Piadina integrale senza strutto


Piadina integrale senza strutto

Sommario

La piadina è un piatto tipico della tradizione emiliana, facilissima da preparare a casa e da farcire in tantissimi modi diversi!

Tempo di preparazione:
15 minuti
Tempo di cottura:
3 minuti
Quantità:
4

Ingredienti Ricetta

  • Farina integrale 300 gr
  • Acqua 130 ml
  • Sale q.b.
  • Olio Extravergine di Oliva 70 ml
  • Lievito istantaneo per torte salate 1/2 cucchiaino

Informazioni Nutrizionali

  • Porzione 100 gr
  • Calorie 320 kcal

L’impasto della Piadina è davvero semplice da realizzare! Versatile e adatta ad ogni occasione può essere farcita come più desiderate. Dai salumi freschi appena affettati a ricchi contorni di verdure fresche e croccanti, ancora più sana e saporita nella versione integrale che vi proponiamo in questa ricetta passo passo… vedrete che soddisfazione quando la servirete a tavola!



Procedimento della piadina integrale senza strutto

  1. In una ciotola unire la farina integrale e un pizzico di lievito istantaneo per torte salate o piadine. Mescolare il tutto con cura amalgamando per bene tutti gli ingredienti.20200921_203154
  2. Con l’aiuto di un dosatore per liquidi, misurate l’acqua tiepida e mescolate con cura insieme all’olio Evo. Unite il sale che dovrà sciogliersi completamente nell’acqua leggermente calda.20200921_203258
  3. Versate a filo i liquidi nella ciotola avendo cura di mescolare con una forchetta e amalgamando per bene tutti gli ingredienti.20200921_203309
  4. Impastate rapidamente e con forza e formate un panetto liscio e senza grumi. Lasciate riposare per 15 minuti coperto da un telo pulito prima di procedere alla preparazione delle piadine.20200921_203617
  5. Dividete l’impasto in pezzetti da 150 grammi ciascuno.
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  6. Formate delle palline e procedete a stendere con l’aiuto di un mattarello.
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  7. Stendete con cura l’impasto in una sfoglia sottile cercando di dare alla piadina una forma rotonda abbastanza precisa.20200921_210128
  8. Riscaldate una padella ampia senza l’aggiunta di olio e adagiate una alla volta tutte le piadine lasciando cuocerle circa 2 minuti per lato.20200921_210325
  9. Sistematele in un piatto e all’occorrenza farcitele come più desiderate. Dai salumi profumati appena affettati alle verdure croccanti o sott’olio il risultato sarà garantito!PSFix_20200922_090125


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Storia della Piadina romagnola

La Piadina Romagnola, chiamata anche Piada Romagnola, ha origini molto antiche: già all’epoca degli Etruschi, dove proprio nei territori dell’attuale Romagna, sono state rinvenute tracce dell’utilizzo di un alimento semplice, sostituto del pane realizzato con farina grezza, cereali e di forma quasi circolare.

E’ una pietanza molto semplice che nei secoli ha identificato e consacrato questa terra dal punto di vista gastronomico e culinario. La Piadina, infatti, è diventato l’emblema di questo territorio meraviglioso passando così da simbolo della vita rustica a prodotto di largo consumo, rivisitato talvolta in chiave gourmet dai più visionari ed innovativi chef. Grazie al successo riscosso nel corso negli anni, la Piadina diventa un prodotto consumato moltissimo non solo a casa, realizzato a mano e con ingredienti semplici e di qualità, ma sempre più nascono e si diffondono su tutto il territorio italiano laboratori specializzati tale da rendere questo prodotto uno dei più consumati in Italia.

Nonostante la sua larga diffusione anche a livello industriale, la Piadina ha conservato originalità e autenticità anche grazie ad un Consorzio di Tutela e Promozione che nel 2014 ha reso questo prodotto il simbolo indiscusso della Romagna ottenendo la certificazione di indicazione geografica protetta (IGP) dall’Unione Europea.

Curiosità sulla Piadina Romagnola

Una notizia interessante in merito alla Piadina, alle sue origini e soprattutto ad una delle sue primissime apparizioni anche in ambito letterario è da affidare alla penna di Giovanni Pascoli, che proprio in suo poemetto elogiò questo prodotto, raccontato ai posteri con il termine “piada” che lo stesso poeta definì “il pane nazionale” dei Romagnoli creando così un legame gastronomico-territoriale indissolubile tra la Piadina e la terra di Romagna.


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Pare che le primissime tracce letterarie di questa pietanza siano state rinvenute proprio dal poeta anche nell’Eneide di Virgilio, ma è ben noto che già in epoca romana fossero notevoli le testimonianze dell’uso di alimenti sostitutivi del pane realizzati con cereali grezzi. La tradizione della Piadina è proseguita lungo i secoli, trovando ampio spazio nel Medioevo. Pare, infatti, che nel 1371 il Cardinale Angelico annotò tra i tributi il pagamento di 2 “piade”.

Piadina integrale (senza strutto) foto e immagini

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