Aglio ornamentale – Allium aflatunense


Aglio ornamentale

L’Allium aflatunense o Allium gladiator, è una varietà di aglio ornamentale apprezzata per la produzione di grandi fiori sferici e perchè facile da coltivare in qualunque tipo di giardino ed anche in vaso.

Aglio-Allium aflatunense


Caratteristiche Allium aflatunense

L’Allium aflatunense è una bulbosa ibrida della famiglia delle Liliaceae coltivata a scopo ornamentale per le sue grandi inflorescenze a palla di gran pregio decorativo.

La radice è un bulbo ovale – sferico che in piena terra emette lunghe radici fascicolate con varie radici secondarie o avventizie a sezione capillare. Tutta la parte ipogea o sotterranea è ricoperta da una tunica reticolata, liscia o fibrosa di colore bianco crema.

La parte esterna o scapo floreale della pianta è formata da un folto ciuffo di foglie basali nastriformi di un colore verde chiaro (in alcuni casi con striature bianche), generalmente sottili ed arcuate verso la punta. In inverno le foglie seccano lasciando il bulbo nudo ma nella primavera successiva vengono ricacciate le nuove sempre più forti e rigogliose.

Aglio ornamentale-infiorescenza-fiori

I fiori, riuniti in grandi infiorescenze globose dal diametro di circa 20 cm, sono portati sugli apici di steli verdi, cilindrici cavi e lisci, alti più di 1 metro ricoperti da una leggera pruina biancastra. Ogni infiorescenza è formata da numerosissimi piccoli fiori stellati simili a piccoli gigli nelle diverse  di bianco, rosa, porpora, blu e violetto.

I frutti sono delle piccole capsule che a maturazione si aprono lasciando fuoriuscire dei piccoli semi sferisci di colore scuro.

Allium-capsule-frutti

Fioritura: come i tulipani, le fresie, l’iris e tante altre varietà di piante rizomatose o bulbose l’Allium aflatunense fiorisce in primavera avanzata tra Aprile e Giugno e in zone climatiche particolarmente favorevoli  fino all’inizio dell’autunno.

Allium gladiator-Aglio-coltivazione

Coltivazione Allium aflatunense – Allium gladiator

Esposizione: è una bulbosa che predilige il pieno sole ma si adatta bene anche nei luoghi parzialmente ombreggiati purchè riparati dal vento. Anche se non teme il freddo le temperature invernali tollerate sono comprese tra i 3 – 7° C.

Terreno: è una pianta rustica che cresce in qualsiasi terreno sciolto e ben drenato. Non ama il terreno umido e troppo ricco di sostanza organica.

Annaffiature: l’Allium coltivato in piena terra si accontenta delle acque piovane ma durante il periodo della fioritura o nei periodi di prolungata siccità va regolarmente annaffiato evitando però gli eccessi idrici.

Concimazione: alla fine dell’inverno o in primavera arricchire il terreno con concime organico o minerale a lenta cessione specifico per bulbose da fiore.

Aglio ornamentale-moltiplicazione

Moltiplicazione Aglio ornamentale – Allium aflatunense

La riproduzione avviene per seme (i fiori vengono impollinati dagli insetti),  ma anche per via agamica mediante divisione dei bulbi.

Moltiplicazione per seme

Questa tecnica di riproduzione , come per le altre bulbose in genere viene poco praticata in quanto molto lunga e gli esemplari sono diversi dalla pianta madre.

I semi maturi e una volta interrati impiegheranno circa 3 mesi per germinare ed alcuni anni per la produzione dei  fiori.

Propagazione per divisione dei bulbi

Si pratica in autunno o in primavera. Come si fa per il tulipani, si staccano i bulbilli che crescono ai piedi del bulbo madre e si ripiantano nel terreno e si innaffiano.

Conservazione dei bulbi

Nelle zone con inverni troppo rigidi, i bulbi possono essere estratti dal terreno, e una volta puliti e fatti asciugare all’aria potranno essere conservati contenente segatura fino al momento del successivo impianto.

Aglio-bulbillo

Impianto dei bulbi di aglio ornamentale

I bulbi di questo speciale e particolare tipo di Allium regalano splendide macchie di colore se la distanza tra di loro non supera i 20-25 cm. A tale distanza infatti le foglie si sovrappongono formando una specie di tappeto verde mettendo maggiormente in risalto il colore dei fiori.

In autunno, tra Settembre e Ottobre, si interrano bulbi con l’apice rivolto verso l’alto in un substrato ben lavorato, sciolto, ben drenato. Le buche devono essere profonde circa 20 cm e distanti tra loro  20-25 cm. Dopo l’interramento, i bulbi vanno coperti con terreno fresco, leggermente e si procede con l’innaffiatura. Nel giro di qualche settimana dal terreno spunteranno le prime foglie.

Per esaltare la bellezza dell’Allium aflatunense si può impiantarlo nella stessa aiuola in cui sono presenti: Agapanto, Amaryllis, Rudbeckia e altre piante a fioritura più tardiva come il gladiolo..

Coltivazione in vaso dell’aglio ornamentale

Se si vuole coltivare questo bellissimo esemplare di Allium sul balcone, sul terrazzo o semplicemente davanti casa si raccomanda di utilizzare un vaso o una fioriera rettangolare per evitare che le radici crescano in maniera distorta.

Il terreno ideale è un miscuglio di terriccio universale misto a sabbia grossolana. Il foro del vaso va coperto con un coccio per isolare le radici dall’acqua di sgrondo delle annaffiature.

Rinvaso

L’allium aflatunense va rinvasato quando le sue radici fuoriescono dai fori di drenaggio del vaso. Si estrae il bulbo dal terreno; si accorciano eventuali radici troppo lunghe o marce e si ripianta al momento stesso  in un vaso più grande contenente terreno nuovo e fresco.

Usi

Come le altre bulbose l’Allium gladiator o aglio ornamentale, viene coltivato come pianta perenne nei più grandi orti botanici, nei giardini pubblici e privati, sui balconi in grandi vasi e come fiore reciso per composizioni floreali.

In giardino e anche nell’orto biologico e non, questa varietà di Allium come l’aglio comune, la cipolla e l’erba cipollina viene utilizzata anche come repellente naturale per tenere lontano gli insetti dannosi in particolare la mosca della carota.

L’Allium gladiator associato alle piante ornamentali è un efficace soprattutto contro gli afidi e i pidocchi.

Parassiti e malattie dell’Allium aflatunense

Si tratta di una bulbosa resistente ai comuni parassiti come afidi e pidocchi che si tengono lontano perchè disturbati dal loro profumo pungente ed acre.

Tra le malattie fungine l’aglio ornamentale può essere attaccato dal marciume delle radici, del bulbo e del colletto se il terreno di coltivazione è troppo compatto e non sufficientemente drenato.

Cure e trattamenti

Per evitare che lo stelo fiorale si pieghi sotto il peso del fiore si consiglia di fornirlo come si fa per l’Agapanto di sostegni in legno, in plastica o in bambù. Come sempre si raccomanda di effettuare le scerbature delle piante infestanti per evitare che sottraggano i nutrienti indispensabili per tutto il periodo vegetativo oppure consociarlo alla Stipa tenuissima una graminacea che non consente la crescita delle malerbe.

In inverno, i bulbi, lasciati a dimora in giardino, vanno protetti con una pacciamatura di paglia o di foglie secche che va rimossa con l’arrivo dei primi tepori primaverili.

bulbi

Curiosità

L’aglio ornamentale o meglio Allium deve il suon nome al termine di derivazione celtica bruciante in riferimento all’odore acre e pungente simile alla cipolla e al comune aglio, dovuto dalla presenza di vari composti solforati tra cui l’allicina una sostanza con note proprietà terapeutiche.

Le sue origini sono antichissime, infatti era già noto agli antichi Greci e ai Romani.

Galleria foto dell’aglio ornamentale



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