Tortilla Española


Tortilla Española

Sommario

La “Tortilla Española” è uno dei piatti tipici della penisola iberica consumato con frequenza in tutte le case spagnole. Dall'Andalusia alla Galizia, la "Tortilla" si presenta in diverse varianti: assaporandola come "pintxos" se ci troviamo nell'aspro ed affascinante nord ammirando il burrascoso Atlantico delle Rías o come “tapas” se, invece, vogliamo concederci un aperitivo davanti ad un emozionante tramonto nelle terre arabe del sud. Con il suo profumo inconfondibile ed il suo intenso sapore vi conquisterà al primo morso!

Tempo di preparazione:
15 minuti
Tempo di cottura:
30 minuti
Quantità:
4 persone

Ingredienti Ricetta

  • Patate medie 3
  • Uova 5
  • Cipolla media 1
  • Olio Extravergine di Oliva 5 cucchiai
  • Sale 1 pizzico

Informazioni Nutrizionali

  • Porzione 80 gr

La “Tortilla Española” o “Tortilla de patatas” è uno dei piatti tipici della Spagna e si presenta come il vessillo gastronomico di una terra affascinante sia dal punto di vista storico che paesaggistico.

Pietanza consumata in tutte le case spagnole è anche una delle “tapas” più richieste in tutti i ristoranti o “mesones” delle varie regioni spagnole. Dal nord al sud della penisola iberica, gli spagnoli amano mangiarla a colazione, come spuntino, a pranzo, a merenda o a cena; insomma, ogni momento della giornata è una scusa per deliziare il palato con questo piatto semplice, ma allo stesso tempo gustoso e nutriente.


Pochi ingredienti, semplici e facili da reperire, creano una combinazione deliziosa da gustare in qualsiasi momento della giornata. Oggi la “Tortilla” si presenta in più versioni in base alle varietà regionali, ma come insegna la tradizione, gli ingredienti sono pochi ed essenziali.

Non ci resta che scoprire come preparare questo piatto sano e gustoso da gustare in ogni momento della giornata.

Procedimento

Innanzitutto scegliere con cura alimenti di qualità, le uova devono essere freschissime, possibilmente allevate a terra e biologiche. Si può usare sia la cipolla bianca che quella rossa e patate a Km0, grandi e asciutte.

L’olio è un alimento importantissimo, le patate non devono friggere, bensì appassire. Dunque è opportuno scegliere un olio extravergine di oliva di ottima qualità per la buona riuscita del piatto.


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  1. Prima di tutto lavare le patate, pelarle e tagliarle finemente fino a ridurle in lamine.Tortilla_2
  2. Tagliare la cipolla a julienne e tenere da parte fino al momento della cottura.Tortilla_3
  3. In una padella antiaderente versiamo abbondante olio, una volta che si sarà riscaldato a fiamma media versare le patate tagliate in lamine e lasciarle appassire per circa 15 minuti a fuoco lento.Tortilla_4
  4. Trascorso il tempo di cottura delle patate, aggiungere la cipolla tagliata a julienne e lasciar cuocere per altri 15 minuti.Tortilla_5
  5. Una volta che i due ingredienti si saranno amalgamati, filtrare l’olio in eccesso e lasciar raffreddare per qualche minuto.Tortilla_6
  6. Nel frattempo sbattere le 3 uova con un pizzico di sale fino a renderle gonfie e spumose. Aggiungere le uova alle patate e alla cipolla e mescolare fino ad amalgamare bene il composto.Tortilla_7
  7. In una padella antiaderente versare un filo di olio precedentemente filtrato, aggiungere il composto e cuocere a fiamma bassa per circa dieci minuti per lato.Tortilla_8
  8. Trascorsi primi dieci minuti, con l’aiuto di un piatto capovolgere la “Tortilla” e proseguire la cottura sull’altro lato.Tortilla_9
  9. Servire ben calda e gustare con un buon calice di vino bianco ed in ottima compagnia!Tortilla_10

Curiosità

Le origini della “Tortilla de patatas”, tuttavia, non sono molto chiare. Le prime notizie di questa pietanza risalgono addirittura al 1537, quando il celebre conquistatore Pizarro importò dall’America il famoso tubero che, prima di essere portato sulle tavole degli spagnoli, veniva usato come alimento per il bestiame visto che i cibi che provenivano dalla terra erano considerati velenosi per gli umani. Sono passati circa 200 anni prima che le patate venissero consumate dall’uomo.

I primi documenti che accertano la presenza della “Tortilla” nella cucina spagnola sono datati al 1817, in una lettera indirizzata alla Corte di Navarra in cui si raccontava come gli abitanti di Pamplona preparassero questo piatto mescolando uova e patate, realizzando in padella un composto “grande y gordo”, peraltro molto profumato e saporito.

La tradizione vuole che a realizzarla fu un’umile contadina che viveva tra le dolci colline della terra di Navarra. Una sera bussò alla porta della sua modesta casa il Generale carlista Tomás de Zumalacárregui che le chiese un pasto per sostentarsi dai lunghi affanni di guerra.

Gli unici alimenti che offrivano la sua dispensa erano uova, cipolle e patate. Così, realizzò una “Tortilla” con pochi e semplici ingredienti che si rivelò essere un piatto economico e nutriente tanto da diventare il pasto prediletto del Generale e delle truppe al suo comando.

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