Spaghetti alla chitarra pasta fresca


Spaghetti alla chitarra pasta fresca

Sommario

Gli Spaghetti alla chitarra sono una preparazione base di pasta fresca molto antica che ancora oggi conserva il suo fascino e racconta sapori e profumi delle terre di Abruzzo.

Tempo di preparazione:
15 minuti
Tempo di cottura:
5 minuti
Quantità:
4

Ingredienti Ricetta

  • Farina di grano duro 200 gr
  • Semola rimacinata 200 gr
  • Uova 4
  • Sale q.b.

Informazioni Nutrizionali

  • Porzione 100 gr
  • Calorie 131 kcal

Gli Spaghetti alla chitarra sono un preparazione tipica della tradizione abruzzese. E’ una pasta fresca dalla consistenza molto particolare e il suo nome deriva dallo strumento che si utilizza per realizzarli: la chitarra. E’ una preparazione che affonda le radici in una storia locale molto antica e che ancora oggi conserva il suo fascino e racconta sapori e profumi di tempi antichi. Sono molto semplici da realizzare, ma è imprescindibile l’utilizzo di alcuni utensili, fondamentali per l’ottima riuscita della preparazione. Vediamo come realizzare gli Spaghetti alla chitarra in questa ricetta passo passo!



Procedimento degli Spaghetti alla chitarra

  1. Pulire per bene il piano di lavoro e versarvi la farina, la semola rimacinata ed il sale. Mescolare tutti gli ingredienti a fare la fontana.20200920_183016
  2. Con i polpastrelli allargare la fontana al centro e sgusciare le uova intere.
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  3. Con l’aiuto di una forchetta sbattere leggermente le uova partendo dal centro e raccogliere man mano tutta la farina intorno.20200920_183215
  4. Una volta che la farina sarà stata completamente inglobata procedere ad impastare con le mani fino a formare un panetto liscio ed elastico. Lasciare riposare la pasta coperta da un telo pulito per 30 minuti.
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  5. Con l’aiuto di un mattarello stendere la pasta in piccoli pezzi e realizzare delle sfoglie non troppo sottili. Adagiate le sfoglie su ampi vassoi e lasciate asciugare per 30 minuti.20200920_193822
  6. Una volta che tutte le sfoglie saranno pronte e si saranno asciugate si può procedere al taglio della pasta ed è finalmente arrivato il momento di adoperare la famosa “chitarra”.20200920_193839
  7. Infarinate leggermente la sfoglia e sistematela al centro delle corde. Con l’aiuto di mattarello premete leggermente sulla sfoglia fin quando il taglio non sarà stato completato, se necessario ripassate il mattarello più volte.
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  8. Una volta completato con la prima sfoglia completate con tutte quelle che avete a disposizione avendo cura di trasferire ogni volta la pasta ottenuta in un vassoio.20200920_195425
  9. Una volta ricavati gli spaghetti dalla chitarra, potete stenderli su di un vassoio infarinato con poca semola o utilizzare un asciugatoio in legno per l’essiccazione della pasta. Lasciate asciugare per circa un’ora e sollevate delicatamente gli spaghetti e adagiateli, ormai secchi, su di un vassoio.
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  10. La pasta ottenuta si può conservare in frigorifero coperta da un telo di cotone umido fino al momento dell’utilizzo e si conserva per almeno 2 giorni. Si suggerisce, però, di consumarla previa preparazione considerata la sua struttura rugosa evitando così di perdere la fragranza ed il gusto della pasta fresca.
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Storia e origini degli Spaghetti alla Chitarra

La storia gastronomica del centro Italia racconta che intorno al 1500 in Abruzzo si realizzava una pasta dal nome insolito, denominata i “maccheroni a lu Rentrocele”. Una preparazione base di pasta fresca realizzata con farina di grano duro e acqua distesa in sfoglie sottili sulla cui superficie si faceva scorrere un mattarello di ferro dentellato meglio noto come “ruzzolo”. La pressione esercitata da questo strumento consentiva di ottenere un formato di pasta simile alle tagliatelle chiamate, appunto, “maccheroni a lu Rentrocele”.

Pare che questo appellativo derivi proprio dal movimento rotatorio esercitato sulla sfoglia che vide la sua sostituzione intorno al 1700 con l’introduzione di un altro strumento denominato “maccarunare”. Molto più simile all’attuale “chitarra” era formato da un telaio di legno rettangolare sulla cui sommità erano fissati dei fili di rame distanziati tra loro. Con molta probabilità fu questo strumento a cedere il suo fine ultimo alla preparazione che oggi conosciamo come spaghetti alla “chitarra“. Infatti fu a partire dal 1800 che il “maccarunare” cominciò ad essere definito chitarra.

Cos’è la “chitarra”?

Lo strumento tipico abruzzese per la preparazione di questo formato di pasta è la chitarra, detta anche maccarunàre. Il suo nome deriva proprio dalla struttura dello strumento stesso, che prevede la presenza di corde metalliche distanti circa 2-3 mm che fungono da fendente, tagliando la pasta in un formato spesso e quadrato. E’ realizzato in legno ed è alla base della cucina tipica del centro Italia. Tutt’oggi è possibile vederlo in bella mostra nelle case delle massaie abruzzesi e marchigiane che ancora realizzano a mano questo formato di pasta gustoso che, solitamente, accompagna ricchi e sostanziosi sughi di carne e verdure.


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Come condire gli Spaghetti alla chitarra

Come la tradizione abruzzese impone, la destinazione principale degli Spaghetti alla chitarra è la carne. Il condimento più adatto è senza dubbio un sugo di carni miste molto saporito. Una sorta di ragù che richiede, non solo una lunga cottura, ma viene arricchito da piccole polpettine di manzo fritte chiamate in dialetto abruzzese “pallottine“.

Spaghetti alla Chitarra foto e immagini

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