Afelandra coltivazione


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L’ Aphelandra comunemente chiamata Afelandra è una pianta d’appartamento apprezzata per il suo fogliame decorativo e per i suoi splendidi di fiori.

Afelandra


Caratteristiche Afelandra – Aphelandra

Al genere Aphelandra, famiglia delle Acanthaceae, appartengono una vasta varietà di piante cespugliose, originarie delle zone tropicali dell’America centrale e meridionale, diffuse soprattutto nel Brasile del nord, Argentina e Messico del sud.

Le piante di questo genere, alte meno di 1 metro e larghe circa 60 centimetri, hanno un fogliame compatto e decorativo.

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Le foglie, generalmente lucide e di colore verde, hanno le nervature (principale e mediali), di colore bianco che nell’insieme creano un effetto estetico davvero singolare. Le foglie disposte intorno al fusto formano una fitta rosetta centrale di dimensioni variabili a seconda della specie.

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I fiori sono vistose e decorative infiorescenze a spighe che sbocciano in successione sull’apice del fusto.

Le infiorescenze, a forma piramidale, sono formate da brattee coriacee e persistenti di colore giallo, arancio o rosso dalle quali emergono piccoli fiori di breve durata.

I frutti sono capsule quadrangolare contenenti piccoli semi.

Fioritura

L’Aphelandra fiorisce nel periodo primavera – estate.

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Coltivazione Afelandra

Esposizione

ama i luoghi luminosi con temperature medie di 22°, secca se la temperatura minima è di circa 10/15°C.. Teme  i raggi diretti del sole e le correnti d’aria che danneggiano le foglie. In estate la pianta può essere portata all’aperto ma al riparo del sole.

Terreno

L’Afelandra predilige i terreni sciolti, leggeri, umidi ma ben drenati. Il substrato ottimale è un miscuglio formato da terriccio leggero, torba e a sabbia fine.

Annaffiature

E’ una pianta molto esigente di acqua e va annaffiata regolarmente durante il periodo della fioritura e soprattutto in estate. Il terriccio deve essere sempre umido ma non inzuppato d’acqua. Dopo la fioritura e per tutto l’inverno diminuire le annaffiature.Per assicurare il giusto grado di umidità ambientale al mattino nebulizzare le foglie se le temperature interne superano i 25° C.

Concime

Concimazione

Per produrre fiori e nuove foglie l’Afelandra necessita di continue concimazioni. A partire dalla ripresa vegetativa (primavera) somministrare, ogni 15 giorni, un concime liquido specifico per piante da fiore, bilanciato in azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) ma arricchito anche di microelementi ferro, rame, manganese, zinco e boro. Il concime va diluito nell’acqua delle annaffiature in dosi leggermente inferiori rispetto a quelle riportate sulla confezione. Dal momento in cui si inizia ad abbozzare il fiore, la pianta va concimata ogni settimana.

Quando la pianta entra, invece, in riposo vegetativo (autunno – inverno), le concimazioni vanno ridotte o del tutto sospese.

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Moltiplicazione Afelandra

La moltiplicazione dell’Afelandra avviene per seme ma la si può propagare facilmente anche per talea.

Poichè la naturale riproduzione per seme non assicura esemplari identici alla pianta madre si preferisce propagare la pianta con per talea tecnica che va effettuata in primavera.

Moltiplicazione per talea

Si prelevano, con forbici ben affilate e disinfettate, talee di germogli lunghi circa 8 o 10 cm; si trattano con un ormone radicante e poi si interrano in un miscuglio di torba e sabbia. Il contenitore va poi posto in un luogo con temperatura di  21-24°C. Durante tutto il tempo necessario alla radicazione l’ambiente e il terriccio devono essere mantenuti sempre umidi.

Quando spunteranno i nuovi germogli, segno dell’avvenuta radicazione, le nuove piante di Afelandra vanno rinvasate singolarmente in piccoli vasi aventi un diametro non superiore ai 10 cm.

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Rinvaso Afelandra

Il rinvaso si effettua ogni anno nel periodo primaverile. Il nuovo vaso deve essere solo di qualche centimetro più grande del precedente mentre il terriccio utilizzato deve essere nuovo e ricco di nutrienti.

Abbinamenti

Le varie specie di Afelandra sono perfette se abbinate ad altre piante ornamentali aventi le stesse esigenze colturali. La sua bellezza risalta con la raffinata eleganza dei Ficus o come ad esempio con la Fittonia un’altra pianta dal fogliame decorativo.

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Potatura Afelandra

Nel mese di febbraio accorciare i fusti troppo lunghi per favorire l’emissione di quelli nuovi.
Si recidono i fiori quando iniziano ad appassire.

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Parassiti e malattie Afelandra

E’ una pianta che soffre il marciume delle radici che va evitato semplicemente non fornendole un sottovaso e la ruggine una malattia crittogama che si manifesta solitamente con macchie di colore giallo sulle foglie, facendole seccare e cadere;

Tra i parassiti animali, teme la cocciniglia e gli afidi parassiti che generalmente si annidano sotto la pagine inferiore delle foglie o alla base delle loro ascelle.

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Cure e trattamenti

I fiori vanno recisi alla base non appena iniziano ad appassire. Le foglie vanno spolverate con uno straccio umido almeno ogni 15 giorni. Trattamenti manuali o con prodotti specifici contro afidi e cocciniglia. Per combattere gli afidi sono efficaci anche gli antiparassitari biologici  come l’antiparassitario all’aglio, all’equiseto all’antiparassitario all’ortica.

Varietà o specie di Afelandra

Tra le specie più diffuse e coltivate ricordiamo:

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Aphelandra squarrosa

E’ una pianta tropicale originaria del Brasile di piccole dimensioni. Ha grandi foglie di colore verde scuro  con vistose venature gialle o crema.

I fiori, riuniti in vistose spighe terminali, sono di colore giallo brillante. Di questa specie sono apprezzate due varietà: l’Afelandra Leopoldii che supera anche i 50 centimetri di altezza; l’Afelandra Luisae  una varietà con foglie molto decorative.

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Aphelandra sinclairiana

Una varietà a portamento arbustivo, adatta anche per la coltivazione all’ esterno. E’ composta da lunghi fusti ricoperti da foglie più piccole di colore verde scuro, Nel  periodo della fioritura produce bellissime infiorescenze a spighe aranciate.

Aphelandra tetragona

E’ una varietà originaria dell’America del Sud che tende ad espandersi maggiormente in larghezza . Ha foglie opposte di forma ellittica. Le infiorescenze sono costituire da gruppi di spighe e quella centrale è più grande di tutte le altre. I fiori di colore rosso sono appariscenti.

Aphelandra chamissoniana

Una varietà a portamento più compatto le cui foglie, venate d’argento, creano un contrasto a dir poco spettacolare con i fiori di colore giallo chiaro.

Aphelandra fascinator

Specie originaria della Colombia alta circa 80 cm. Le foglie hanno venature argentee sulla pagina superiore, rosse su quella inferiore. I fiori sono di colore rosso.

Aphelandra nitida

Una specie  originaria del Brasile che produce infiorescenze più piccole ma ugualmente decorative.

Aphelandra aurantiaca

Specie originaria del Messico che solitamente, quando coltivata in vaso come pianta da appartamento, non supera i 30 cm di altezza. Nonostante le ridotte dimensioni si fa notare grazie alle grandi foglie ovali con nervature di colore chiaro. Bellissimi i fiori dal colore rosso e arancio nella parte interna.

Usi

Le diverse specie di piante di Afelandra vengono coltivate per il loro alto valore ornamentale soprattutto come piante d’appartamento, anche nelle regioni caratterizzate da climi invernali miti.   La coltivazione in piena terra di queste piante è sconsigliata visto la loro scarsa o nulla resistenza alle basse temperature.

Curiosità

Il nome scientifico del genere deriva dal greco: aphelesche (semplice) + andròs (uomo).

L’ Aphelandra, fu introdotta  in Europa nel 1800.

La pianta viene chiamata volgarmente “pianta zebra” (zebra plant), in riferimento alle venature chiare delle foglie che spiccano sul verde come le strisce sul manto della zebra.

La Afelandra squarrosa, invece, è chiamata fiamma gialla in riferimento alla forma dell’infiorescenza e al colore dei fiori.

L’Afelandra appartiene alla stessa famiglia dell’Acanto.

Galleria foto Afelandra – Aphelandra

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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