Amamelide

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

L’Amamelide – conosciuto anche come Hamamelis – è un arbusto apprezzato per via dei suoi fiori irregolari di colore giallo vivo che spuntano in inverno. Vediamo quindi come si coltivano queste piante e scopriamo tutte le loro caratteristiche principali.

Amamelide
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L’Amamelide è una pianta arbustiva dal portamento elegante conosciuta anche come Hamamelis. Apprezzata per i suoi caratteristici fiori e per le sue benefiche proprietà fitoterapiche, la pianta è originaria degli Stati Uniti e del Canada dove è apprezzata per via della sua bellezza incantevole. Vediamo quindi come coltivarla senza commettere errori.

Amamelide
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Caratteristiche generali dell’Amamelide

Amamelide
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L’AmamelideHamamelis, è una pianta della famiglia delle Hamamelidaceae, originaria delle regioni orientali degli Stati Uniti, del Canada, della Cina e del Giappone, coltivata alle nostre latitudini soprattutto nelle zone caratterizzate da un clima mite.

È una pianta decidua a portamento arbustivo che può raggiungere l’altezza di 6 m.

La radice è rizomatosa e profonda; i rami di colore grigio-marrone sono irregolari e nodosi.

Le foglie sono ovali od obovate, alterne, glabre, con margine irregolarmente dentellato e apice leggermente acuminato. Il colore delle foglie dal verde brunastro vira al giallastro nella stagione autunnale.

I fiori simili a nastri, sono riuniti a due o a tre in glomeruli ascellari, e posseggono quattro sepali e quattro petali di colore giallo – oro. Per ammirare la fioritura si deve attendere in genere nel periodo autunno-inverno.

I frutti sono delle capsule legnose  che a maturità si aprono liberando uno o due semi scuri e lucidi.

Coltivazione

Amamelide
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L’Amamelide è un arbusto che spesso viene coltivato in giardino oppure nei parchi dove spicca in mezzo alla neve grazie ai suoi profumati fiori colorati.

Esposizione

Amamelide
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La pianta preferisce le posizioni soleggiate e riparate dal vento. Ad ogni modo si adatta bene anche in luoghi semi-ombreggiati.

L’Amamelide infatti non ha problemi a vivere anche in ambienti dove in inverno si arriva a -15°C e dunque si tratta di un arbusto che non ha problemi in caso di freddo.

Attenzione però al caldo perché non viene tollerato dall’Amamelide.

Terreno

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Anche se si sviluppa abbastanza bene nel comune terreno da giardino, come tutte le piante acidofile predilige quello a pH acido, umido, ricco di humus e ben drenato. Suggeriamo quindi di aggiungere un po’ di sabbia per evitare la formazione di ristagni idrici.

Irrigazione

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L’amamelide è una pianta che necessita di un terreno costantemente umido e pertanto va annaffiata abbondantemente dalla primavera fino all’autunno inoltrato. In estate per limitare l’evaporazione dell’acqua basta effettuare una pacciamatura con foglie o paglia.

Potatura

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Dopo la fioritura la pianta va potata per favorire l’emissione di nuovi getti e la fioritura dell’anno successivo. Si potano tutti i rami secchi o danneggiati, quelli troppo fitti, intrecciati o rivolti verso l’interno della chioma della pianta.

Si accorciano quelli troppo lunghi fino ad asportare due gemme con tagli sopra la gemma rivolta verso l’esterno. Si recidono del tutto i polloni basali.

Concimazione

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Dalla primavera all’autunno, ogni 2 mesi, concimare l’arbusto con concime granulare a lento rilascio specifico per piante da fiore; in autunno interrare ai piedi della pianta dello stallatico ben maturo.

In alternativa è anche possibile decidere di utilizzare del concime granulare classico ogni mese.

Rinvaso

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La pianta in questione si deve rinvasare circa ogni 2 o 3 anni nei mesi autunnali oppure alla fine dell’estate. Per non causare danni all’Amamelide è necessario non toccare la zolla di terra che si trova intorno alle sue radici.

Malattie e parassiti

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Si tratta di una pianta rustica e difficilmente viene attaccata da parassiti come afidi e cocciniglia e malattie come l’oidio o mal bianco.

Teme l’armillaria e come molte piante acidofile è soggetta però alla clorosi ferrica.

Risulta poi importante evitare i ristagni idrici e alleggerire il terreno contro l’armillaria.

Moltiplicazione

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La pianta si propaga per seme e per talea. Vediamo i dettagli di entrambi i metodi di propagazione.

Moltiplicazione per talea

La moltiplicazione per talea si esegue andando a prelevare una porzione di rametto usando delle cesoie ben affilate e disinfettate. Queste sezioni di ramo vanno messe a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali.

Le nuove piantine di amamelide ottenute per seme e per talea vanno allevate in vaso per almeno 2 – 3 anni prima di essere messe a dimora definitiva.

La talea va effettuata in tarda primavera (maggio o giugno).

Moltiplicazione per seme

La moltiplicazione per seme si esegue in primavera utilizzando dei semi acquistati oppure dei semi prelevati dalla pianta.

Per non commettere errori, suggeriamo di seguire le indicazioni fornite nel corso della nostra guida alla semina.

Amamelide: foto e immagini

Le piante di Amamelide sono molto apprezzate per via del loro aspetto particolare e per la semplicità di coltivazione. Ora che sappiamo come comportarci per coltivarle, possiamo prenderci un momento ancora per scorrere la galleria immagini realizzata di seguito.