Quale zucchero scegliere?

Lo zucchero è un alimento condannato da molti per le sue tante calorie e i rischi che si corrono facendone abuso per questo, spesso si ricorre ad alternative che talvolta possono rivelarsi inutili o semplici inganni. Quando ci troviamo al bar davanti alla scelta tra molti tipi di zucchero, da quello bianco a quello di canna, tra fruttosio e dolcificanti oppure un buon cucchiaino di miele, semplice e naturale, come dobbiamo comportarci? Facciamo un po’ di chiarezza e vediamo nel dettaglio come scegliere al meglio lo zucchero che fa al caso nostro.

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Quindi come scegliere lo zucchero “migliore“? Realmente ne esiste uno oppure dobbiamo abituare il nostro palato ad assumere meno zucchero? Il saccarosio si nasconde in moltissimi alimenti, talvolta neppure ci accorgiamo di come lo zucchero possa celarsi in molte pietanze senza saperlo.

Solitamente viene utilizzato anche come conservante ed è facile trovarlo in moltissimi prodotti già pronti, sia dolci che salati e soprattutto in quelli confezionati come merendine, snack o bevande. In commercio ci sono molte alternative allo zucchero, ma si raccomanda caldamente di evitare i dolcificanti artificiali, il cui consumo potrebbe addirittura rivelarsi peggiore rispetto allo zucchero comune da tavola.


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Dunque il suggerimento è cercare di ridurre il consumo di zucchero cercando di individuarlo anche nei prodotti che comunemente consumiamo ed imparare a leggere le etichette è senz’altro una buona abitudine da adottare, per capire quanto e quali tipi di zucchero stiamo introducendo nel nostro organismo.

Zucchero

Zucchero bianco o grezzo?

Come districarsi tra le tante proposte di zucchero in commercio? Davvero ne esiste uno migliore dell’altro e quali sono le differenze che intercorrono tra una qualità e l’altra? Lo zucchero comune detto anche zucchero bianco o saccarosio, contiene al suo interno molecole di glucosio e fruttosio e un valore energetico di circa 390 Kcal per 100g.

Si ricava solitamente dalla pianta della barbabietola da zucchero oppure dalla canna da zucchero. Lo zucchero grezzo o integrale, invece, viene definito in ogni caso saccarosio e si distingue da quello bianco per il suo tipico colore bruno, dalle sfumature giallastre-beige ed è sicuramente meno raffinato di quello da tavola bianco, dato che al suo interno compare una buona quantità di melassa. Questa sostanza può variare da qualità a qualità e molto dipende anche dal processo di lavorazione e raffinazione: più sarà scuro lo zucchero più quantità di melassa sarà presente all’interno.


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Rispetto allo zucchero bianco contiene più sali minerali e vitamine, anche in piccole dosi se quantificato con la quantità giornaliera di zuccheri che un essere umano può assumere normalmente.

Esistono poi, validi sostituti dello zucchero, come il fruttosio che notoriamente possiede un potere dolcificante superiore al glucosio, con un indice glicemico più basso. Questo accade perché in seguito alla sua assunzione non entra direttamente in circolo, ma subisce un processo di metabolizzazione nel fegato.

Ciò non significa che il consumo di fruttosio possa essere maggiore rispetto allo zucchero comune, anche in questo caso si possono constatare evidenti effetti negativi relativi l’aumento sia dei trigliceridi che dell’acido urico, contribuendo così ad un peggioramento della funzione metabolica.


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Questo tipo di zucchero lo troviamo “nascosto” in molti prodotti da forno confezionati, come merendine e torte pronte, ma anche nelle caramelle, le bevande già zuccherate e talvolta anche negli yogurt aromatizzati più elaborati o farciti con cereali e cioccolato. Solitamente, insieme al fruttosio, si è soliti citare lo sciroppo di glucosio, usato in particolare dalle industrie alimentari dato il costo ridotto e il suo alto potere dolcificante. 

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Alternative naturali allo zucchero

Una valida alternativa al consumo di zucchero è senza dubbio il miele, sicuramente più naturale nei suoi processi di lavorazione, può essere scelto in base ai propri gusti. Infatti, in natura si possono trovare tutta una serie di varietà, il cui sapore e aroma varia in base alla lavorazione e all’estrazione: da quello comune millefiori, a quello d’acero fino a quello di castagno, notoriamente più scuro e aromatico, perfetto per addolcire tisane o infusi a base di erbe e fiori.

Il miele è formato da glucosio e fruttosio ed è meno calorico rispetto al comune saccarosio, visto che contiene una buona percentuale di acqua. Rispetto al comune zucchero da tavola contiene più vitamine e sali minerali e in caso di malattie come il diabete o colesterolo alto, è comunque suggeribile un uso attento e regolato.

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Quale zucchero scegliere?: foto e immagini

Raffaella Gambardella
  • Laureata in Lingue Straniere per la Comunicazione Internazionale
  • Docente di Lingua Spagnola
  • Autore specializzato in Ricette, Cucina, Fotografia
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