Agrimonia – Erba di San Guglielmo


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L’erba di San Guglielmo o Agrimonia è una pianta erbacea officinale spontanea che, di recente, viene largamente impiegata come coltura orticola e come pianta da vaso per le sue bellissime e vistose infiorescenze di colore giallo.


Caratteristiche generali dell’Agrimonia

L’Agrimonia, Agrimonia eupatoria, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Rosaceae originaria del Sud-Est asiatico, diffusa allo stato rustico in tutte le aeree temperate dell’America settentrionale e meridionale. In Italia, questa pianta cresce e prospera ai margini di boschi, lungo i sentieri di campagna, nei prati incolti, nei pascoli montani aperti e soleggiati fino a circa 1000 metri di altitudine.

La parte ipogea della pianta di Agrimonia è una radice rizomatosa profonda e strisciante mentre quella epigea o aerea, a portamento cespuglioso, è formata da fusti cilindrici ed eretti alti mediamente circa 80 centimetri. Gli steli sono di colore verde e ricoperti da una sottile peluria morbida al tatto.

Le foglie basali sono disposte a formare una rosetta mentre quelle cauline, molto rade, avvolgono i fusti sorrette alla base da due stipole (foglioline tubercoliformi) di colore verde intenso. Le foglie basali con forma simile a quella dell’ortica, sono di un bel colore verde sulla pagina superiore e grigiastre sulla pagina inferiore divise in 5- 9 foglioline dentellate e tomentose. In inverno la parte aerea dell’Agrimonia secca per poi essere ricacciata nella primavera dell’anno seguente  e in quelle successive più forte e rigogliosa di prima. Tutte le parti dell’agrimonia, steli e foglie, hanno un gradevole sapore di albicocca.

Agrimonia-Erba officinale

I fiori, riuniti in infiorescenze a spighe, sbocciano sulle estremità degli steli che a loro volta  spuntano dal centro della rosetta. Ciascun fiore è formato da 5 petali di colore giallo aventi ognuno un calice pentamero fusi a formare un tubulo verde. I fiori ricordano quelli dell’iperico.

I frutti sono due acheni conici racchiusi nel tubo del calice.

I semi piccoli e scuri presentano di piccoli uncini che favoriscono la dispersione zoocora ovvero attraverso gli animali. Infatti essi attaccandosi al pelo degli animali che vi passano vicino, vengono trasportati e disseminati anche in zone lontane da luogo di produzione.

Fioritura dell’Agrimonia: la pianta fiorisce dalla primavera avanzata fino all’autunno, tra maggio e settembre.

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Coltivazione dell’Agrimonia

Esposizione: è una pianta erbacea che predilige il clima temperato, i luoghi soleggiati al riparo del vento. Non tollera il clima freddo e teme le gelate notturne.

Terreno: pur adattandosi a qualunque tipo di terreno per formare cespi fitti e rigogliosi necessita di un substrato sciolto, preferibilmente argilloso, con una buona dose di materia organica e ben drenato.

Annaffiature: l’agrimonia coltivata a dimora pur accontentandosi delle piogge  necessita di modeste irrigazioni nei periodi di prolungata siccità e in estate. Le piante allevate in vaso necessitano di frequenti innaffiature solo quando il terreno è completamente asciutto. Nel periodo autunno-inverno le annaffiature vanno sospese per evitare che i ristagni idrici possano provocare il marciume delle radici.

Concimazione: l’Agrimonia va fertilizzata in autunno mediante una somministrazione di letame ben maturo interrato prima di effettuare l’impianto. In primavera, stagione in cui la pianta riprende il suo ciclo vegetativo, bisogna somministrare un concime ricco in azoto (N), Potassio K), fosforo (P) e soprattutto calcio (Ca).

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Moltiplicazione o propagazione dell’Agrimonia

La pianta si riproduce per seme ma può essere facilmente propagata anche per via vegetativa o agamica mediante la divisione dei cespi.

Moltiplicazione per seme

La semina si pratica in primavera, tra febbraio e aprile, preferibilmente nel mese di marzo in semenzaio protetto dal freddo contenente un substrato specifico che va mantenuto umido   fino alla germinazione dei semi. Le nuove piante di Agrimonia, nate dai semi, vanno fatte irrobustire almeno per due mesi prima di trapiantarle a dimora definitiva.

Propagazione per divisione dei cespi

Si effettua in autunno. Si estrae la radice dal terreno e la si taglia come si fa per le Calle o altre piante rizomatose, in più porzioni ciascuna portante delle radichette ben sviluppate. Le talee di radice si trattano con ormoni cicatrizzanti e si mettono a dimora in buche ben lavorate.

Impianto o messa a dimora dell’Agrimonia

L’impianto delle piante ottenute dalla germinazione dei semi si pratica in aprile -maggio mentre  quelle ottenute per divisione dei cespi vanno impiantate subito dopo aver praticato la divisione del rizoma.

Potatura

La potatura dell’agrimonia praticamente viene fatta ogni qualvolta si raccolgono gli steli e le foglie.

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Raccolta delle foglie

Le foglie della agrimonia per il consumo fresco si raccolgono scalarmente mentre quelle destinate alla conservazione si raccolgono prima della fioritura. Gli steli raccolti manualmente mediante sfalcio si raggruppano in mazzetti emettono ad  essiccare in luogo buio e ben ventilato.

erbe aromatiche essiccate

Conservazione dell’agrimonia

Dopo l’essiccamento, come si fa per l’origano e le altre spezie o piante officinali,  gli steli e le foglie di agrimonia, si mettono in un setaccio e si sminuzzano. Poi, si liberano da eventuali impurità e si mettono in barattoli con chiusura ermetica o in sacchetti di carta e conservati in un luogo buio e al riparo dell’umidità fino al momento dell’utilizzo.

Utilizzi dell’Agrimonia

L’Agrimonia Eupatoria è una pianta officinale spontanea apprezzata fin dall’antichità per le sue proprietà medicinali e per i suoi poteri magici.

Le proprietà terapiche dell’agrimonia sono tante, tutte efficaci nella cura di infezioni interne ed esterne che riguardano il nostro corpo.

Questa pianta è spesso utilizzata per la preparazione di filtri magici dalla protagonista di Salem una serie televisiva americana che la utilizza per la preparazione di filtri magici in Salem una serie televisiva americana che tratta di un processo alle streghe.

I fiori, che rientrano nella lista dei fiori di Bach (Bach agrimony) sono considerati un ottimo rimedio naturale per la cura di particolari stati d’animo o di umore e pertanto sono consigliati a tutte quelle persone che che soffrono di ansia e di preoccupazioni. Pare che gli infusi di agrimonia stimolano il sorriso, l’allegria e il buonumore.

Linguaggio dei fiori

Nel linguaggio dei fiori la pianta di agrimonia ha il significato di gratitudine. Un mazzetto di fiori recisi regalato ad una persona cara o a un amico è sempre ben gradito.

Curiosità

L’agrimonia è anche conosciuta comunemente come erba vettonica, eupatoria, acromonia, grimonia e sopratutto come erba di San Guglielmo, il Santo che guariva i malati con infusi ed impacchi preparati con le parti verdi dell’agrimonia. L’erba di San Guglielmo veniva somministrata dal santo per prevenire  e curare febbri e malattie, come la malaria, per combattere morsi di serpente e per guarire le ferite.

L’etimologia del nome scientifico Agrimonia eupatoria è ancora oggi oggetto di discussioni: per alcuni studiosi Agrimonia sarebbe una correzione di Argemone, una specie di papavero utilizzato nella cura della cataratta. Il termine, Eupatoria, invece deriva dal nome di Mitridate, chiamato anche Eupatore, il re del Ponto che per primo, avrebbe testato e documentato le proprietà terapeutiche della pianta.

Galleria foto piante officinali

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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