Scaldavivande: consigli per gli acquisti

Se siete alla ricerca di uno scaldavivande, ecco dei consigli per gli acquisti. Per prima cosa vedremo la differenza tra quelli elettrici e quelli non elettrici, così da capire qual è quello che fa per voi. Infine, vi daremo dei consigli utili per scegliere dei modelli pratici ed economici.

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Quando si parla di scaldavivande, spesso si fa una gran confusione in quanto con lo stesso termine ci si riferisce a più modelli.

Infatti, esistono gli scaldavivande che sono semplici contenitori per il cibo che lo mantengono caldo per qualche ora, le classiche lunch box per intenderci. Vengono anche definiti passivi.

Poi, ci sono proprio gli scaldavivande in grado di riscaldare gli alimenti e sono i modelli elettrici. Questi vengono definiti attivi. Infine, non mancano i modelli ibridi in grado di fare entrambe le cose.

Per fare un po’ di chiarezza e per capire qual è lo scaldavivande che fa per voi, vediamo prima come funzionano i diversi modelli. Poi, ci concentreremo su alcune caratteristiche importanti per l’acquisto.


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Scaldavivande elettrico: come funziona

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Lo scaldavivande elettrico è un modello attivo, ma eventualmente può essere anche ibrido. In entrambi i casi si tratta di due tipologie che sono in grado di riscaldare il cibo contenuto al loro interno.

Bisogna sottolineare che rispetto ai modelli passivi sono più costosi, ma sicuramente sono una garanzia per avere il proprio pasto sempre caldo al punto giusto.

Lo scaldavivande elettrico funziona grazie ad un piccolo motorino integrato che si attiva nel momento in cui viene inserito in corrente.

Alcuni modelli, invece, sono dotati di batteria e sono particolarmente comodi per chi viaggia in quanto non c’è bisogno di avere per forza a disposizione una presa elettrica.


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Per quanto riguarda chi lavora davanti ad un pc, i modelli più consigliati sono quelli dotati di cavo USB. In questo modo si possono inserire direttamente nella porta USB del proprio computer. Questi, però, si possono tranquillamente collegare anche alla propria auto.

Scaldavivande non elettrico: come scegliere il migliore

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I modelli non elettrici rientrano nella categoria degli scaldavivande passivi. Ciò significa che sono in grado solamente di mantenere caldo il cibo al loro interno, ma non di riscaldarlo.

In questo caso, è veramente fondamentale che siano di un buon materiale isolante, capace di trattenere quanto più possibile il calore.


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Fondamentalmente se ne trovano di due tipi: quello in plastica dura e quelli in acciaio inox o alluminio. Vediamo nel dettaglio i pregi ed i difetti di entrambi.

Scaldavivande in plastica dura

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Gli scaldavivande in plastica dura hanno il pregio di essere abbastanza economici e maneggevoli. Infatti sono anche particolarmente leggeri.

Non hanno però una resistenza eccellente. Ciò significa che con il tempo potrebbero rovinarsi ed avrete bisogno di sostituirli.

Scaldavivande in acciaio

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Lo scaldavivande in acciaio inox è sicuramente il modello migliore che c’è in commercio. Resistente, ottimo isolante e facile da lavare. Come svantaggio, però, è un po’ più pesante e sicuramente anche più caro rispetto ai modelli in plastica.

Che design scegliere per lo scaldavivande

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Il design è sempre un aspetto importante da considerare quando si compra qualcosa. Per quanto possa sembrare secondario, invece anche nella scelta dello scaldavivande ha un ruolo chiave.

In questo caso, però, è importante per una questione di praticità. Ad esempio, considerando che lo scaldavivande deve essere portato ovunque, è meglio scegliere un modello abbastanza compatto, dalle linee molto pulite. Inoltre, assicuratevi sempre che sia dotato di manici.

Molto importante è anche la presenza di una valvola di sfiato per evitare che si possa formare la condensa per via del calore degli alimenti ed una chiusura ermetica per non far fuoriuscire nulla.

Infine, se scegliete un modello elettrico, meglio assicurarsi che ci sia un display. Vi sarà più comodo per controllare lo stato della batteria ed anche per regolare la temperatura.

Qual è la capienza giusta per uno scaldavivande

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Uno dei problemi che ci si pone più spesso è: quanto deve essere grande uno scaldavivande? In questo caso la risposta è molto soggettiva. Infatti la capienza dipende esclusivamente dalla quantità di cibo che siete soliti mangiare e che volete quindi portare con voi.

Ad ogni modo, sicuramente è utile preferire degli scaldavivande con le vaschette divise in scomparti, in modo da non mischiare gli alimenti. Assicuratevi anche che siano estraibili così da poterle lavare più facilmente.

Quanto costa uno scaldavivande

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Fortunatamente, possiamo dire che uno scaldavivande non ha un costo eccessivo. Anzi, i modelli passivi più economici si agirano intorno ai 10 euro.

Gli scaldavivande attivi o ibridi, invece, hanno un prezzo leggermente maggiore in quanto partono dai 20 euro circa fino a salire anche intorno ai 60 euro.

In questo caso, però, parliamo di modelli di ottima qualità, dotati anche di accessori come ad esempio cavi extra oppure posate o altri utensili.

Consigli per gli acquisti dello scaldavivande: immagini e foto

Se siete alla ricerca di uno scaldavivande, non esitate a dare uno sguardo alle immagini della seguente galleria. Avrete modo di osservare diversi modelli e potrete capire qual è quello più adatto per voi.

Federica De Blasio
  • Laurea magistrale in lingue e letterature moderne
  • Autore specializzato in Arredamento
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