Albero della canfora – Cinnamomum camphora


Albero della canfora

L’albero della canfora o semplicemente Canfora è una pianta esotica che da molti anni viene impiegata in giardinaggio per abbellire giardini privati e parchi pubblici.


Caratteristiche  generali del Cinnamomum camphora – Albero della canfora

L’albero della canfora, nome scientifico Cinnamomum camphora, è una specie una pianta della famiglia delle Lauraceae originaria dell’Asia, diffusa allo stato spontaneo soprattutto in Giappone e Cina. Viene coltivato a scopo ornamentale in America, Australia, Europa e, in Italia è diffuso nelle regioni prealpine del Nord Italia ed è presente  in quelle meridionali caratterizzate da un clima caldo-umido

Nei paesi natii, l’albero della canfora supera i 40 metri di altezza mentre a latitudini diverse, nel pieno sviluppo vegetativo, raggiunge al massimo i 20 -30 metri. E’saldamente ancorato al suolo grazie a un robusto apparato radicale che nel tempo tende ad espandersi anche in superficie. In alberi secolari, infatti le radici aeree, grandi come i rami, formano delle stupende sculture.

Cinnamomum camphora
Il tronco è robusto e largo alla base poi si assottiglia verso l’alto. Gli esemplari giovani hanno tronco e rami rivestiti da una corteccia liscia e verde mentre in quelli adulti e datati è marrone-grigiastra.

La chioma, variamente ramificata, è espansa con forma tondeggiante, talvolta conica con fogliame persistente molto decorativo.

Albero della canfora- Foglie

Le foglie hanno forma ovata; sono glabre con margini lisci,apici leggermente appuntiti e inserite sui rami con piccioli cilindrici. Nascono da gemme rossastre: sono rosate da piccole e man mano, crescendo, virano di colore. La pagina superiore delle foglie è verde brillante con 3-5  nervature di colore giallo mentre quella inferiore è opaca e di colore verde giallino. Le foglie sono aromatiche e, se strofinate tra le dita, emanano un odore molto caratteristico.

Albero della canfora-fiori

I fiori, piccoli e di colore bianco-crema, giallo o verdognoli, sono raccolti in racemi o infiorescenze a spighe che spuntano dalle ascelle fogliari e si formano sui rami di un anno. Sono ermafroditi e vengono impollinati da alcune specie di farfalle e soprattutto dai Ditteri ( mosconi, mosche e zanzare).

Albero della canfora-bacche

I frutti, che compaiono subito dopo la fioritura, sono bacche sferiche blu-violacee lucide molto decorative che diventano nere maturazione raggiunta. Da questa pianta si estrae un olio particolarmente aromatico che viene adoperato sia nella farmacopea che in erboristeria.

I semi sono sferici, rugosi e di colore scuro. Se raccolti freschi possono essere utilizzati per la semina in quanto hanno un’elevata capacità di germinazione che si riduce notevolmente con l’essiccamento.

Fioritura

In Italia l’albero della canfora fiorisce in tarda primavera, da aprile a giugno a seconda delle condizioni climatiche.

Albero della canfora-coltivazione

Coltivazione dell’albero della canfora – Cinnamomum camphora

Esposizione

E’ una che ama il caldo pertanto, per ottenere un’abbondante fioritura e bacche a profusione. Se messo a dimora all’ombra parziale o totale rallenta la crescita, produce pochi fiori e poche bacche.  Gli alberi adulti non temono le basse temperature anche se persistono per lunghi periodi infatti tollerano molto bene temperature di inferiori ai-10° C e brevi gelate. La chioma degli esemplari giovani si rovina vistosamente con le gelate tardive.

Terreno

E’ una pianta perenne e sempreverde che si sviluppa in qualunque tipo di terreno anche se predilige quelli soffici, sciolti, ben drenati e con pH acido. Un terreno compatto e poco permeabile all’acqua potrebbe causare il marciume delle radici specialmente se l’esemplare è giovane.

Annaffiature

E’ tollerante anche alla siccità. Generalmente l’albero della canfora ben radicato e messo a dimora da tempo si accontenta delle piogge e si interviene con un abbondante apporto idrico in estate o durante il periodo della fioritura se il clima è particolarmente secco. Le annaffiature regolari e frequenti vanno praticate solo nel caso in cui la pianta è ancora giovane o è stata impiantata da poco allo scopo di favorire un più rapido attecchimento dell’apparato radicale nella nuova dimora.  Le irrigazioni  vanno sospese nel periodo autunno -inverno.

Concimazione

Nei primi anni dell’impianto necessita di un concime organico interrato nel terreno ben lavorato. Successivamente sono sufficienti concimazioni biennali o triennali con un fertilizzante per piante verdi, ogni 2-3 anni durante l’autunno o alla fine dell’inverno.

Albero della canfora-usi

Moltiplicazione dell’albero della canfora

La pianta si riproduce per seme e talvolta viene propagata anche mediante talea o polloni basali.

Moltiplicazione per seme

Per la semina si utilizzano i semi freschi messi a germinare in un substrato specifico mantenuto umido e a temperatura costante di 18° C. Quando le nuove piantine sono abbastanza robuste da potere essere maneggiate si trasferiscono in vasi singoli e allevate in essi fino al momento della messa a dimora definitiva. La semina dà ottimi risultati.

Propagazione per talea

Si utilizzano talee semilegnose prelevate da giovani rami con cesoie ben affilate e disinfettate. Si mettono a radicare in un miscuglio di sabbia e torba sabbia mantenuto costantemente umido sino ad avvenuta radicazione.
In entrambi i casi, se piantata in terreni ottimali, la crescita è molto veloce.

Propagazione per pollone

L’albero della canfora emette si suoi piedi numerosi polloni ben radicati che possono prelevati dal terreno con le radici e ripiantati subito in una zona soleggiata e spaziosa. Il periodo migliore per tale metodo è la primavera avanzata.

Impianto o messa a dimora

Il Cinnamomum camphora si mettete a dimora definitiva in primavera o in autunno.  Il terreno destinato ad accogliere la pianta va alleggerito con torba, pomice o della sabbia e arricchito con concime organico maturo. Poichè l’apparato radicale di questa pianta si sviluppa in modo vigoroso anche in superficie se ne sconsiglia la piantumazione vicino ad abitazioni, tubature o zone piastrellate.

Potatura

L’albero della canfora non necessita di frastiche potature. In linea generale si potano solo i rami secchi, quelli troppo bassi e si accorciano di poco quelli spezzati dal vento.

Parassiti e malattie del Cinnamomum camphora – Albero della canfora

E’ una pianta rustica, resistente agli attacchi dei comuni parassiti animali come afidi e cocciniglie ma sensibile al marciume delle radici se il terreno di coltivazione non è sufficientemente drenato.

Cure e trattamenti

Non necessita di cure particolari se non nei primi 2 anni dalla messa a dimora. Nelle zone in cui l’inverno è particolarmente rigido è consigliabile coprire i piedi del tronco del giovane albero con una pacciamatura di paglia o foglie secche e coprire la chioma con un telo traspirante ( tessuto non tessuto). Non ha bisogno di trattamenti antiaficidi o antifungini.

Varietà e specie di Cinnamomum

A questo genere appartengono altre specie più conosciute e utilizzate a scopo alimentare e nell’industria dei profumi.

cannella-cinnamomo-corteccia

Cinnamomum zeylanicum

E’ una albero conosciuto comunemente come pianta della cannella. Ha un aspetto simile all’albero della canfora ma con corteccia sfaldabile di color nocciola utilizzata per la produzione della cannella, la spezia più utilizzata in cucina e in pasticceria.

Cinnamomum japonicum

Noto come cannella giapponese, è diffuso in Giappone, Corea, Taiwan e Cina orientale. E’ albero  sempreverde di medie dimensioni alto circa 15 m e tronco sottile ed eretto con diametro di 30 – 35 cm. Ha un portamento elegante e viene coltivato come ornamentale nei giardini. E’ una pianta protetta perchè  a rischio di estinzione.

Cinnamomum cassia

E’ un albero sempreverde originario della Cina, diffuso e coltivato in molte zone tropicali. Eì conosciuto come cannella cinese. Ha foglie opposte ovali e allungate. Produce fiori bianchi, riuniti in infiorescenze. Il frutto è una drupa che contiene un seme scuro.

Usi

L’albero della canfora viene largamente utilizzato in giardinaggio per abbellire parchi pubblici e spaziosi giardini privati per la sua eleganza e perchè la sua ragguardevole chioma sempreverde e aromatica crea soprattutto d’estate vaste zone  di frescura. Nei parchi pubblici molto grandi viene impiantato singolarmente o in filari.
A scopo commerciale questo albero viene sfruttato per la produzione della  la canfora, una sostanza cristallina bianca dal profumo forte e caratteristico, utilizzata soprattutto in passato, come spezia, in medicina e per ottenerne un olio aromatico, anticamente utilizzato anche per l’imbalsamazione   e anche un ottimo repellente per insetti, come antitarme e in particolare contro il punteruolo rosso.

Cinamommum-camphora-usi

Proprietà dell’olio di canfora

L’olio di canfora albero della canfora, estratto dalle foglie dell’albero o dalla corteccia, è impiegato  in erboristeria e in medicina come antivirale, immunostimolante, e antidepressivo. Diluito con un eguale quantità di olio di mandorle dolci, può essere utilizzato per fare massaggi utili a sciogliere le tensioni muscolari. Addizionato al burro di karité è un ottimo unguento balsamico in tutti i casi di raffreddamenti bronchiali. Un bagno fatto con poche gocce di olio di canfora, stimola la circolazione del sangue e aiuta ad alleviare i dolori reumatici.

Curiosità

L’albero della canfora è considerata dai cinesi l’albero dell’immortalità e dai Giapponesi l’albero della vita  perchè è stata la prima pianta a ricrescere ad Hiroshima dopo il bombardamento atomico della Seconda Guerra Mondiale.

Galleria foto Cinnamomum

 

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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