste con Achillea, Helenium, Kalimeris (astro giapponese), Lupinus, Phlox, ecc.

Potatura

La Baptisia va potata subito dopo la fioritura recidendo gli steli fioriferi a livello del suolo con una forbice ben affilata e disinfettata. Per dare armonia di forma al cespuglio si effettua anche una potatura verde accorciando le ramificazioni laterali e gli steli cresciuti in maniera disordinata. Si recidono man mano i fiori appassiti e successivamente, in autunno,  al completamento del ciclo vegetativo, si taglia la parte aerea se non si vogliono far maturare i frutti e raccogliere i semi da utilizzare per la riproduzione della pianta.

Parassiti e malattie della Baptisia

E’ una pianta rustica che non soffre gli attacchi dei comuni parassiti animali e tra le malattie fungine teme solo il marciume delle radici a causa dei ristagni di acqua nel terreno non ben drenante.

Cure e trattamenti

Le piante di Baptisia non hanno bisogno di cure tuttavia nei luoghi ventosi è consigliabile  sostenerle con tutori per evitare la rottura degli steli fioriferi.

Varietà di Baptisia

Il genere comprende circa 35 piante erbacee rustiche e perenni,  molte coltivate a scopo ornamentale e differenti tra loro per dimensioni e colore dei fiori.

Baptisia alba

Nota come falso indaco bianco, è una pianta diffusa nei boschi e le radure americane. E’ una perenne eretta che nel periodo della fioritura, solitamente la primavera, produce piccoli fiori bianchi simili a piselli portati in racemi eretti in cima a steli scuri che si estendono al di sopra delle foglie trifogliate, verdi bluastre simili a trifoglio. Ai fiori seguono baccelli gonfi molto decorativi che diventano da marroni a neri in piena maturazione. Gli steli con i baccelli hanno un notevole interesse ornamentale infatti una volta essiccati possono impreziosire composizione floreali. L’epiteto specifico alba di questa varietà significa bianco e fa riferimento al colore dei fiori.

Baptisia-bracteata

Baptisia x bicolor Starlite

Una specie molto decorativa che in pieno sviluppo forma un folto cespuglio di steli alti da 70 a 90 cm. In primavera, da maggio a giugno, produce fiori molto particolari con sfumature di colore dal bianco al blu. Va coltivata nel terreno umido ma ben drenato.  E’ adatta anche per realizzare bordure fiorite nei giardini costieri perchè mostra una buona tolleranza alla salsedine.

Baptisia bracteata

Nota con il nome di indaco selvatico, è una pianta erbacea perenne originaria degli Stati Uniti centrali e orientali che in pieno sviluppo raggiunge l’altezza di 70 cm. In primavera produce fiori color bianco-crema riuniti in racemi sulle ramificazioni laterali. I fiori sono visitati dai bombi e la pianta è velenosa per i mammiferi erbivori.

Baptisia megacarpa

Una pianta erbacea perenne diffusa allo stato rustico nelle foreste della Georgia. Ha fusti lisci, robusti, eretti, alti 60 – 100 cm, con foglie trilobate a punta smussata. Produce grappoli di fiori  lunghi 5 – 15 cm, pendenti, con 2 – 15 fiori, da crema a giallo pallido. Il frutto è un baccello verde chiaro, cadente, ovale, gonfio, lungo fino a 3 – 4 cm e largo 2,5 cm, a parete sottile, cartaceo, ricoperto da una rete di nervature in rilievo, che diventa fragile e marrone chiaro mentre si asciuga.

Baptisia sphaerocarpa

una specie perenne alta 90-100 cm. Forma un cespuglio compatto con fusti eretti ricoperti da foglie trifogliate di colore verde-bluastro. I fiori piccoli e di colore giallo brillante, sbocciano da Giugno a Luglio. Va coltivata al pieno sole e resiste alle temperature rigide inferiori ai -20° C.

Baptisia tinctoria

Nota anche come wild indigo è una specie erbacea originaria del Nord America. E’ una pianta ornamentale a portamento arbustivo alta circa 3 metri con steli ramificati, foglie trifogliate grigio-verdi, fiori gialli che sbocciano dalla primavera all’autunno seguiti da piccoli baccelli neri. La Baptisia tinctoria anticamente veniva utilizzati dai nativi americani come rimedio naturale per molteplici scopi terapeutici, come guarire e detergere le ferite. Oggi per i suoi effetti benefici, confermati da accurati studi, viene spesso usata come potente antinfiammatorio, antibatterico ed antivirale. Combinata con la Echinacea è efficace nelle infezioni delle vie respiratorie, della gola, del cavo orale, cutanee, nel trattamento dell’esaurimento nervoso, per stimolare il sistema immunitario.

Baptisia x variicolor Twilite

E’ una  pianta erbacea arbustiva alta circa 150cm. Ha steli eretti, foglie verdi-bluastre e spighe di fiori bicolori gialli e cioccolato porpora che sbocciano da maggio a giugno. Produce baccelli molto decorativi che in autunno assumono un colore nero come il carbone. Tollera i terreni aridi, la siccità ma non ama i trapianti. E’ perfetta come elemento singolo o piantata in gruppi.

Baptisia-australis-baccelli

Usi

Le piante di Baptisia vengono utilizzate a scopo ornamentale per realizzare macchie di colore o bordure miste nei giardini privati urbani o di campagna, negli orti botanici e nei parchi pubblici.

Curiosità

Il nome del genere Baptisia deriva dalla parola greca bapto che significa “tingere”.

Galleria foto Baptisia

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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