Aruncus – Aruncus dioicus


Aruncus-dioicus-coltivazione

La pianta di Aruncus dioicus è una pianta commestibile coltivata prevalentemente come ornamentale nei giardini pubblici e privati per la sua piumosa e leggera fioritura altamente decorativa.

Aruncus dioicus


Caratteristiche generali Arunco – Aruncus dioicus

L’arunco, nome scientifico Aruncus dioicus, è una una pianta emicriptofita scaposa della famiglia (gemme svernanti a livello del suolo) delle Rosaceae diffusa alla stato rustico un po ‘  ovunque in tutto l’emisfero boreale dai boschi umidi e freschi di latifoglie ai margini dei torrenti, dalle zone collinari fino 1500 metri di altitudine. In Italia cresce, allo stato spontaneo, in molte regioni montane e nelle aree collinari dal Piemonte al Trentino dalla Liguria alla Toscana.

La parte ipogea della pianta è una radice rizomatosa squamosa ben sviluppata, di consistenza legnosa provvista di gemme perennanti a livello del terreno.

La parte aerea della pianta, dal portamento arbustivo o cespuglioso, è formata da fusti lunghi circa 2 metri, poco ramificati ricoperti da un rado fogliame di colore verde brillante.

Le foglie composte e lunghe circa 1 metro sono inserite sul rachide principale mediante un lungo picciolo alla cui base si sviluppano delle piccole stipole. Le foglioline hanno forma lanceolata acuminata, margini seghettati o dentati. La pagina inferiore delle foglie è lievemente pelosa soprattutto a ridosso delle nervature.

Aruncus dioicus- Arunco-infiorescenze

I fiori sono riuniti in vistose infiorescenze a pannocchie lunghe circa 25 cm che ricordano quelle dell’ Astilbe e della Tamerice. Ciascun fiore ha corolla formata da piccolissimi petali, che inizialmente sono verdastri poi diventano bianchi e a fine schiusa assumono un colore crema che sfora nel beige-marrone quando seccano.

Il calice è semplice con sepali acuti che persistono fino alla maturazione dei frutti.

La pianta di Arunco è dioica  (a sessi separati) e quindi i fiori maschili e quelli femminili si trovano su piante distinte e si distinguono per la loro struttura: i primi, quelli maschili, presentano circa 20 stami con antere scure che fuoriescono dalla corolla mentre quelli femminili hanno stami corti e tozzi e l’ovario semi-infero composto da 3 carpelli liberi. L’impollinazione avviene ad opera degli insetti pronubi  (entomofila) o per via anemofila cioè per azione del vento.

Aruncus- Arunco

I frutti sono capsule deiscenti composta da 3 o 4 follicoli coriacei e penduli ,che a maturazione si aprono a scatto proiettando i semi a qualche metro di distanza, favorendone così la dispersione.

I semi, piccoli e scuri, sono in numero di tre per ogni fiore.

Fioritura dell’arunco: la pianta di Aruncus dioicus  produce copiose e piumose fioriture in estate, tra Giugno – luglio.

Aruncus-fioritura

Coltivazione Arunco  -Aruncus dioicus

  • Esposizione: è una pianta erbacea perenne che ama i luoghi parzialmente ombreggiati e riparati dal vento nelle regioni caratterizzate da un clima molto caldo mentre in quelle  settentrionali nei giardini di montagna può essere coltivata anche in pieno sole. Non tollera il caldo afoso dell’estate e poichè è resistente al freddo e alle temperature inferiori ai -15°.
  • Terreno: predilige i terreni umidi, freschi, ricchi di sostanza organica e ben drenati. Nei terreni troppo argillosi o sabbiosi la pianta stenta a crescere e a produrre i fiori.
  • Annaffiature: necessita di regolari ed abbondanti irrigazioni soprattutto nei periodi di prolungata siccità e durante il periodo della fioritura. In autunno le annaffiature vanno diradate e in inverno sospese del tutto.
  • Concimazione: per ottenere una pianta ben sviluppata e una copiosa fioritura, in primavera un poco prima della comparsa dei nuovi germogli si inizia a somministrare  un fertilizzante liquido specifico per piante verdi e da fiore e in seguito una volta al mese. In alternativa, in autunno e primavera, somministrare alla base dei cespugli un concime organico o minerale a lento rilascio. e pacciamare in autunno con strame fogliare o compost ben maturo. Le concimazioni vanno sospese in estate e in inverno.  La pianta crescendo e con le alte temperature, le forti radiazioni tipiche del periodo estivo, produce sostanze ciano genetiche perdendo il suo carattere commestibile.

Aruncus dioicus-moltiplicazione

Moltiplicazione Arunco – Aruncus dioicus

La pianta si riproduce facilmente per seme e anche mediante divisione dei rizomi.

La semina si può effettuare in primavera oppure in autunno in semenzaio protetto con una temperatura di 18- 20° C. Il substrato di semina ideale è un miscuglio di terriccio e ghiaia fine. Si distribuiscono i semi sul terreno e si coprono con un leggerissimo strato di terriccio. Per il tempo necessario alla germinazione dei semi, circa 30 giorni, si mantiene il terreno costantemente umido. Dopo la germinazione, le  piantine di Aruncus più sane e robuste vanno trasferite a dimora definitiva.

Moltiplicazione per divisione dei rizomi o dei cespi

Per ottenere nuove piante con le stesse caratteristiche genetiche della pianta originale, in primavera o in autunno, si possono dividere i cespi in più parti con porzioni di radici ben sviluppate e impiantarle subito in buche ben lavorate.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Aruncus si impiantano in buche distanti tra loro 15 -20 cm. Dopo la messa a dimora la superficie del terreno va protetta con una pacciamatura vegetale di paglia o di foglie secche per mantenere il terreno umido. Per ottenere aiuole sempre fiorite le piante di Aruncus possono esere abbinate con: Lupino ornamentale, Digitale, Spirea e altre piante ornamentali con le stesse esigenze.

Potatura

La pianta di Aruncus si pota dopo la fioritura per favorire l’emissione di nuovi getti nella primavera successiva. E’ consigliabile utilizzare un attrezzo specifico ben affilato e disinfettato alla fiamma o con la candeggina.

Parassiti e malattie Aruncus dioicus

E’ una pianta resistente alle malattie fungine fatta eccezione del marciume delle radici. Raramente viene attaccata dagli afidi o da altri parassiti.

Cure e trattamenti

La pianta di Aruncus dioicus è una pianta che praticamente non necessita di particolari cure manutenitive se non di un rinnovo della pacciamatura importante non solo come protezione dal gelo invernale ma soprattutto come ammendante del terreno. I trattamenti contro gli afidi vanno fatti solo in caso di necessità irrorando la chioma del cespuglio con l’antiparassitario all’aglio o l’antiparassitario all’ortica prodotti naturali che rispettano l’ambiente, non risultano nocivi per gli insetti impollinatori economici e facili da preparare anche a casa.

Aruncus – Aruncus dioicus

Varietà di Aruncus

Il genere Aruncus oltre alla specie Aruncus dioicus diffusa in Europa, America settentrionale e Asia, comprende anche altre specie di diffuse in Asia e specialmente in Cina.

Aruncus aethusifolius

Originario della Cina, è una specie di barba di capra nana perenne con foglie simili a felce di colore verde scuro. In tarda primavera si copre di infiorescenze a pennacchi di piccoli fiori bianchi cremosi. E’ una pianta resistente alle avversità ed adatta ad essere coltivata nelle zone parzialmente ombreggiate  come copertura del terreno, come bordature frontali nei giardini boschivi o giardini all’ombra.

Aruncus  gombalanus

E’ una specie diffusa nelle montagne del nord-ovest dello Yunnan e del Tibet, con rizoma spesso e legnoso. Steli alti circa 70 cm di colore rosso-bruno, leggermente pelosi verso l’alto e glabri in basso. Foglie ovali con margini a volte leggermente lobati, apici ottusi o acuti arrotondati. in estate  tra agosto – settembre produce pannocchia dense di fiori.

Aruncus dioicus: costituenti chimici

Le foglie di questa pianta protetta cono ricche di acidi grassi, oli essenziali, carotenoidi, fenoli, acido benzoico, glicosidi cianogenici.

Uso Alimentare

La pianta di Aruncus dioicus viene utilizzata anche scopo alimentare anche se il suo uso è limitato al solo periodo primaverile perchè crescendo e con le alte temperature dell’estate produce glicosidi cianogenici (sostanze tossiche) che la rendono non più commestibile.

Nelle regioni dove è maggiormente diffusa infatti si raccolgono i germogli di colore rossastro e si consumano come quelli della Vitalba dopo bollitura con vari condimenti, saltati in padella con aglio e olio, nelle frittate, come ripieno di torte salate oppure conservati sott’olio.

Uso Farmacologico e medicinale

Per la componente fenolica la pianta di Aruncus dioicus viene utilizzata nella preparazione di  farmaci ad azione antiossidante.

In fitoterapia e nella medicina popolare viene impiegata per le sue proprietà espettoranti, astringenti, toniche, antipiretiche e febbrifughe.

Anticamente gli impacchi di radice, ridotta a poltiglia, venivano usati per lenire il bruciore e il gonfiore causati da punture di vespe mentre l’infuso di radice veniva usato per curare dolori di stomaco, diarrea e gonorrea.

Aruncus-fiori

Curiosità

L’Aruncus dioicus era conosciuto in epoca romana con il nome volgare di Barba di capra.

Altri nomi comuni con cui oggi questa bellissima pianta ornamentale è nota, sono:

  • Barba di Giove,
  • Rosa di S. Giovanni,
  • Fiore dell’Ascensione,
  • Erba canona,
  • Coda di volpe,
  • Asparago di bosco,
  • Asparago di monte.

Linguaggio e significato dell’ Aruncus

Il nome scientifico Aruncus dioicus deriva dal greco dorico ἄρυγγος (àringos) che significa barba di capra mentre l’attributo specifico, dioicus, fa riferimento al fatto che esistono esemplari portanti o solo fiori maschili, o solo fiori femminili.

Galleria foto Aruncus dioicus – Arunco dioico

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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