Quadro elettrico: caratteristiche e normativa


Cos’è e a cosa serve un quadro elettrico. Quali i materiali e i componenti. Cosa vuol dire avere un impianto a norma? Scopri con noi tutto quello che c’è da sapere in materia, per un quadro elettrico ad hoc. 

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L’impianto elettrico è una delle prime cose ad essere realizzate in casa proprio perché rientra tra le priorità assieme ad acqua e gas. Vediamo insieme di capirci qualcosa in più. Come si compone un quadro elettrico e a che serve? Quali sono le norme di riferimento? Tante le domande che, nel corso della lettura, troveranno esaustiva risposta. Iniziamo.

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Cos’è e a cosa serve

Comunemente detto centralino, il quadro elettrico è parte dell’impianto elettrico, a valle di un circuito di distribuzione. Si potrebbe in un certo senso definire il suo cuore pulsante. A monte si trova invece il contatore da non confondere assolutamente con il quadro elettrico.


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Chiuso in un armadietto ad una o più ante, a seconda delle dimensioni che avrà, custodisce al suo interno tutti gli interruttori di protezione previsti dalla legge:

  • interruttori magnetometrici (1 o 2 moduli di diverso amperaggio)
  • differenziali magnetometrici (solitamente a 2 moduli)
  • differenziali puri o meglio noti come salvavita: importantissimi in quanto ci proteggono in caso di guasto o sovraccarico della linea elettrica staccandosi autonomamente.

Da qui partono i fili elettrici che portano corrente a prese, luci e interruttori vari. Dunque rappresenta il punto da cui si comanda tutto l’impianto elettrico in casa. Opportuno studiarne un’intelligente collocazione in casa.

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Dove posizionarlo

Il quadro elettrico può essere da incasso, da interno o da esterno. Generalmente, però, si posiziona in casa vicino all’ingresso coperto da uno specchio o da un quadro anche se c’è chi preferisce lasciarlo a vista. Se posizionato all’esterno è bene provvedere ad una opportuna protezione. Esso deve essere realizzato secondo uno schema ben preciso e in base agli obblighi di legge. Vediamoli insieme.

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Schema quadro elettrico

Avere uno schema elettrico è di fondamentale importanza. Si tratta di una testimonianza grafica grazie alla quale individuare, sulla piantina di casa, le linee elettriche e relative componenti e funzioni tramite codici e segni grafici. Ogni simbolo corrisponde ad un elemento identificabile facilmente dai tecnici.

Come può tornarci utile? In futuro, se si sviluppa un guasto o dobbiamo aggiungere impianto di climatizzazione o videosorveglianza, avere uno schema elettrico faciliterà il lavoro di intervento e farà risparmiare sui costi!

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Normativa

Sia il contenitore che tutti gli elementi presenti all’interno del quadro elettrico devono essere “a regola d’arte” conformi cioè ad alcune norme. Vediamo quali. La normativa generale riguardo agli impianti elettrici è il DM 37/2008, modificato dal Decreto 19/05/2010. Caratteristiche e specifiche tecniche dei quadri elettrici, invece, sono contenuti nella norma CEI 64-8.

Affinché un impianto possa considerarsi a norma l’installatore deve rilasciare dichiarazione di conformità ad ogni intervento. La mancanza di questo requisito, nel caso di impianto vecchio o non a norma, non ci consentirà di avere agibilità o attestazione di prestazione e energetica (APE).

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Tipologie

Veniamo ora ai principali tipi di quadri elettrici: ne sono essenzialmente tre e ciascuno con una specifica normativa IEC di riferimento.

  1. Quadro elettrico di distribuzione: contiene apparecchi di manovra e protezione.
  2. di automazione: oltre a dispositivi di manovra e protezione contiene al suo interno apparecchi e dispositivi di comando, controllo e segnalazione, relè, inverter, pannelli operatori e molto altro ancora.
  3. di “bordo macchina”: come stabilito dalla normativa IEC 60204 concerne tutto l’impianto elettrico a valle del punto di consegna dell’energia elettrica che alimenta il macchinario.

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Materiali

Ruolo importante, per quanto riguarda il discorso sicurezza, è giocato dai materiali. Essi innanzitutto devono essere conformi a norme CEI e tabelle CEI-UNEL. Ove previsto, contrassegnati dal marchio IMQ. Vediamo insieme le caratteristiche che essi devono avere:

  • adattabilità all’ambiente in cui vengono installati
  • resistenza ad azioni corrosive, termiche e meccaniche

Veniamo ora alle componenti: altro step fondamentale.

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Componenti

All’interno del quadro elettrico troviamo questi componenti:

  1. interruttore generale: stacca la corrente per tutta la casa
  2. interruttori generali di ogni piano (ove presenti)
  3. singoli interruttori che disattivano i vari circuiti: prese, luci, condizionatori, allarmi, caldaia, ecc.

Importante avere questa suddivisione interna in quanto ci consente di non restare senza luce in tutta la casa in caso di guasto o, se dobbiamo eseguire lavori, di togliere corrente solo ad una determinata zona.

Electrical Wiring with wire cutters and blueprints

Prezzo

Sul prezzo giocano vari fattori: caratteristiche tecniche, grandezza e componenti scelti per comporlo. Comunque sia un prezzo indicativo è possibile darlo, giusto per farci un’idea più precisa. Per una scatola da incasso da 4 a 12 moduli puoi spendere € 10, per una un po’ più grande, da 24 fino a 48 moduli, € 30. Per l’esterno la fascia di prezzo è a partire da € 50 fino a € 100-150.

Gli interruttori poi, in base all’amperaggio preferito, hanno un costo a partire dai € 20 fino ai €100.

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Quadro elettrico foto

Se questo articolo ti ha offerto interessanti spunti di approfondimento circa i quadri elettrici, non lasciarti sfuggire le foto qui di seguito che ti propongono altre immagini utili ad approfondire questo mondo. Buona visione.

Paola Palmieri

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