Stucco veneziano: caratteristiche, usi e applicazioni


Se ti hanno detto che lo stucco veneziano è “antico”, allora non ne conoscono tutte le diverse applicazioni possibili. Ecco tutto quello che c’è da sapere: cos’è, quanto costa, le tecniche per applicarlo, come si pulisce.

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Stucco veneziano: cos’è

Lo stucco veneziano è una tipologia di rivestimento murale per interni, che prende il nome dalle decorazioni degli antichi palazzi di Venezia. Qui era usato sia per il suo ottimo risultato estetico sia per la comprovata resistenza all’umidità.

E’ una tecnica applicabile su superfici piane, ma anche cornici e colonne, per donare un effetto di design unico nel suo genere in quanto buona parte del risultato finale dipende dall’abilità del decoratore. Questa tecnica è adatta ad ambienti di stampo classico, ma anche più moderni e contemporanei per il suo effetto in rilievo mixato con finitura lucida.

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Tecnicamente, lo stucco veneziano è un prodotto a calce che si ottiene da una particolare miscela di grassello di calce, calce aerea, acqua, insieme ad una polvere impalpabile di marmo. Il risultato finale determina uno stile elegante e raffinato, grazie alle sue sfumature intrinseche che generano giochi di luce e donano fascino a tutto l’ambiente. Per ottenere un effetto liscio e lucido saranno necessarie più mani di prodotto mediante la spatola.


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Si tratta inoltre di una tecnica estremamente versatile, applicabile praticamente con tutti i colori, dai più tenui ai più accesi. Nelle abitazioni moderne, ad esempio, lo stucco veneziano bianco o nero conferirà immediatamente un tocco di classicismo. La parola d’ordine è “personalizzazione”. Questa particolare pittura si adatta a qualsiasi ambiente della vostra casa; perfino in cucina e in bagno, dove l’umidità è più frequente.

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Stucco veneziano: quanto costa

Sebbene sia possibile applicare lo stucco veneziano in autonomia, per un risultato ottimale è sempre meglio rivolgersi a personale più esperto. Ci risulta assai difficile trovare un prezzo che sia valido per tutti in quanto il suo costo è strettamente legato alla manodopera e alle sue velleità.

In linea di massima, il costo varia a seconda di:

  • esecuzione con colori chiari rispetto a quella con colori più intensi (soprattutto se diversi);
  • quantità dei metri quadrati da coprire;
  • condizione pre-esistente dei muri (se sono già idonei alla posa o da trattare preventivamente, ecc…).

Facciamo delle stime valide al momento in cui si scrive: nel milanese la sua applicazione costa circa 30 euro/mq, più a sud i prezzi scendono intorno ai 24 euro/mq.

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Stucco veneziano: tecniche di applicazione

Le tecniche impiegate sono essenzialmente due, differenti per metodo di stesura e tempo di lavorazione necessario. In ogni caso, per applicarlo è fondamentale avere come base una parete di gesso.

Se scegliete un’applicazione fai-da-te, per prima cosa dovrete colorare lo stucco ovvero miscelarlo con la vernice della tonalità che preferite: affinché la miscela si addensi al punto giusto, sarà necessario lasciarla riposare almeno 24 ore.  Anche nel colore, le possibilità di personalizzazione sono numerosissime. Che sia mono o policromatico, via libera quindi alla creatività e alla sperimentazione.

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Mentre aspettate che il composto sia pronto, potete dedicarvi alla preparazione della parete su cui realizzerete la nuova finitura. Come già detto, è necessario che sia in gesso per permettere allo stucco di aderire al meglio. Infatti, si comincia proprio dall’applicazione di uno speciale fondo che isoli il gesso, per poi procedere alla decorazione vera e propria tramite la spatola. Ricordate che la rasatura iniziale del gesso è un passaggio imprescindibile per un risultato uniforme e liscio.

Nella maggior parte dei casi si fanno tre passate di stucco sovrapposte, ma si può arrivare fino a sei nelle decorazioni più complesse; si consiglia di seguire movimenti ad arco e verso direzioni diverse se si desidera ottenere un risultato policromo e unico.

Tra una fase e l’altra bisogna sempre aspettare dalle 4 alle 5 ore; anche nell’ultima fase è molto importante la rasatura per rendere la superficie più lucida possibile. Una modalità più rapida, ma meno pregevole, è l’applicazione con il pennello. In entrambi i casi, a fine lavoro sarà necessario un foglio di carta vetrata a grana fine (220), che elimini i segni lasciati dallo strumento scelto.

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Stucco veneziano: come si pulisce

Caratteristica fondamentale per pulire lo stucco veneziano è la presenza dello strato protettivo di una particolare cera: senza di esso, non sarà possibile lavarlo in nessun caso, ma solo spolverarlo con un panno di cotone oppure un pennello con setole morbide. Se invece è presente questo rivestimento, sarà possibile pulire lo stucco veneziano con soluzioni molto semplici disponibili in commercio.

Basterà un semplice panno in pelle bagnato con acqua calda e un sapone delicato con pH neutro (in quantità moderate) per rimuovere anche piccole macchie. In rari casi, l’utilizzo del sapone potrebbe provocare un’alterazione dell’estetica del rivestimento, quindi si consiglia di provarlo prima in un angolino poco visibile della parete. In ogni caso, sarà sempre meglio non esercitare una pressione eccessiva con il panno che si sta utilizzando. Nel caso in cui eventuali macchie siano difficili da rimuovere, esistono prodotti specifici come ad esempio il detergente spray universale Filabrio, ampiamente consigliato per smacchiare superfici smaltate.

Un segreto che permette di preservare nel tempo l’estetica dello stucco veneziano è quello di prevedere una manutenzione periodica (almeno ogni paio d’anni) che prevede la pulitura e la ri-applicazione della cera protettiva.

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Maria Chiara Barsanti

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