Babiana stricta – Babiana

Laura Bennet
  • Dott. in scienze biologiche

Babiana-stricta

La Babiana stricta nota come  fiore di babbuino o fresia blu è una piccola bulbosa erbacea coltivata a scopo ornamentale in vaso e nelle aiuole dei giardini per le sue spettacolari e vivaci fioriture.

Caratteristiche generali della Babiana stricta

La Babiana stricta è una bulbosa perenne della famiglia delle Iridaceae. E’ originaria del Sud Africa e diffusa allo stato rustico prevalentemente in Namibia, nello Zimbabwe e in Zambia Paesi in cui si autoriproduce creando tappeti fioriti di rara bellezza. E’ naturalizzata in Australia e viene coltivata in Europa, anche nel nostro Paese,  per il valore ornamentale delle sue infiorescenze dai colori vivaci.


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La Babiana è una pianta di piccole dimensioni. Nel pieno vigore vegetativo forma un cespo elegante alto 40 centimetri e largo 15 cm composto da un bel fogliame verde scuro che scompare fino all’inverno inoltrato.

Le foglie sono coriacee e lunghe mediamente 12 cm. La pagina fogliare è ellittica-lanceolata,  pelosa e con evidenti venature parallelinervie di colore verde-giallognolo.

Babiana

I fiori della Babiana sono riuniti in infiorescenze a racemo. Ciascuna infiorescenze è composta da 6-10 fiori imbutiformi con petali di colore variabile dall’azzurro chiaro al blu scuro, dal bianco al rosa, dal porpora al violaceo, a seconda della cultivar. I fiori con il loro gradevole profumo di limone attraggono le api ed altri altri insetti utili. L’impollinazione è entomogama o entomofila.

I frutti sono piccole capsule rotonde contenenti semi fertili.

I semi sono piccoli, neri con un pelo duro. Vengono disseminati a distanza dalle formiche (disseminazione mirmecoria). I semi raccolti in piena maturazione  possono essere utilizzati per ottenere nuove piante di Babiana.

Fioritura

La Babiana fiorisce per tutto il periodo primaverile fino ad inizio estate.

Babiana-bulbosa

Coltivazione della Babiana

Esposizione

E’ una pianta che per produrre fiori a profusione necessita di posizioni soleggiate e riparate dai venti forti. Teme il freddo, pertanto nelle zone in cui le temperature invernali minime sono inferiori ai 5- 10 ° C,  va protetta alla base con una pacciamatura di paglia e ricoverata in casa o in serra se coltivata in vaso.


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Terreno

La Babiana come altre specie di bulbose predilige il terreno soffice, ricco di nutrienti e ben drenato. Se il terreno di coltivazione è argilloso va corretto aggiungendo sabbia di fiume e una buona quantità di torba fino che diventa leggero e friabile. Il terreno duro, compatto e scarsamente drenante può provocare la morte dei bulbi per asfissia o marciume.

Annaffiature

La pianta di Babiana va innaffiata abbondantemente al momento dell’impianto e poi con moderazione ma con regolarità dalla primavera fino a tutto il periodo della fioritura facendo attenzione ai ristagni idrici nel terreno che potrebbero causare il marciume del bulbo. Dopo la fioritura, quando le foglie della Babiana sono ormai appassite, le annaffiature vanno gradualmente ridotte e  d’inverno, si innaffia solo per tenere il substrato appena umido.


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Concimazione

Durante la fioritura somministrare un fertilizzante minerale liquido diluito nell’acqua delle innaffiature, ogni due settimane e fino all’appassimento dei fiori. Il fertilizzante minerale ideale  anche per favorire lo sviluppo dei cormi è un miscuglio composto da azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) in maggiore percentuale e quantità modeste di microelementi quali il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo).

Potatura

La Babiana non si pota ma durante il periodo vegetativo vanno eliminati i fiori avvizziti e asportate le foglie secche per evitare che marcendo possano essere veicolo di malattie fungine o di infestazioni parassitarie.

Babiana-fiori viola

Babiana: coltivazione in vaso

Le piante di Babiana, soprattutto le cultivar ibride, sono ideali per abbellire terrazze, cortili e balconi soleggiati o molto luminosi. Bisogna utilizzare un vaso ( o fioriera rettangolare) largo 15 cm e profondo almeno 20 cm, drenato sul fondo con argilla espansa e riempito con terriccio specifico mescolato a torba e sabbia. Per formare un tappeto verdeggiante e per avere una ricca fioritura e , si consiglia di impiantare cinque bulbi o piante per vaso. Le innaffiature vanno praticate sempre con moderazione per evitare l’avvizzimento delle piante.

Rinvaso

Il rinvaso si effettua ogni 2-3 anni o quando il bulbi hanno occupato tutto lo spazio disponibile. In genere si asportano i bulbi dal vaso, si eliminano i bulbi danneggiati, quelli mollicci e quelli vuoti. Si riempie il nuovo vaso con un miscuglio di terriccio nuovo, fertile e circa il 30% di sabbia. I bulbi si sistemano nel vaso, uno vicino all’altro a una distanza di 5 cm l’uno dall’altro.

Moltiplicazione della Babiana

La riproduzione avviene per seme e per via agamica o vegetativa mediante la divisione dei bulbi a fine della fioritura, tra ottobre-novembre.

Moltiplicazione per divisione dei bulbi

E’ la tecnica di propagazione più praticata in quanto facile e veloce. Si  effettua in ottobre, durante il riposo vegetativo, vale a dire dopo la fioritura, quando le foglie sono completamente secche. Si estraggono i bulbi dal terreno; si separano  dal bulbo madre quelli più grandi e si ripiantano separatamente in buche adeguate alle loro dimensioni e poi si trattano come i bulbi originali.

Semina

È possibile ottenere nuove piante di Babiana per semina. In  febbraio o marzo, si distribuiscono i  semi su  un substrato specifico mantenuto appena umido e a temperatura di circa 16-18 °C fino alla comparsa dei germogli che generalmente inizieranno a fare capolino dal terreno dopo circa due mesi. Le piante più sane e vigorose vanno poi spostate in vasi singoli e allevate in essi nella seconda stagione vegetativa.

Babiana -Pianta del babbuino

Impianto  o messa a dimora

I bulbi di babbuino si impiantano in autunno nel terreno soffice e ben lavorato fino a 30 cm di profondità. Si interrano con l’apice rivolto verso alla profondità di 7,5 cm e distanza di 5 cm l’uno dall’altro. Dopo l’interramento, si coprono ben bene con il terreno di scavo esercitando una leggera pressione delle mani ed infine si apporta acqua a temperatura ambiente, possibilmente non calcarea. Le piante produrrano i primi fiori in primavera.

Abbinamenti

Le piante di Babiana possono essere accostate ad altre piccole bulbose come: Fresie, Muscari, Anemone blanda, Scilla, ecc.

Potatura

La Babiana non si pota ma furante il periodo vegetativo vanno eliminati i fiori avvizziti e asportate le foglie secche per evitare che marcendo possano essere veicolo di malattie fungine.

Babiana -impollinazione

Parassiti e malattie della Babiana

Le giovani piante di Babiana sono sensibili alle infestazioni da afidi che colonizzano fiori e teneri germogli.

Tra le malattie fungine anche le piante adulte temono il marciume dei bulbi e la Fusariosi, una malattia che provoca lo svuotamento dei bulbi, la necrosi delle radici e l’ingiallimento delle foglie.

Cure e trattamenti

In inverno, le piante di Babiana coltivate in piena vanno protette dal freddo con uno strato di paglia o foglie secche mentre quelle in vaso vanno ricoverate in serra fredda, in casa o in un altro luogo chiuso.

Bulbi

Conservazione dei bulbi

Nelle regioni caratterizzate da inverni miti i bulbi della Babiana possono essere lasciati a dimora protetti con una pacciamatura di paglia o foglie secche.

Nelle regioni con inverni rigidi, invece, quando le foglie disseccano conviene dissotterrare i bulbi, farli asciugare all’aria e conservarli in un luogo buio e riparato dal freddo fino al momento della messa a dimora.

Usi

Le piante di Babiana vengono utilizzate come ornamentali in giardino o su terrazze e patii in fioriere profonde. I fiori recisi e riuniti in mazzetti vengono commercializzati col nome di fresie blu.

Curiosità

Il nome del genere Babiana che comprende circa 80 specie di piante bulbose originarie del Sud Africa, deriva dal termine olandese baviaan ed è riferito al babbuino Chacma, Papio ursinus, che consuma i cormi come cibo e, tale termine giustifica anche il nome comune dato alla pianta: fiore di babbuino. L’ epiteto specifico stricta fa riferimento invece al portamento eretto de stretto del fogliame.

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