Zecche: tutto quello che c’è da sapere su questi fastidiosi insetti

Con l’arrivo della bella stagione, le zecche iniziano a fare la loro comparsa. In questo articolo, ti spiegheremo tutto quello che c’è da sapere su questi pericolosi insetti. 

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Le zecche iniziano a fare la loro comparsa con il caldo. Questi parassiti escono dal sottobosco per rendere difficile la nostra vita e quella dei nostri animali da compagnia. La loro presenza non sarebbe un problema se non fossero veicolo di infezioni e malattie. Questi piccoli aracnidi, infatti, con le loro punture, potrebbero essere molto pericolosi per i nostri animali.

E’ raro che le conseguenze di una puntura possano essere diversi da una piccola lesione locale. A seconda della tipologia di zecca potrebbero presentarsi alcune malattie piuttosto che altre. Basti pensare alla malattia di Lyme (trasmessa dalla Ixodes scapularis) che si scatena nell’organismo umano proprio a causa del morso di una zecca.


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Per scongiurare conseguenze che potrebbero rivelarsi drammatiche, sarebbe meglio adottare delle misure preventive. Inoltre, anche dopo il morso si possono adottare alcuni accorgimenti per evitare infezioni. Tuttavia, in alcuni casi, potrebbe essere necessario il ricorso ad uno specialista.

Di seguito, cercheremo di rispondere ad alcune tra le domande più comuni sulle zecche.

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Zecche: cosa sono

Diffuse in tutto il mondo, le zecche appartengono alla categoria degli aracnidi e se ne contano oltre 900 specie. La specie più comune nell’Europa Continentale è la Ixodes ricinus che è innocua per l’uomo. Le zecche possono trasmettere degli agenti patogeni che potrebbero provocare delle malattie anche gravi.

L’attività e la comparsa delle zecche si intensifica soprattutto in quando fa caldo, momento in cui i pericoli di contagio aumentano. Le temperature che preferiscono, infatti, vanno dai 14 ai 23 gradi. Non più solo in estate, dunque, ma durante tutto l’anno, a causa dei cambiamenti climatici. Il loro sviluppo passa dalla larva all’insetto adulto. Di aspetto appare come un insetto scuro e piccolo, difficilmente visibile ad occhio nudo, essendo poco più grande della testa di uno spillo.

Per proliferare scelgono ambienti caldo umidi, anche fino ai 2000 metri di altezza. Perfetto, per loro, è il sottobosco dove, attaccandosi e salendo sui cespugli, sono pronte ad attaccarsi agli animali che ci passano vicino. Possono proliferare viaggiando anche sui loro animali ospiti come topi o caprioli. Questi insetti si nutrono del sangue degli esseri viventi che pungono.  Il sangue viene estratto dall’ospite attraverso la bocca: si attaccano e succhiano per svariati giorni, a meno che non vengano disturbate.


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I morsi delle zecche non destano sospetti o dolore nella vittima. Questo perché si annidano in punti ben nascosti, difficilmente raggiungibili. Un esempio: la cavità del ginocchio oppure tra le scapole. Gli agenti patogeni possono essere diffusi attraverso le secrezioni che emettono succhiando.

Zecca

 

Zecche: cosa evitare

Come abbiamo scritto, le zecche si annidano soprattutto in luoghi come il sottobosco e l’erba alta. Ecco perché, per evitarle, sarebbe meglio stare lontane da questi luoghi. Se percorrerai sentieri con erba alta, le zecche potrebbero attaccarsi e viaggiare insieme a te. Sulle strade asfaltate il rischio è nettamente inferiore.


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Se proprio vuoi star sicuro puoi scegliere l’abbigliamento giusto quando, ad esempio, dovrai fare escursioni o altro. Scegli maniche lunghe e pantaloni lunghi, con i calzini sopra. Inoltre, dovresti prediligere i colori chiari. In questo modo, se pure qualche zecca dovesse essersi attaccata a te, la vedresti meglio e potresti staccarla.

Un altro accorgimento sarebbe quello di utilizzare gli spray repellenti. Inoltre, osserva sempre te e chi ti sta attorno per vedere se ci sono zecche attaccate.

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Zecche: cosa fare in caso di puntura

Se la zecca dovesse rimanere attaccata alla cute per 36-48 ore, o meno, le possibilità di infezione sono basse. Non appena ti accorgerai della sua presenza dovrai rimuoverla con l’aiuto di una pinzetta. Attenzione a non schiacciarla e a tirarla correttamente verso l’alto.

Se l’organo utilizzato dalla zecca per attaccarsi, chiamato rostro, dovesse rimanere all’interno, dovrai estrarlo con una siringa. Inoltre, devi verificare sul tuo libretto vaccinale se hai il vaccino contro il tetano. Una volta estratta, la zecca non dovrebbe essere gettata via ma bruciata. E’ meglio non usare modi impropri per l’estrazione della zecca. Ad esempio, bruciandola o usando il petrolio.

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Zecche: cosa fare se la situazione si aggrava

Per il mese successivo dovrai controllare l’area di pelle punta. Se dovesse comparire una chiazza rossa e rotonda, che progressivamente si allarga, dovrai contattare un medico. Lo stesso dovrai fare se hai febbre, mal di testa e senso di malessere diffuso.

Bisognerebbe evitare di prendere medicinali o antibiotici arbitrariamente. Questo perché potrebbero impedire una diagnosi corretta dei sintomi.

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Zecche: tutto quello che c’è da sapere su questi fastidiosi insetti – foto e immagini

Ora che conosci meglio le zecche, saprai come comportarti nel caso di una infestazione o di un morso. Per ultima cosa, non ti resta che dare un’occhiata alla nostra galleria di immagini, per riconoscere subito le zecche.

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista dal 2010
  • Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione
  • Master in Comunicazione, specializzazione in Design, Arredamento, Lifestyle
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