Astragalo – Astragalus


Astragalo


L’Astragalo o erba dell’immortalità è una pianta medicinale o officinale selvatica apprezzata per le sue molteplici proprietà benefiche e, si può coltivare con un po’ di pazienza anche in giardino, nell’orto e in vaso.


Caratteristiche generali dell’Astragalo

L’astragalo, nome scientifico è Astragalus membranaceus, è una pianta perenne della famiglia delle Fabaceae (Leguminose) originaria della Cina diffusa in Corea, Mongolia, Siberia e in tutte le zone temperate dell’emisfero boreale. vegeta spontaneo in luoghi erbosi, nei boschi caducifogli da 100 a 1.400 m. di altitudine. In molti Paesi viene coltivato in serra per il vasto impiego delle sue radici a scopi terapeutici.

E’ una pianta erbacea perenne che in pieno sviluppo vegetativo può superare i 70-90 cm di altezza. Ha radice rizomatosa fibrosa e flessibile (grande come un dito umano) la cui membrana rugosa e di colore giallo o marrone avvolge la polpa dal sapore leggermente dolciastro che ricorda quello della liquirizia.


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La parte aerea è formata da fusti cilindrici ramificati e contorti di colore rosso mattone alla base e verdastri verso le estremità.

Astragalo-foglie

Le foglie sono imparipennate, alterne ed ellittiche. I margini delle lamine fogliari sono interi e lisci. Il colore è verde brillante.

I fiori, di colore giallo pallido, sono riuniti in vistose infiorescenze a grappolo portate sulle estremità apicale di lunghi peduncoli che spuntano in posizione ascellare. Ciascun fiore ha la forma simile a un calcagno.

I frutti sono silique, baccelli verdastri che racchiudono nel loro interno piccoli semi. A maturazione i baccelli imbruniscono, seccano, si aprono disseminando i semi sul terreno.

Astragalo-Astragalus

Fioritura

L’Astragalo fiorisce in estate, da giugno ad agosto.

Coltivazione dell’Astragalo

Esposizione

E’ una pianta rustica che ama l’esposizione in pieno sole.

Terreno

Predilige il terreno sciolto, anche sabbioso e molto ben drenato. Nei terreni compatti la radice soffoca e la pianta muore.

Annaffiature

Non ha particolari esigenze idriche, va irrigata saltuariamente in caso di prolungata siccità se il terreno è completamente asciutto o troppo arido.

Concimazione

Non necessita di essere concimata in quanto come tutte le altre leguminose fissa l’azoto atmosferico nelle sue radici.

Astragalo-fiori

Moltiplicazione dell’Astragalo

La pianta si riproduce per seme.

Prima di effettuare la semina, si mettono i semi in ammollo in acqua calda per almeno 24 ore e si lavora ben bene il terreno ovviamente esposto al sole per molte ore del giorno.

  • Si mescola al terreno uno strato di sabbia, ad una profondità di 10-12 cm.
  • Si interrano i semi a 1,5  cm di profondità e si coprono con altra sabbia.
  • Si annaffia il letto di semina  e lo si mantiene sempre umido fino alla germinazione dei semi che generalmente avviene dopo 30-60 giorni.
  • Quando le piantine di astragalo avranno emesso almeno 4 serie di foglioline vere, si diradano eliminando quelle più deboli, lasciando le più forti e vigorose distanti tra loro almeno 30 cm. a distanza di 30 cm. Le annaffiature successive vanno praticate solo se il terreno è completamente asciutto.
  • Le piante produrranno i primi fiori dopo 2-3 anni e le radici mature e ricche di costituenti utili alla salute potranno essere raccolte solo dopo il quarto anno.

Parti utilizzabili dell’astragalo

Le parti utilizzabili delle piante di Astragalo sono le radici aventi  da 4 a 7 anni di vita raccolte in primavera prima della ripresa vegetativa della pianta o in autunno quando le foglie iniziano a seccare.

Si estraggono le radici dal terreno; si eliminano tutte le radici secondarie o avventizie; si ripuliscono ben bene dai residui di terreno; si lavano sotto il getto dell’acqua; si asciugano e poi si mettono ad essiccare al sole.

Conservazione delle radici di Astragalo

Le radici essiccate possono essere anche tostate nel forno preriscaldato a 150° C per 45 minuti. Si tagliano a fette e si stendono sulla leccarda in un unico strato. Dopo  20 -25 minuti si abbassa la temperatura del forno a 100 ° C.  Si lasciano raffreddare e poi una volta sminuzzate si conservano in barattoli con tappo ermetico posti in un luogo riparato dalla luce.

Principi attivi fondamentali

La radice dell’astragalo è ricca di Polisaccaridi, Saponine, Flavonoidi, Amminoacidi liberi (aspargina, prolina, arginina, alanina), Minerali in tracce (magnesio, ferro, zinco, rame, rubidio, cromo).

Astragalo proprietà

Proprietà dell’astragalo

E’ una pianta con proprietà adattogene, antispasmodiche, antibatteriche, immunostimolanti e neurotoniche.

  • Il contenuto di saponine facilita la produzione e l’espulsione della bile, permettendo un corretto funzionamento del fegato proteggendolo dai danni provocati da sostanze chimiche o tossiche;
  • aiuta a fluidificare il sangue, riattivando così le funzioni inibite dagli steroidi (ormoni steroidei e colesterolo;
  • è ipoglicemizzante, mantiene bassa la glicemia;
  • regola la pressione sanguigna, quindi è utile in caso di ipertensione
  • è cardiotonica;
  • è rafforzante del sistema immunitario grazie ai suoi i polisaccaridi;
  • ha azione antivirale verso i virus che causano malattie da raffreddamento (raffreddore, tosse,
  • accelera il metabolismo;
  • favorisce la riparazione dei tessuti danneggiati;
  • stimola la crescita muscolare;
  • favorisce la memoria e l’apprendimento;
  • ha azione rilassante e favorisce anche il sonno.

Impieghi

L’astragalo è una pianta molto utilizzata nella medicina tradizionale cinese e in Ayurvedica. Da  secoli infatti è usata da secoli nella terapia fu-zheng, una terapia che cura i disturbi mediante un rafforzamento dei meccanismi di difesa naturale del corpo.

Le forme più utilizzate sono l’astragalo grezzo (le radici essiccate) e quello trattato (con miele). Il primo si presenta a fette ottenute attraverso bagnatura della radice grezza, taglio in fette spesse ed essiccazione; il secondo si produce friggendo le radici affettate nel miele, finché non risultano più appiccicose al tatto.

L’infuso o decotto di astragalo, viene consumato dolce e leggermente caldo, per regolarizzare curare i sintomi influenzali, rafforzare il sistema immunitario, per regolarizzare il metabolismo, tonificare il sangue.

Gli impacchi locali aiutano ad eliminare il pus da ferite infette e accelerano la cicatrizzazione.

In Occidente, questa pianta è utilizzata anche nei casi di stanchezza cronica e nel trattamento dell’AIDS.

Inoltre l’astragalo viene impiegato nella cura delle emorroidi e di numerose patologie infantili e suoi fitoestratti al pari di quelli dell’echinacea sono consigliati come integratori per prevenire raffreddore e influenza nella stagione invernale.

Usi in cucina

Si può usare anche in cucina, per arricchire zuppe e minestre. La radice di Astragalo può essere utilizzata fresca senza trattamento (sheng huang qi) o trattata con miele.

Combinazioni

Nei casi di inappetenza o di stati di debilitazione fisica, l’astragalo può essere combinato con il ginseng; nei casi di carenza di sangue o di mestruazioni dolorose e altre stasi dolorose invece può essere abbinato con l’angelica cinese.

Controindicazioni

Non ha controindicazioni ma può avere come effetti collaterali stanchezza, vertigini e leggero abbassamento della pressione e per tali motivi se ne sconsiglia l’uso durante la gravidanza e l’allattamento.

Infine, date le sue proprietà immunostimolanti e antivirali, l’astragalo non va assunto in associazione di farmaci dallo stesso effetto.

Avvertenze: per l’assunzione è consigliabile consultare il proprio medico.

Astragalus-glycyphyllos

Varietà o specie di Astragalo

Il genere comprende specie spontanee e specie coltivate.

Astragalus glycyphyllos

Una specie montana conosciuta come la liquirizia bastarda per il sapore dolciastro della sua radice.  Vegeta spontanea nei luoghi erbosi, formando un arbusto erbaceo, glabro a portamento strisciante. Da maggio a luglio produce pannocchie di fiori bianchi seguiti dai frutti, piccoli baccelli contenti minuscoli semi.

Astragalus baeticus

Conosciuto come caffè cinese o caffè messicano è una specie coltivata i cui semi vengono utilizzati per preparare un succedaneo e la massa vegetale come foraggio per gli animali.

Astragalus gummifer

Un arbusto sempreverde legnoso, originario dell’Asia occidentale, con fiori ermafroditi, che vengono impollinati dalle api. Dai rametti di questa pianta si estrae un essudato secco, la gomma adragante, usata usata nelle industrie farmaceutiche, alimentari e in tintoria.

Nome inglese dell’astragalo

In Inghilterra è chiamato comunemente Milk vetch  nome riferito alla forma e e colore del fiore.

Curiosità

Il nome generico dell’astragalo deriva dal nome greco ἀστράγαλοϛ  che significa astragalo in riferimento forse alla forma di un osso del tarso che richiama la forma spigolosa dei semi o delle radici nodose.

In Cina questa pianta medicinale è conosciuta con il nome di huang qi e viene commercializzata da sola o in associazione con altre piante medicinali, per curare le malattie da raffreddamento e l’influenza.

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LauraB

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