Akebia – Akebia quinata


Akebia-quinata

L’akebia è una pianta esotica rampicante coltivata come ornamentale sia in vaso sia in piena per la sua splendida fioriture e per la produzione di frutti dal sapore vanigliato.

Akebia-quinata


Caratteristiche Akebia quinata

L’akebia quinata è una pianta rampicante della famiglia delle Lardizabalaceae originaria dell’Asia, diffusa soprattutto in Giappone, Core e Cina. Da anni viene largamente utilizzata anche in Europa e Italia nelle zone a clima mite e freddo.

La pianta, caratterizzata da una crescita rapida,  è dotata di un robusto e profondo apparato radicale che la tiene ben salda al suolo anche in caso di forte vento.

La parte aerea è formata da un fusto sottile, legnoso, leggermente tomentoso di colore marrone che può superare nel pieno sviluppo vegetativo anche i 12-15 metri di altezza.

I rami giovani, invece, sono semilegnosi glabri e di colore bruno-violacei e come quelli del Rincospermum, del Glicine e altre specie di rampicante, si aggrappano a qualsiasi supporto o sostegno presente nelle loro vicinanze.

Akebia-quinata-foglie

Le foglie sono alterne, lunghe, palmate e composte da cinque foglioline ovate-oblunghe, con pagina rugosa, margine intero. Il colore delle foglie è verde scuro nella pagina superiore e verde glauco in quella inferiore.

Akebia-quinata

I fiori, che spuntano tra le foglie in racemi penduli, sono piccoli ed emanano un forte profumo di vaniglia; hanno la corolla formata da tre petali a forma di cuore di  colore rosso-porpora o bruno purpureo con sfumature violacee. Le infiorescenze molto decorative: sono formate da 5-10 fiori 2 vistosi fiori femminili più grandi e di colore più carico situati nella parte alta dell’infiorescenza al di sopra di quelli maschili. I fiori dei due sessi dello stesso racemo, maturando in momenti diversi, non permettono l’impollinazione sulla stessa pianta.

I frutti dell’akenia quinata sono delle bacche ovoidali lunghe dagli 8 ai 15 centimetri rivestite da una buccia dura e spessa di colore violaceo. All’interno sono contenuti numerosi semi nerastri avvolti da un polpa gelatinosa morbidissima e saporita. I frutti sono commestibili e generalmente maturano verso la fine di settembre.

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Fioritura

L’akebia quinata quinata fiorisce dalla fine dell’inverno fino alla primavera inoltrata. Lo sviluppo dei fiori è abbondante e la crescita è molto rapida. In estate, invece, compaiono i frutti, che, come abbiamo già detto, sono delle bacche molto piccole che al loro interno contengono una polpa morbida e tanti semi. Se l’akebia viene coltivata in zone ombreggiate, tende a rallentare la fioritura ed a sviluppare un basso numero di infiorescenze.

Akebia-quinata-coltivazione

Coltivazione dell’Akebia quinata

Esposizione

L’akebia quinata è una pianta che cresce rigogliosa al pieno sole, all’ombra parziale e all’ombra. Nelle regioni a clima freddo, per dare fiori a profusione e frutti in abbondanza necessita di un’esposizione diretta ai raggi del sole e al riparo dei venti mentre nelle regioni a clima estivo caldo va posta in zone semiobreggiate o ombrose. Se ben protetta resiste anche molto bene anche alle temperature rigide sino ai -15-20°C sotto zero.

Terreno

L’Akebia è una pianta rustica che pur adattandosi al comune terreno da giardino predilige un substrato fertile, profondo e ben drenato. Il terreno ottimale di coltivazione è quello composto  composto da una miscela di torba, terra di lombrico e foglie secche.

Annaffiature

In primavera la pianta si accontenta delle piogge e va annaffiata solo se il clima è particolarmente siccitoso. Successivamente, da aprile ad ottobre, va irrigata regolarmente soprattutto se si tratta di un esemplare giovane. In autunno-inverno, le annaffiature potranno essere diradate in quanto la pianta entra in riposo vegetativo.

Concimazione

In primavera, tra marzo-aprile somministrare ogni 15 giorni del concime per piante fiorite ricco di azoto e potassio. Una buona fertilizzazione serve alla pianta per produrre fioriture abbondanti e prolungate e frutti saporiti.

Akebia: coltivazione in vaso

Questa bellissima e profumatissima pianta ornamentale può essere facilmente coltivata in un vaso abbastanza largo e profondo. In un contenitore di piccole dimensioni, l’akebia si sente soffocare e rallenta la sua crescita. Anche le annaffiature vanno praticate con maggiore frequenza e facendo attenzione a mantenere il terreno umido ma non fradicio.

Rinvaso dell’akebia

La pianta va rinvasata ogni 2-3 anni,quando le radici non hanno più spazio disponibile e fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Il nuovo vaso deve essere più largo e profondo del precedente in modo da poter accogliere agevolmente l’apparto radicale senza comprometterne la crescita. Il terriccio adatto a tale operazione deve essere composto da 2/3 di terriccio fertile e 1/3 di torba e sabbia. Anche le concimazioni vanno fatte regolarmente in primavera-estate diluire nell’acqua delle annaffiature ogni 20-30 giorni, del concime specifico per piante da fiore.

Akebia-quinata-frutti-semi

Moltiplicazione dell’Akebia

La pianta in natura si riproduce per seme e per via vegetativa viene facilmente propagata per talea. o per propaggine.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua in primavera direttamente in piena terra o in semenzaio. Quando le piantine sono abbastanza robuste da poter essere maneggiate si invasano e si allevano così per almeno 1 anno.

Propagazione per talea

E’ il metodo più utilizzato specialmente se si vogliono ottenere esemplari identici alla pianta originale. A fine primavera, si prelevano talee semilegnose da rami più una porzione del ramo portante e in estate talee legnose in estate. Le talee si mettono a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, mantenuto costantemente umido fino alla comparsa di nuove foglie. A radicazione avvenuta, le nuove piantine vanno trasferite invasate singolarmente e tenute in un luogo riparato fino al momento dell’impianto a dimora definitiva, in primavera o in autunno.

Propagazione per propaggine

La propaggine si effettua in autunno interrando i rami più lunghi e flessibili. La parte da interrare va incisa nella parte inferiore, ricoperta con terreno e fissata al suolo con un gancio ad U. La radicazione richiede almeno un anno e una volta avvenuta i rametti vanno staccati dalla pianta madre e messi direttamente a dimora.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Akebia si mettono a dimora in primavera nelle regioni settentrionali e in autunno in quelle centro-meridionali. Le buche devono esser larghe e profonde il doppio del pane di terra che avvolge l’apparato radicale. Sul fondo delle buche si stratifica un po’ di sabbia per favorire il drenaggio dell’acqua piovana e di quella delle annaffiature.

Akebia-quinata-potatura

Potatura

L’akebia cresce rapidamente fino a diventare quasi infestante quindi per limitarne lo sviluppo eccessivo va potata frequentemente: si accorciano i rami troppo lunghi, quelli che crescono in modo.

In genere si effettuano due potature: una di sfoltimento durante l’inverno e una di ringiovanimento subito dopo la fioritura, in modo da consentire l’emissione di nuovi getti basali  nel caso in cui la pianta è a dimora da molti anni.

Parassiti e malattie dell’Akebia

L’akebia è una pianta rustica che ha una particolare resistenza agli attaccati di parassiti, infatti solo occasionalmente è soggetta ad infestazioni di afidi e cocciniglie. Tra le malattie fungine o crittogame invece è molto sensibile al marciume delle radici una patologia che se non si interviene in tempo provoca seri danni a tutta la pianta e che generalmente si manifesta quando il terreno non è ben drenato. Come il Rincospermum e altre piante rampicanti, è soggetta alla clorosi, una malattia che si manifesta con la decolorazione delle foglie.

Pacciamatura-di-paglia

Cure e trattamenti

Le piante di akebia coltivate all’aperto direttamente a dimora vanno protette alla base, dal freddo e dal gelo, con una pacciamatura di paglia o foglie secche; quelle allevate in vaso vanno trasferite in luoghi protetti ma luminosi.

In caso di clorosi la pianta va irrorata con un un prodotto anticlorotico. I parassiti vanno combattuti solo se presenti con gli appositi insetticidi o irrorando la pianta con l’antiparassitario all’aglio o quello al piretro.

Varietà e specie di Akebia

Esistono diverse specie e tutte molto decorative e profumate che si distinguono tra loro per il colore soprattutto per il colore dei fiori e per le dimensioni. Oltre all’akebia quinata ricordiamo l’Akebia trifoliata e l’Akebia quinata alba.

Akebia-trifoliata

Akebia trifoliata

E’ una rampicante della famiglia delle Lardizabalaceae, nota anche come Akebia lobata, che in circa 5-10 anni raggiunge i 7 metri di lunghezza e gli 8 di larghezza. alta circa 7- 8 metri che si espande in larghezza tra  i 4 e gli 8 metri. E’ una specie a foglie decidue  ovoidali-ellittiche, fiori purpurei ed facile da coltivare in tutti i tipi di giardino (campagna, rocciosi, costieri) e in vaso. In ottobre -novembre produce frutti di colore viola intenso. Non ha particolari esigenze di terreno e di esposizione e necessita di poche cure.

Akebia quinata varietà Alba

Una varietà rampicante vigorosa e sempreverde con foglie di colore verde pallido. In primavera produce racemi penduli formati da fiori bianchi e profumati alla vaniglia seguiti da frutti commestibili di colore violaceo che maturano nel mese di settembre. E’ molto rustica e adatta ad essere coltivata all’ombra sia in vaso sia a dimora in terreni freschi e ben drenati.

Akebia pentaphylla

Una delle piante da ombra adatta ad essere coltivata in tutti i tipi di giardino ottenuta dall’incrocio tra l’Akebia quinata e l’Akebia tripholiata. Presenta foglie molto decorative e in primavera avanzata produce cascate di fiori viola, delicatamente profumati, riuniti in infiorescenze penduli e frutti con polpa cremosa al gusto di vaniglia racchiusi all’interno di un baccello violaceo.

Akebia-usi

Usi

Nelle regioni italiane, l’akebia quinata viene largamente utilizzata a scopo ornamentale nei giardini privati per ricoprire pergolati privati, su balconi, terrazze e anche per abbellire portali della casa e per ricoprire ringhiere di recinzione o muri.
Nei paesi di origine la pianta viene coltivata anche a scopo alimentare per i suoi frutti. La polpa saporita come quella del melone e dei frutti della Passiflora edulis (conosciuti come frutti della passione o Maracujà) viene utilizzata per la preparazione di un’ottima gelatina. Le foglie essiccate invece sono impiegate per la preparare tisane e tè. Inoltre i rami più lunghi e flessibili vengono usati per realizzare ceste e panieri molto resistenti e decorativi.

Akebia nel linguaggio dei fiori e delle piante

In Giappone la pianta di Akebia ha diversi  significati, essa infatti simboleggia, l’ospitalità, la fedeltà e l’ amicizia.

Curiosità

La pianta di Akebia fu introdotta in Europa solo verso la metà dell’ottocento.

Galleria foto piante esotiche

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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