Alaterno coltivazione


Alaterno- Rhamnus-alaternus


L’Alaterno è una pianta rustica coltivata come ornamentale nei parchi pubblici e nei giardini, apprezzata soprattutto come siepe frangivento nelle zone costiere.

Alaterno-pianta-ornamentale


Caratteristiche Alaterno – Rhamnus alaternus

L’Alaterno, nome scientifico Rhamnus alaternus, è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Rhamnaceae diffuso in tutte le zone dell’area mediterranea, in tutta Italia  e soprattutto in Sardegna.

L’Alaterno è provvista di un robusto e profondo apparato radicale. La parte aerea della pianta è formata da numerosi fusti alti da 1 a 4 metri con ramificazioni laterali molto flessibili.

Se allevato ad alberello l’Alaterno sviluppa una folta e compatta chioma tondeggiante. Il fusto e i rami delle piante giovani presentano una corteccia liscia e di colore grigio.


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Gli esemplari adulti invece hanno la corteccia rugosa e striata di colore  grigia-rossastra.

Alaterno-parassiti

Le foglie dell’alaterno, alterne e opposte, hanno una forma ellittica, apice appuntito e margini seghettati. La pagina superiore delle foglie è lucida e di colore verde brillante mentre quella inferiore è opaca e di colore verde chiaro.

Alaterno-fiori

I fiori, sono infiorescenze racemose che compaiono alla base delle ascelle fogliari. I fiori, piccoli e scarsamente decorativi sono di colore giallo-verdastro e grazie al loro delicato profumo attraggono le api mellifere e altri insetti pronubi.

Alaterno-bacche

I frutti dell’alaterno sono bacche ovali polpose molto decorative che dal colore verde virano al bruno nerastro a maturazione completa. Le bacche o drupe portate solo dalle piante femminili.
maturano in estate tra Luglio-Agosto e sono velenose per l’uomo.

Alaterno-frutti


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I semi avvolti dalla polpa dei frutti sono da due ai quattro e sono tossici per l’uomo ma appetite dagli uccelli.

Fioritura Alaterno: fiorisce  da febbraio ad aprile a seconda del clima.

Alaterno-fioritura

Coltivazione Alaterno

Esposizione: predilige i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno. Prediligiamo un luogo luminoso, direttamente colpite dai raggi solari, possibilmente esposte a est o a sud. Non teme il freddo, il vento, la salsedine, il caldo torrido dell’estate e gli ambienti eccessivamente umidi.

Terreno: anche se si si adatta a qualunque tipo di terreno ama quelli terreni acidi o calcarei, sassosi. la pianta coltivata in vaso richiede un miscuglio composto da pietrisco o sabbia grossolana.

Annaffiature: l’alaterno o Rhamnus  allevata in piena terra nel giardino generalmente si accontenta delle piogge e va annaffiata solo nei periodi di prolungata siccità e solo quando il terreno è completamente asciutto. Le piante di Alaterno coltivate in vaso vanno annaffiate, ogni 12-15 giorni, evitando però di inzuppare il terreno.

Concime-granulare

Concimazione: in primavera e o in autunno somministrare ai piedi dell’arbusto un concime granulare a lento rilascio specifico per piante verdi da fiore, equilibrato in azoto (N), fosforo (P) e potassio (K).

Alaterno-impianto

Moltiplicazione Alaterno

La pianta si riproduce per seme ma può essere propagata anche mediante talea.

Moltiplicazione Alaterno per seme

La semina si effettua in autunno da settembre ad ottobre in cassone protetto contenente un terriccio specifico mantenuto costantemente umido fino alla comparsa dei germogli.

Moltiplicazione Alaterno per talea

La moltiplicazione per talea può essere fata in due periodi diversi dell’anno: a fine gennaio quella legnosa e in estate quella semilegnosa.

Con cesoie ben affilate e disinfettate si prelevano talee lunghe 15 -20 cm. Le talee si passano in una polvere rizogena o ormone radicante e poi si interrano per circa la metà della loro lunghezza in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Per tutto il tempo necessario alla radicazione il substrato va mantenuto leggermente umido.

A radicazione avvenuta, comparsa di nuove foglie, le piantine vanno trasferite in vasi singoli e solo quando saranno abbastanza forti e sviluppate potranno essere messe a dimora definitiva.

Impianto o messa a dimora della pianta di Alaterno

Per ottenere piante di Alaterno con bacche è necessario impiantare a pochi centimetri di distanza un esemplare maschio e una pianta femmina, poiché come il Kiwi, è una pianta dioica.

Alaterno-potatura

Potatura Alaterno

In primavera quando la pianta si risveglia dal riposo vegetativo si potano gli steli più lunghi al fine di favorire l’accestimento basale dei cespugli e l’emissione di nuovi getti laterali.

I rami recisi emanano un odore sgradevole e per questo motivo l’alaterno viene chiamato anche legno puzzo.

Alaterno-parassiti

Parassiti e malattie Alaterno

Si tratta di una pianta rustica resistente agli attacchi di parassiti animali come a cocciniglia ed afidi.

Talvolta viene attaccata dalla ruggine una malattia fungina che forma macchie brunastre circolari sulla pagina delle foglie. teme il marciume delle radici se il terreno di coltura non è ben drenato.

Cure e trattamenti

L’alaterno è una pianta di facile coltivazione e non richiede particolari cure. I trattamenti anticrittogamici vanno fatti solo in caso di necessità utilizzando prodotti specifici.

Varietà  di Alaterno – Rhamnus

Tra le specie più diffuse ricordiamo:

  • Rhamnus cathartica, una varietà spogliante con rami apicali spinosi e foglie sub-opposte con forma ellittica ellittiche; fiori sempre 4-meri riuniti in cime ombrelliformi. Presente in tutto il territorio nazionale ad eccezione della Sardegna.

Alaterno-Rhamnus-cathartica

  • Rhamnus Phillyrea latifolia, specie che si distingue dal Rhamnus alaternus per il colore grigiastro della corteccia che ricopre i fusti; le foglie di questa varietà sono più piccole, più spesse e rigide; i fiori 4-meri provvisti di calice e corolla biancastra ben distinti; presente in tutto il territorio nazionale ad eccezione di Piemonte e Val d’Aosta.

Rhamnus Phillyrea latifolia

Usi  della pianta dell’alaterno

I fiori melliferi dell’alaterno vengono sfruttati dalle api per la produzione di un miele dal sapore delicato.

I frutti o bacche, le foglie e i rami, vengono impiegati nell’industria dei coloranti per estrarre i pigmenti verdi-giallastri e i pigmenti-gialli aranciati.

Il legno, molto duro, è adoperato per lavori di ebanisteria o di tornitura.

Le piante vengono utilizzate per realizzare delle siepi frangivento nelle zone marine e anche per  il rimboschimento di zone aride o rupestri.

Usi medicinali Alaterno

I frutti maturi, raccolti in agosto-settembre, fatti essiccare al sole, vengono utilizzati per le loro proprietà lassative e vermifughe.

La presenza di triterpeni, flavonoidi, conferisce a questa pianta proprietà antipertensiva, antiarterosclerotica ed antiossidante. Inoltre, recenti studi oncologici, gli estratti arricchiti in flavonoidi di radici e foglie di Rhamnus alaternus inibiscono la proliferazione delle cellule atipiche responsabili della leucemia  umana.

Nella medicina popolare, l’alaterno veniva impiegato nelle affezioni epatiche (mal di fegato e ittero). In Sardegna infatti, anticamente per combattere l’itterizia, o si indossavano delle collane  preparate con varie parti della pianta o abiti intrisi intrisi con infusi delle foglie, questo perché la pianta era associata al colore giallo, e quindi efficace nella cura dei mali che causano una colorazione giallastra della pelle.

Sempre in Sardegna si usava combattere la stanchezza e la pesantezza dei piedi facendo ricorso ad un pediluvio di Rhamnus alaternus.

Alaterno-foglie-bacche

Curiosità sull’alaterno

Il Rhamnus alaternus è  conosciuto popolarmente anche come Legno puzzo per il cattivo odore emanato dai rami freschi quando vengono recisi e Ramno lanterno.

In Campania si pianta un Alaterno per ogni neonato che viene alla luce secondo la Legge Regionale n° 14 del 28/12/1992 della regione Campania, che ha inserito questa specie nella lista delle specie arboree utili al rimboschimento.

In Sardegna, ancora oggi, si utilizzano dei talismani o amuleti di Alaterno per tenere lontano avversità, fantasmi e malocchio.

Galleria foto Alaterno -Rhamnus alaternus

Laura Bennet
  • Scrittore e Blogger

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