Albero del Sapone – Sapindus Mukorossi


Albero del sapone-Sapindus

Il Sapindus mukorossi chiamato comunemente albero del sapone è una pianta che produce dei particolari frutti, detti saponuts o noci lavanti, utilizzati come detersivi biologici per la pulizia della casa e dalla stessa pianta come antiparassitario naturale.


Caratteristiche generali Albero del sapone – Sapindus mukorossi

L’albero del sapone, nome scientifico Sapindus mukorossi, appartiene alla famiglia delle Sapindaceae (la stessa dell’Ippocastano, del Litchi), è originario dell’Asia orientale e delle regioni Himalayane ed è diffuso alla stato rustico in Nepal e in tutta l’India.

Il Sapindus mukorossi è una albero molto decorativo e longevo che vegeta rigoglioso per circa circa 90 anni e che nel pieno sviluppo vegetativo può superare anche i 20 metri di altezza.

La radice fascicolata e robusta si inoltra a molti metri di profondità ancorando la pianta saldamente al suolo. La parte epigea è formata da un tronco eretto rivestito da una corteccia sottile e grigiastra che con il tempo tende a squamarsi. La chioma bellissima e variamente ramificata presenta un ricco fogliame che in autunno cade come avviene per tutte le piante decidue.

Albero del sapone-Sapindus-mukorossi

Le foglie, lunghe circa 40 cm e del tutto glabre, sono alterne, imparipennate e composte da 6 – 20 foglioline con forma ovata-lanceolata lunghe circa 15 cm.

I fiori, di colore bianco e riuniti in grandi infiorescenze a pannocchie simili a quelle della Tamerice, sbocciano copiosi sulle estremità dei rami.

Noci saponarie-Saponuts

I frutti o noci saponarie sono delle particolari drupe sferiche che compaiono subito dopo la fioritura e sono riunite in grappoli piramidali alle estremità dei rami lunghi 25 cm. Ogni frutto o drupa dal diametro di circa 3 cm, ha un guscio di colore verde che diventa via via giallo-dorato. A maturazione completata la noce saponaria diventa traslucida e rugosa e si arricchisce ulteriormente di saponine sostanze utilizzate dalla pianta stessa per difendersi dai parassiti e in commercio come materia prima nella produzione di detersivi naturali biodegradabili al 100 %. I frutti o noci famose in tutto il mondo come Saponuts, maturano da novembre a dicembre e come quelle dell’Albero dei rosari – Melia azedarach persistono sulla pianta anche dopo la caduta delle foglie talvolta fino alla fine dell’inverno.

Il seme, uno per ogni drupa o noce, è sferico con un diametro di circa 10 mm è avvolto da un perisperma o tegumento spesso e duro di colore nero lucido. Il seme delle noce saponaria è tossico per ingestione.

Sapindus-mukorossi-Albero del sapone

Fioritura dell’albero del sapone

Il Sapindus fiorisce tra maggio-giugno talvolta fino all’estate inoltrata.

Sapindus mukorossi-coltivazione

Coltivazione dell’albero del sapone – Sapindus

Esposizione e clima

E’ un albero che ama i luoghi esposti in pieno sole per molte ore al giorno ed adatta ad essere coltivate nelle zone caratterizzate da un clima caldo-temperato come quelle del Sud -Italia comprese le isole. Tollera le alte temperature ma teme il freddo in particolare il gelo e quindi è difficile da coltivare laddove il clima è particolarmente rigido.

Terreno

Il Sapindus mukorossi anche se è un albero che si adatta a qualunque tipo di terreno anche quello poco fertile e sassoso predilige quello fresco, calcareo e ben drenato.

Annaffiature

L’albero del sapone è una pianta che nei primi anni di vita necessita di continui apporti idrici. In seguito si accontenta delle acque piovane anche se non disdegna di regolari annaffiature durante i periodi di prolungata siccità e in estate. Le irrigazioni vanno diradate o sospese durante il periodo di riposo vegetativo che va da novembre a marzo.

Concimazione

E’ una pianta che va concimata solo nei primi anni di vita interrando o distribuendo del concima organico ben maturo oppure del concime granulare a lento rilascio. Successivamente l’albero del sapone non necessita di concimazioni in quanto provvede autonomamente, con la caduta dei frutti e delle foglie, ad approvvigionarsi dei nutrienti indispensabili alle sue funzioni vitali.

Moltiplicazione dell’albero del Sapone – Sapindus

La pianta del sapone si moltiplica da seme.

Per favorire la germinazione conviene ammollare i semi in acqua tiepida per un giorno (24 ore) e poi procedere con la semina.

La semina in genere viene fatta in un contenitore contenente terriccio specifico e fertile tenuto e preferibilmente in un ambiente protetto con una temperatura costante di circa 18° C soprattutto nelle zone con clima rigido.

Come seminare l’albero del sapone in vaso?

  1. Per prima cosa bisogna procurarsi dei semi di Sapindus sani e privi di muffe e seminarli in più contenitori per essere certi di potere ottenere nuove piante.
  2. Scarificare il tegumento dei semi con una limetta.
  3. Lasciarle i semi in ammollo in acqua calda per 24 ore.
  4. Interrare 1 seme in un vaso abbastanza profondo e in grado di accogliere le radici.
  5. Spostare il vaso o i vasi in un luogo riparato dai raggi diretti del sole e in un ambiente caldo.
  6. Annaffiare spesso nelle prime due settimane e poi con moderazione per mantenere  il terreno umido ma non fradicio fino alla germinazione dei semi che in generale si verifica da 1 a 3 mesi dalla semina.
  7. A germinazione avvenuta il contenitore va trasferito in un luogo luminoso e soleggiato.
  8. Si annaffia la pianta quando il terreno è completamente asciutto e si lascia irrobustire fino al momento dell’impianto.

Sapindus-frutti-usi

Impianto o messa a dimora

La pianta di Sapindus ottenuta dalla semina in vaso può essere messe a dimora in qualsiasi periodo dell’anno in quanto possiede un apparato radicale ben sviluppato che raramente soffre il trapianto.

Dopo il trapianto si irriga la pianta per le prime due settimane tempo di attecchimento delle radici nella nuova dimora e poi regolarsi secondo il clima e le stagioni.

Per la prima fioritura e la successiva fruttificazione dell’albero del sapone bisogna attendere circa 9 anni calcolando il tempo dalla germinazione del seme.

Parassiti e malattie dell’albero del sapone – Sapindus mukorossi

E’ un albero molto rustico che si difende dall’attacco dei comuni parassiti animali quali afidi, acari, cocciniglie grazie al dal potere detergente dei suoi frutti efficaci anche contro le malattie fungine come l’oidio. Le piante giovani, messe a dimora da pochi anni, soffrono invece il marciume delle radici solo se il terreno di coltivazione non è ben drenato.

Cure e trattamenti

L’albero del sapone non richiede particolari interventi di manutenzione se non una leggera pacciamatura di paglia e di periodiche scerbature solo nei primi anni di impianto a protezione della giovane pianta. Come già detto non necessita neanche di concimazioni periodiche in quanto  frutti e le foglie decomponendosi costituiscono un ottimo fertilizzante di tutto il terreno circostante.

Raccolta delle Saponuts o noci dell’albero del sapone

Le noci saponarie del Sapindus mukorossi nei luoghi di origine vengono raccolte in piena maturazione percuotendo i rami con delle lunghe pertiche. Dopo la raccolta, le noci pulite, si mettono ad asciugare al sole e poi, una ad una, vengono private del seme mediante l’utilizzo di una spatola. Le bucce delle saponuts, ricche di saponine, vengono riposte in sacchetti intere o ridotte in polvere per poi essere commercializzate per la produzione di detersivi naturali (basta mescolarle    con acqua a più di 30 gradi).

Conservazione delle noci saponarie

Le saponuts o noci lavanti o lavatutto sono frutti che assorbono facilmente l’umidità dell’ambiente diventando scure e in poco tempo tendono a diventare scure e appiccicose. Questo non vuol dire che abbiano perso la loro capacità di detergere ma sono più difficili da usare quindi per conservarle correttamente occorre tenerle in un posto asciutto e buio e in un sacchetto ermetico. Anche la polvere è delicata e se esposta per troppo tempo all’aria si riempie di grumi.

Noci saponarie- frutti Sapindus

Usi delle noci saponarie

I gusci delle noci saponarie vengono commercializzati in tutto il mondo come materia prima per la produzione di detersivi biologici, antibatterici ed ipoallergenici per il bucato a mano e in lavatrice. I gusci delle noci di saponuts si possono usare interi inseriti in sacchetti di cotone o come polvere sciolta nell’acqua a 30°C per più lavaggi e riciclati dopo l’uso nel compost. I capi lavati con il detersivo ottenuto dalle noci saponarie risultano perfettamente puliti, privi di macchie e con colori sempre vivi.

Il detersivo ottenuto mescolando la polvere delle noci saponarie con acqua calda può essere utilizzato per la pulizia delle stoviglie e di qualunque superficie: mobili, pavimenti, piastrelle della cucina, del bagno.  Il decotto può essere usato per lavare gli animali e come antiparassitario biologico contro gli afidi, i pidocchi delle piante ed efficace contro la fumaggine in sostituzione della soluzione acquosa a base di sapone di Marsiglia. Infine, sempre con le saponuts si può preparare uno uno shampoo antiforfora che rispetta il cuoio capelluto e dona vigore ai capelli opachi e stressati.

Nella medicina popolare cinese, queste noci vengono usate anche come rimedio naturale per le malattie della pelle e per attenuare le lentiggini.

I semi invece, simili a perle nere vengono utilizzati per la fabbricazione di bracciali, collane ed altri oggetti tipici indossati dalle donne asiatiche.

La pianta dell’albero del sapone grazie al suo apparato radicale esteso e profondo è impiegata per combattere la desertificazione e l’erosione del suolo specialmente delle aree scoscese.

Infine il Sapindus mukorossi, riveste un ruolo fondamentale nella riduzione del surriscaldamento dell’atmosfera in quanto trasforma attraverso la fotosintesi l’anidride carbonica o biossido di carbonio  (CO2) in ossigeno (O2) durante il suo longevo ciclo vitale.

Curiosità

Le noci saponarie hanno un elevato potere detergente e per comprendere la potenza dei frutti dell’albero del sapone dell’albero del sapone basta strofinare un po’ tra le mani una drupa per ottenere una morbida schiuma. Le noci del sapone non sono dannose per l’ambiente, sono completamente biodegradabili e innocue per la pelle poiché non contengono allergeni o additivi chimici.

Altri nomi comuni della Pianta del sapone

Altrettanto famosi sono:

  • Savonnier indien.
  • Savonnier de Chine.
  • Soapnut tree.

Galleria foto piante esotiche

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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