Adonide – Adonis vernalis


Adonis vernalis-Adonide

Le piante di Adonis o Adonide vengono coltivate a scopo ornamentale in vaso, nei giardini nei parchi pubblici per la loro decorativa fioritura, per la resistenza alle avversità e all’attacco dei parassiti.


Caratteristiche generali Adonide – Adonis vernalis

Il genere Adonis (Adonide) comprende circa 20 specie di piante erbacee annuali, perenni della famiglia delle Ranuncolaceae. La più apprezzata a scopo ornamentale è la Adonis vernalis  un pianta erbacea perenne originaria dell’Asia e dell’Europa dove è molto diffusa a modeste altitudini nei terreni aridi ed incolti. In Italia questa pianta rustica è conosciuta con i nomi di Occhio di fagiano o Adonide primaverile.

La pianta ha un portamento cespitoso ed è provvista di una robusta e corta radice rizomatosa nerastra ipogea da cui si origina la parte epigea composta da più fusti esili, glabri di colore brunastro alti circa 30 cm, semplici alla base e ramificati verso le sommità.

Adonis-fusti-fiori-foglie

I fusti sono ricoperti da due tipi di foglie: basali e cauline.

Le foglie basali o inferiori sono sessili e squamiformi mentre quelle cauline o superiori sono pennatosette e provviste di peduncoli. Entrambe sono di colore verde carico, di consistenza piumosa e profondamente divise in sottili lacinie simili a filamenti.

Adonis-vernalis-fioritura

I fiori, portati all’apice degli steli, sono solitari e molto appariscenti; hanno un diametro di circa 2 cm hanno la corolla composta da lunghi petali di colore giallo-lucido e come quelli del ranuncolo selvatico, hanno forma ovale-lanceolata con la base stretta e parte mediana leggermente più larga.

Il frutto è un achenio cilindrico e corto.

Fioritura dell’Adonis vernalis: la pianta fiorisce all’inizio della primavera, tra febbraio e aprile.

Adonis-vernalis-coltivazione

Coltivazione Adonide – Adonis vernalis

  • Esposizione: la pianta di Adonis per poter fiorire a lungo va coltivata in luoghi soleggiati o al massimo parzialmente ombreggiati.
  • Terreno: pur adattandosi al comune terreno da giardino purchè no argillosi, predilige un substrato di torba, fresco, leggermente umido e soprattutto ben drenato.
  • Annaffiature: le piante adulta di Adonide messe direttamente a dimora si accontentano delle piogge e vanno annaffiate solo in caso di prolungata siccità mentre le piante ancora giovani e quelle allevate in vaso necessitano di regolari e costanti apporti idrici.
  • Concimazione: in primavera, per favorire l’incespimento e la fioritura somministrare alla base dei  cespi di Adonis del concime granulare a lento rilascio bilanciato in azoto (N), fosforo (P) e potassio (K).

Adonis-moltiplicazione

Moltiplicazione Adonis – Adonide

La pianta a ciclo annuale si riproduce per seme mentre le specie perenni vengono propagate facilmente anche per via agamica mediante la divisione dei cespi.

Moltiplicazione per seme

La semina si pratica in estate da giugno ad agosto ponendo i semi a circa 2 cm di profondità in semenzai o cassette contenenti terriccio specifico.

  1. Il semenzaio va collocato in un luogo freddo e a temperatura costante di circa 5° C.
  2. A germinazione avvenuta, circa 2 settimane, si lasciano irrobustire le piantine e solo quando saranno abbastanza cresciute da poter essere maneggiate, potranno essere ripicchettate 1-2 volte in cassette, o in vasi singoli e allevate in essi per almeno un anno prima di essere messe a dimora definitiva.
  3. La semina effettuata direttamente a dimora in autunno o primavera produrrà nuove piante quando la temperatura ambiente è di 18-20° C.

Per ottenere buoni risultati si consiglia di utilizzare i semi raccolti dai fiori dell’anno in quanto dotati di più alta capacità di germinazione.

Per le specie perenni si consiglia di raccogliere i semi da piante ben sviluppate e di età non inferiore ai sei anni. I semi vecchi raccolti l’anno prima difficilmente produrranno piantine di Adonis.

La specie Adonis flammeus si moltiplica solo per seme.

Propagazione per divisione dei cespi

La divisione dei cespi si effettua in primavera o in autunno su piante che non hanno superato il quarto anno di vita.

  1. Con un vanghetto si smuove il terreno intorno alla pianta.
  2. Si estrae delicatamente la pianta dal terreno.
  3. Si pulisce l’apparato radicale e poi con un coltello ben affilato lo si divide in porzioni di medie dimensioni. Ogni porzione deve avere almeno una radice sana e ben sviluppata.
  4. Si disinfettano i tagli con polvere cicatrizzante o con carbone e le talee di radici si impiantano  al momento stesso in buche larghe e profonde il doppio delle loro dimensioni arricchite sul fondo di fertilizzante organico tipo letame pellettato o compost.
  5. Per ultimo si annaffia abbondantemente evitando però di inzuppare il terreno.

Impianto o messa a dimora

Le piante di Adonis ottenute da seme o acquistate presso i vivai vanno trapiantate nel terreno o in vasi più grandi nel periodo estivo-autunnale, da luglio a ottobre coprendo il colletto almeno con 2 cm di terreno e distanziandole tra loro circa 15 -30 cm. Il momento migliore per il trapianto può essere la primavera o l’autunno. Per ottenere una bella aiuola colorata occorrono 5-7 piante per metro quadrato.

Rinvaso

Le piante di Adonis coltivate in vaso tendono ad occupare tutto lo spazio a disposizione quindi vanno trasferite in vaso più grande del precedente, utilizzando nuovo terriccio torboso. Per favorire il drenaggio dell’acqua di sgrondo è buona norma stratificare sul fondo del vaso della sabbia grossolana e dell’argilla espansa.

Adonisvernali-potatura

Potatura

L’Adonis vernali come le altre specie non richiede un vero intervento di potatura ma va comunque ripulita delle parti secche e delle foglie appassite per evitare che marcendo possano essere veicolo di malattie fungine. La pulizia va fatta in autunno e in primavera e anche quando si dividono i cespi.

Parassiti e malattie dell’Adonis – Adonide

Tutte le specie di Adonis sono rustiche e resistenti all’attacco dei comuni parassiti animali come afidi e cocciniglia. Tra le malattie fungine invece sono suscettibili come tutte le piante al marciume delle radici che insorge quando il terreno non è ben drenato.

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Varietà di Adonis

Tra le tante specie annuali e perenni troviamo:

  • Adonis amurensis: una specie di origine asiatica diffusa soprattutto in Manciuria e Giappone, alta circa 30 cm,con foglie opache, sottili e finemente divise. In primavera, tra febbraio-marzo produce  grandi fiori di colore fiori giallo carico.
  • Adonis flammeus: una pianta annuale originaria dell’Asia occidentale, dell’Europa e dell’Italia. Questa specie alta 25-30 cm, adatta ad essere coltivata in zone soleggiate per molte ore al giorno, presenta un fusto fusto eretto con foglie profondamente incise. In estate, da giugno a luglio si copre di fiori con corolla composta da petali di colore rosso sangue.
  • Adonis aestivalis L.  o Adonide estiva, una specie rustica presente in tutta l’Europa, in nord America, in nord Africa e in Asia. Si tratta di una pianta velenosa che un tempo cresceva allo stato spontaneo nei campi coltivati a cereali, con stelo eretto, foglie piumose profondamente incise e fiori con corolla composta da petali ligulati di colore rosso-aranciato sorretti da sepali aderenti di colore verde. Il bottone centrale è ben evidente e molto simile ad un occhio nero. La tossicità della pianta è dovuta alla presenza di principi attivi quali adonite e adonidina, sostanze che rimangono pericolose anche nel fieno e possono essere trasmesse con il latte del bestiame.

Tossicità dell’Adonis

Le sostanze presenti nelle foglie e nelle radici delle varie specie di Adonide sono tossiche e velnose per ingestione. I sintomi più comuni sono nausea, salivazione eccessiva, coliche, disturbi gastrointestinali, aritmia, ipertensione, disturbi cardiaci e respiratori fino al coma e all’arresto cardiaco. In caso di ingestione il trattamento comprende l’induzione al vomito e la somministrazione di carbone attivo, solfato di sodio e lavanda gastrica.

Usi dell’Adonide

Le piante vengono coltivate prevalentemente a scopo ornamentale per realizzare bordure fiorite o per tappezzare come la portulacca i giardini rocciosi. Nel settore industriale si utilizzano i petali per l’estrazione di una sostanza colorante impiegata nella produzione di mangimi destinati all’alimentazione delle galline e dei salmoni (danno colore ai tuorli d’uovo e alle carni dei salmoni). In farmacologia le parti della pianta di Adonide,esclusa la radice vengono utilizzate per l’estrazione di una droga cardiotonica.

Adonide – Adonis vernalis

Proprietà medicinali dell’Adonide

Nonostante la tossicità questa pianta viene utilizzata sotto stretto controllo medico come cardiotonico per la cura di cardiopatie (coronarie otturate, angina pectoris, infarto) come diuretico e come blando sedativo. L’utilizzo come rimedio terapeutico è dovuto alla presenza nei tessuti vegetali dell’Adonide a due tipi di glucosidi: l’adonide e l’adonivernoside che hanno proprietà cardiotoniche, non si accumulano nell’organismo poichè vengono eliminati rapidamente attraverso l’urina.

Adonis-tossicità

Curiosità

Il nome del genere Adonis deriva da Adone il famoso personaggio mitologico trasformato dopo la morte in un bellissimo fiore rosso dalla dea Afrodite.

Tra i tanti nomi comuni dell’Adonis italiani e di altri paesi europei eccone alcuni:

  • Occhio del diavolo,
  • Fior d’Adone,
  • Grande occhio di bue,
  • Pheasant’s Eye o Sping adonis (inglese),
  • Ruscuta (rumeno).

Galleria foto Adonide

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger

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