Agrostide stolonifera – Agrostis


Agrostide-stolonifera-Agrostis

L’agrostide stolonifera è una graminacea adatta per la realizzazione di tappeti erbosi pubblici e privati soggetti a continuo calpestio e largamente impiegata anche per i morbidi e lussureggianti campi da golf (greens, tees e fairways).

Agrostide-campo da golf


Caratteristiche generali Agrostide stolonifera – Agrostis

L’agrostide stolonifera, nome scientifico Agrostis stolonifera, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Poaceae (o Graminacee). Originaria dell’Europa centro-settentrionale è diffusa allo stato rustico in quasi tutto il mondo dalla pianura fino a 2500 metri di altitudine. Cresce spontanea sulle sponde e nei letti dei fiumi, sui bordi dei laghi e nei terreni incolti e umidi.

La pianta a portamento cespuglioso alta circa 20 .50 cm, presenta una robusta radice stolonifera che si estende parallelamente al terreno e come accade per la dicondra, il  Mughetto, la fragola, ecc., dà vita a numerosi stoloni epigei e da questi, come accade nella dicondra, prendono vita altri cespi di culmi.’agrostide stolonifera ha stoloni lunghi e fini, che emettono radici ad ogni nodo, sviluppando così un manto denso.

Agrostis stolonifera-foglie

La parte aerea è composta da culmi radicanti ai nodi, che da striscianti tendono poi ad assumere un portamento arcuato-ascendente.

I fusti o culmi come in tante altre varietà di graminacee erbacee rustiche tipo la Gramigna, la Briza, il Forasacco e i cereali in genere, sono spesso cavi e nettamente suddivisi in nodi ed internodi. I nodi ravvicinati alla base del culmo con la crescita si distanziano di molto via via che  che si allunga e proprio dai nodi ravvicinati che si generano altri culmi che in breve tempo generano cespi folti e compatti ricoperti da foglie.

Le foglie dell’agrostide, una per nodo e con ligula sfrangiata (espansione della guaina fogliare attaccata al culmo) sfrangiata, hanno forma lanceolata con lamina lamina larga 4-7 mm percorsa da 10-30 nervi paralleli. Il colore verde-ceruleo delle foglie, determinato dalla presenza di uno strato epidermico ceroso-pruinoso con funzione protettiva, viene detto glauco ed è tipico di molte piante grasse e delle foglie del tulipano e dell’iris e di molte varietà di frutti.

Agrostide-infiorescenze

Durante il periodo della fioritura, l’agrostide produce produce piccole infiorescenze a spighe pedicellate con un fiore fertile.

Semi-graminacee

I semi sono cariossidi elissoidali lisci. L’impollinazione è anemofila.

Fioritura dell’agrostide: se non viene falciata la pianta fiorisce da maggio fino alla fine di agosto.

Agrostide stolonifera-coltivazione-prato

 

Coltivazione dell’Agrostide stolonifera

  • Esposizione: è una graminacea che ama l’esposizione al sole (o al massimo parzialmente ombreggiata) e soprattutto il clima temperato fresco ed umido. Le alte temperature dell’estate sono un fattore limitante per la gestione di un giardino in agrostide. Tollera basse temperature anche se tende a perdere il suo bel colore, che ritorna verde intenso a fine primavera.
  • Terreno: predilige terreni molto fertili , ben drenati, a pH acido con valori compresi 5,5 – 6,5.  Il terreno adatto  a realizzare un prato di agrostide deve essere composto rigorosamente da sabbia silicea la cui percentuale non deve risultare inferiore al 70%, almeno nei primi 10-15 cm di spessore. La sabbia deve avere una granulometria uniforme con la maggior parte dei granuli di diametro compreso tra 0.25 e 1 mm.
  • Annaffiature: per ottenere una buona qualità di tappeto, l’agrostide abbisogna di abbondanti e frequenti irrigazioni durante la fase di germinazione, il periodo di accrescimento delle piantine e durante i periodi estivi.
  • Concimazione: è una pianta erbacea perenne molto esigente di nutrienti che vanno forniti in quantità modica e frequente se si vogliono ottenere tappeti erbosi prestigiosi, densi e compatti.

Concimazione presemina o pretrapianto

Una prima concimazione va fatta in  presemina o pretrapianto incorporando nei primi 10 centimetri un concime granulare a lento rilascio ricco in azoto.

Concimazione trapianto

Una seconda fertilizzazione va fatta al momento dell’impianto, per favorire la radicazione delle piante messe a dimora. In questa fase si incorporano nei nei primi 5 cm di terreno circa 5 kg per 100 metri quadrati di fosforo.

Concimazioni di mantenimento

Le concimazioni di mantenimento sono molto importanti e necessarie per lo sviluppo vegetativo delle piante di agrostide stolonifera. In generale si praticano dopo circa 1 mese dalla semina o dal trapianto con cadenza periodica:

  • 3 interventi vanno fatti in primavera: a marzo, a fine aprile e a metà giugno con concime con somministrazioni di un concime granulare a lento rilascio composto da zeolite, ferro e azoto.
  • 1 intervento estivo a fine luglio con concime ricco di potassio (K) per evitare l’indebolimento dei fusti, accrescere la resistenza alle malattie fungine, agli agenti patogeni, alla clorosi  e alle gelate. In caso di carenza, le foglie si presentano con chiazze e zone necrotiche lungo i margini e le estremità possono arricciarsi ed accartocciarsi in modo caratteristico.
  • 2 concimazioni in autunno: la prima a inizio settembre e la seconda a fine ottobre con un concime composto da attivatori biologici, azoto organico e ferro. Le concimazioni autunnali funzionano da ammendante organico nella preparazione dei terreni alla semina, attivano sui prati maturi  l’umificazione della sostanza organica e favoriscono  la degradazione del feltro.

Agrostide stolonufera-moltiplicazione-stoloni

Moltiplicazione dell’Agrostide stolonifera

La pianta si riproduce per seme e per stolone.

La semina prevede la distribuzione uniforme di 4-6 grammi di semente per mq di superficie. Per una distribuzione omogenea dei semi di agrostide si consiglia di miscelarli a 10 parti sabbia silicea asciutta con funzione veicolante. La semina fitta, forma un prato fine, denso, di bellissimo aspetto, resistente al calpestio e di buona durata. I semi sparsi a spaglio vanno ricoperti da uno strato di terriccio spesso circa 3 mm che va pressato o livellato effettuando una leggera rullatura. Poi si procede con le irrigazioni che vanno praticate a pioggia sottile. In questo periodo le irrigazioni dovranno essere frequenti per favorire la germinazione e il successivo insediamento dell’erba.

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Impianto o zollatura dell’agrostide

Per realizzare prati o tappeti erbosi in tempi brevissimi spesso alla semina si preferisce la zollatura ovvero l’impianto di zolle erbose già cresciute. In questo caso si impiantano direttamente sul terreno zolle di almeno 1 anno di età, con radici ben sviluppate in grado di fornire tutte le garanzie di attecchimento e di durata. Per livellare il letto di posa, stimolare l’attecchimento delle radici e garantire una buona ritenzione idrica si può utilizzare un terriccio composto da sabbia silicea, torba. lapillo e ammendante vegetale.

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Taglio dell’agrostide e frequenza

L’agrostide è una pianta a rapida crescita e richiede rasature o tagli frequenti che vanno fatti a 2-3 cm dal terreno mediante l’uso di macchine con lame elicoidali ben affilate e disinfettate.

Due tagli settimanali sono accettabili per un giardino domestico con prato frequenza dei tagli riveste notevole importanza sia per garantire lo sviluppo ottimale dell’erba sia per limitare l’insorgenza del feltro. Per favorire lo sviluppo dei culmi, l’infoltimento delle foglie e limitare l’insorgenza del feltro il tappeto erboso di agrostide va tagliato almeno 2 volte a settimana. Lo sfalcio può essere utilizzato nel compostaggio.

Agrostide stolonifera – Agrostis

Parassiti e malattie Agrostide stolonifera

L’Agrostis stolonifera come le altre graminacee è sensibile al mal del piede una malattia fungina che provoca la decolorazione e la morte delle foglie formando piccole chiazze di colore giallo-bruno che si ingrandiscono ad anello fino a 10-30 cm per anno. Spesso l’infezione si estende agli stoloni, alle radici che diventano scuri e poi neri prima di morire. Subisce facilmente l’infeltrimento ed è sensibile alle presenza di erbe infestanti come la festuca e la Poa annua. Altre malattie del prato sono  comuni anche all’agrostide.

Cure e trattamenti

Per Poa annua un’erba infestante comune nei tappeti erbosi e nei campi da golf presso le buche. Questa malerba ha radici e poco profonde e va scalzata dal terreno intera dal terreno se si vuole evitare un manto erboso di qualità inferiore. Contro le malattie fungine e gli agenti patogeni sono necessari periodici trattamenti con prodotti specifici.

E  una pianta che richiede molta manutenzione e tra le cure più richieste quella di fondamentale importanza è: l’arieggiamento.

Arieggiamento

Un’operazione necessaria per mantenere il tappeto erboso (prato) sano e verdeggiante che va fatta almeno due volte l’anno, in linea di massima ad inizio marzo e settembre, per rimuovere il feltro che si forma in seguito alla decomposizione di foglie, detriti ed residui vegetali morti che si depositano nel suolo. La formazione del feltro limita lo scambio di ossigeno, riduce il soleggiamento, il passaggio dell’acqua, rende meno efficienti le concimazioni ed espone più facilmente il prato (indebolito, poco ossigenato, poco irrigato, malnutrito) a rischio di infezioni batteriche, virali e fungine.

scarificatore-elettrico-prato

Come arieggiare il prato

L’arieggiamento può essere fatto in due modi:

scarificazione, che consiste nell’ incidere leggermente la parte  superficiale del terreno con appositi attrezzi manuali (per rati non troppo estesi) oppure con scarificatori elettrici o a scoppio e raccolta del materiale di risulta con il rastrello.

bucatura, un tipo di arieggiamento più profondo che va fatto su terreno molto compatto e che serve a portare ossigeno alle radici del prato e migliorare la sua tessitura. Si esegue praticando centinaia di fori ravvicinati ed apportando sabbia o terriccio sabbioso (top dressing).

Si ricorda che l’arieggiamento  stressa comunque le piante e pertanto subito dopo averlo effettuato, prima delle concimazioni e delle trasemine è consigliabile eseguire eseguire una biostimolazione con ammendanti a base di acidi umici delle sostanze naturali che si formano per biodegradazione di materia organica.

Agrostide-usi

Usi e varietà  usi

Questa pianta erbacea perenne viene largamente utilizzata per la realizzazione di tappeti erbosi prestigiosi, dei campi da golf e campi sportivi.

Un’altra specie di Agrostis di maggiore interesse per l’utilizzo a prato è l’Agrostis tenuis mentre tra quelle che trovano impiego occasionale ricordiamo: l’Agrostis alba e Agrostis canina.

Curiosità

Il nome generico Agrostis, deriva dal greco agrós (campo) ed è riferito alle diverse specie di piante che crescono allo stato spontaneo nei campi. Il nome specifico stolonifera è una parola composta che deriva dall’unione del sostantivo latino stolo-stolonis (germoglio) e del verbo fero (io porto), e fa riferimento ai fusti striscianti emessi dalla radice.

Galleria foto prati – Tappeti erbosi

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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