Pasta frolla conservazione

La pasta frolla è la pasta base di numerose ricette di dolci e dessert e nel caso in cui dovesse avanzare o se avete intenzione, di prepararla con largo anticipo, la si può tranquillamente conservare. Semplice e facile da preparare, come tutte le ricette più essenziali nasconde trucchi e segreti per ottenere un impasto perfetto ed impeccabile, capace di mantenere gusto e fragranza anche dopo la cottura.

Esistono tanti tipi di pasta frolla, ma quella tradizionale i cui ingredienti principali sono farina, burro, uova e zucchero non necessita di ingredienti aggiuntivi, dunque né lievito, né olio, né margarina. Il burro è fondamentale per ottenere una pasta morbida e lavorabile, come anche la farina che deve essere specifica per la frolla. Dunque, scegliete una farina doppio zero, visto che la farina zero, più adatta per lunghi lievitati, potrebbe compromettere il risultato finale della pasta.

Notoriamente il risultato esteticamente poco presentabile, si concretizza nel ritirarsi della pasta sia in lavorazione, sia in cottura visto che la farina zero, essendo ricca di glutine, comporterebbe questo spiacevole inconveniente danneggiando la preparazione finale.


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La pasta frolla si può proporre in molte varianti, in particolare si può sostituire la parte grassa del burro con l’olio Evo, l’olio di cocco, il burro chiarificato o in casi eccezionali la margarina se gradite un grasso vegetale. La ricetta tradizionale prevede senza dubbio la presenza del burro, che abbia una massa grassa pari o superiore al 70% se volete ottenere un prodotto profumato e fragrante, dalla consistenza perfetta e durevole per giorni.

Se volete, invece, ottenere una grana fine, evitando che in cottura lo zucchero diventi evidente creando dei puntini di colore scuro, sarebbe meglio utilizzare lo zucchero al velo. La grana fine dello zucchero, quasi impalpabile, consentirà un’ottima lavorazione della pasta e una cottura perfetta a regola d’arte.

La pasta frolla, qualsiasi sia la massa grassa che utilizzate, si può conservare sia in frigorifero se sapete già di utilizzarla a breve per un massimo di due giorni, oppure in congelatore per un massimo di due settimane. Bastano piccole attenzioni per conservare i vostri panetti di pasta frolla e utilizzarli all’occorrenza per le vostre deliziose e fragranti preparazioni!

Conservazione della pasta frolla

  1. Una volta che avrete preparato la vostra profumata pasta frolla, che potete aromatizzare a piacere con vaniglia, buccia grattugiata di limone o arancia ed in base alla destinazione finale della vostra ricetta è bene avvolgere ogni singolo panetto in pellicola per alimenti sigillando con cura tutti i bordi.Pasta-frolla-conservazione
  2. Un suggerimento importante è quello di avvolgere il panetto già leggermente steso con il matterello. Di solito si tende ad avvolgere il panetto di frolla a mo’ di sfera e riporlo direttamente in frigorifero o in congelatore. E’ suggeribile stendere leggermente il panetto in rettangoli di 20×20 centimetri, avvolgerli in pellicola trasparente per alimenti con estrema cura e sistemarli in frigorifero o in congelatore così, al momento della lavorazione, innanzitutto si scongelerà prima e sarà sicuramente più lavorabile. Questa tecnica garantirà di non spezzare la pasta frolla al momento della lavorazione, bensì procedere alla preparazione con molta più facilità.Pasta-frolla-conservazione

Videoricetta per la preparazione della pasta frolla


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Conservazione della pasta frolla foto e immagini

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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