Cianfotta siciliana


Cianfotta siciliana


Oltre alla cianfotta napoletana e alla cianfotta calabrese esiste un’altra variante di questo squisito piatto a base di verdure: la cianfotta siciliana, conosciuta anche come “frittella siciliana” che si distingue dalle altre due per i diversi ingredienti di cui è composta e anche per il modo in cui viene servita. La cianfotta siciliana infatti deve essere consumata calda se viene servita come minestra, invece va mangiata fredda se funge come contorno o piatto di mezzo.

Ingredienti:

  • 6 carciofi
  • 1 kg di fave fresche
  • 500 gr. di piselli
  • 1 cipolla
  • olio d’oliva
  • menta
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
  • aceto
  • 1 limone
  • zucchero

Preparazione:

Nettare i carciofi ed eliminare le foglie più dure. Tagliarli a fettine e metterli a bagno in acqua fresca acidulata da succo di limone. Tagliare a fettine una cipolla intera e farla rosolare in una padella con circa un bicchiere d’olio.


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Aggiungervi i carciofi e quando si saranno rosolati bagnarli con qualche cucchiaiata d’acqua. Proseguire con l’aggiunta di fave e piselli sgranati, quindi condire con sale, pepe e un po’ di noce moscata. Lasciar cuocere a fuoco dolce fino a completa cottura dei diversi ingredienti.

carciofi-cianfotta siciliana

Se la cianfotta siciliana deve essere consumata fredda, si aggiungono alcune foglioline di menta tritate, qualche cucchiaio d’aceto e una presa di zucchero. Lasciar insaporire per qualche minuto, spegnere la fiamma e travasare la “frittella” in un piatto da portata aspettando che si raffreddi.

Paolano

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