Come realizzare un terrario fai da te: il tuo piccolo ecosistema

Come realizzare un terrario fai da te: aperto, chiuso, cosa mettere all’interno, quali piante scegliere, la procedura ideale da seguire e come prendersene cura. Scopri con noi qualche idea in più per realizzare il tuo mini-giardino personale: un tocco green davvero originale in casa. 

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Se sei un appassionato di piante e ti piace sperimentare sempre nuove soluzioni, in casa o in balcone, saprai già di cosa stiamo parlando. Se, al contrario sei un neofita e vuoi saperne di più, noi di Casa e giardino quest’oggi ti apriremo un mondo trasportandoti in un’atmosfera davvero unica che viene da lontano. Piante tropicali o no, iniziamo con il chiarire cosa si intende esattamente per terrario o terrarium che dir si voglia.

Hai presente l’acquario o le teche in vetro in cui tenere i rettili? Bene, il concetto è più o meno quello, solo che il terrario anziché specie animali ospita specie vegetali pronte a crescere rigogliose se si è in grado di mantenere il giusto micro-clima. Crea il tuo piccolo giardino, o foresta tropicale se preferisci, seguendo alcuni dei nostri consigli. Pronto a partire?


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La scelta del contenitore ideale

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Innanzitutto, bisogna scegliere il contenitore che accoglierà le nostre specie vegetali. Un vaso trasparente o un barattolo in vetro da riciclare – di confetture, sottaceti o Nutella – saranno perfetti nell’impresa. Un’apertura più o meno larga la caratteristica da preferire per una più facile operazione di riempimento del nostro terrario.

Se hai voglia di novità in casa e vuoi creare un focus tutto green abbiamo i giusti suggerimenti per te. Largo al riciclo creativo e a progetti originali usando:

  • una boccia in vetro che anziché ospitare un pesciolino rosso sarà pronta ad accogliere le tue piante preferite
  • una tazza per il latte
  • un bicchiere dal fondo largo
  • una bottiglia di vetro
  • vecchie lampadine a incandescenza (senza filamento!)
  • un contenitore con tanto di coperchio
  • una scatola che vede protagonista la trasparenza del vetro abbinata a profili in acciaio o rame
  • un vecchio bollitore da the.

Diciamo che di idee non ne mancano l’importante però è che il contenitore sia pulito e lucido. Fatto questo, possiamo iniziare a riempirlo per creare l’habitat ideale. Prosegui pure nella lettura per saperne di più.


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Prepariamo l’occorrente per realizzare un terrario

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Per riempire il tuo terrario devi prestare attenzione alla qualità dei prodotti e agli strumenti da scegliere. Noi ti diamo qualche suggerimento. Partiamo riempiendo il terrario con:

  • terriccio per tutti gli usi
  • carbone attivo per regolare il livello di umidità
  • piccola ghiaia
  • sabbia decorativa
  • ciottoli, argilla o piccoli sassi raccolti in spiaggia o al fiume
  • alcune decorazioni (conchiglie o ornamenti in plastica)
  • piante: più avanti ti diremo quali.

Per aiutarti nell’invaso usa un cucchiaio per creare alcuni fori nel terreno, una pinzetta e una piccola e pratica spatola da giardinaggio. In che ordine mettere questi elementi? Te lo spieghiamo noi.


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I passaggi fondamentali da seguire

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Per prima cosa, non avendo il nostro contenitore fori sul fondo, dobbiamo assicurarci un ottimo drenaggio: in che modo? Muschio sul fondo e ciottoli sopra sono la risposta ideale per tenere lontana l’acqua dalle radici delle tue piante. Poi, aiutandoti con un cucchiaio, aggiungi uno strato di carbone attivo e uno di pietre.

A questo punto puoi mettere il terriccio: regolati in base alle piante da inserire affinché con la punta non tocchino la parte superiore del terrario. Il segreto sta tutto nella stratificazione. Ed ora arriva il bello: è tempo di piantare! Quali le piante da preferire? Senz’altro quelle grasse, ma non solo. Di seguito un breve elenco a cui attingere: leggiamolo insieme.

Le piante da preferire per il tuo terrario

Arredare il salone con le piante grasse 8

Prima di partire vogliamo sottolineare la differenza che c’è tra un terrario chiuso e uno aperto. In quello chiuso andremo a preferire piante che amano l’umidità e che sono a crescita lenta come:

  • felce
  • muschio
  • edera.

In un terrario aperto, invece, puoi inserire:

  • piante grasse
  • cactus
  • echeveria.

L’importante è non mixare piante dei due habitat e avere cura, nel trasferirle dal vaso al tuo terrario, a non reciderne le radici. A questo punto non ti resta che decorare: largo alla fantasia e spazio a decorazioni di ogni colore, forma e materiale.

Come prendersi cura del terrario

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Il terrario ha bisogno di pochissima cura e manutenzione. Basterà scovare il luogo ideale in cui posizionarlo: bello luminoso ma non sotto la luce diretta del sole e alla temperatura di 15-27°.

Dovrai avere cura di innaffiarlo di tanto in tanto meglio se con un flaconcino spray ma occhio al terrario chiuso lì il ciclo dell’acqua si attiverà da solo.

Ricorda, infine, che in commercio ci sono dei veri e propri kit che è possibile acquistare per assemblare il terrario perfetto: acquistarne uno potrebbe essere un’idea carina per insegnare ai più piccoli a prendersi cura del verde.

Come realizzare un terrario fai da te: foto e immagini

Lasciati ispirare da altre idee che abbiamo inserito per te nella galleria di immagini che segue. Tante piante e tante idee che non aspettano che essere realizzate: crea il tuo mini giardino con noi in poche mosse.

Paola Palmieri
  • Laurea in Scienze della Comunicazione
  • Master in Editoria e Comunicazione
  • Autore specializzato in Fai da te, Design, Arredamento
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