Struffoli napoletani


Struffoli napoletani

Sommario

Gli struffoli, morbidi bocconcini di pasta fritta addolcita con tanto buon miele, sono il dolce natalizio per eccellenza che non può mancare sulle tavole partenopee!

Tempo di preparazione:
30 minuti
Tempo di cottura:
4 minuti
Quantità:
6

Ingredienti Ricetta

  • Farina 00 750 gr
  • Zucchero 180 gr
  • Burro 150 gr
  • Uova 8
  • Limone grattugiato 1
  • Arancia grattugiata 1
  • Sale 1 pizzico
  • Olio di semi q.b.
  • Miele q.b.
  • Corallini di zucchero q.b.
  • Canditi per decorare (opzionale) q.b.

Informazioni Nutrizionali

  • Porzione 100 gr
  • Calorie 335 kcal

A Napoli non è Natale se non si sente nell’aria il profumo inconfondibile degli Struffoli, del miele profumato all’arancia e quel suono dolce e inebriante che si percepisce ad ogni singolo morso. Gli Struffoli sono annoverati tra i dolci più noti della tradizione napoletana e la loro forma e il tripudio di corallini di zucchero colorati rendono la tavola delle feste allegra e gustosa.


Deliziosi bocconcini di pasta fritta, accuratamente tagliati con maestria e dovizia di particolari diventano un vero e proprio capolavoro, rendendo questo dessert tra i più buoni e profumati della gastronomia partenopea. Vediamo come realizzare insieme questi deliziosi Struffoli nella nostra ricetta passo passo!

Procedimento degli Struffoli napoletani

  1. Sul piano di lavoro setacciate la farina e dopo aver aggiunto lo zucchero, mescolate e fate la fontana realizzando con i polpastrelli un buco al centro.
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  2. Grattugiate con cura sia l’arancia che il limone facendo attenzione a non inserire la parte bianca che potrebbe risultare più amara.
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  3. In un pentolino sciogliete il burro e lasciatelo raffreddare prima di inserirlo nell’impasto.20201220_153844
  4. Unite il burro fuso e adagiatelo al centro della fontana.
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  5. Unite man mano le uova e iniziate ad inglobarle con l’aiuto di una forchetta. Aggiungete l’uovo successivo solo quando il precedente sarà stato completamente assorbito dall’impasto.
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  6. Una volta completate tutte le uova impastate energicamente sulla spianatoia.20201220_154819
  7. Formate un panetto liscio ed elastico, coprite con un telo e lasciate riposare per 30 minuti.20201220_155239
  8. Trascorso il tempo di riposo tagliate un pezzo di impasto e realizzate dei cordoni non troppo spessi.20201220_170108
  9. Con l’aiuto di un coltello tagliate tanti piccoli tocchetti della dimensione di 2×2 centimetri.20201220_170525
  10. In una padella dai bordi alti riscaldate abbondante olio di semi e adagiate una manciata di struffoli e lasciate friggere per qualche minuto rigirando di tanto in tanto con una schiumarola.
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  11. Scolate gli struffoli su carta assorbente.
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  12. Una volta che saranno ben asciutti sistemateli in una ciotola in attesa di condirli con il miele profumato.20201222_200616
  13. In una pentola unite il miele e due cucchiai di zucchero e lasciate sciogliere a fuoco lento. Unite il succo di mezza arancia o in sostituzione un po’ di liquore di vostro gradimento.
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  14. Sciogliete con cura il miele e una volta che sarà ben liquido spegnete la fiamma e tuffate poco a poco gli struffoli nel miele rigirando con un cucchiaio di legno per evitare di sfaldarli.
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  15.  Adagiate gli struffoli conditi e ricoperti di miele in un vassoio o un piatto dai bordi alti e decorare con corallini di zucchero colorati e frutta candita.
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  16. Gustate gli Struffoli a fine pasto, magari accompagnati da frutta secca e un buon calice di bollicine.PSFix_20201223_093519

Storia e origini degli Struffoli

Quando si parla di Struffoli il pensiero corre subito alla bella Napoli, patrimonio dell’umanità dalle mille sfumature e le innumerevoli virtù, sia paesaggistiche che gastronomiche. Questa affermazione è in parte veritiera visto che questo delizioso dessert natalizio fa rima con il nome di questa splendida città unica al mondo, ma pare che le origini di questa ricetta ricadano sulla storia eccelsa della grande Grecia negli anni straordinari dell’antica Partenope.


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La parola “struffolo” infatti pare derivi proprio da “strongoulos”, ovvero oggetto dalle fattezze sferiche e arrotondate che associato alla parola “pristòs” che traduce il verbo “tagliare“, da origine all’epiteto moderno di “sfera arrotondata e tagliata” e facilmente riconducibile allo struffolo. Ma come sono giunti nel bel Meridione d’Italia e soprattutto, perchè sono tutt’oggi uno dei dolci più rappresentativi della pasticceria napoletana? La produzione di Struffoli è ben nota anche in altre regioni italiane che dal centro si spingono fino al profondo sud.

La risposta ci viene fornita dalla storia gastronomica grazie ad alcuni trattati di cucina di epoca seicentesca, in cui questo dessert viene citato anche come “strufoli alla romana“, molto simili per fattezze e consistenza all’attuale ricetta napoletana. Nelle regioni di Umbria e Abruzzo vengono chiamaticicerchiata” perchè molto simili al famoso legume tipico del centro Italia, ma sono molto diffusi anche nel viterbese dove sono più noti con il nome dicastagnole” e si gustano soprattutto a Carnevale.

Struffoli napoletani foto e immagini

Raffaella Gambardella
  • Scrittore e Blogger

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