Abelia coltivazione


Abelia

L’Abelia è una pianta arbustiva coltivata a scopo ornamentale in vaso e nei giardini come siepi di separazione o macchie di colore.


Caratteristiche Abelia grandiflora

L’Abelia, il cui nome deriva dal medico Clarke Abel il suo scopritore, è una pianta semi – sempreverde appartenente alla famiglia delle Caprifoliaceae proveniente dal Giappone, dalla Cina e dall’America latina.

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La pianta, alta mediamente circa 1,5 metri si sviluppa formando un fitto arbusto con chioma arrotondata.

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Gli steli lunghi e rossicci sono ricoperti da numerose foglie ovali, appuntite, lucide, cuoiose di colore verde brillante con sfumature porpora. In autunno, le foglie assumono una caratteristica colorazione rosa-brunastra.

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I fiori bianco – rosati, con forma tubulosa e petali gradevolmente profumati sbocciano copiosi sui rami laterali fino all’autunno inoltrato.

A fine fioritura la pianta produce piccoli frutti, acheni legnosi, contenenti un solo seme.

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Fioritura

La pianta di Abelia fiorisce da giugno fino all’autunno inoltrato. Nelle regioni caratterizzate da un clima invernale mite la pianta talvolta prolunga la sua fioritura fino a dicembre.

Abelia-coltivazione

Coltivazione dell’ Abelia

Esposizione

E’ una pianta che ama i luoghi soleggiati o semiombrosi e riparati dai venti. Non teme il freddo ma durante la stagione fredda è bene effettuare una pacciamatura basale con foglie miste a torba per proteggere l’apparato radicale dal gelo.

Pacciamatura-foto

Terreno

Cresce bene in tutti i tipi di terreno ben drenati e molto fertili ma il substrato ottimale che garantisce una fioritura più abbondante e prolungata è un miscuglio di comune terreno, materiale organico e sabbia grossolana.

Annaffiature

Le piante giovani di Abelia e quelle coltivate in vaso hanno bisogno di annaffiature regolari. Le piante adulte e messe a dimora da tempo anche se sono in grado di sopportare anche alcuni giorni di siccità vanno comunque annaffiate almeno una volta alla settimana nel periodo da marzo a ottobre. Le annaffiature vanno sospese in inverno se le piante sono in piena terra e diradate al minino per quelle coltivate in vaso.

Concime
Concimazione

Per ottenere piante forti e robuste e abbondanti fioriture, dall’inizio di maggio in poi, concimare le abelie, ogni 20 giorni, con un fertilizzante ricco in azoto e potassio, diluito nell’acqua delle annaffiature secondo le dosi riportate sulla confezione del produttore. A fine inverno somministrare sul terreno, intorno al colletto delle piante con concime granulare a lenta cessione ricco di sostanza organica.

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Abelia: coltivazione in vaso

La Abelia è una pianta ornamentale adatta anche ad abbellire terrazzi o balconi e pertanto può essere coltivata anche in vaso o fioriere rettangolari.

Il vaso deve essere abbastanza largo e profondo per consentire uno sviluppo armonioso sia dell’apparato radicale sia della chioma. Un vaso adeguato deve avere un diametro di 40 cm e una profondità non inferiore ai 50 cm. Il terriccio anche quello da giardino va mescolato con una parte di torba e una di sabbia. L’abelia allevata in vaso va posta in un a zona in pieno sole ma riparata dai venti e va annaffiata con maggiore frequenza. Nelle zone con clima invernale rigido va riparata dal freddo ma sempre in un luogo luminoso.Anche l’abelia allevata in vaso va potata al momento della ripresa vegetativa; si accorciano i rami disordinati e si recidono quelli secchi.

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Rinvaso

Si effettua in primavera poco prima della ripresa vegetativa della pianta quando necessario le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua di sgrondo delle annaffiature. Per favorire lo scollo dell’acqua si stratifica sul fono del pietrisco grossolano e si procede con l’aggiunta di nuovo terriccio arricchito di concime organico equilibrato in macro e microelementi indispensabili alle attività della pianta.

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Moltiplicazione Abelia

L’ Abelia si riproduce per seme, per talea e propaggine.

La semina si effettua in primavera utilizzando del terriccio specifico, soffice e ricco di sostanza organica.

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Moltiplicazione per talea

Le talee di Abelia soprattutto quelle delle della varietà grandiflora si effettuano nel mese di giugno prelevando dalla pianta madre dei rametti dell’anno lunghi 8-10 cm. Per stimolare l’attecchimento delle radici i tagli vanno trattati con l’ormone radicante.
Le talee, in numero di 3-4, vanno poi messe a radicare in vasi riempiti di terriccio composto da torba e sabbia, in parti uguali, mantenuto sempre umido. I vasi vanno riposti in luoghi riparati con temperature di 16-18°. A radicazione avvenuta le nuove piante si allevano in vasi singoli per almeno 1 anno prima di essere messe a dimora definitiva.

Abelia
Propagazione per propaggine

La moltiplicazione per propaggine si effettua  piegando e steccando i rami più lunghi e flessibili verso terra. Quando nel punto di contatto con il terreno compaiono radici ben sviluppate la nuova pianta potrà essere separata dalla pianta madre. L’impianto delle piante di Abelia va effettuato in autunno dopo 2 anni di allevamento in vaso.

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Impianto o messa a dimora dell’Abelia

La messa a dimora delle piantine di Abelia si effettua nel periodo primaverile, in buche larghe e profonde il doppio delle dimensioni del pane di terra che avvolge le radici. La pianta è adatta a piccole siepi o a macchie di colore separate nel giardino. Se si vuole creare una siepe si calcolano da 50 a 100 cm di distanza tra una pianta e l’altra a seconda della dimensione definitiva della specifica cultivar. Prima dell’impianto bisogna incorporare nel terreno ad una profondità di circa 30 cm dello stallatico ben maturo.

Abbinamenti

Le piante di Abelia si possono abbinare nelle siepi miste con Nandina domestica, Spirea, Osmanto,  e Pittosforo e Corniolo.

Potatura Abelia

La potatura anche se non è necessaria viene fatta per eliminare i rami secchi o danneggiati e per dar forma all’arbusto. Dopo la fioritura, si accorciano i rami troppo lunghi e disordinati dell’anno precedente. Se, con gli anni, le piante di Abelia diventano troppo legnose si può effettuare anche una potatura più drastica.

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Parassiti e malattie dell’Abelia

L’Abelia teme l’attacco degli afidi e tra le malattie fungine soffre il mal bianco soprattutto se coltivata in regioni con clima molto umido o dove le piogge cadono abbondanti.

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Cure e trattamenti

Le piante di Abelia infestate possono essere trattate anche con un antiparassitario al piretro, all’ortica o all’aglio molto facili da preparare anche in casa. Anche se le diverse specie sono resistenti al freddo intenso, vanno comunque riparate alla base con una leggera pacciamatura di paglia e le specie coltivate in vaso con uno strato di corteccia sul terriccio.

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Varietà e specie di Abelia

Tra le tante varietà di abelie ne citiamo alcune specie che si differenziano  per dimensioni e colore dei fiori.

Abelia floribunda

Una pianta arbustiva sempreverde originaria del Messico che ama il caldo. Produce fusti alti 2-3 metri fortemente arcuati di colore marrone, ricoperti da foglie ovato – arrotondate di  colore verde scuro e brillante. Durante il periodo della fioritura, sugli apici degli steli compaiono numerosi grappoli di fiori, lunghi e penduli con corolle che variano fra il rosa tenue e il rosso ciliegia simili a quelli della Russelia. Va protetta dal freddo perchè non tollera le temperature invernali troppo rigide.

Abelia x grandiflora Edward Goucher

Abelia x grandiflora Edward Goucher

è un arbusto sempreverde, portamento allargato, dotato di colore rosso e marrone ama il terreno normale come esposizione preferisce Sole il fiore è rosa appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae il suo periodo di fioritura è Luglio – Settembre prenotato un ‘ altezza massima di 100 cm – 120 cm per avere un buon risultato deve essere piantata con una densità di 1 pianta al m2.

Abelia X grandiflora ‘Confetti’

E’ una varietà arbustiva di piccole dimensioni che cresce molto lentamente e generalmente non supera gli 80 cm di altezza.  I rametti sono ricoperti da fogliame variegato di bianco-crema. Le foglie, lunghe 2-3 cm, sono appuntite, lucide,con margini bianchi e centri verdi e, anche se semi-sempreverdi. nelle regioni con clima temperato persistono anche durante l’inverno. Da luglio a ottobre inoltrato, produce fiori tubolari di colore bianco o bianchi con variegature rosa pallido. Va coltivata in pieno sole,  in un terreno normale ma ben drenato. È un arbusto resistente a circa -20 ° C anche senza protezione.

Abelia triflora

Un arbusto di grandi dimensioni con una bella corteccia e grandi foglie verde scuro. In estate produce una grande quantità di piccoli fiori bianchi estremamente profumati. Si tratta di una specie molto rustica originaria dell’Himalaya, caratterizzata dalla fioritura precoce in aprile – maggio. Ha un alto potere decorativo.

Abelia chinensis

Si tratta di un arbusto di medie dimensioni, deciduo e dalla forma espansa, perenne cespuglioso, vigoroso e che può raggiungere i 2 metri di altezza.
Produce foglie sono di colore rossastro. I fiori sono bianchi sfumati di rosa e lievemente profumati. Molto bella la cultivar “China rose” dalle corolle più rosate, durature ed estremamente profumate.

Usi

Le piante di Abelia sono utilizzate in giardinaggio per realizzare siepi di recinzione, macchie di colore separate nel giardino, in bordure miste o come sfondo di giardini rocciosi, di muri esposti a sud. In vaso, le varietà nane vengono coltivate per abbellire balconi e terrazze.

Abelia nel linguaggio dei fiori

L’abelia nel gergo dei fiori simboleggia la felicità ed il buon augurio. Essa ha anche un doppio significato: espressione di fiducia nelle proprie forze e concentrazione nei momenti difficili.

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Curiosità

L’Abelia è una pianta che fin dall’antichità viene coltivata dai Cinesi come pianta a scopo rituale. Secondo antiche credenze tale pianta ha il potere di proteggere la casa, i suoi abitanti, compresi gli animali domestici.

L’Abelia venne scoperta nel 1800 circa, da Clarke Abel un illustre chirurgo e naturalista britannico
membro della Royal Society e anche della Geological Society. .

Galleria foto Abelia

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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