Agarista – Agarista populifolia


Agarista populifolia è una pianta arbustiva a fioritura primaverile adatta per tutti i giardini anche quelli rustici e naturali apprezzata per la facilità di coltivazione e la resistenza al freddo e all’attacco dei parassiti.

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Caratteristiche generali Agarista

L’Agarista populifolia è una pianta arbustiva perenne della famiglia delle Ericaceae originaria dell’America diffusa allo stato spontaneo nelle zone umide, paludi, pianure alluvionali fluviali degli Stati Uniti, Messico, America Centrale, Sud America, Africa, Isole dell’Oceano Indiano.

Si tratta di un piccolo arbusto sempreverde che in condizioni pedoclimatiche adeguate raggiunge anche i 2 metri di altezza.

Può essere coltivato facilmente come cespuglio o ad alberello.

La radice ancorata saldamente al terreno è robusta, fittonante e ricca di numerose radici secondarie o avventizie che contribuiscono come quella primaria ad assicurarle l’acqua e nutrienti indispensabili alla sua sopravvivenza.

I rami variamente ramificati sono esili, semilegnosi alla base del terreno ed erbacei verso le estremità apicali, e da eretti tendono ad arcuarsi sotto il peso delle infiorescenze. La corteccia è sottile e di colore verde-grigiastra.

Agarista-potatura

Le foglie alterne ed opposte sono coriacee, lucide, glabre e di colore verde brillante; hanno forma ovata con margini lisci o leggermente dentati e apice leggermente appuntito. Le foglie giovani similmente a quelle delle Fotinia, hanno un colore più rossastro.

I fiori, 20-30, sono raccolti in vistose infiorescenze a grappoli che durante il periodo della fioritura compaiono tra le intersezioni delle ascelle fogliari con i fusti. I fiori dell’Agarista populifolia, come quelli del CorbezzoloPieris, hanno la forma di piccole campanelle, di colore bianco crema e con il loro delicato profumo attirano molti insetti impollinatori e varie specie di farfalle.

I frutti sono delle capsule subglobose-ovoidali di colore scuro contenenti numerosi semi.

I semi, 120-250, per capsula hanno la forma oblunga-piramidale o angolare-obovoide e se raccolti in estate quando sono freschi sono molto fertili e germinano in poco tempo. I frutti e i semi dell’agarista sono un’ottima fonte di cibo per gli gli uccelli e gli altri animali.

Fioritura

La pianta Agarista populifolia fiorisce in tarda primavera, fra Maggio e Giugno e talvolta anche fino alla metà di luglio. I fiori bianchi creano effetti scenici unici con il contrasto del verde del fogliame.

Agarista-coltivazione

Coltivazione Agarista

Esposizione

E’ una pianta che predilige l’esposizione all’ombra, ma si sviluppa bene anche in luoghi ombreggiati o in pieno sole solo per le prime ore del mattino. Nelle regioni con estati molto calde va riparata dai raggi diretti del sole per evitare diffuse ustioni delle foglie. Non teme il freddo e siccome sopporta bene anche le gelate intense e persistenti, può essere coltivata in piena terra anche nelle regioni caratterizzate da climi invernali rigidi.

Terreno

Come molte altre ericacee e tante piante acidofile anche le Agarista populifolia predilige il terreno acido, sciolto e ben drenato per evitare che i ristagni idrici possano essere causa di seri danni all’apparato radicale. Il substrato ottimale di coltivazione è un miscuglio di sabbia, argilla, terriccio, materiale organico (letame). Nel terreno calcareo le foglie della pianta tendono a perdere il loro colore verde brillante. Cosa molto importante è mantenere inalterato il pH acido del terreno.

Annaffiature

Dalla primavera fino all’autunno, soprattutto durante i periodi siccitosi, l’agarista va innaffiata regolarmente per assicurarle un terreno sempre umido ma non intriso di acqua. Le irrigazioni devono essere praticate con maggiore frequenza anche durante il periodo estivo. L’acqua utilizzata per le irrigazioni deve essere preferibilmente quella piovana e in mancanza va utilizzata quella della fontana fatta decantare per almeno 12 ore. L’acqua eccessivamente calcarea riduce sensibilmente l’acidità del terreno.

Concime-granulare

Concimazione

Per crescere forte e rigogliosa,per produrre fioriture abbondanti l’agarista necessita sia di macro sia di micronutrienti. A fine inverno, periodo in cui la pianta riprende a vegetare, basta interrare ai suoi piedi dello stallatico ben maturo o dell’humus di lombrico poi ogni 3-4 mesi sarà sufficiente un minimo apporto di concime granulare a lento rilascio specifico per piante acidofile. Una concimazione va fatta anche al momento in cui la pianta viene interrata per facilitare l’attecchimento della radice nella nuova dimora.

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Moltiplicazione dell’Agarista

La pianta si moltiplica facilmente per seme e per via vegetativa per talea.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua in estate seminando direttamente a dimora o in semenzaio i semi freschi, appena raccolti.

  1. I semi vanno stratificati su un substrato adatto, ricoperti con terriccio misto a un po’ di sabbia.
  2. Il semenzaio va mantenuto umido fino alla germinazione.
  3. Quando le nuove piante avranno raggiunto un’altezza di circa 30 cm potranno essere diradate e messe a dimora definitiva.

Moltiplicazione per talea

  1. Si effettua in estate, prelevando con cesoie ben affilate e disinfettate, talee semilegnose, lunghe circa 15 cm da rami dell’anno, sani e vigorosi che non hanno prodotto fiori.
  2. Si asportano gran parte delle foglie lasciando solo il ciuffo apicale.
  3. Le talee si mettono a radicare in un cassone contenente un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali mantenuto sempre umido fino alla comparsa di nuovi germogli.
  4. A radicazione avvenuta le piante di agarista vanno lasciate irrobustire e solo successivamente messe a dimora. Per ottenere nuove piante di Agarista si possono utilizzare anche i polloni che crescono alla base della pianta.

Impianto e abbinamenti

L’agarista va messa a dimora in una buca preventivamente arricchita di nutrienti e dalle dimensioni adeguate al pane di terra che avvolge il suo apparato radicale. Ai suoi piedi possono essere abbinate piante verdi adatte all’ombra come l’Hosta e piante da fiore come l’ortensia, muscari o primule.

Potatura

La pianta va potata per dare armonia di forma alla chioma e per favorire l’arieggiamento delle parti più interne. Generalmente si recidono di netto i rami secchi o danneggiati dalle intemperie e si accorciano quelli troppo lunghi e disordinati. La potatura può essere fatta in autunno e anche all’inizio della primavera.

Parassiti e malattie dell’Agarista populifolia

E’ un arbusto rustico resistente ai comuni parassiti animali quali afidi e cocciniglie. Tra le malattie fungine o crittogame invece è sensibile come ala maggior parte di altre piante ornamentali al marciume delle radici se il terreno di coltivazione non è ben drenato.

Cure e trattamenti

Per evitare seccumi precoci e fioriture stentate è importante non lasciare asciugare del tutto il terreno. I trattamenti antiparassitari non sono necessari. Il marciume delle radici va prevenuto mescolando al comune terreno da giardino sabbia grossolana o altro materiale drenante. Per mantenere acido il terreno si consiglia di pacciamare la base della pianta con corteccia di pino.

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Usi

L’agarista è una pianta ornamentale adatta a creare siepi e bella anche come elemento singolo in zone del giardino parzialmente ombreggiati. E’ ideale anche come bordura a laghetti o vasche artificiali. Posizionata vicino a ruscelli o luoghi un pò più umidi ma ben drenati raggiunge il massimo sviluppo e dà vita a spettacolari fioriture.

Curiosità

Il nome della pianta è dedicato ad Agarista la figlia mitologica greca di Clistene, alludendo alla bellezza dei fiori.

L’agarista è velenosa?

Tutte le parti della pianta sono velenose per la presenza di graianatossine.

L’ingerimento può provocare ipotensione, bradicardia, convulsioni, parestesie, perdita di conoscenza, aritmia e blocco atrio-ventricolare.

Galleria foto dell’agarista

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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