Achimenes – Achimene


Achimenes-Achimene

L’achimenes è una pianta erbacea  ornamentale di facile coltivazione in vaso e in piena terra apprezzata per la bellezza della sua splendida fioriture estiva.


Caratteristiche generali  Achimenes – Achimene

Il genere Achimenes della famiglia delle Gesneriaceae, comprende diverse specie di piante erbacee ornamentali originarie del Nord America e dell’America centrale molte diffuse allo stato rustico soprattutto in Messico.Oggi, native e varietà ibride vengono coltivate a scopo ornamentale in Europa e in anche in Italia come piante da interno o da esterno nei giardini delle regioni a clima invernale temperato.

La maggior parte delle piante di questo genere sono perenni, sempreverdi e provviste di una robusta radice rizomatosa-tuberosa che in inverno entra in dormienza (fase di riposo vegetativo) proprio come le altre piante rizomatose o bulbose. I tuberi infatti vanno estratti dal terreno e conservati in un luogo buio riparato dall’umidità e a temperatura di 16°C fino al successivo trapianto.

Direttamente dai bulbi si originano dei fusti flessibili a portamento eretti o ricadente ricoperti da un ricco fogliame.

Achimenes-fiori

Le foglie, ricoperte di peluria, hanno la lamina fogliare ellittico-ovata con apice leggermente appuntito e bordi dentellati. La pagina superiore è di colore verde mentre quella inferiore è rossastra.

I fiori, sono tubolari, solitari o riuniti in gruppi  e generalmente compaiono sui rami tra le ascelle delle foglie. Hanno forma tubolare con corolla a 5 petali, che a seconda della specie variano dal bianco al giallo, dal rosa al rosso, dal blu al viola.

Fioritura

Le Achimene fioriscono in estate, da luglio fino ad ottobre inoltrato talvolta fino all’autunno inoltrato.

Achimenes-coltivazione

Coltivazione dell’Achimene

Esposizione

Amano l’esposizione molto luminosa ma no i raggi diretti del sole. Le temperature ideali di coltivazione, sono di 27° C in estate e non meno di 13 ° C durante il periodo invernale. primavera estate è al massimo di 27°C

Terreno

Anche se sono piante che si adattano al comune terreno da giardino, prediligono un substrato ricco di nutrienti, sciolto, ben drenato misto a torba e sabbia.

Annaffiature

Le annaffiature vanno praticate regolarmente e frequentemente per tutto il ciclo vegetativo specialmente in estate ma senza eccedere per non compromettere la fioritura. Vanno poi sospese per tutto durante l’inverno per potere consentire ai tuberi (se lasciati nel vaso) di entrare in riposo vegetativo. In primavera le annaffiature vanno riprese con moderazione e, per stimolare al meglio la germogliazione dei rizomi, è consigliabile fornire dell’acqua tiepida a piccole dosi. Inoltre poichè le piante di Achimene hanno bisogno di umidità ambientale è bene mettere sul fondo del sottovaso acqua e ghiaia.

Concimazione

In primavera somministrare alla base del terreno del concime specifico per piante fiorite e durante tutto il periodo un fertilizzante ricco in potassio K), ogni 15-20 giorni. In autunno e in inverno le concimazioni vanno sospese.

Achimenes-longiflora

Moltiplicazione Achimene  – Achimenes

La pianta si riproduce per seme e per via agamica viene propagata moltiplicazione per divisione dei rizomi o per talea.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua ad inizio primavera, nel mese di marzo, stratificando i semi su un substrato specifico composto da un miscuglio di torba e sabbia grossolana. Il semenzaio va mantenuto costantemente umido e in un luogo caldo con temperatura di 21 – 27°C fino al momento della germinazione. Quando le nuove piantine saranno abbastanza robuste da maneggiare potranno essere trasferite nella loro dimora definitiva.

Rizoma

Moltiplicazione per divisione dei rizomi

Questa tecnica di propagazione vegetativa o agamica, come per le calle,  assicura esemplari identici alla pianta madre e generalmente si effettua a fine estate.

  • Al termine dell’estate si estraggono i rizomi dal terreno e si separano i nuovi prodotti da quelli madre (ogni rizoma generalmente ne produce circa 3-6 nuovi rizomi);
  • i rizomi ripuliti dal terreno, si fanno asciugare all’aria;
  • poi si mettono  a svernare in un contenitore con sabbia e e conservati per tutto l’inverno in un luogo asciutto a temperatura di circa 10°C.
  • a fine inverno, si impiantano  5-6 tuberi in un vaso dal diametro di 15 cm, contenente un substrato composto da un miscuglio di foglie, torba;
  • il vaso contenenti i rizomi va collocato in un luogo luminoso;
  • si procede annaffiando a piccole dosi inizialmente e più abbondantemente in seguito;
  • si prosegue infine concimando periodicamente durante il periodo vegetativo e soprattutto prima dell fioritura.

Moltiplicazione per talea

In primavera avanzata, verso il mese di maggio,  si prelevano delle talee dai fusti dell’anno che non hanno prodotto fiori e si mettono radicare a gruppi di tre in un piccolo vaso contenente  torba e sabbia in parti uguali. Il vaso va posto in un luogo in cui la temperatura non scende sotto i 21° C. Il terriccio va mantenuto umido fino alla comparsa di nuovi germogli. A radicazione avvenuta le nuove piante di Achimene vanno messe singolarmente a dimora definitiva.

Rinvaso

Il rinvaso viene fatto praticamente tutti gli anni, tra marzo-aprile, quando si impiantano i tuberi dopo il riposo vegetativo. I tuberi vanno interrati a circa 2,5 cm di profondità in un terreno composto da una miscela di torba e sabbia grossolana che scongiura il rischio di ristagni dell’acqua delle annaffiature.

Potatura

Per stimolare l’emissione di nuovi getti fioriferi l’achimene va potata drasticamente quando le foglie sono completamente appassite. Si recidono di netto tutti i rametti a livello del suolo mentre nella fase di ripresa vegetativa si cimano di 2-3 cm i teneri germogli per stimolarne la ramificazione.

Parassiti e malattie dell’Achimene

Le piante di Achimene sono resistenti agli attacchi degli afidi, del ragnetto rosso e delle cocciniglie ma come quasi tutte le altre piante ornamentali soffrono il marciume delle radici a causa dei ristagni idrici.

Cure e trattamenti

Per ottenere copiose e prolungate fioriture la pianta va annaffiata senza eccessi e non esposta ai raggi diretti del sole o tenuta in un’ambiente a temperatura troppo alta.

Achimenes-erecta

Varietà

Achimenes hirsuta

Una varietà molto diffusa e di medie dimensioni con rametti alti 60-70 cm ricoperti da foglie sono rossastre sulla pagina inferiore. In estate produce fiori tubolari, simili alla Sinningia,  con  corolla di colore rosso e gola gialla. Viene chiamata infatti anche Sinningia o Glossinia pelosa.

Achimenes erecta

Originaria del Perù e della Giamaica è chiamata anche Achimenes coccinea è una specie alta circa 50 cm con steli di colore verde-rossastro con gruppi di foglie cuoriformi di colore verde scuro ricoperte da una sottile peluria. Da giugno a ottobre produce piccoli fiori di colore rosso brillante molto decorativi ma di breve durata. E’ comunemente conosciuta come fiore magico o la pergola di Cupido,

Achimenes grandiflora

E’ una specie originaria dell’America centrale con radice rizomatosa e fusti ricadenti lunghi circa 60 cm con fogliame di colore verde scuro. In estate produce fiori tubolari di colore lilla con corolla a cinque petali. Si adatta alla coltivazione in vasi sospesi, sui muretti e nelle aiuole dei giardini con inverni miti ( circa 15 ° C).

Achimenes longiflora

Originaria del Guatemala, è una specie rizomatosa alta circa 60 cm, con rametti prostrati ricoperti da foglie pelose di colore verde scuro con margini dentellati. Produce fiori grandi e decorativi di colore blu con gola bianca che sbocciano a profusione da giugno a ottobre. E’ adatta alla coltivazione in appartamento e all’aperto solo nelle regioni a clima mite e al riparo dei raggi diretti del sole.

Achimenes candida

Una specie caratterizzata da una crescita lenta  e si presenta con un fusti flessuosi rossi, foglie ruvide di colore verde scuro. In estate, da luglio a settembre, produce fiori bianchi o gialli con la gola porpora.

Usi

Le diverse specie di Achimenes vengono coltivate a scopo ornamentale come piante d’appartamento. Le specie a portamento ricadente possono essere coltivate nei panieri sospesi su balconi e terrazzi. Alcune specie e i loro ibridi sono moderatamente resistenti e possono essere coltivate all’aperto tutto l’anno ad una temperatura minima dai -9,4 ai -12°C.

Curiosità

Il nome Achimenes deriva dalla parola greca cheimanos (sensibile al freddo) in riferimento alla sua scarsa resistenza al freddo invernale. Alcune specie sono comunemente conosciute come i fiori magici, la pergola di Cupido, la pianta dell’acqua calda o le lacrime della vedova.

Le Achimenes fanno parte della stessa famiglia della Violetta africana, dell’Episcia, ecc,.

Galleria foto Gesneriaceae

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
Google News
Il meglio di Casaegiardino.it

Ricevi gratuitamente la newsletter con le migliori guide ed articoli esclusivi.

Commenti: Vedi tutto

Lascia una risposta