Asimina – Asimina triloba

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L’Asimina triloba conosciuta volgarmente come il banano di montagna, pawpaw o paw paw, è una pianta da frutto che viene coltivata anche a scopo ornamentale nei parchi pubblici e nei grandi giardini privati.

Asimina triloba-foglie

Caratteristiche generali dell’Asimina triloba

L’Asimina triloba, chiamata semplicemente anche Asimina, è una pianta perenne della Famiglia delle Annonaceae, originaria degli Stati Uniti orientali.

Anche se cresce allo stato rustico nei terreni umidi, in quelli sabbiosi e lungo le rive di piccoli corsi d’acqua, viene coltivata su larga scala, fino al Canada, per la produzione dei suoi frutti dalla polpa cremosa che profuma di banana.


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In Italia, alcune cultivar di Asimina triloba vengono coltivate a scopo sperimentale, altre sono invece presenti in alcuni orti botanici e altre ancora invece vengono utilizzate a scopo ornamentale nei giardini costieri.

L’Asimina è un albero da frutto con un delicato apparato radicale che non tollera il trapianto. E’ un albero dalle dimensioni contenute, infatti in  pieno sviluppo vegetativo raramente supera i 5-6 metri di altezza. Ha fusti eretti ascendenti ricoperti da una corteccia grigiastra.

Le foglie sono alterne, lanceolate, caduche e lunghe 15–20 cm. Hanno portamento pendulo con lamina superiore glabra e di colore verde intenso, lamina inferiore invece verde opaco per la presenza di una leggerissima peluria.

Asimina triloba-fiori

I fiori, sono ermafroditi, di media dimensione e come tante campanelle pendono solitari o in gruppi alla base delle ascelle fogliari, sostenuti da piccioli cilindrici verde-rossastri.

Ciascun fiore ha una struttura insolita: il calice formato da 3 sepali verdi e pelosi; la corolla è doppia ed è composta da 6 petali carnosi di colore rosso scuro disposti in maniera alternata. I 3 petali esterni sono leggermente ricurvi verso l’esterno mentre i 3 interni interni, circondano gli organi sessuali, pistillo, ovario e stami.

L’impollinazione è entomofila quindi avviene ad opere degli insetti soprattutto mosche, formiche o coleotteri che vengono attirati dall’odore lievemente pungente e putrido emanato dai fiori.


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Spesso, in caso di assenza di insetti impollinatori i coltivatori delle piante di Asimina ricorrono alla impollinazione artificiale manuale utilizzando dei pennelli con setole piccolissime.

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I frutti sono grandi bacche ovali, lunghe, di 6-18 cm e larghe  3-8 cm che come i fiori pendono dai rami singoli o riuniti a gruppi. Generalmente un frutto pesa mediamente 250 grammi.

La polpa del frutto della Asimina è cremosa, dolciastra e al palato ha un gradevole sapore che ricorda il mango, la banana, o l’ ananas. E’ ricca di nutrienti: vitamine,  sali minerali, antiossidanti, un’elevata percentuale di proteine vegetali (amminoacidi essenziali), ecc.


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I semi, disposti nell’interno della polpa in due file parallele, sono molto duri, piatti e neri simili a a grossi fagioli e lunghi 2-3 centimetri.

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Fioritura

La Asimina triloba fiorisce in primavera generalmente nel mese di aprile. I fiori sbocciano sui rami nudi, prima delle foglie.

Coltivazione dell’Asimina triloba

Esposizione

E’ una pianta che ama l’esposizione soleggiata ma al riparo dei forti venti. L’ambiente ideale per la coltivazione dell’Asimina è il clima temperato, costiero o continentale, con estati calde ma non torride che si alternano a inverni molto freddi, resiste a temperature invernali di −20/−25 °C. Il freddo è un fattore climatico da non sottovalutare poichè la pianta per poter produrre fiori e quindi frutti necessita di un periodo di dormienza. Se la temperatura invernale è troppo mite, superiore ai 7° C, la pianta produce poco o niente.

Terreno

Tenendo conto del luogo di provenienza la pianta di Asimina va coltivata in un terreno umido ma ben drenato e ricco di nutrienti. Se il terreno di coltivazione è troppo compatto o argilloso va ammendato con l’aggiunta di argilla sul fondo della buca per evitare l’asfissia delle radici. Comunque la pianta cresce forte e fruttifera nei terreni a pH neutro, o sub-acido (da 5,5 a 7,5

Annaffiature

Per quanto riguarda l’irrigazione, l’annona va annaffiata abbondantemente per tutta la durata del periodo vegetativo dal ricaccio delle foglie, durante il periodo della fioritura e della fruttificazione. necessita durante il periodo vegetativo di abbondanti dosi di acqua. Nei periodi siccitosi le irrigazioni vanno fatte regolarmente ogni 15 -20 giorni.

Concimazione

Come tante altre varietà di piante da frutto necessita di buon apporti di sostanza organica e di periodiche ed equilibrate concimazioni per stimolare la fioritura e la fruttificazione. L’aggiunta di stallatico ben maturo al momento della messa a dimora è fondamentale per la crescita della pianta, della produzione dei fiori e la maturazione dei frutti.

Impianto o messa a dimora

La pianta di Asimina come detto precedentemente ha radici molto sensibili e per tale motivo va messa a dimora con tutto il pane di terra, facendo attenzione a non farlo sgretolare.

L’impianto si può effettuare in autunno subito dopo la caduta delle foglie o prima del risveglio vegetativo della pianta o non appena il rischio delle gelate tardive è definitivamente scongiurato per evitare pericolosi stress all’apparato radicale.

La buca destinata ad accogliere la pianta deve essere larga e profonda almeno 80 cm o avere le dimensioni doppie del vaso in cui è contenuta e deve essere anche ben drenata sul fondo.

La pianta va posizionata al centro della buca e poi ricoperta ben bene con l’aggiunta di altro terreno. Vanno colmati tutti gli spazi vuoti fino all’altezza del colletto compattando il terreno fino al colletto della pianta. Così facendo si evita di lasciare le radici esposte all’aria e nello stesso tempo si evita la morte della pianta per asfissia.

Una volta ultimata la messa a dimora si cosparge sul terreno del materiale pacciamante, preferibilmente quello del sottobosco e una buona dose di  stallatico ben maturo.

Infine si annaffia abbondantemente per assicurare un terreno umido ma non fradicio.

Nei primi due anni di impianto, l’albero di Asimina triloba va protetta dai raggi solari dei mesi più caldi con teli ombreggianti e con frequenti rinnovi della pacciamatura.

Se si intende mettere a dimora due o più piante si ricorda che la distanza tra le file e sulle file deve essere almeno di 5 metri.

In adeguate condizioni pedoclimatiche la pianta di Asimina produrrà i frutti a partire dal terzo anno di fioritura.

Moltiplicazione dell’Asimina triloba- Banano di montagna

La riproduzione della pianta avviene per seme e per via vegetativa si possono ottenere piante identiche a quella originale mediante innesto.

Semina

Per tale pratica si utilizzano i semi appena raccolti o fatti svernare in frigorifero perchè seccando perdono rapidamente la capacità di germogliare.

Le piante ottenute da seme ovviamente avranno caratteristiche diverse da quella madre a causa della ricombinazione genica.

Propagazione per innesto

E’ una tecnica di riproduzione preferita alla semina in quanto le piante innestate portano frutti fin da subito e con le stesse caratteristiche organolettiche della varietà innestata. Per tale pratica si utilizzano rami vigorosi e fruttiferi della varietà che si intende clonare.

Potatura

Le piante di Asimina vanno potate solo per dare equilibrio alla chioma e per evitare che i rami si spezzino sotto il carico dei frutti. Nel mese di marzo, prima dell’ingrossamento delle gemme con attrezzi specifici ben disinfettati si accorciano i rami più lunghi e si recidono di netto quelli secchi o danneggiati dalle intemperie praticando dei tagli obliqui. Per contenere lo sviluppo si possono asportate anche i polloni basali e riutilizzarli per ottenere nuove piante.

Maturazione dei frutti della Asimina

I frutti della Asimina maturano in autunno, nel mese di ottobre nei paesi più freddi. La maturazione è scalare e di solito si completa in un periodo di tempo che varia dai 30 ai 45 giorni.

Raccolta dei frutti

La raccolta è scalare poichè la maturazione differita nel tempo. I frutti maturi vengono staccati dai rami tagliando il picciolo che li sostiene e si mettono con molta delicatezza in contenitori aerati evitando di sovrapporli e di ammaccarli.

Conservazione dei frutti

I frutti della Asimina sono molto delicati e pertanto vanno consumati freschi al massimo entro 20 giorni dalla raccolta.

Parassiti e malattie della Asimina triloba

E’ un albero molto rustico e raramente viene attaccato dai comuni parassiti animali e dalle malattie fungine o crittogame.

Cure e trattamenti

In inverno e in estate, alla base della Asimina va fatta una pacciamatura protettiva specialmente se la pianta è stata messa a dimora da poco tempo. La pacciamatura estiva serve ad assicurare alla pianta l’umidità costante del terreno, fattore indispensabile per la crescita e soprattutto per la fruttificazione.

Se è ancora in via di sviluppo è consigliabile fornirla anche di un tutore di sostegno.

Non necessita di trattamenti specifici anticrittogamici o antiparassitari grazie alle sostanze naturali repellenti contenute nelle sue parti vegetali.

Asimina-longifolia

La pianta di Asimina è velenosa?

Tutte le parti della pianta ad eccezione dei frutti maturi sono tossiche per la presenza in esse acetogenine delle sostanze naturali proprie delle piante appartenenti alla stessa famiglia come ad esempio la Annona muricata. Il contatto con le foglie o le bucce dei frutti potrebbe dare reazioni allergiche che si manifestano con arrossamento della pelle ed eritema.

I semi contengono un alcaloide tossico e sono quindi velenosi se ingeriti.

Usi della Asimina triloba

Le diverse parti della Asimina triloba, fin dai tempi antichi, vengono utilizzate per diversi scopi.

La corteccia fibrosa e resistente della parte interna della pianta, forte e fibrosa, veniva e viene ancora oggi utilizzata dai Nativi americani per realizzare stuoie, corde e reti da pesca.

Il legno non ha valore commerciale, mentre le sostanze chimiche contenute nella pianta hanno un qualche interesse come insetticida naturale e per le loro funzioni antitumorali[2].

I tronchi tagliati venivano impiegati per la realizzazione di recinzioni in Arkansas.

I semi, duri e lucenti dell’Asimina venivano impiegati per confezionare amuleti portafortuna.

I Frutti ricchi di vitamine, proteine vegetali e sostanze anticancerogene vengono consumati freschi oppure a livello industriale per la preparare marmellate, yogurt, creme e gelati.

I frutti della Asimina negli ultimi anni sono oggetto di studi scientifici atti a dimostrare la loro efficienza nella cura dei tumori: sembra infatti che le sostanze in essi contenute abbiano attività antimitotica e impediscono quindi la replicazione cellulare.

Calorie

I frutti freschi dell’Asimina sono a basso contenuto energetico infatti 100 grammi apportano solo 82 Calorie.

Varietà di Asimina

Asimina longifolia

una varietà originaria degli Stati Uniti sudorientali dove cresce srigogliosa nella pianure costiere e nelle pinete secche e sabbiose. È un piccolo cespuglio alto circa 1 metro con rametti sottili verdi-rossastri ricoperti di foglie lunghe e strette con apice arrotondato. Produce bellissimi fiori composti da lunghi petali peduli di colore bianco.

Asimina parviflora

Conosciuta anche come la papaia dei fiori piccoli marroni, è un arbusto originario degli Stati Uniti sudorientali molto diffuso nelle aree sabbiose, nelle aree alluvionali e nei boschi asciutti, dal Texas alla Virginia. Fiorisce in primavera e produce frutti commestibili lunghi 5-15 cm, con polpa gialla o marrone dal sapore  gradevolmente aromatico e dolciastro che ricorda quello del mango o della banana.

a spiccata attività antimitotica, che impediscono quindi la replicazione cellulare; tali sostanze sono allo studio per la loro particolare efficienza nella cura dei tumori.

Asimina Overleese

Una varietà che sopporta temperature in vernali molto rigide,-20-25°C). Produce frutti in gruppi di 3 -5 che raggiungono la piena maturazione nel mese di Ottobre. E’ una varietà che va  coltivata in pieno sole e impiantata in una buca ben drenata sul fondo, larga 80/100cm  e profonda non meno di 60 cm ben drenata. Va irrigata abbondantemente e concimata con stallatico maturo.

Asimina Sunflower

Una varietà con frutti singoli con una buccia verde puntinata di nero; polpa cremosa di colore giallo crema e sapore che ricorda quello del mango e dell’ananas. I frutti raccolti in piena maturazione si conservano perfettamente per 20 giorni. La Asimina Sunflower è molto rustica, resiste al gelo, alle malattie e all’attacco dei parassiti animali. E’ una varietà autofertile selezionata da Milo Gibson intorno al 1970.

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Usi della Asimina triloba

A parte i frutti commestibili e salutari, anche altre parti della pianta di Asimina triloba, fin dal passato, vengono utilizzate per diversi scopi.

La corteccia fibrosa e resistente della parte interna della pianta, veniva e viene ancora oggi utilizzata dai Nativi americani per realizzare stuoie, corde e reti da pesca.

I tronchi tagliati venivano impiegati per la realizzazione di recinzioni protettive.

Le foglie per l’estrazione di un insetticida naturale.

I semi, duri e lucenti, venivano impiegati per confezionare amuleti portafortuna.

I Frutti ricchi di vitamine, proteine vegetali e sostanze anticancerogene vengono consumati freschi oppure a livello industriale per la preparare marmellate, yogurt, creme e gelati.

I frutti della Asimina negli ultimi anni sono oggetto di numerosi studi scientifici atti a dimostrare la loro efficienza nella cura dei tumori: sembra infatti che le sostanze in essi contenute abbiano attività antimitotica e impediscono quindi la replicazione cellulare.

Curiosità

La Asimina triloba è stata descritta per la prima volta ne 1541 da Hernando de Soto che in una delle sue tante spedizioni ebbe l’occasione di assaggiarne il frutto cremoso che i Nativi americani chiamavano volgarmente Paw paw.

Il genere Asimina deve il suo nome a Michel Adanson (1727-1806), l’illustre botanico francese autore di: Familles naturelles des plantes.

I diversi nomi volgari

  • banana selvatica,
  • banana dell’Indiana,
  • banana della prateria,
  • banana degli banana del West Virginia,
  • banana del Kansas,
  • banana del Kentucky,

sono tutti riferiti alla  consistenza cremosa e sapore simile alla banana dei frutti.

Galleria foto piante da frutto esotiche

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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