Acmella oleracea – Crescione del Brasile


Acmella oleracea- Spilanthes


La Acmella oleracea chiamata Crescione del Brasile, è una pianta medicinale 0 officinale apprezzata in giardinaggio per come erba tappenzante nei giardini, tra i lastricati in pietra e anche per la coltivazione in vaso come pianta ornamentale.


Caratteristiche generali Acmella oleracea – Spilanthes oleracea

La Acmella oleracea, nome scientifico Spilanthes oleracea, è un’erbacea della famiglia delle Asteraceae (Compositae) originaria del Sud America che cresce allo stato spontaneo in tutti i luoghi umidi del globo terrestre, in particolare Brasile, Perù, Africa tropicale. E’ molto diffusa in Australia, India, Malesia e Sri Lanka, dove è largamente utilizzata nella medicina tradizionale per la cura di malanni e disturbi di varia natura.

La Acmella è una piccola pianta alta che in pieno sviluppo vegetativo, dopo 3 anni, raggiunge un’altezza massima di 30 cm. Ha portamento strisciante o eretto ed è caratterizzata da rapida crescita.


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La pianta si presenta con fusti cilindrici di colore verde scuro ricoperti da un folto fogliame molto decorativo.

Le foglie sono opposte, semplici e picciolate hanno la pagina ovale con margini seghettati. Il colore delle foglie è verde scuro o verde-porpora. Le foglie sono commestibili e hanno un sapore dolce al salato che poi si trasforma in una sensazione di piccante pungente fino a creare un leggero intorpidimento della bocca.

Acmella-oleracea-fiore

I fiori, molto caratteristici ma privi di profumo, sono portati sulle sommità apicali degli steli; sembrano tanti bottoni a forma di pompon conico simili a quelli della camomilla ma privi di corolla. Il colore dei fiori varia man mano che si sviluppano: inizialmente sono rossi poi virano al giallo ma con un evidente cerchio centrale rosso.

 

I fiori del Crescione del Brasile a fine fioritura producono tantissimi semi fertili che possono essere conservati e utilizzati in primavera per ottenere nuove piante.

Fioritura

La Spilanthes oleracea, Acmella oleracea, fiorisce di continuo dalla primavera a tutta l’estate.

Acmella-coltivazione

Coltivazione Acmella oleracea

Esposizione

E’ una pianta originaria dei climi tropicali quindi ama il caldo umido e come esposizione predilige il  pieno sole o al massimo la semi ombra. Non sopravvive alle basse temperature e teme il gelo. Nelle regioni con clima molto caldo, per evitare che la forte insolazione possa danneggiare le foglie provocando serie scottature, si consiglia di coltivare le piante di Acmella in un luogo semiombreggiato o soleggiato solo per poche ore. Il crescione del Brasile anche se è considerata una pianta annuale  se conservata a 15°C e in posizione luminosa si comporta da perenne e può vivere anche per alcuni anni.

Terreno

E’ una pianta che pur vegetando in qualunque tipo di terreno preferisce quello sciolto, ricco di humus, si nutrienti e soprattutto ben drenato per evitare il marciume delle radici.

Annaffiature

La Acmella oleracea che viene coltivata in piena terra va irrigata saltuariamente per l’intero periodo vegetativo, all’incirca da aprile a ottobre. Se piantata in vaso, invece va annaffiata regolarmente ma senza eccessi da marzo a ottobre.

Concimazione

È sufficiente concimare all’inizio della primavera.

Acmella oleracea: coltivazione in vaso

Si coltiva in un vaso abbastanza ampio per consentire un regolare sviluppo della parte aerea riempito con terriccio universale misto a sabbia per favorire il drenaggio dell’acqua delle annaffiature.

Rinvaso

La pianta coltivata come annuale non necessita di essere rinvasata in quanto è più semplice rinnovarla o sostituirla con una nuova nella primavera successiva.

Moltiplicazione della Acmella oleracea

La pianta si riproduce facilmente per seme.

La semina in semenzaio protetto e caldo  a temperatura di almeno 20° C si effettua nei primi giorni di marzo e in piena terra all’aperto, a fine Aprile se il rischio delle gelate notturne è del tutto scongiurato. I semi vanno messi in buche distanti circa 25 cm le une dalle altre.

La germinazione dei semi avviene dopo 10 -15 giorni e, quando le nuove piantine 4-5 foglie vere possono essere diradate o trapiantate in un altro contenitore o in piena terra.

Potatura

Per favorire l’emissione di nuovi fiori si raccolgono man mano quelli appassiti e a fine ciclo vegetativo si estirpano tutte le piante per poi rinnovarle l’anno con la semina o il trapianto di nuove piantine. Nelle zone con climi invernali miti se protette le piante si comportano da perenni.

Raccolta dei fiori

Il periodo migliore per effettuare la raccolta dei fiori è la piena fioritura, alla fine dell’estate. I capolini dei fiori recisi e privi di steli vanno stesi su un ripiano, in un unico strato, e messi ad essiccare in un luogo riparato dall’umidità e ben ventilato.

Conservazione

Dopo l’essiccamento i fiori vanno posti in barattoli a chiusura ermetica e conservati in dispensa e al riparo della luce.

Acmella-Fiore del Curaro

Parassiti e malattie della Acmella oleracea

I teneri germogli sono attaccati dai bruchi e dalle lumache. Tra le malattie fungine o crittogame teme l’oidio o mal bianco che insorge per l’eccessiva umidità ambientale e il marciume delle radici che si manifesta quando il terreno di coltivazione è scarsamente permeabile all’acqua.

Cure e trattamenti

Per tenere a bada le lumache si può spargere sul terreno della cenere di legna e per contrastare le malattie fungine è sufficiente l’utilizzo della poltiglia bordolese.

Usi del Crescione brasiliano – Acmella oleracea

Usi in cucina

Tutte le parti della pianta sono commestibili anche le foglie anche se hanno un sapore meno intenso rispetto ai fiori. Si possono utilizzare per dare un sapore leggermente fresco e piccante alle insalate, alle zuppe e o minestroni.

In Brasile l’Acmella combinata con peperoncino e aglio viene utilizzata per arricchire di sapore e vitamine altre pietanze.

In India i fiori sono usati insieme al tabacco da masticare.

Usi in giardinaggio

E’ apprezzata come pianta adatta a tappezzare i giardini e soprattutto le zone più impervie e difficili da raggiungere. In vaso è adatta per abbellire balconi e terrazzi durante i mesi estivi.

Il macerato alcolico di foglie e fiori, diluito in acqua in rapporto di 1:10, può essere utilizzato come un antiparassitario naturale per la lotta ai comuni parassiti animali che infestano le piante.

Acmella-fioritura

Proprietà e usi medicinali

La Acmella è una delle piante medicinali, impiegata in fitoterapia per le sue proprietà analgesiche contro il mal di denti.

L’Acmella oleracea ha un’azione mucolitica; aiuta nelle malattie da raffreddamento; favorisce la digestione. ha un effetto analgesico/ anestetico.

Il decotto o infuso delle foglie e dei fiori è un rimedio naturale per la cura di stomatiti, mal di gola,bronchite, ustioni, mal di testa, emicrania e prurito.

In erboristeria, la tintura estratta da foglie e fiori giovani viene consigliata per combattere infezioni virali, batteriche e per aumentare le difese organiche. Sembra che agisca con maggiore efficacia se abbinata all’echinacea.

Usi in cosmesi

Questa pianta contiene una specie di botulino naturale e per tale motivo viene utilizzata per la preparazione di creme antirughe ad effetto lifting.

Nomi inglesi della Acmella oleracea

I più comuni sono : electric daisy, Eyeball, Toothache plant.

Curiosità

Il crescione del Brasile  viene chiamato dagli indigeni: Jambu.

In Italia la pianta di Acmella viene chiamata con molti nomi comuni: Fiore Elettrico, Pianta del Mal di Denti, Fiore del Curaro o Sechuan Button e anche Crescione di Para.

Galleria piante tappezzanti

 

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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