Alchemilla proprietà
Che cos’è l’Alchemilla? Quali sono i componenti e le sue proprietà fitoterapiche ? A cosa serve e cosa cura? Quali sono le parti commestibili della pianta? Quando si raccoglie, come si assume e come si preparano decotti o infusi? Come si coltiva? Quali sono le controindicazioni?
L’ Alchemilla è una pianta medicinale o officinale apprezzata per sue numerose proprietà fitoterapiche, facile da coltivare sia in vaso che nelle zone più umide del giardino o a ridosso di laghetti artificiali.
- Caratteristiche Alchemilla alpina o Alchemilla vulgaris
- Coltivazione Alchemilla
- Moltiplicazione Alchemilla
- Parti commestibili, raccolta ed usi dell’Alchemilla
- Proprietà medicinali e componenti dell’Alchemilla
- Come si consuma l’Alchemilla
- Come preparare l’infuso di Alchemilla
- Come preparare il decotto di Alchemilla
- Controindicazioni Alchemilla
- Curiosità e significato dell’Alchemilla
- Galleria foto Alchemilla
Caratteristiche Alchemilla alpina o Alchemilla vulgaris
Il genere Alchemilla comprende diverse specie di piante erbacee perenni della famiglia delle Rosaceae, originarie delle zone montuose dell’Asia centrale e dell’Europa. Allo stato spontaneo la varietà più nota, Alchemilla alpina o Alchemilla vulgaris, è diffusa soprattutto nei luoghi umidi, e nelle zone boscose.
La pianta è dotata di una radice rizomatosa grossa e oblunga che genera un fusto eretto e sottile ricoperto da una fitta peluria e da numerose foglie.
Le foglie sono di 2 tipi: quelle situate nella parte basale degli steli hanno gambi lunghi circa 20 cm, sono grandi e reniformi con margini divisi in sette o nove segmenti finemente dentati mentre quelle superiori presentano gambi molto più corti. Entrambi i tipi di foglie sono disposte a formare una specie di rosetta che avvolge il fusto e anch’esse, come gli steli, sono ricoperte da una fitta peluria.
I fiori, ermafroditi, riuniti in numerosi corimbi poco decorativi, sono piccolissimi e di colore verde giallastro. I fiori sono privi di petali, presentano un calice leporino composto da 4 piccole brattee e da 4 stami filamentosi.
I semi, racchiusi nei frutti interni al calice, maturano nel periodo estate – autunno, da agosto ad ottobre.
Fioritura Alchemilla: la pianta produce numerosi fiori in estate a partire da Giugno fino alla fine di Agosto.
Coltivazione Alchemilla
Esposizione: se si vuole coltivare questa piccola ma benefica pianta medicinale nell’orto, in giardino o in vaso si consiglia di collocarla in luoghi soleggiati o semiombreggiati.
Terreno: la pianta cresce in qualunque tipo di terreno ben drenato da quello sabbioso a quello argilloso a pH neutro o leggermente acido.
Annaffiature: generalmente si accontenta delle piogge e della rugiada del primo mattino che irrora le sue grandi foglie.
Concimazione: si tratta di una pianta rustica che non richiede concimazioni ma una volta l’anno, in primavera, somministrare del concime granulare specifico per piante verdi.
Moltiplicazione Alchemilla
La pianta si riproduce per seme o mediante divisione del rizoma.
Parti commestibili, raccolta ed usi dell’Alchemilla
Tutte le parti della pianta sono commestibili e generalmente si raccolgono tra giugno – luglio. Il rizoma fresco e cotto ha proprietà astringenti.
Le foglie, anche se di sapore amarognolo, sono ottime crude nelle insalate miste soprattutto se associate a quelle della Persicaria bistorta, al radicchio e a quelle della rucola.
Le foglie essiccate sono usate in commercio nella miscelazione del tè. Inoltre le foglie di Alchemilla vengono utilizzate anche come cibo per ovini e bovini.
Proprietà medicinali e componenti dell’Alchemilla
Si tratta di una pianta erbacea ricca di glucidi, tannini, lipidi, resine, saponine ed acido ossalico.
Le proprietà medicinali sono molteplici:
- ha potere cicatrizzante, usata su ferite o tagli accelera il processo di cicatrizzazione;
- assunta sotto forma di infuso o decotto allevia i dolori mestruali, il bruciore vaginale causato da infezioni micotiche e dalla leucorrea (perdite bianche);
- attenua tutti gli effetti indesiderati della menopausa;
- è efficace nella cura della diarrea in quanto è dotata di un grande potere astringente;
- guarisce l’acne e cura dermatiti di varia natura soprattutto se utilizzata sotto forma di succo fresco;
- allevia il bruciore e i fastidi causati dalla congiuntivite; basta applicare sugli delle compresse idrofile imbevute del decotto preparato con le foglie fresche o essiccate.
- è antipiretica ed antinfiammatoria.
- possiede proprietà diuretiche, depurative e favorisce l’eliminazione delle tossine attraverso la diuresi;
- svolge azione lenitiva in tutte le infezioni del cavo orale (mal di gola, tonsillite e raffreddore)
- riduce l’assorbimento del colesterolo cattivo;
- contrasta il mal di denti.
Come si consuma l’Alchemilla
L’assunzione di questa pianta viene consigliata tramite la preparazione di decotti o infusi.
Come preparare l’infuso di Alchemilla
- 150 ml di acqua
- 4 cucchiaini di foglie secche di Alchemilla
- 1 cucchiaino di miele
Portare ad ebollizione l’acqua e spegnere il fuoco. Versare le foglie secche e lasciare in infusione per per almeno 30 minuti.
Filtrare, addolcire e bere due o tre tazze al giorno, preferibilmente lontano dai pasti.
Come preparare il decotto di Alchemilla
- 1 grammo di foglie secche
- 250 ml di acqua
Versare in un pentolino le foglie, ricoprirle con acqua, portare ad ebollizione e lasciare sobbollire per 10 minuti.
Filtrare con un colino e bere preferibilmente caldo.
Controindicazioni Alchemilla
La pianta non risulta tossica alle dosi terapeutiche consigliate ma il consumo va limitato in caso di terapie mediche farmacologiche in quanto i suoi preparati possono comportare la riduzione dell’assorbimento dei farmaci. E’ sconsigliata nei casi di accertata ipersensibilità verso uno o più componenti.
Curiosità e significato dell’Alchemilla
Anticamente l’Alchemilla veniva usata dagli alchimisti a scopo curativo e anche per la preparazione di filtri magici assunti dalle donne che avevano perso la verginità.
Il nome della pianta deriva dal termine latino: alchemis.








